01/08/2026
𝐋𝐚 𝐓𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚? 𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢
Diciamolo subito. Nel 2026 la tari per le utenze domestiche aumenterà.
Sono stati pubblicati sull’albo pretorio del nostro Comune i documenti relativi al piano economico finanziario (pef), il parere dell’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (Ager Puglia) e le nuove tariffe tari.
Dai documenti emerge che, nonostante vengano destinati ben 650 mila euro (350 mila di imposta di soggiorno e 300 mila di vendita di materiale da riciclo) per neutralizzare gli aumenti dei costi del servizio, le utenze domestiche subiranno un aumento che va dal 10 al 15%.
Nella prima proposta di delibera approdata in commissione, si era deciso di utilizzare buona parte dei 650 mila euro per le utenze domestiche evitando gli aumenti. Ma pochi giorni prima del consiglio comunale del 27 luglio, la maggioranza di centro destra, decide di effettuare una inversione a U presentando un emendamento che assegna alle utenze domestiche solo il 25% del beneficio (165 mila euro su 650 mila) nonostante queste rappresentino oltre il 55% delle utenze.
Una scelta politica chiara che penalizza le famiglie già pesantemente colpite dai rincari energetici, dall’aumento dei prezzi e da bassi salari.
Non sarebbe stato più equo ripartire la riduzione in base ai costi da coprire e quindi attribuendo alle utenze domestiche il 55,25% e a quelle non domestiche il 44,75% come formulato nella proposta arrivata in commissione consiliare? Cosa ha costretto la maggioranza a cambiare radicalmente idea?
Le nuove tariffe approvate penalizzano inoltre le famiglie numerose, a basso reddito e gli anziani. L’aumento della quota variabile, legata al numero di occupanti, e la leggera diminuzione di quella fissa, legata ai metri quadrati, avvantaggia coloro che vivono in abitazioni di grandi metrature che riusciranno a neutralizzare gli aumenti della quota variabile. Una ulteriore e inaccettabile ingiustizia.
Il nostro comune da molti anni ha raggiunto un livello di raccolta differenziata che si aggira attorno al 70% ma non riesce a superare questa soglia. I cittadini, diligentemente, svolgono il proprio dovere civico ma la percentuale non aumenta perché evidentemente alcune utenze non domestiche non pongono la stessa attenzione.
Ma c’è di più…Da oltre 2 anni il nostro Comune ha esternalizzato alla società Publiservizi il servizio di riscossione con l’obiettivo di recuperare l’enorme evasione tributaria (quasi il 40% degli utenti non paga la tari). Visto che versiamo regolarmente a questa società quasi 1 milione di euro all’anno è possibile sapere quanto è stato riscosso finora? Quanti accertamenti sono stati effettuati? Quante utenze fantasma sono state scoperte grazie all’incrocio delle banche dati fornite dall’agenzia delle entrate e dai gestori delle utenze elettriche? È sostenibile una spesa del genere se la riscossione non avviene o solo in minima parte?
Infine chiediamo perché negli avvisi Tari 2026 già emessi in acconto, non sia stato inserito il bonus rifiuti come stabilito dall’Arera che prescrive inderogabilmente l’erogazione dell’agevolazione entro il 30 giugno.
Non siamo e non saremo semplici spettatori ma attenti e propositivi nell’esclusivo interesse della nostra Città.