29/06/2021
Riflessioni ❤️
Emanuele, mio amato,
il mio libro più bello lo tenevo lì, a fianco a me, poggiato sul comodino, vicino al letto.
Avevo provato a sfogliarlo e tentato di leggerlo con attenzione.
Mi ero perso presto però. Dopo i primi capitoli, si cambiava linguaggio. Non conoscevo i simboli, non capivo il senso delle frasi e neppure riuscivo a dare un significato alle immagini, ai doppi sensi, agli spazi vuoti .
A mia discolpa il fatto di esser stanco, di lottare continuamente perché tutto il resto andasse bene... credevo fosse questo importante…
Pensavo che avrei avuto tempo per leggere e comprendere Il contenuto del libro, ma intanto mi fermavo alla confortante bellezza della copertina. Sarebbe venuto il momento, pensavo, ma intanto, lui, da solo, continuava a scriversi.
Mi sbagliavo, perché il tempo non c'è stato e quel libro, scritto a più mani, capolavoro della mia vita, sto tentando di leggerlo adesso, di interpretarlo, comprenderlo, memorizzarlo.
…È tardi per condividerlo con te, dirti quanto mi piace, mi appassiona e coinvolge… è tardi per dirti quanto infinitamente io ti ami.
Ma non perderò una sola occasione per scongiurare che altri capolavori unici e irripetibili restino chiusi, non letti e non amati a sufficienza.
Sfogliate con delicatezza le pagine di vita che i vostri figli tentano di comporre, tenetele in grembo anche quando vi sentite inadeguati e analfabeti.
Arriverà un momento in cui tutto sarà chiaro e potrete scrivere un nuovo tratto di vita insieme. Voi e i vostri figli.
Io e te.
(papà Gianpietro ha scritto quel libro che parla della sua rinascita attraverso il figlio scomparso in un fiume. Clicca sul link per ordinarlo, aiutando la Fondazione Ema Pesciolinorosso: http://bit.ly/eratuttoperfetto)