09/08/2023
OGGI 9 AGOSTO, L'ITALIANO RICORDA:
1866 - TERZA GUERRA PER L’INDIPENDENZA D’ITALIA, A BEZZECCA GARIBALDI SPEDISCE IL CELEBRE TELEGRAMMA "OBBEDISCO".
“OBBEDISCO” è il contenuto del telegramma scritto da Giuseppe Garibaldi, allora Capo del Corpo dei Volontari “Cacciatori delle Alpi”, il 9 agosto 1866 da Bezzecca, in risposta al Generale Alfonso La Marmora, che gli aveva intimato di fermare la sua inarrestabile avanzata verso Trento contro gli austriaci nella terza guerra d'indipendenza.
Il telegramma originale è conservato presso l'Archivio Centrale di Stato, una copia è conservata anche presso il Palazzo del Quirinale, la trascrizione che La Marmora consegnò al re, conservata fino al 1993 presso Casa Savoia, fu consegnata all'Archivio di Stato di Torino.
L'Obbedisco di Garibaldi è entrato subito e stabilmente nelle principali raccolte di citazioni.
Già con la Battaglia di Bezzecca (21 luglio 1866), il Generale Garibaldi aveva dato prova di comandare uno dei pochi Corpi italiani che nella terza guerra d’indipendenza dimostrava capacità non solo di tenere testa al nemico, ma addirittura di avanzare e conquistare territorio prezioso ai fini della guerra.
Il telegramma venne spedito dal volontario garibaldino di origine romagnola Respicio Olmeda in Bilancioni (1839 – 1901) nato a nel Comune di San Giovanni in Marignano (Rimini) che era addetto alle comunicazioni del Corpo di Garibaldi.
Tuttavia, quella vittoria non fu sufficiente a mutare le sorti di uno scontro sul campo che stava vedendo gli austriaci, negli altri settori del fronte italo-austriaco, prevalere sulle Armate dei Savoia.
A Custoza l'Esercito Italiano subì una storica sconfitta, seguita successivamente da quella avvenuta dalla flotta a Lissa.
L'Italia, essendo alleata della Prussia, vinse comunque la guerra, ottenendo il Veneto dall’Austria.
Fonte: Max il granatiere.