06/09/2026
Si è conclusa ieri sera, sabato 5 settembre, all’Auditorium comunale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la tre giorni dedicata al 170° anniversario dell’autonomia comunale di San Gregorio di Catania.
Una celebrazione che ha avuto il sapore autentico delle nostre radici e che, attraverso linguaggi diversi, ha raccontato ciò che rende una comunità profondamente legata alla propria storia: la memoria, le persone, la cultura e il senso di appartenenza.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale e del presidente della Pro Loco Nerino Cutuli, che hanno promosso e sostenuto l’iniziativa in una preziosa sinergia, a conferma di quanto la collaborazione tra istituzioni e realtà associative rappresenti una forza importante per la nostra comunità.
A seguire, un momento musicale particolarmente emozionante con Alfio Patti e Carmelo Pezzino, in cui è stato presentato alla comunità “Balcuni incantatu”, l’Inno di San Gregorio di Catania, con testo e musica dell’Aedo dell’Etna Alfio Patti.
Avere un inno significa dare una voce musicale alla propria identità. Significa riconoscersi in parole e melodie capaci di evocare luoghi, memoria, sentimenti e appartenenza. E ieri sera, ascoltandolo insieme, tanti sangregoresi hanno vissuto proprio questa emozione: quella di sentirsi parte di una storia comune, di una comunità che si riconosce e si celebra.
La serata è proseguita con la proiezione del documentario “I Sangregoresi si raccontano”, con la regia di Alfio Patti, la produzione di Gianluca Purrello, le fotografie e le riprese di Giuseppe Giulio e il montaggio di Gregorio Sciuto.
Attraverso le testimonianze di alcuni sangregoresi storici, il documentario ha restituito al pubblico qualcosa di molto più prezioso di un semplice racconto: l’anima di San Gregorio.
Le loro voci hanno attraversato il tempo, riportando alla luce ricordi, tradizioni, volti, luoghi e vicende che appartengono alla memoria collettiva. Una memoria viva, capace di parlare al presente e di consegnare alle nuove generazioni il valore di ciò che è stato.
Il pubblico, profondamente coinvolto e commosso, ha seguito ogni momento con grande partecipazione, riconoscendosi in quei racconti e in quelle immagini che hanno restituito alla comunità un pezzo della propria identità.
Alla serata hanno preso parte anche gli agenti del Comando della Polizia Municipale di San Gregorio di Catania, insieme al Comandante dott. Mario Sorbello, e l’Onorevole Salvo Giuffrida. La loro presenza ha rappresentato un ulteriore segno di attenzione e vicinanza alle istituzioni e alla comunità sangregorese, in una ricorrenza così significativa. L’Amministrazione Comunale desidera rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza.
Alla Pro Loco di San Gregorio di Catania e al suo presidente Nerino Cutuli, per la preziosa sinergia, la collaborazione e l’impegno profuso nella realizzazione di un’iniziativa capace di coinvolgere e valorizzare l’intera comunità.
Ad Alfio Patti, per aver accompagnato San Gregorio in questi tre giorni attraverso la musica, la ricerca, la memoria e il racconto, trasformando una ricorrenza storica in un’esperienza culturale ed emotiva di grande valore.
Al consigliere Giuseppe Giulio, per l’impegno, la cura e la sensibilità con cui ha contribuito alla realizzazione dell’evento e alla valorizzazione della memoria della nostra comunità.
All’ingegnere Gregorio Sciuto, per la professionalità e l’attenzione dedicate alla realizzazione del documentario e alla costruzione di un prezioso patrimonio audiovisivo che resterà nel tempo.
E grazie, soprattutto, a tutti i sangregoresi e a tutti coloro che hanno partecipato, condividendo con passione, emozione e affetto questi giorni dedicati alla nostra storia.
170 anni di autonomia sono un anniversario importante. Ma sono soprattutto 170 anni di persone, di storie, di memoria e di comunità.
Ieri sera San Gregorio si è raccontata, si è riconosciuta e, attraverso le voci dei suoi cittadini, ha ricordato a tutti noi quanto sia prezioso custodire le proprie radici per continuare a costruire il proprio futuro.