17/05/2026
Mentre tanti Comuni del Sannio ottengono finanziamenti per contrastare il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio, San Lorenzello continua a pagare il prezzo di ritardi e occasioni perdute.
Su “il Mattino” - Edizione di Benevento di sabato 9 maggio u.s. È stato pubblicato un articolo in cui si evidenzia come, anche nella nostra area, diversi Comuni della Valle Telesina siano riusciti a intercettare risorse e finanziamenti per interventi di messa in sicurezza del territorio. Tra quelli citati figurano San Lorenzo Maggiore, Limatola, Amorosi e Guardia Sanframondi, realtà che hanno ottenuto risorse per affrontare problematiche legate al rischio idrogeologico.
Nel frattempo, la situazione di Valle Santa e, più in generale, dell’area di Mont’Erbano è sotto gli occhi di tutti: accessi compromessi, criticità irrisolte e un’ordinanza del Comune di San Lorenzello che continua a impedire l’accesso alla montagna, limitando la fruibilità di un patrimonio importante per cittadini, famiglie, escursionisti e associazioni.
Va inoltre ricordato che la fragilità di quest’area si è ulteriormente aggravata dopo il grave incendio del 2020, evento che ha inevitabilmente aumentato le criticità del territorio e i rischi connessi al dissesto. Proprio per questo sarebbe stato necessario, negli anni successivi, costruire una strategia concreta di prevenzione, monitoraggio e reperimento di risorse dedicate. Una questione sulla quale le amministrazioni Lavorgna che si sono succedute nel tempo avrebbero dovuto attivarsi con maggiore forza e continuità per contrastare un fenomeno che oggi mostra conseguenze sempre più evidenti.
Le conseguenze non sono teoriche, ma concrete. A seguito di una segnalazione/esposto di un cittadino, persino la Pro Loco è stata costretta ad annullare la manifestazione prevista per il 25 aprile. Un fatto che dovrebbe far riflettere tutti: quando un territorio non è sicuro o non è accessibile, a perdere non è soltanto un evento per la mancata realizzazione, ma perde l’intera comunità.
La domanda è semplice: cosa è stato fatto in questi anni per intercettare fondi e costruire un percorso serio di messa in sicurezza dell’area, tale da consentire il superamento dell’ordinanza del Comune di San Lorenzello che oggi impedisce l’accesso alla montagna? Perché mentre altri Comuni riescono a presentare progetti e ottenere risorse, San Lorenzello continua a restare fermo?