31/05/2026
COMUNICATO ESPLICATIVO
Care concittadine e cari concittadini nei giorni scorsi abbiamo letto che " una classe politica è fallita nel momento in cui inizia a vendere o a svendere i propri beni". Purtroppo, quando si ereditano debiti per oltre 4 milioni di euro per un comune come San Lorenzo Maggiore, diventa difficile poter andare avanti a meno che questi signori che si ergono a paladini del bene comune non ci vogliono aiutare a trovare i soldi per pagare questi debiti.
È UN DATO DI FATTO che i quattro milioni di debiti siano stati certificati da un organo esterno.
Questa amministrazione si è insediata dal giugno 2018; il dissesto è stato deliberato nel luglio 2019. Diventa difficile far credere che in un solo anno questa amministrazione abbia potuto fare debiti per quattro milioni pensarlo, di contro, lascia intendere che i cittadini di San Lorenzo Maggiore siano tutti creduloni.
Il vostro modo di fare e scrivere continua a offendere il popolo laurentino ma cosa ancora più grave è non spendere una parola contro chi realmente ha creato questi debiti.
Come si può pensare di essere credibili se anche la verità più vera viene negata.
QUESTIONE CASA DI RIPOSO. E’ stato scritto che la casa di riposo per gli anziani è stata svenduta per € 300.000, ci saremmo aspettati che prima di diffondere notizie false sull’eventuale svendita di tale immobile le persone che ci accusano si sarebbero adeguatamente informate, invece, hanno creduto alle stupidaggini di qualche ignorante.
Nel tentativo di screditare regnano sovrane malafede e ignoranza !
Malafede perché l’immobile non è stato venduto né tantomeno è arrivata qualche offerta di acquisto!
Ignoranza perché essendo stato pubblicato un bando in cui era previsto che eventuali offerte sarebbero dovute essere al rialzo e non al ribasso, per l’ennesima volta chi ha scritto ha dimostrato di IGNORARE il vero!
AVANTI IL PROSSIMO. È IL TURNO DEL CONVENTO BENEDETTINO . Abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse per il Convento Benedettino sito in C.da Piana dove tutti possono partecipare e in cui è prevista la corresponsione di un canone annuo di € 25.000 per 12 anni (in soldoni trecentomila euro).
Quindi nessuna svendita anzi è vero il contrario. L’ affidamento di gestione a terzi di una struttura di pregio storico e culturale, quale è per la nostra comunità proprio il Convento in questione, rappresenta per l’ Ente una scelta strategica mirata alla valorizzazione del bene, in termini di efficacia e di sostenibilità in quanto la manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico del soggetto che presenterà l’offerta migliore.
L’ obiettivo resta quello di preservare e promuovere il valore storico del complesso, garantendone fruizione dinamica e apertura al pubblico.
L’ eventuale concessione, dunque, garantirebbe non solo la possibilità di attrarre competenze specialistiche e una maggiore capacità di intercettare occasioni di sviluppo per il territorio ma anche aumento delle entrate per l’ ente che andrebbero a coprire parte del mutuo da stipulare per pagare i debiti del dissesto.
Si evidenzia quindi che ogni scelta adottata dall’ Ente è orientata alla tutela dei cittadini con obbiettivo primario di garantire una gestione responsabile ed equilibrata delle risorse comunali. Nello scenario in cui ci collochiamo le decisioni mirano anche ad evitare che il peso dei debiti possano gravare in maniera eccessiva sulle famiglie e sulla collettività .
Ciò che meraviglia è che ancora oggi qualcuno riesca ad ignorare la reale situazione delle casse comunali. Forse la memoria amministrativa è diventata selettiva dimenticando che sono state le scelte del passato a produrre queste conseguenze.
P.S. NON TEMIAMO NESSUNO E IN MODO PARTICOLARE NON TEMIANO I BUGIARDI MATRICOLATI.