27/07/2026
✨𝐃𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐄𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐀𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨: 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀✨
La Festa di Cerasuolo è ormai diventata un appuntamento fisso per la nostra comunità. Ogni anno è l’occasione per ritrovarci, stare insieme e riscoprire il valore delle nostre tradizioni.
Quest’anno, però, la festa ha avuto un significato ancora più speciale, perché ricorre il decimo anniversario della chiesetta dedicata alla Beata Elena Aiello.
Dieci anni possono sembrare pochi nella storia di una comunità, ma sono abbastanza per fermarsi a riflettere sul valore che questo luogo ha assunto per tutti noi.
Molti lo ricordano bene: prima di diventare una chiesetta, l’edificio era una scuola.
Tra le sue mura sono cresciute generazioni di bambini. Si imparava a leggere e a scrivere, sì, ma anche a vivere insieme come comunità. Era un luogo pieno di vita.
Quando la scuola chiuse, molti anni fa, per la nostra contrada fu un momento difficile. La chiusura di una scuola non significa soltanto perdere un servizio: significa vedere spegnersi uno dei luoghi simbolo di una comunità.
Per questo, quando dieci anni fa l’edificio ha riaperto le sue porte come chiesetta, la gioia è stata grande. Non era semplicemente cambiata la destinazione di un immobile: tornava a vivere un luogo che appartiene alla nostra storia.
Quella riapertura ci ha ricordato una cosa semplice ma importante: a Cerasuolo c’è una comunità viva. Una comunità che continua a credere nelle proprie radici, che non si rassegna allo spopolamento e che sente il bisogno di avere luoghi in cui incontrarsi e condividere momenti importanti della propria vita.
In questi dieci anni la chiesetta è diventata un punto di riferimento. Ha accolto momenti di fede, di gioia e di raccoglimento; ha visto famiglie ritrovarsi, bambini crescere e gli anziani trasmettere ricordi e valori alle nuove generazioni.
Per questo il decimo anniversario non è soltanto una ricorrenza. È il segno di una comunità che ha saputo restituire vita a un luogo destinato a rimanere in silenzio.
Le comunità, del resto, non vivono soltanto grazie ai servizi o alle infrastrutture. Vivono grazie alle persone: a chi dedica tempo agli altri, a chi organizza iniziative come quella della festa, a chi mantiene vive le tradizioni e trasmette ai più giovani l’orgoglio delle proprie origini.
Anche la Festa in onore della Beata Elena Aiello rappresenta questo. Non è solo un momento di musica e convivialità, ma un’occasione per ritrovarci, rafforzare i legami che ci uniscono e ricordarci quanto sia importante continuare a dare vita al nostro territorio.
L’augurio del Comitato è che questa chiesetta continui a essere, ancora per molti anni, un luogo di fede, di incontro e di speranza, e che rimanga il simbolo di una comunità capace di custodire la propria storia guardando con fiducia al futuro.
Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile queste bellissime giornate.
Grazie alla Parrocchia di San Giovanni Battista, a don Luciano Fiorentino, a don Massimo Iaconianni e alle Suore dei Minimi della Passione, alla Madre Generale, per la loro costante vicinanza.
Grazie al Sindaco Cosimo de Tommaso e all’Amministrazione Comune di San Lucido URP per il sostegno e la collaborazione.
Grazie a tutte le persone dietro le quinte: Andrea De Luca,
Emilio E Adriana Sotero,
il Presidente e tutti i componenti del Comitato Paola Sud - Fosse ,
Medtec,
Arcana Impianti di Eugenio Genovese,
Marco Lia,
Massimo Sciammarella,
Renato Marchese per aver offerto i fuochi pirotecnici,
il signor Franco Papandrea per le luminarie, Protezione civile demetrea,
Agri Armonia di Giovanni e Luigi,
Fabio amendola e Giovanna Chianello,
Calabria Maceri,
le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale.
Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che, con il loro impegno e la loro disponibilità, rendono possibile ogni anno questa festa. Senza il loro lavoro nulla sarebbe possibile.
Infine, grazie a tutti coloro che hanno partecipato. La vostra presenza è la conferma più bella che il lavoro del Comitato ha un senso e ci incoraggia a continuare, con lo stesso entusiasmo, anche negli anni a ve**re.