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Firma ora il   per garantire a tutte le figlie e a tutti i figli d’Italia le stesse opportunità.Grazie a questo referend...
16/09/2024

Firma ora il per garantire a tutte le figlie e a tutti i figli d’Italia le stesse opportunità.

Grazie a questo referendum, l’Italia si allinea alle norme sulla cittadinanza dei grandi Paesi europei: dopo 5 anni di permanenza legale in Italia, si potrà richiedere la cittadinanza italiana e trasmetterla alle proprie figlie e ai propri figli minorenni.

Per troppi anni, il Parlamento è rimasto immobile di fronte alle richieste di molte persone nate e/o cresciute in Italia, che vivono, studiano e lavorano contribuendo al presente e futuro del nostro Paese, ma che non sono ancora riconosciute per quello che sono: italiani e italiane a tutti gli effetti.

Con il referendum diamo la parola a cittadini e cittadine per dimostrare che nel garantire tutele e opportunità non si toglie nulla a nessuno, ma si aiuta l’intero Paese a crescere.

Siamo figlie e figli d’Italia, di un’Italia più giusta.

𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔 𝗢𝗥𝗔 𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘 𝘀𝘂 www.referendumcittadinanza.it

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𝐋𝐚 𝐒𝐒 𝟐𝟖𝟑 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐬𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 🚧⚠️Il 21 marzo 2024, in un post su Facebook, il S...
06/08/2024

𝐋𝐚 𝐒𝐒 𝟐𝟖𝟑 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐞, 𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐬𝐚𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 🚧⚠️

Il 21 marzo 2024, in un post su Facebook, il Senatore Fausto Orsomarso, dopo alcune interlocuzioni con ANAS, aveva assicurato che la SS 283 "Delle Terme Luigiane" sarebbe stata riaperta entro luglio 2024, salvo complicazioni. Tuttavia, ad oggi, la realtà dei fatti è ben diversa.

Dagli ultimi sopralluoghi risulta evidente che non solo i lavori non sono terminati, ma mancano ancora le travi fondamentali su cui dovrebbe essere posato il manto stradale. Questa situazione dimostra una grave mancanza di rispetto per i cittadini che continuano a subire disagi, mettendo in crisi i collegamenti tra la Valle dell’Esaro e la costa tirrenica.

Esprimiamo solidarietà all’azienda edile che, negli anni, ha subito atti intimidatori ed attentati. Tuttavia, questi episodi non possono rappresentare un alibi per i continui ritardi e soprattutto giustificare la mancanza di spiegazioni da parte delle istituzioni preposte. È inaccettabile che, a fronte delle buone intenzioni, la SS 283 non sia ancora stata consegnata, rappresentando un serio problema non solo per i residenti, ma anche per l'economia locale e il turismo.

Chiediamo risposte concrete e trasparenza sui reali tempi di consegna.
▪️ Quali sono le effettive ragioni che continuano a rallentare la consegna?
▪️ Quali le misure adottate per garantire il completamento dell'opera?
▪️ Come si intende evitare ulteriori ritardi?�
I cittadini, che non dimentichiamoci, sono anche i finanziatori dell’opera attraverso le tasse, meritano chiarezza e rispetto.

Non possiamo più tollerare promesse non mantenute. È ora di agire con serietà per risolvere questa situazione.

APPELLO - MAYSOON MAJIDI HA BISOGNO DI NOIVenerdì scorso, una piccola delegazione guidata dal Consigliere Regionale Ferd...
28/07/2024

APPELLO - MAYSOON MAJIDI HA BISOGNO DI NOI

Venerdì scorso, una piccola delegazione guidata dal Consigliere Regionale Ferdinando Laghi ha incontrato Maysoon Majidi nel carcere di Reggio Calabria. Maysoon è molto provata, sia dal dal punto di vista fisico che psicologico, in seguito al rigetto della richiesta di domiciliari con il braccialetto elettronico.

Attivista per i diritti civili e delle donne, Maysoon è fuggita dal regime repressivo dell’Iran per cercare la libertà in Europa, ma ha trovato il carcere con l’accusa di essere una scafista. Il suo presunto accusatore ha in seguito affermato di essere stato frainteso dalla polizia, poiché Maysoon era solo una passeggera di quell'imbarcazione. Nonostante questo, nonostante le prove che Maysoon ha fornito ai giudici, nonché l'assenza di qualunque altro elemento che provi questa accusa, Maysoon resta in carcere.

Maysoon non riesce a darsi pace: «Sono venuta in Europa con la speranza di trovare una nuova casa e una nuova vita in una nazione in cui i diritti umani, libertà e dignità dell'individuo hanno valore. Vi prego di non lasciarmi sola. La vostra azione può fare la differenza tra speranza e disperazione, tra libertà e prigionia» ha scritto Maysoon nella lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In questo momento, Maysoon non deve essere lasciata sola. Chiediamo a chiunque abbia a cuore la sua situazione di spedirle una cartolina, una lettera o una testimonianza di solidarietà al seguente indirizzo:

Maysoon Majidi
c/o Casa Circondariale “Panzera”
Via del Carcere Nuovo, 15
89133 Reggio Calabria

È un gesto semplice che noi non costa nulla, ma che per lei può significare molto. In occasione del suo compleanno il 29 luglio, ma anche successivamente, facciamole sentire concretamente la nostra vicinanza, perché questi 7 mesi di carcere l'hanno devastata.

GRAZIE a tutti coloro che accoglieranno questo appello e/o condivideranno questo messaggio

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔 ✍🏻 UNA FIRMA PER L’ITALIA!📣 Finalmente è possibile firmare online a sostegno del refere...
26/07/2024

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗧𝗔

✍🏻 UNA FIRMA PER L’ITALIA!

📣 Finalmente è possibile firmare online a sostegno del referendum per abrogare l’autonomia differenziata!

1️⃣ Apri il link: https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020 e accedi con lo SPID, la CIE o la CNS

2️⃣ Scorri l’elenco delle iniziative e clicca su “Contro l’autonomia differenziata. Una firma per l’Italia unita, libera, giusta” (il numero dell’iniziativa è 500020)

3️⃣ Premi su sostieni iniziativa, clicca su continua e nuovamente su sostieni iniziativa

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Mentre si chiude una campagna elettorale poco entusiasmante non potevamo fare a meno di dire la nostra senza peli sulla ...
07/06/2024

Mentre si chiude una campagna elettorale poco entusiasmante non potevamo fare a meno di dire la nostra senza peli sulla lingua, nello stile che ci contraddistingue.

Grazie ad Alessandro Amodio e grazie alla Gazzetta del Sud

𝐄 𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐞𝐭𝐭𝐚La fase finale di questa poco promettente campagna elettorale sta iniziando a fare uscire...
05/06/2024

𝐄 𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐞𝐭𝐭𝐚

La fase finale di questa poco promettente campagna elettorale sta iniziando a fare uscire allo scoperto qualche animale notturno, che per anni ha tramato nell’oscurità delle tenebre e degli intrecci politici, ed oggi per opportunismo elettorale non si fa remore di mostrarsi alla luce del sole, seppur nelle vesti di delatore.

Si torna a parlare finalmente di sanità. Non nei termini che avremmo apprezzato, ovvero non si parla di futuro della sanità, di progetti, istanze ed azioni da intraprendere, ma si parla solo di passato. Accuse incrociate che puntano a sminuire i veri problemi e a personalizzare (ancora una volta) un tema che necessiterebbe competenza ed impegno, civico e politico.

I cittadini debbono sapere che nessuna delle due liste in competizione può auto-assolversi dalle gravi responsabilità del passato.

Non può auto-assolversi la lista Popolari Democratici, il cui candidato a Sindaco ha assistito da vicino alle decisioni che hanno portato alla chiusura dell’Ospedale Pasteur. Avviata nel 2007, si è concretizzata nel 2010 con Giuseppe Scopelliti, quando il suddetto candidato a Sindaco ricopriva il ruolo di Consigliere Regionale - per la cronaca, dal 2008 al 2014.

Non può auto-assolversi chi, da Sindaco, nel 2014, ha rinunciato alla possibilità di fare ricorso al Consiglio di Stato per la riapertura dell’Ospedale, tenendo all’oscuro di ogni decisione sia la popolazione che il Consiglio Comunale.

Non può assolutamente auto-assolversi la lista Continuità e Rinnovamento, della quale fa parte la “classe dirigente” che ha amministrato San Marco negli ultimi 30 anni, che di quel Consigliere Regionale era bacino di voti e con il quale ha condiviso storia, misfatti e percorsi politici. Oggi è troppo tardi per fare mea culpa, troppo tardi per accorgersi che negli ultimi 14 anni poco o nulla si è fatto per potenziare la sanità nel nostro territorio e riconoscere ai cittadini il diritto alla salute costituzionalmente garantito.

Non possono auto-assolversi quegli amministratori che negli ultimi anni hanno ignorato ed affossato le vertenze di comitati e gruppi di cittadini, i quali hanno sempre cercato il confronto e il supporto delle istituzioni.

Non possono auto-assolversi quegli amministratori che hanno interessi economici nel settore della sanità privata e neanche chi continua a far finta che questi non esistano.

Infine, non possono auto-assolversi coloro che hanno occupato una carica pubblica elettiva solo grazie alla lista Civetta, malgrado la Civetta abbia imparato a cantare anche di giorno.

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶 𝘖𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪 Anche se l’odio non è un sentimento che ci appartiene, ciò c...
26/05/2024

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶

𝘖𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪

Anche se l’odio non è un sentimento che ci appartiene, ciò che diceva il buon Gramsci non si può certo contestare. Per quanto ci riguarda ci sembra più consono dire che disprezziamo gli indifferenti, tanto quanto i voltagabbana e gli opportunisti.

Non potevamo fare a meno di condividere qualche nostra riflessione riguardo alle prossime elezioni amministrative a San Marco, perché ovviamente noi non resteremo mai indifferenti.

Prima di tutto, ci teniamo ad informarvi che abbiamo provato a costruire un’alternativa. Non all’ultimo momento, ma dal 2021, quando le elezioni erano ancora lontane, la frattura in seno agli ex Popolari e Democratici non era ancora neppure auspicabile, e non vi era opposizione ne in Consiglio Comunale e nè fuori.

Noi (Antonio ed Enrico), in mezzo ad una pandemia, a migliaia di kilometri di distanza da San Marco, abbiamo sentito il bisogno di impegnarci per costruire una comunità diversa, un altro futuro possibile, mettendo il nostro tempo libero al servizio del luogo che amiamo e in cui siamo cresciuti.

Nei limiti imposti dalla lontananza, abbiamo avanzato proposte e suggerimenti all’amministrazione comunale, abbiamo approfondito e studiato molti temi, tra cui la vicenda dell’ex ospedale, aprendo il dialogo a diversi livelli istituzionali e sottolineando la necessità di un impegno congiunto tra cittadinanza ed amministratori (di maggioranza e di minoranza). Lo abbiamo fatto limitando al massimo l’esposizione mediatica dei nostri nomi e volti, seppur la presenza di Controvento sui mezzi di informazione locale è stata costante.

In tre anni e mezzo di attività, nessuno ci ha mai avvicinato, abbiamo sempre dovuto rincorrere. Molti di quelli che a qualche settimana dalle elezioni si sono scoperti amanti della politica, della nostra comunità e del bene comune non li abbiamo né visti e né sentiti, neanche quando abbiamo cercato di tirarli per la giacca. Quando si deve mescolare lo sterco alla terra nessuno vuole sporcarsi.

Noi c’eravamo per una lista di alternativa. Non c’è stata - ancora una volta - la volontà condivisa di sporcarsi le mani di sterco, perché questo terreno è ormai troppo arido dopo anni di monocolture e disserbanti. Senza concime e senza sudore non potrà nascere nulla di buono.

È chiaro che non ha prevalso la vera politica, ma altre logiche, dalle quali abbiamo preso le distanze con decisione. Tuttavia, mai ci tireremo indietro dalla nostra vera vocazione, dalla nostra passione e missione.
Mai rinunceremo all'impegno sociale, all'ascolto delle vostre preoccupazioni e delle vostre idee. Mai abbandoneremo l'amore per la nostra comunità.

Desideriamo ringraziare di cuore tutte le persone che ci hanno accolto calorosamente durante queste settimane pre - campagna elettorale, dimostrandoci affetto e amicizia.

Nonostante tutto, non ci fermeremo, continueremo ed essere quello che siamo già stati: voce autonoma, impegno e proposte.
Chiunque amministrerà, se vorrà, troverà in noi un alleato leale e/o un oppositore critico ed intransigente. Siamo disponibili a qualsiasi cosa per il bene comune, da vicino e da lontano.

Per chiunque voglia impegnarsi attivamente senza aspirare a candidature autoreferenziali in eventuali future liste, le nostre porte sono e resteranno sempre aperte. Le elezioni per noi sono il mezzo, non il fine della vita democratica. Cosa che, mai come adesso, bisogna ricordare!

Per questa volta ci impegneremo ad essere buoni contadini per dissodare la nostra terra arida con i semi della solidarietà, della conoscenza, della cultura e di una nuova solidarietà.

La salute è un lusso per pochiAnche Fagnano entra nel commercio delle prestazioni sanitarie. Il nostro territorio scivol...
10/05/2024

La salute è un lusso per pochi

Anche Fagnano entra nel commercio delle prestazioni sanitarie. Il nostro territorio scivola sempre più pericolosamente verso un modello sanitario completamente privato. La chiusura e la mancata conversione dell’ex Ospedale di San Marco ha di fatto negato il diritto alla prevenzione ed alla cura all’intero Distretto.

Oggi ci ritroviamo addirittura di fronte a personalità che ci chiedono di essere ringraziati ed osannati per aver in qualche modo facilitato il business sanitario, che dietro denominazioni che richiamano la sanità pubblica nascondono S.r.l.
Questi cittadini politicanti, questi pseudo-circoli locali di partito, cosa hanno fatto per la sanità pubblica nel nostro territorio negli ultimi 15 anni?

Dubitiamo seriamente che si sia compresa la differenza tra il diritto UNIVERSALE alla salute, che solo un sistema pubblico può garantire, ed un sistema privato nel quale chi ha i soldi si cura e chi non li ha si affida ai miracoli.
La salute non è un lusso e la sanità non è una merce.

Il 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨, ma una data che ricorda la lotta di chi ha combattuto per la libertà e la demo...
25/04/2024

Il 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨, ma una data che ricorda la lotta di chi ha combattuto per la libertà e la democrazia contro la dittatura nazi-fascista.

È importante ricordare, specialmente in questi giorni, che alcuni esponenti di Fratelli d'Italia faticano ancora a definirsi antifascisti, come sancito dalla nostra Costituzione. Inoltre, non possiamo ignorare il fatto che alcuni rappresentanti politici di questo partito amministrano e si candideranno ad amministrare il nostro Comune.

Questo rafforza ancor di più l'importanza di celebrare il 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 come una giornata di riflessione e di impegno per la difesa dei valori di libertà e di democrazia.

Inoltre, ci preme ricordare particolarmente i partigiani sammarchesi che combatterono per la liberazione dalla dittatura fascista.

Tuttavia, nel nostro piccolo paese, la democrazia sta vivendo anni molto difficili.
In questo contesto, la celebrazione del 25 Aprile assume un valore ancora più significativo e ci spinge quotidianamente ad agire con rinnovato impegno.

Non solo per difendere i valori di libertà e di democrazia, ma per rilanciarli insieme ad una prospettiva di speranza per il nostro paese.

Ad ogni modo, nonostante le difficoltà, continueremo a lottare per difendere questi valori e per costruire un futuro migliore per tutti.

Viva Santo Marco.

Viva la Resistenza.🌹

𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 Lo stato di abbandono in cui versa gran parte dell’edificio dell’ex ospedale Pasteur.𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜...
03/04/2024

𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘

Lo stato di abbandono in cui versa gran parte dell’edificio dell’ex ospedale Pasteur.

𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘

Che ci siano sedie a rotelle ed altre attrezzature, in ottime condizioni, abbandonate negli scantinati, tra polvere e macerie.

𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘

Che le sedie di cui dispone il Punto di Primo Intervento siano fatiscenti e consumate.

𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗧𝗢𝗟𝗟𝗘𝗥𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘

Che si continui ad accettare questo scempio in silenzio.

Buona Pasqua a tutte e a tutti voi 🕊️Nonostante la festività oggi instancabilmente su La Gazzetta del Sud 📰🗞️
31/03/2024

Buona Pasqua a tutte e a tutti voi 🕊️

Nonostante la festività oggi instancabilmente su La Gazzetta del Sud 📰🗞️

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐮𝐬𝐢 𝐥’𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 🚨Da anni seguiamo da vicino la programmazione regionale per ...
27/03/2024

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐮𝐬𝐢 𝐥’𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 🚨

Da anni seguiamo da vicino la programmazione regionale per ciò che riguarda l’assistenza territoriale, tanto che uno dei nostri componenti è stato invitato nel 2023 come relatore alla Conferenza GIMBE.

L’approvazione da parte dell’ASP di Cosenza del Progetto Esecutivo del futuro Ospedale di Comunità a San Marco, è un risultato che nessuna parte politica (o attivista) può intestarsi, in quanto questa struttura 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝟑 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐏𝐍𝐑𝐑, pertanto, non si tratta di nessuna conquista politica o gentile concessione alla nostra comunità, anzi!

Bisogna prima di tutto chiarire che si tratta di una struttura che interviene in pochi casi specifici: costituisce un'alternativa all'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) nei casi in cui questa non sia possibile o per mancanza di un supporto familiare o perché necessaria un'assistenza infermieristica continuativa. Quindi nessuno illuda i cittadini con proclami di riaperture dell’ospedale che non risultano assolutamente veritieri e che si prestano solo a marchette elettorali.
Nessun reparto riaprirà a San Marco, nessun servizio ulteriore per la comunità se non l’assistenza per i malati lungodegenti che non hanno la possibilità di essere curati a domicilio.

Le questioni fondamentali per le quali si attendono risposte istituzionali sono tre:

1. La localizzazione dell’aggregazione dei medici di base, se presso l’ex ospedale o presso una struttura privata.

2. La permanenza del punto di primo intervento, che la programmazione regionale ha previsto di disattivare. (Molto probabilmente sarà fatto dopo le elezioni)

3. La localizzazione della Casa di Comunità Hub, una struttura che realmente potrebbe garantire servizi ed assistenza ma che si è previsto di realizzare a Roggiano e non presso l’ex Ospedale.

Su questi punti si dovrebbero fornire risposte ai cittadini, lo chiediamo da mesi all’amministrazione comunale che resta silente e non fattivamente collaborativa se non in presenza di telecamere o giornalisti.

Inoltre ci sentiamo di ricordare che di queste “carte”, come l’ultima delibera dell’ASP, potremmo riempirne intere biblioteche. Forse qualcuno dimentica quante volte è stato approvato il progetto del 2013 della Casa della Salute, finanziato e rifinanziato con 𝟖 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, ancora chiusi in qualche cassetto dell’ASP e di cui nessuno sembra volersi occupare.

Ora e sempre ci opporremo fermamente a questi modi di fare gattopardiani che annunciano grandi conquiste salvo che poi nulla cambia per i cittadini, costretti a pagare due volte la sanità: quella pubblica che non funziona e quella privata che arricchisce chi specula sulla disperazione e sulla malattia.

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87018

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