26/05/2024
𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶
𝘖𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘨𝘭𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪
Anche se l’odio non è un sentimento che ci appartiene, ciò che diceva il buon Gramsci non si può certo contestare. Per quanto ci riguarda ci sembra più consono dire che disprezziamo gli indifferenti, tanto quanto i voltagabbana e gli opportunisti.
Non potevamo fare a meno di condividere qualche nostra riflessione riguardo alle prossime elezioni amministrative a San Marco, perché ovviamente noi non resteremo mai indifferenti.
Prima di tutto, ci teniamo ad informarvi che abbiamo provato a costruire un’alternativa. Non all’ultimo momento, ma dal 2021, quando le elezioni erano ancora lontane, la frattura in seno agli ex Popolari e Democratici non era ancora neppure auspicabile, e non vi era opposizione ne in Consiglio Comunale e nè fuori.
Noi (Antonio ed Enrico), in mezzo ad una pandemia, a migliaia di kilometri di distanza da San Marco, abbiamo sentito il bisogno di impegnarci per costruire una comunità diversa, un altro futuro possibile, mettendo il nostro tempo libero al servizio del luogo che amiamo e in cui siamo cresciuti.
Nei limiti imposti dalla lontananza, abbiamo avanzato proposte e suggerimenti all’amministrazione comunale, abbiamo approfondito e studiato molti temi, tra cui la vicenda dell’ex ospedale, aprendo il dialogo a diversi livelli istituzionali e sottolineando la necessità di un impegno congiunto tra cittadinanza ed amministratori (di maggioranza e di minoranza). Lo abbiamo fatto limitando al massimo l’esposizione mediatica dei nostri nomi e volti, seppur la presenza di Controvento sui mezzi di informazione locale è stata costante.
In tre anni e mezzo di attività, nessuno ci ha mai avvicinato, abbiamo sempre dovuto rincorrere. Molti di quelli che a qualche settimana dalle elezioni si sono scoperti amanti della politica, della nostra comunità e del bene comune non li abbiamo né visti e né sentiti, neanche quando abbiamo cercato di tirarli per la giacca. Quando si deve mescolare lo sterco alla terra nessuno vuole sporcarsi.
Noi c’eravamo per una lista di alternativa. Non c’è stata - ancora una volta - la volontà condivisa di sporcarsi le mani di sterco, perché questo terreno è ormai troppo arido dopo anni di monocolture e disserbanti. Senza concime e senza sudore non potrà nascere nulla di buono.
È chiaro che non ha prevalso la vera politica, ma altre logiche, dalle quali abbiamo preso le distanze con decisione. Tuttavia, mai ci tireremo indietro dalla nostra vera vocazione, dalla nostra passione e missione.
Mai rinunceremo all'impegno sociale, all'ascolto delle vostre preoccupazioni e delle vostre idee. Mai abbandoneremo l'amore per la nostra comunità.
Desideriamo ringraziare di cuore tutte le persone che ci hanno accolto calorosamente durante queste settimane pre - campagna elettorale, dimostrandoci affetto e amicizia.
Nonostante tutto, non ci fermeremo, continueremo ed essere quello che siamo già stati: voce autonoma, impegno e proposte.
Chiunque amministrerà, se vorrà, troverà in noi un alleato leale e/o un oppositore critico ed intransigente. Siamo disponibili a qualsiasi cosa per il bene comune, da vicino e da lontano.
Per chiunque voglia impegnarsi attivamente senza aspirare a candidature autoreferenziali in eventuali future liste, le nostre porte sono e resteranno sempre aperte. Le elezioni per noi sono il mezzo, non il fine della vita democratica. Cosa che, mai come adesso, bisogna ricordare!
Per questa volta ci impegneremo ad essere buoni contadini per dissodare la nostra terra arida con i semi della solidarietà, della conoscenza, della cultura e di una nuova solidarietà.