Gruppo Consiliare Nova - Nuovo Fare Comune

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Gruppo Consiliare del Comune di San Marco dei Cavoti

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 8EX ASILO NIDO: SPESI 233MILA EURO, QUESTO È IL RISULTATONell'Informativa n. 4 vi av...
11/09/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 8

EX ASILO NIDO: SPESI 233MILA EURO, QUESTO È IL RISULTATO

Nell'Informativa n. 4 vi avevamo raccontato dell'ex asilo nido di Via Matteotti, occupato dal 2020 dalla società del cantiere della variante della SS212 senza che il Comune ne incassi un euro di affitto. Su quell'edificio, nel 2025, sono stati spesi 233.464 euro di fondi pubblici per l'efficienza energetica. Siamo andati a vedere che fine hanno fatto.

📌 QUELLO CHE ABBIAMO TROVATO

• Il progetto prevede 78 pannelli solari. Sul tetto, contati dall'alto, ce ne sono 35. Ne mancano 43, che ai prezzi di gara valgono circa 22.000 euro, ma la fattura è stata pagata quasi per intero. Nessuna variante, nessuna perizia, nessuna modifica dell'affidamento: negli atti il progetto è ancora quello dei 78 pannelli;

• Quell'impianto costa 4.152 euro per ogni kW installato. Nello stesso progetto, approvato con la stessa delibera e nello stesso giorno, quello della sede comunale ne costa 2.713. All'ex asilo nido il kW è stato pagato il cinquantatré per cento in più;

• Venticinque finestre normali, larghe un metro e dieci, pagate 3.235 euro l'una perché messe a computo come grandi vetrate scorrevoli. La stessa voce di prezzario compare in tutti e cinque gli edifici del programma, a tre prezzi diversi;

• La vetrata vera, quella lunga venti metri sul retro, non è stata toccata: telai di almeno quarant'anni fa e vetri rotti riparati alla meglio;

• 120 prese di corrente e 60 interruttori, per quasi settemila euro, dentro un intervento finanziato per il risparmio energetico. Le prese consumano, non fanno risparmiare;

• La diagnosi energetica, obbligatoria per il bando, non porta nessuna firma e non risulta affidata né pagata da nessun atto pubblicato all'albo.

💶 IL RISULTATO
Il risparmio calcolato dal tecnico incaricato dal Comune è di 46 euro e 50 centesimi l'anno. Meno di quattro euro al mese. Di questo passo, per rientrare dei 233mila euro servirebbero cinquemila anni. Sul riscaldamento, che da solo vale trentamila euro l'anno, il risparmio previsto è zero.

⚡ LA BOLLETTA LA PAGA IL COMUNE
Il contatore dell'immobile non è mai stato volturato: è ancora intestato al Comune. La diagnosi calcola per quell'edificio 33.100 euro l'anno di energia, tutta elettrica. Se quei consumi fossero reali, in sei anni farebbero 198.603 euro pagati dal Comune per un immobile che non usa e che non gli rende un euro.

Verificarlo si può in un modo solo: leggendo le bollette. Le abbiamo chieste il 16 giugno 2026 con istanza di accesso protocollata al numero 4569. A quasi tre mesi di distanza non ci è stato mandato niente.

🏛 IL PUNTO POLITICO
Non mettiamo in discussione la legittimità degli affidamenti, che spetta ad altri verificare. Mettiamo in fila quello che si legge negli atti e quello che si vede sul posto.

Con la palestra di Via Matteotti poteva essere una distrazione. Con il campo sportivo una coincidenza. Con il Palacrok un caso. Con l'ex asilo nido, quarto edificio dello stesso programma, non è più nessuna di queste cose: è un modo di lavorare. Stiamo assistendo a qualcosa di anomalo che a San Marco sembra diventare la normalità. Le anomalie, però, restano anomalie anche quando si ripetono. Anzi, quando si ripetono contano il doppio, perché vuol dire che nessuno le ha corrette.

Chiederemo conto all'Amministrazione, e a chi di dovere, se queste scelte sono normali e perché i soldi pubblici vengono spesi in questo modo.

Le risposte le aspettiamo. Fino a oggi, su nessuna delle nostre informative è arrivata una parola dall'Amministrazione: né una smentita, né una spiegazione, né un numero diverso dai nostri. Il silenzio, su una spesa pubblica, non è una risposta.

📄 L'articolo completo, con le fotografie del tetto e della vetrata, gli estratti dei computi metrici e tutti gli atti citati che si aprono cliccando:

https://www.nuovofarecomune.it/blog/21-informativa-n-8-ex-asilo-nido-spesi-233mila-euro-questo-e-il-risultato

Controllare e informare è il nostro compito.

NOVA «Nuovo Fare Comune» - i consiglieri Remo Cavoto e Angelo Casciano

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🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 7PALACROK: 332MILA EURO SPESI. CHE COSA DICE IL COMPUTO, E CHE COSA C'È?Un investime...
28/08/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 7

PALACROK: 332MILA EURO SPESI. CHE COSA DICE IL COMPUTO, E CHE COSA C'È?

Un investimento pubblico complessivo di 332.073 euro (C.S.E. 2025 del Ministero dell'Ambiente + bilancio comunale).

Lavori conclusi, fatture tutte liquidate.

Dentro, il Palacrok è bello: locali curati, spazi ordinati, un cambiamento che il paese aspettava da anni. Il grazie va alle maestranze, ai tecnici e alle imprese del posto che ci hanno lavorato, e il merito all'Amministrazione, che il finanziamento l'ha intercettato e che ha portato a termine l'opera.

Poi però abbiamo letto il computo, riga per riga e abbiamo messo in relazione i costi con quanto realizzato.

PARTE PRIMA - Un computo che sembra essere fatto al contrario:
• Sette voci su cui si regge il 53% della spesa sono prezzi costruiti a mano (quantificati a seconda delle esigenze delle lavorazioni quando esse non si identificano totalmente in un prezziario standard).
La legge lo consente, ma chiede che sia pubblicata l'analisi che li giustifica: in questo caso la valutazione economica delle suddette voci non c'è proprio, mentre per l'ex asilo nido, stesso programma e stessa delibera, l'elenco dei prezzi è stato pubblicato;
• Tre affidamenti, due imprese, tre ribassi quasi identici e/o quasi inesistenti: 1,4% - 1,2% - 0,9%.
Su 220mila euro il Comune ha risparmiato 2.816 euro, una sciocchezza.
• Le tre fatture sommano 265.716,00 euro esatti: al centesimo il contributo concesso dal Ministero.

PARTE SECONDA - Quello che il computo paga e quello che c'è:
1️⃣ FINESTRE: trenta, pagate con la voce dello scorrevole alzante a due ante, il sistema delle grandi vetrate: 2.332 € l'una, 69.959 € in tutto.
- Quelle installate in realtà sono larghe 78 cm e si aprono a ribalta con un cordino;
2️⃣ PORTE: cinque aperture pagate 48.911 € come portoni industriali in acciaio coibentato.
- Dal nostro sopralluogo solo una delle cinque rispecchia queste caratteristiche.
3️⃣ CONDIZIONAMENTO: il computo prevede una sola macchina esterna. - Nell'edificio sono otto;
4️⃣ LUCI: trenta lampade nel computo.
- Ne sono servite più del doppio, circa settantadue, (più 21.180 € per adeguare il controsoffitto).

Nessuna di queste incongruenze risulta negli atti: né una variante, né un aggiornamento dei prezzi.

PARTE TERZA - Gli affidamenti, e il tetto:
• Le tre forniture, 218mila euro, sono andate tutte in affidamento diretto: infissi per 133.000 € a TERNA di Romano Idarosa di Molinara, p***a di calore per 49.500 € e luci per 35.500 € a F.M.F. IMPIANTI srl di Reino.
Sotto i 140.000 euro è legittimo, ma la norma chiede in cambio esperienze documentate e attività coerente: le determine dichiarano le verifiche fatte, «conservate agli atti d'ufficio», ma quella documentazione non è stata pubblicata;
• Il controsoffitto, manutenzionato e rifatto nel 2026 con 21.180 €, presenta già macchie visibili di infiltrazioni d'acqua, gli aloni dei pluviali.
Sulla copertura, invece, non risulta un solo atto fra gli oltre 34.000 pubblicati all'albo dal 2019;
• Quel tetto è in lastre ondulate di fibrocemento. Non diciamo che sia amianto: da una foto ovviamente non si riesce a stabilire. Contano però due date, l'edificio è degli anni ottanta e l'amianto è stato messo al bando nel 1992. In base a questo, le ipotesi sono due: o è ancora il materiale originale, quindi cemento amianto (altamente tossico e cancerogeno), oppure è stato sostituito negli anni e, in questo caso dovrebbe esserci un atto pubblico. Chiediamo di conoscerlo.

IL PUNTO POLITICO:

Il Palacrok serviva, e riaverlo è una buona notizia. Non contestiamo la legittimità di nulla né cerchiamo capri espiatori: chiediamo conto delle scelte fatte dentro i margini che la legge lascia.

Se quei 332mila euro fossero stati i nostri, avremmo pagato trenta finestrelle da 78 centimetri al prezzo di trenta grandi vetrate? Avremmo rifatto il controsoffitto senza guardare che cosa c'è sopra, con l'acqua che nel prossimo inverno rovinerà tutto il lavoro? Nessuno di noi lo avrebbe fatto.

Pretendere per gli spazi di tutti la stessa cura che pretendiamo per casa nostra: questo è il ruolo della politica.

Leggi l'articolo completo e gli atti citati su:
https://www.nuovofarecomune.it/blog/18-informativa-n-7-palacrok-trenta-finestre-da-2332-euro-l-una-larghe-78-centimetri

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🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 6PERCHÉ LE GARE DI SAN MARCO SI DECIDONO IN UN PAESINO DELLA PUGLIA?20,3 milioni di ...
14/08/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 6

PERCHÉ LE GARE DI SAN MARCO SI DECIDONO IN UN PAESINO DELLA PUGLIA?

20,3 milioni di euro di gare che potevano restare a casa nostra e sono finite a 60 km da qui, in un municipio di 774 abitanti. La nostra ricostruzione, atto per atto.

Corso Europa 214, Carlantino, provincia di Foggia. In questo municipio di 774 abitanti c'è l'ufficio che oggi gestisce le due gare più importanti di San Marco dei Cavoti: i 6,33 milioni di euro per la messa in sicurezza del torrente Tammarecchia a Fontecavalli e il servizio rifiuti. E gestire una gara significa averne in mano i passaggi decisivi: pubblicare il bando, ricevere le offerte delle imprese, nominare chi le giudica, proclamare il vincitore.

📌 CHI C'È DIETRO QUELLA PORTA

Pensavamo a una struttura specializzata in opere idrauliche. Abbiamo scoperto altro: il responsabile della centrale è il dipendente che guida l'ufficio tecnico del Comune di Carlantino, e da quell'ufficio passa di tutto: 42 gare per una ventina di enti di cinque regioni, dai dissesti ai rifiuti fino alla ristorazione universitaria di Palermo. I tre comuni soci della centrale, messi insieme, contano 2.919 abitanti: meno di San Marco da solo. Tutto legittimo, sia chiaro. Ma perché proprio qui?

📌 UNA SCELTA MAI SPIEGATA

Il 22 novembre 2025 San Marco scrive a Carlantino: per la gara del Tammarecchia serve un ufficio abilitato al livello massimo, e il nostro Comune non lo è. Vero. Ma:
▪️ con la centrale di Carlantino non avevamo mai lavorato: nell'albo pretorio, prima di quella lettera, zero atti;
▪️ nessun documento spiega perché proprio quella. Nessun confronto, nessuna motivazione. E il servizio costa: 22.166,57 euro;
▪️ le alternative c'erano: QUATTORDICI uffici abilitati al massimo livello nella sola provincia di Benevento, Provincia di Benevento in testa, tutti disponibili a lavorare per altri enti.

📌 IL PARADOSSO DELLA CENTRALE DI CASA

San Marco un ufficio gare ce l'ha già: la CUC Fortorina, di cui siamo capofila con altri tre comuni. Dal 19 settembre 2025 è abilitata a gestire gare di lavori fino a 5,4 milioni. Ebbene: finché NON era abilitata, le gare le faceva. Da quando lo è, non ne ha più pubblicata una sopra i 140mila euro. Da quel momento cinque gare dei nostri comuni, 20,3 milioni in tutto, sono partite per Carlantino: il Tammarecchia (6,33 milioni), la bonifica dell'ex discarica di San Giorgio La Molara (3,29 milioni), due gare contro il dissesto a Ginestra degli Schiavoni (4,74 e 5,02 milioni), i rifiuti di San Marco (952mila euro). Solo per il Tammarecchia era un obbligo di legge. Per le altre quattro, negli atti, nessuna risposta alla domanda: perché fuori regione?

📌 IL CRONOMETRO A DUE VELOCITÀ

Alle imprese che chiedevano più tempo per studiare le carte del Tammarecchia è stato risposto no. La fretta ha una spiegazione scritta, nero su bianco in una nota del 13 luglio: il monitoraggio ANAC premia chi chiude le gare in fretta e penalizza chi supera i 160 giorni. Tempi "inderogabili". Ma l'altra gara di San Marco sullo stesso portale, quella dei rifiuti, è oggi a 193 giorni senza un vincitore e senza nemmeno l'avviso per cercare i giudici. Lo stesso cronometro che serviva a dire no alle imprese, sui rifiuti si è fermato. E intanto il servizio va avanti come da anni: proroghe dirette al gestore uscente.

📌 E LA COMMISSIONE?

La gara è scaduta il 24 giugno con 18 imprese in corsa. Su nostra richiesta formale i termini per candidarsi a commissario sono stati riaperti, e ne diamo atto. Ma a oggi i nomi dei giudici non ci sono, mentre resta "ferma" la scadenza del 30 agosto: una valutazione di 18 offerte tecniche da chiudere per forza sotto Ferragosto. Il confronto stona: per le gare di Ginestra degli Schiavoni e San Giorgio La Molara l'avviso per i commissari uscì il giorno dopo la scadenza delle offerte, e quelle gare hanno già un vincitore. Un calendario così scoraggia da solo i profili migliori. Ci auguriamo di sbagliare: i curricula dei commissari, quando li vedremo, ce lo diranno.

IL PUNTO POLITICO

Chi ha deciso che le gare del Fortore si decidono a Carlantino? E in base a cosa? Sono le domande a cui pretenderemo risposta, in ogni sede utile. Una volta abbiamo già chiesto, e i termini sono stati riaperti: il controllo serve.

La Lente di NOVA non va in ferie: resta accesa anche in questi giorni d'agosto, mentre altri sono sotto gli ombrelloni. Gli atti non aspettano, e noi nemmeno.

Leggi l'articolo completo e gli atti citati su:

https://www.nuovofarecomune.it/index.php?p=81&id=8

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🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 5CAMPO SPORTIVO : 856MILA EURO SPESI. CHE COSA SI VEDE, OGGI?Un investimento pubblic...
31/07/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 5

CAMPO SPORTIVO : 856MILA EURO SPESI. CHE COSA SI VEDE, OGGI?

Un investimento pubblico complessivo di 856.435,20 euro (Sport e Periferie + C.S.E. 2025). L'ultimo bonifico all'impresa è stato liquidato il mese scorso. Lavori e collaudi risultano ufficialmente conclusi.

Ma chiunque passi oggi dal campo sportivo non vede un’opera finita: vede un cantiere lasciato a metà.

Abbiamo aspettato che venisse pagato fino all'ultimo euro prima di parlare, sperando che l'area venisse sistemata. Ora che i fondi sono liquidati, la realtà è sotto gli occhi di tutti:
• Area esterna di breccia e sterrato anziché parcheggi e percorsi sistemati;
• Staccionata rotta e deteriorata
• Tubazioni srotolate sul terreno;
• Brecciolino e pietrame sciolto fino al bordo del campo;
• Il vecchio manto sintetico depositato alla struttura comunale alla zona PIP di contrada Leccata, anziché smaltito in discarica autorizzata.

PARTE PRIMA - Sport e Periferie: l'opera ridotta tre volte, sempre allo stesso prezzo.
Il progetto originario da 699mila euro approvato nel 2020 prevedeva un campo polivalente regolamentare (40x25 m), panchine coperte, spalti in legno, fotovoltaico da 10 kW, parcheggi e parco giochi.

L'importo dei lavori non è mai sceso (537.000 €), ma il contenuto è stato ridotto tre volte:
1️⃣ Novembre 2022: spariscono spalti, panchine e gran parte del parcheggio;
2️⃣ Giugno 2024: il campetto scende a 34x22 m, il fotovoltaico passa a 3 kW e vengono cancellate le migliorie da 50mila euro offerte dall'impresa in gara;
3️⃣ Novembre 2025: lo smaltimento del vecchio manto esce dal computo e diventa "stoccaggio".

PARTE SECONDA - C.S.E. 2025: prezzi nei computi e paradossi
Sugli spogliatoi si apre il secondo canale da 162.906 € per l'efficientamento energetico:
• Infissi (58.537 €): 26 serramenti (15 sono finestrelle 60x30 cm) calcolati con la voce più cara del prezzario regionale (1.417 €/mq per scorrevoli), anziché la tipologia ad anta battente. Una scelta da che ha aumentato il costo medio della singola serramento a oltre 2.250,00 €;
• Relamping (15.497 €): oltre 1.000 € a punto luce per 15 plafoniere interne (di cui 6.750 € per tinteggiatura);
• Il paradosso: le luci a LED erano state offerte gratis dall'impresa nel 2022. Vennero cancellate nel 2024 e riacquistate nel 2025 con il C.S.E. a 15.497 euro;
• Fotovoltaico (64.225 €): moduli montati sopra gli spalti, soggetti all'ombra del capannone e degli alberi vicini;

PARTE TERZA - BILANCIO COMUNALE
• Acqua calda: a maggio 2026 il Comune ha dovuto impegnare altri 5.368 € di fondi propri per installare la caldaia negli spogliatoi.

IL PUNTO POLITICO
Il campetto pieno di ragazzi nelle sere d'estate dimostra che l'esigenza di uno spazio sportivo all'aperto era reale. Non contestiamo l'aumento dei prezzi dei materiali né cerchiamo capri espiatori: chiediamo trasparenza sugli atti e tutela dei beni comuni.

Se questi lavori li avessimo fatti a casa nostra, con questi soldi, avremmo mai accettato di ritrovarci la staccionata ancora rotta e con la rete rossa attaccata, la breccia davanti all'ingresso e i tubi arrotolati e scoperti? Nessuno di noi lo avrebbe fatto.

Pretendere per gli spazi di tutti la stessa cura che pretendiamo per casa nostra: questo è il ruolo della politica.

Leggi l'articolo completo e gli atti citati su:
https://www.nuovofarecomune.it/index.php?p=81&id=7

"Controllare e informare è il nostro compito";

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Sei di San Marco dei Cavoti se...
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SAN MARCO FUTURA

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 4💶 67 MILIONI DI EURO DI OPERA. 💰 AL COMUNE DI SAN MARCO DEI CAVOTI :ZERO EURO.Nei p...
17/07/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 4

💶 67 MILIONI DI EURO DI OPERA.

💰 AL COMUNE DI SAN MARCO DEI CAVOTI :ZERO EURO.

Nei prossimi giorni si inaugura la galleria della variante SS 212. Un'opera attesa, che ognuno giudicherà per quello che porterà davvero al paese. Ma c'è una parte di questa storia che si può già raccontare oggi, con gli atti alla mano: fatti, numeri e qualche domanda legittima.
▪️ Un immobile comunale, sei anni di canoni mai incassati
Nel maggio 2020 il Comune, con regolare asta pubblica, ha concesso in locazione alla società che esegue i lavori l'ex asilo nido di via Matteotti: 400 metri quadri a uso uffici di cantiere, 1.000 euro al mese oltre IVA per 30 mensilità. Che il rapporto fosse operativo lo attesta lo stesso Comune, che in un atto del 2022 definisce la società "affittuaria" e parla di "canone di fitto dovuto al comune".
Sei anni dopo, dagli atti pubblici non risulta l'incasso di quei canoni:
🔹 periodo contrattuale (2020-2022): 30.000 euro oltre IVA
🔹 occupazione successiva (2022-2026): indennità dovuta di almeno 44.000 euro
🔹 totale per il solo uso dell'immobile: circa 74.000 euro
E questo per un'impresa che, dentro un'opera da oltre 67 milioni, esegue un appalto di lavori da 36,6 milioni (lo dice il cartello di cantiere).
▪️ Le utenze: luce, acqua e TARI
L'energia elettrica dell'immobile è rimasta intestata al Comune: i consumi degli uffici di cantiere sarebbero quindi a nostro carico. Sulle bollette reali abbiamo presentato istanza di accesso agli atti, a oggi senza risposta. Sull'acqua, fornita dall'acquedotto comunale, chiediamo quanti metri cubi siano stati consumati, fatturati e incassati. La TARI, infine, è stata sollecitata tutta insieme, in ritardo, nel 2026, per le annualità dal 2021 al 2025.
Tra canoni certi e utenze, l'ammanco per le casse comunali supera gli 80.000 euro.
▪️ La "trattativa" sulle migliorie
Solo nel marzo 2026, a ridosso dell'inaugurazione, il Comune ha avviato una diffida. In Consiglio il Sindaco ha riferito di una trattativa: la società avrebbe fatto delle migliorie e chiederebbe di compensarle con i canoni non pagati. Ma la legge (art. 1592 del codice civile) esclude ogni indennità per migliorie senza il consenso scritto del Comune, e un canone nato da un'asta pubblica non si rinegozia in una stanza. Chiediamo su quali basi una simile compensazione sarebbe ammissibile.
▪️ Un credito da tutelare prima che il cantiere chiuda
La società è nata per realizzare quest'opera: chiusi i lavori, sarà liquidata. È interesse del Comune accertare e mettere a bilancio il proprio credito adesso, prima che il recupero diventi difficile. Chiediamo se questi crediti siano mai stati iscritti nei rendiconti: un credito non registrato è un credito che rischia di non essere mai riscosso.
▪️ Le strade e le garanzie
Il dissesto lo certifica il Comune stesso: con nota del 25 luglio 2024 ha chiesto alla società e ad ANAS il ripristino dei tratti di viabilità comunale danneggiati dai mezzi di cantiere. A oggi, i ripristini non risultano eseguiti. Chiediamo se sia mai stata pretesa una garanzia finanziaria a copertura di quei danni, come previsto per chi utilizza le strade comunali con mezzi pesanti.
▪️ La domanda di fondo
Non discutiamo l'utilità dell'opera, né la legittimità degli atti. Parliamo della gestione. E poniamo una domanda semplice: perché, in quasi quattro anni, l'Amministrazione non ha preteso ciò che a qualsiasi cittadino verrebbe chiesto senza sconti? Pagare quello che si deve, riparare quello che si rompe, tutelare un bene di tutti.
Non facciamo processi alle intenzioni e non ci interessano le illazioni: ci interessano i fatti. Ma i fatti, messi in fila, una spiegazione la esigono. E finora non è arrivata.
Come gruppo consiliare depositiamo un'istanza di accesso agli atti su contratto, canoni, utenze, bilancio e garanzie. Continueremo a vigilare, a verificare gli atti e a informare la comunità: perché sui soldi pubblici non contano gli annunci, ma i risultati.
📄 Analisi completa e documenti nel primo commento.
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🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 3🚨 TRE OPERE. QUASI 3 MILIONI. NESSUNA FINITA.👉 Il punto sulla gestione dei fondi PN...
03/07/2026

🔍 LA LENTE DI NOVA | INFORMATIVA N. 3

🚨 TRE OPERE. QUASI 3 MILIONI. NESSUNA FINITA.
👉 Il punto sulla gestione dei fondi PNRR a San Marco dei Cavoti.

Il PNRR è stato per i piccoli comuni un'occasione irripetibile. Oltre ai progetti di digitalizzazione, San Marco ha ottenuto il finanziamento di tre grandi opere strutturali che da sole valgono quasi 2,8 milioni di euro.

Si tratta di tre progetti che l'attuale Amministrazione ha ereditato: la scuola Francisi (voluta dalla precedente amministrazione Cocca ed in particolare dall’impegno di Angelo Casciano), l'asilo nido e il centro di raccolta (richiesti al Ministero durante il periodo del Commissario Straordinario).

⚠️ Ereditare un progetto finanziato, però, significa una cosa sola: avere la responsabilità di realizzarlo nei tempi.

⏱️ IL PROBLEMA: LA SCADENZA DEL 30 GIUGNO È PASSATA
I tempi nel PNRR sono tutto. La legge n. 50/2026 ha fissato il termine in modo definitivo: lavori conclusi entro il 30 giugno 2026. Chi sfora rischia la revoca dei fondi e lo Stato ha già chiarito che si rivarrà sui Comuni inadempienti.

Ebbene: il 30 giugno è trascorso e nessuna delle tre opere risulta conclusa. I dati ufficiali di monitoraggio (aggiornati al primo trimestre 2026) parlavano chiaro e oggi i cantieri sono ancora tristemente aperti sotto gli occhi di tutti:
📉 Asilo Nido Comunale (Via Longo € 963.760): spese al 55%
📉 Scuola Materna Francisi (Abbattimento/Ricostruzione € 880.000): spese al 15,5%
📉 Centro di Raccolta Rifiuti (Contrada Leccata € 999.525): spese ad appena il 10%

🤖 IL CASO EMBLEMATICO: IL CENTRO DI RACCOLTA
Sul centro di raccolta il ritardo è davvero difficile da spiegare. Non parliamo di un grande cantiere edile: su 789.200 euro a base d'asta, ben 475.200 euro (il 60%) sono forniture di attrezzature (isole ecologiche, pesa, compattatori). Roba che si ordina, si consegna e si installa.

Eppure, guardate la cronologia dei fatti:
• Marzo 2022: Il Commissario approva il progetto.
• Luglio 2023: Il Ministero concede il finanziamento.
• Agosto 2024: Viene aggiudicata la gara.
• Luglio 2025: Viene firmato il contratto (ben 315 giorni dopo l'aggiudicazione!) e la consegna dei lavori è solo parziale.
• Fino a marzo 2026: Praticamente il nulla. Il cantiere si muove a primavera inoltrata. Il 18 giugno – a soli dodici giorni dalla scadenza nazionale – una determina approva d'urgenza i dettagli tecnici per "evitare la perdita del finanziamento".

❓ Questa è un'urgenza vera, ma figlia di cosa? Una gestione efficace avrebbe dovuto evitare di arrivare con l'acqua alla gola.

💼 QUANTO È TORNATO AL NOSTRO TERRITORIO?
Facciamoci una domanda concreta: di quasi tre milioni di euro di lavori a San Marco, quanto è andato alle imprese e ai lavoratori della zona? Un piccolo subappalto da poco più di 22.000 euro. Tutto il resto è andato a ditte esterne.

Eppure il Governo aveva messo a disposizione gare a inviti semplificate sotto il milione di euro, e i requisiti potevano essere presi in prestito (avvalimento). Se anche imprese piccolissime di fuori hanno potuto partecipare così, la domanda sorge spontanea: quante ditte di San Marco dei Cavoti che hanno mezzi e maestranze sono state invitate a queste gare? I cittadini e gli artigiani locali hanno il diritto di sapere se hanno avuto una possibilità concreta di concorrere.

🎯 IL PUNTO POLITICO: CONTANO I RISULTATI, NON GLI ANNUNCI
Non stiamo discutendo l'utilità delle opere, che vogliamo vedere completate. Stiamo parlando della loro gestione. Alla data fissata dallo Stato, il dato oggettivo è che nessuna delle tre opere è finita. È su questo risultato amministrativo che chiediamo conto.

Oggi la priorità assoluta è la tutela delle risorse pubbliche. Chiediamo all'Amministrazione di chiarire, documenti alla mano, se i finanziamenti siano pienamente al sicuro o se la nostra comunità rischia di pagare i danni dei ritardi. I cittadini meritano risposte chiare, non rassicurazioni generiche.

Noi continueremo a vigilare e a informarvi con serietà. Sui fondi pubblici non contano gli annunci: contano i risultati.

📄 Leggi l'articolo completo 👉 https://www.nuovofarecomune.it/index.php?p=81&id=5

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💧 Sotto la lente di NOVA - Informativa ai cittadini n. 2"Quando manca l'acqua ai rubinetti, ma il troppo pieno non lo sa...
19/06/2026

💧 Sotto la lente di NOVA - Informativa ai cittadini n. 2

"Quando manca l'acqua ai rubinetti, ma il troppo pieno non lo sa"
A San Marco siamo tornati a fare i conti con l'acqua: erogazione ridotta fino a 10 ore al giorno, con un'ordinanza che ci accompagna fino al 31 ottobre. Ma è davvero un'emergenza, o un problema strutturale mai affrontato?
Abbiamo guardato gli atti e i numeri del Comune:

🔹 circa 268.000 € spesi (2022–2025) per comprare acqua dall'esterno, contro circa 125.000 € destinati a pozzi, rete e serbatoi;

🔹 4,9 milioni di fondi europei per l'acquedotto ancora solo programmati, non concessi;

🔹 sorgenti che, secondo gli stessi dati ufficiali, nel 2026 risultano in netto miglioramento.
Eppure, mentre i rubinetti restano a secco, l'acqua scorre sprecata in strada. Nell'articolo spieghiamo cosa si potrebbe fare già da subito, a costi contenuti e senza attendere le grandi opere.
📄 Leggi l'articolo completo 👉 https://bit.ly/4ab7zOo
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NOVA «Nuovo Fare Comune» - i consiglieri Remo Cavoto e Angelo Casciano

📊 430 delibere in quasi quattro anni. 51 per "approvazione di progetti". Ma quante di queste opere sono davvero al servi...
05/06/2026

📊 430 delibere in quasi quattro anni. 51 per "approvazione di progetti". Ma quante di queste opere sono davvero al servizio dei cittadini?
Approvare un progetto non significa realizzarlo. E realizzare un'opera non significa che funzioni davvero. Ventinove di quelle delibere si fermano sulla carta: indirizzi, schede, candidature a bandi.
Da oggi iniziamo a raccontarvi, atto per atto, che cosa è stato fatto, come è stato fatto e se sia stato messo davvero al servizio della comunità.
E partiamo da un caso che parla da solo: la palestra di Via Matteotti. Oltre 150.000 € di efficientamento energetico. Realizzato. Pagato. Poi però qualcosa non torna. 🔌
Cosa? Ve lo raccontiamo, foto e atti alla mano, nell'Informativa ai cittadini n. 1.
👉 Leggi tutto sul blog: https://www.nuovofarecomune.it/index.php?p=81&id=3

🔍 Nasce "La lente di Nova"La verità vive negli atti, non nelle promesse.Da venerdì 5 giugno, ogni due settimane, leggere...
03/06/2026

🔍 Nasce "La lente di Nova"
La verità vive negli atti, non nelle promesse.
Da venerdì 5 giugno, ogni due settimane, leggeremo insieme un atto del nostro Comune — bilanci, lavori, fornitori — con parole semplici. Niente accuse, niente sigle incomprensibili: solo i fatti, come sono scritti.
Perché un paese informato è un paese più libero.
📅 Primo appuntamento: venerdì 5 giugno, ore 19:00
👉 Leggi l'articolo completo qui: https://www.nuovofarecomune.it/index.php?p=81&id=2

Lo scorso 25 marzo 2026 abbiamo presentato formalmente una richiesta di accesso agli atti (vedi documento allegato) rela...
01/04/2026

Lo scorso 25 marzo 2026 abbiamo presentato formalmente una richiesta di accesso agli atti (vedi documento allegato) relativa ai lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell'Istituto Comprensivo di Piazza Rimembranza.
A seguito di tale richiesta, il Sindaco ha convocato l'intero Consiglio Comunale per un sopralluogo del cantiere, al quale abbiamo naturalmente partecipato.
Prendiamo atto con soddisfazione che i lavori sono effettivamente in corso e che il cantiere mostra un avanzamento concreto. Tuttavia, alla luce della complessità degli interventi e dei tempi tecnici necessari, riteniamo poco verosimile che la scuola possa essere consegnata alla comunità prima dell'inizio del prossimo anno scolastico.
Una rapida conclusione dei lavori è oggi più che mai auspicabile. La scuola primaria attualmente in uso è stata costretta a chiudere proprio oggi a causa di infiltrazioni d'acqua provocate dalle avverse condizioni meteo: un episodio che parla da solo e che rende ancora più urgente restituire ai nostri bambini una struttura moderna, sicura e adeguata.
I ragazzi e le famiglie di San Marco dei Cavoti attendono da anni il ritorno alla normalità: è un impegno che merita risposte certe, non solo promesse.
Continueremo a vigilare con attenzione sull'andamento dei lavori e, se necessario, non mancheremo di accertare le responsabilità per i ritardi accumulati in questi anni.
Nova – Nuovo Fare Comune
Remo Cavoto – Angelo Casciano

Indirizzo

San Marco Dei Cavoti
82029

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