Forza Italia San Miniato - Club di Forza Italia San Miniato

Forza Italia San Miniato - Club di Forza Italia San Miniato Pagina social comunicativa del Partito Forza Italia a San Miniato (PI)

02/06/2026
La Città del buon vivere? Sicuri? Non sembra proprio.Quanto sta accadendo nel centro storico di San Miniato, la “Città d...
01/06/2026

La Città del buon vivere? Sicuri? Non sembra proprio.

Quanto sta accadendo nel centro storico di San Miniato, la “Città del buon vivere” non è il frutto del caso.
È il risultato diretto di anni di sottovalutazione, immobilismo e incapacità amministrativa.

I residenti denunciano da tempo una situazione diventata ormai insostenibile: schiamazzi fino all’alba, vandalismi, saracinesche danneggiate, contatori presi a calci, bottiglie rotte, risse, persone ubriache che trasformano strade, vicoli e ingressi delle abitazioni in latrine a cielo aperto. Oggi si parla apertamente di paura, con cittadini che evitano di rientrare da soli nelle proprie case nelle ore notturne.

Eppure tutto questo non nasce oggi.
Le segnalazioni, le proteste e gli appelli dei residenti si susseguono da anni. L’amministrazione comunale era perfettamente a conoscenza del problema ma ha scelto sistematicamente di minimizzarlo, di rassicurare a parole e di rinviare gli interventi realmente necessari.

La verità è che questa situazione doveva essere affrontata quando erano comparsi i primi segnali. Serviva un’azione immediata, seria e autorevole per costruire una convivenza equilibrata tra attività economiche, residenti e frequentatori del centro storico. Serviva dialogare con i gestori dei locali, fissare regole chiare, pretendere il rispetto degli spazi pubblici e privati, garantire controlli costanti e far comprendere a tutti che divertimento non significa degrado.

Invece si è preferito inseguire gli eventi, limitandosi alle solite dichiarazioni, agli annunci mai concretizzati e alle immancabili fotografie di circostanza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il problema è cresciuto, si è radicato e oggi rischia di sfuggire completamente di mano.

È proprio qui che emerge l’incapacità di gestione di questa amministrazione. Governare non significa comparire nelle foto o promettere soluzioni future. Governare significa prevenire i problemi, ascoltare i cittadini quando segnalano le prime criticità e intervenire prima che la situazione degeneri.

Oggi i residenti pagano il prezzo di anni di superficialità politica e amministrativa. E mentre il Comune continua ad annunciare progetti e misure che forse arriveranno, il centro storico continua a vivere notti di caos, degrado e insicurezza.

San Miniato merita molto di più.
Merita un’amministrazione capace di affrontare i problemi quando nascono, non quando diventano emergenze.
Perché quando per anni si sceglie di ignorare gli allarmi dei cittadini, non si può più parlare di fatalità: si tratta di una precisa responsabilità politica.

Si torna a parlare dell'ascensore del Cencione di San Miniato.A intervenire è il Gruppo Consiliare di Forza Italia San M...
30/05/2026

Si torna a parlare dell'ascensore del Cencione di San Miniato.

A intervenire è il Gruppo Consiliare di Forza Italia San Miniato che, in una nota, attacca l'amministrazione comunale dopo le dichiarazioni dell'assessore ai lavori pubblici sulla mancata manutenzione dell'impianto negli ultimi vent'anni.

“ L’assessore ai lavori pubblici ammette il fallimento della gestione del Pd di San Miniato - si legge nella nota di Forza Italia San Miniato -. Durante la discussione di un'interrogazione verbale, l'assessore ha dichiarato apertamente che da oltre vent'anni l’ascensore non è mai stato mantenuto in condizioni adeguate. Una confessione grave, che certifica anni di incuria e gestione superficiale".

A pagare il prezzo di tutto questo, sono ancora una volta i cittadini, i commercianti e l’intera città, ormai stremata da una politica fatta di emergenze continue e interventi improvvisati.

Nel documento si sottolinea inoltre come "l’ascensore resterà fermo ancora a lungo" e che "anche questa volta l’amministrazione procede con lavori a singhiozzo, senza un vero coordinamento e senza aver predisposto fin dall’inizio una perizia tecnica seria e definitiva che permettesse una riapertura rapida e risolutiva".

Critiche anche sulla gestione delle risorse pubbliche: "Quello che il Comune continuerà a spendere saranno soldi pubblici utilizzati per interventi fatti “a occhio”, senza una pianificazione concreta e senza affrontare davvero il problema alla radice".

Nel mirino anche gli ultimi interventi annunciati: "Adesso si parla del cambio del quadro elettrico, dopo migliaia di euro già spesi in continui interventi tampone. Poi si dovrà attendere il collaudo, sperando che finalmente tutto funzioni".

Per Forza Italia, inoltre, "anche la navetta stanziata dall’amministrazione appare come un amaro contentino: sarà presente soltanto per tre giorni alla settimana, lasciando scoperto tutto il resto dei giorni.
Come se la città vivesse solo il 40% della settimana e come se cittadini, lavoratori e commercianti non avessero esigenze quotidiane continue".

“Ma una domanda ai cittadini viene spontanea: siete davvero sicuri che questo Pd San Miniato rappresenti ancora la scelta giusta per la città?. Una città bella, funzionale e viva avrebbe bisogno di visione, organizzazione e cura - concludono -. Invece si continua a lasciare spazio al degrado, ai disagi e allo strazio quotidiano dei cittadini e delle attività del centro.

Devono essere fatte scelte diverse dalla politica fallimentare del Pd san miniatese".

Fonte:Gonews.it

Il vecchio Marconi è ormai il simbolo perfetto del fallimento politico del PD di San Miniato e dei sindaci che si sono s...
25/05/2026

Il vecchio Marconi è ormai il simbolo perfetto del fallimento politico del PD di San Miniato e dei sindaci che si sono succeduti negli ultimi vent’anni. Un monumento all’immobilismo, alle promesse mancate e alla totale incapacità di trasformare annunci e slogan in fatti concreti.

Dal 2009 si parla di demolizione, messa in sicurezza, riqualificazione. Dal 2009. Sono passati quasi vent’anni e l’ex liceo è ancora lì: abbandonato, degradato, pericoloso, rifugio di illegalità e simbolo di una città lasciata marcire sotto gli occhi di tutti.

Durante la campagna elettorale del 2024 il sindaco Giglioli aveva annunciato con sicurezza che gli accessi sarebbero stati chiusi e sigillati. Siamo nel 2026 e nulla è cambiato. Nessuna soluzione definitiva, nessuna demolizione, nessuna vera messa in sicurezza. Solo l’ennesima raffica di dichiarazioni e comunicati buoni per i giornali ma inutili per i cittadini.

E intanto il conto continua a crescere. Oggi si parla di un altro milione di euro per abbattere il fabbricato, ma nel frattempo sarebbero stati spesi oltre 14 milioni tra affitti, acquisti e operazioni mai realmente risolutive. Soldi pubblici bruciati senza una visione, senza programmazione e soprattutto senza risultati.

Le responsabilità politiche hanno nomi e cognomi.
Prima Gabbanini (Consigliere di Giani in Regione) poi Giglioli (anche Consigliere in Provincia).

Due amministrazioni targate PD che hanno governato San Miniato raccontando ogni volta la stessa favola: “ci stiamo lavorando”.
Una frase diventata offensiva per cittadini che da anni convivono con degrado, insicurezza e abbandono nel cuore della città.

Adesso arrivano nuove note stampa, nuove richieste di controlli, nuove lettere alla Prefettura. Ma dopo quasi vent’anni tutto questo suona ridicolo. Il problema non è stato scoperto ieri: era noto, evidente e denunciato da anni. Eppure nessuno ha avuto il coraggio o la capacità politica di chiudere davvero questa vergognosa pagina amministrativa.

Il Marconi oggi non è soltanto un edificio fatiscente. È la fotografia perfetta del sistema di potere del PD sanminiatese: tanto marketing politico, tanti annunci, tanti soldi spesi, ma risultati zero.

E mentre il PD continua a raccontare che “sta cercando fondi”, i cittadini continuano a vedere sempre la stessa scena: degrado, incuria e promesse non mantenute.

Il tempo degli alibi è finito da un pezzo.
E il Marconi resta lì, ogni giorno, a ricordare il fallimento di chi ha governato San Miniato negli ultimi vent’anni.

“Partecipazione” è una bella parola.Ma quando un’amministrazione arriva a chiedere ai cittadini cosa fare del territorio...
23/05/2026

“Partecipazione” è una bella parola.
Ma quando un’amministrazione arriva a chiedere ai cittadini cosa fare del territorio dopo anni di immobilismo, con un disavanzo pubblico da 28 milioni di euro, il rischio è che dietro l’ascolto si nasconda semplicemente l’assenza di una visione politica chiara.

I cittadini devono certamente essere coinvolti, ma non può diventare un modo per scaricare responsabilità o mascherare inefficienze amministrative.

Governare significa avere idee, programmare, scegliere priorità e dare risposte concrete ai problemi quotidiani.

E oggi i cittadini non chiedono grandi teorie urbanistiche o slogan sulla “qualità urbana”. Chiedono cose semplici e fondamentali: strade sicure e asfaltate, illuminazione pubblica adeguata, decoro urbano, manutenzione, parcheggi, verde curato, servizi efficienti, sicurezza e attenzione alle frazioni troppo spesso dimenticate.

Purtroppo, su molti di questi temi, basta girare il territorio per vedere che siamo lontani dagli standard minimi che un Comune dovrebbe garantire.

E in tutto questo colpisce soprattutto il silenzio del Partito Democratico, che da anni sostiene e copre questa amministrazione senza mai una vera presa di posizione sulle sue evidenti inefficienze.

Mai una parola sulle criticità del territorio, mai un’assunzione di responsabilità politica, mai il coraggio di riconoscere errori e mancanze.

Il PD non può continuare a fingere di essere estraneo a questa situazione. Chi governa da anni il territorio ed ha sempre sostenuto questa amministrazione ne è inevitabilmente complice e corresponsabile.

Perché sostenere tutto senza mai criticare nulla significa accettare e condividere anche ciò che non funziona.

11/05/2026

Forza Italia San Miniato torna a puntare il dito contro l'Amministrazione comunale, denunciando una condizione di "assoluto degrado" intorno all'area del

08/05/2026

Il Coordinamento FI San Miniato esprime la propria solidarietà alla Consigliera Veronica Bagni per quanto accaduto nell'ultima seduta del Consiglio Comunale; Allo stesso tempo condanna la condotta irrispettosa tenuta dalla Capogruppo PD e biasima la posizione assunta dal PD di San Miniato che minimizzando l'accaduto dimostra assoluto disprezzo per le situazioni personali di chi ha opinioni diverse dalle proprie .

Un grande lavoro di squadra, partito da lontano, lungo e faticoso.La Commissione UE esclude la pelle bovina dall’EUDR!Pe...
04/05/2026

Un grande lavoro di squadra, partito da lontano, lungo e faticoso.
La Commissione UE esclude la pelle bovina dall’EUDR!
Per il bene del nostro comparto conciario e per tutte le famiglie da cui dipendono.

04/05/2026

BILANCIO 2025: propaganda nei numeri, fallimento nei fatti.

Altro che bilancio solido: quello presentato è solo un esercizio di propaganda.
I numeri vengono raccontati per quello che non sono, mentre la realtà parla di immobilismo, errori e occasioni p***e.

Si esulta per un avanzo di 28 milioni di euro, ma si omette la verità: oltre 15,7 milioni sono bloccati in accantonamenti.
Tradotto: soldi inutilizzabili.
Alla fine, resta appena 1,4 milioni disponibile. Questa non è buona gestione, è incapacità di programmare.

E mentre si raccontano favole, si rischia di perdere milioni veri.
La scuola di Ponte a Elsa e l’asilo nido del Pinocchio sono simboli di un fallimento amministrativo: ritardi, inefficienze e fondi PNRR a rischio per oltre 4,8 milioni di euro.
A questi si aggiungono gli oltre 7 milioni legati al project financing.

E chi pagherà? I cittadini, come sempre.
Meno investimenti, meno servizi, meno manutenzione.

Il confronto con altri comuni è impietoso: dove c’è capacità amministrativa arrivano risorse e si realizzano opere.
Qui invece si perdono tecnici, si accumulano problemi e si naviga a vista.

Dopo anni di governo, il risultato è chiaro: tanti annunci, pochi risultati, zero visione.
Questa amministrazione ha fallito.
E il conto lo stanno già pagando i cittadini.

Dalle pagine della cronaca locale emerge l’accorato appello del presidente Ademollo, alla guida della società Canottieri...
03/04/2026

Dalle pagine della cronaca locale emerge l’accorato appello del presidente Ademollo, alla guida della società Canottieri, che sollecita un intervento concreto delle istituzioni a sostegno del bacino remiero di Roffia.

Un richiamo forte, che riaccende l’attenzione su una realtà sportiva di rilievo, troppo spesso al centro di promesse più che di azioni. Comune e Regione, infatti, vengono indicati come soggetti impegnati nel supporto alla struttura, ma secondo le opposizioni la situazione resta ferma a dichiarazioni di intenti e iniziative di facciata, senza risultati tangibili.

Il tema è stato affrontato anche nel Consiglio comunale del 19 marzo, durante la discussione sull’avvio del piano operativo comunale. In quell’occasione, il gruppo consiliare di Forza Italia ha posto l’accento sull’importanza strategica del bacino di Roffia, non solo per l’attività sportiva ma anche per il suo ruolo nella sicurezza idrogeologica del territorio, grazie alla funzione di cassa di espansione.

Proprio su questo punto è stata evidenziata una criticità: la necessità, ancora inevasa, della realizzazione di una seconda cassa di espansione da parte della Regione.
Il gruppo ha quindi invitato l’amministrazione comunale a farsi promotrice di un confronto con gli enti sovracomunali per migliorare le condizioni dell’area e sostenere concretamente la società Canottieri.

Forza Italia San Miniato ha inoltre rivendicato l’attenzione dedicata negli anni al bacino remiero e si è detta disponibile a collaborare per tutte le iniziative utili al rilancio della struttura. Tuttavia, viene sottolineato come il passo decisivo spetti all’amministrazione, chiamata a reperire le risorse necessarie per gli interventi.

Uno spiraglio potrebbe arrivare a breve: entro fine aprile il Consiglio comunale esaminerà il bilancio consuntivo 2025.
Secondo le previsioni, potrebbe emergere un avanzo di amministrazione significativo, dal quale attingere fondi per investire nel centro sportivo.

Resta quindi aperta la questione: si passerà finalmente dalle parole ai fatti, oppure il bacino remiero di Roffia continuerà a essere oggetto di promesse senza seguito?
La risposta è attesa nelle prossime settimane.

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