26/06/2026
Ieri sulla stampa e sui social una notizia che dovrebbe far riflettere anche il nostro territorio.
A Santa Croce sull’Arno, dal prossimo anno scolastico, il tempo pieno sarà presente in tutti i plessi della scuola primaria.
Un risultato ottenuto grazie al lavoro congiunto del dirigente scolastico, dell’Amministrazione comunale e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che hanno saputo costruire un percorso condiviso nell’interesse delle famiglie.
La domanda nasce spontanea: perché a Santa Croce questo è stato possibile e a San Miniato no?
Sappiamo bene che l’attivazione del tempo pieno è una competenza dell’Istituto Comprensivo e dell’Ufficio Scolastico.
Ma è altrettanto evidente che, quando esiste una volontà comune, quando dirigente scolastico, amministrazione comunale e istituzioni lavorano nella stessa direzione, i risultati arrivano.
Lo dimostra proprio ciò che è accaduto nel comune vicino.
A San Miniato, invece, continuiamo ad avere una sola scuola primaria a tempo pieno, quella de La Scala.
Tutte le altre famiglie del territorio non hanno questa possibilità.
Eppure non stiamo parlando di un privilegio, ma di una scelta educativa che oggi risponde alle esigenze di moltissime famiglie.
La società è profondamente cambiata.
Oggi, nella maggior parte dei casi, sono necessari due stipendi per sostenere il bilancio familiare.
A questo si aggiunge tutta la complessa organizzazione quotidiana del doposcuola: accompagnamenti, attività, compiti, servizi integrativi e costi aggiuntivi.
Il tempo pieno rappresenta una risposta concreta a queste difficoltà. Non è soltanto un servizio di custodia, ma un modello educativo più ricco, con maggiori attività laboratoriali, sportive, artistiche e di approfondimento, capace di offrire ai bambini un percorso formativo più completo e alle famiglie una migliore organizzazione della vita quotidiana.
Non chiediamo l’impossibile.
Se oggi non fosse ancora sostenibile estendere il tempo pieno a tutte le frazioni del Comune, si inizi almeno dalla realtà più popolosa: San Miniato Basso, dove sono presenti due scuole primarie. Sarebbe naturale avviare almeno uno dei due plessi con il tempo pieno, offrendo finalmente una reale possibilità di scelta alle famiglie, senza costringerle a spostarsi in altri comuni o in altre zone del territorio.
È proprio questo il punto: creare opportunità.
Il Coordinamento di Forza Italia San Miniato invita il Sindaco, l’Assessore alla Scuola e i dirigenti scolastici ad aprire un confronto serio con l’Ufficio Scolastico Territoriale, seguendo l’esempio di Santa Croce. Se lì istituzioni e scuola sono riuscite a costruire insieme un’offerta più moderna e vicina alle esigenze delle famiglie, non esiste alcuna ragione per cui San Miniato debba rinunciare ad avere la stessa ambizione.
Le famiglie non chiedono privilegi. Chiedono servizi adeguati ai tempi in cui viviamo.
E la politica ha il dovere di farsi promotrice di queste opportunità, non di limitarsi ad amministrare l’esistente.
Coordinamento Forza Italia San Miniato