Forza Italia San Miniato - Club di Forza Italia San Miniato

Forza Italia San Miniato - Club di Forza Italia San Miniato Pagina social comunicativa del Partito Forza Italia a San Miniato (PI)

21/08/2026

Il nuovo caso politico a San Miniato divide i due schieramenti. Attacca Forza Italia. Il vice capogruppo Dem Simone Baldi sottolinea: "La stabilità non dipende da chi lascia".

Ascensore della vergogna: la farsa del “Buon Vivere” tra guasti infiniti e figuracce con i turisti.Un anno intero. Trece...
07/08/2026

Ascensore della vergogna: la farsa del “Buon Vivere” tra guasti infiniti e figuracce con i turisti.

Un anno intero. Trecentosessantacinque giorni di disservizio, promesse al vento e disagi quotidiani. Questo è quanto hanno dovuto sopportare i cittadini e i commercianti per il ripristino dell'ascensore pubblico, un’infrastruttura fondamentale per la mobilità urbana.
Poi, finalmente, la svolta: consiglieri del PD pronti a farsi i complimenti da soli, comunicati trionfalistici e la solita propaganda per "restituire l'opera alla cittadinanza".

Peccato che la realtà abbia bussato alla porta nemmeno il tempo di spegnere i riflettori della riapertura.
Due guasti a poca distanza di giorni.
Un vero e proprio record di incompetenza.
Dopo un primo stop che aveva già fatto presagire il peggio coinvolgendo una signora, si è consumato l'ennesimo episodo grave e inaccettabile: una famiglia di turisti stranieri, con bambini piccoli al seguito, è rimasta bloccata all'interno dell'impianto.

Un incubo in uno spazio chiuso che si è trasformato in una figuraccia di proporzioni internazionali per colpa di un sistema di emergenza totalmente improvvisato.
A rendere la vicenda ancora più grave è stato l'intervento di soccorso: il personale preposto alla gestione dell'emergenza non è stato in grado di interagire con gli sfortunati malcapitati perché nessuno parlava una parola di inglese. Immaginate il terrore di una famiglia chiusa in un cubo di metallo, con bambini nel panico, che si sente urlare indicazioni incomprensibili senza alcuna possibilità di rassicurazione.

Stavolta si è rischiato davvero grosso, e solo il caso ha evitato che la situazione degenerasse in qualcosa di peggio.
È semplicemente ridicolo che una giunta che si riempie continuamente la bocca con slogan patinati sulla "città del buon vivere" e sulla vocazione turistica del territorio gestisca i servizi essenziali con questa superficialità.
Come si può parlare di accoglienza e vivibilità quando non si è in grado di garantire né il funzionamento di un ascensore dopo un anno di fermo, né un servizio di soccorso d'emergenza in grado di interfacciarsi con chi viene dall'estero?

Abitanti ed esercenti del centro sono esausti.
La misura è colma.
I problemi della città non si risolvono con i post celebrativi sui social o con le passerelle politiche per prendersi il merito di riaperture che durano quanto da Natale a Santo Stefano. I cittadini chiedono serietà, interventi risolutivi e, soprattutto, garanzie sulla propria sicurezza. L'amministrazione la smetta di giocare con le parole e cominci, per una volta, a fare il proprio dovere in maniera responsabile.

Bagni pubblici di Ponte a Egola: una vergogna indegna di un Comune civileQuella dei bagni pubblici di Ponte a Egola è un...
29/07/2026

Bagni pubblici di Ponte a Egola: una vergogna indegna di un Comune civile

Quella dei bagni pubblici di Ponte a Egola è una situazione semplicemente scandalosa. Le condizioni in cui versano rappresentano il simbolo di una gestione sciagurata, trascurata e, soprattutto, inaccettabile sotto ogni punto di vista.

Non si tratta soltanto di una questione di decoro urbano. Quando un servizio pubblico viene lasciato in uno stato di degrado così evidente, si arriva a sfiorare un problema di igiene e di salute pubblica. È impensabile che cittadini, anziani, famiglie e visitatori siano costretti a utilizzare servizi igienici in condizioni che definire indecorose è persino riduttivo.

A pagare il prezzo di questa incuria è anche il mercato settimanale di Ponte a Egola, il più grande e frequentato del nostro Comune, che ogni sabato richiama centinaia di persone. È assurdo che un appuntamento così importante per il commercio locale debba convivere con un biglietto da visita tanto vergognoso.

Questa amministrazione non può continuare a voltarsi dall’altra parte. Servono interventi immediati per ripristinare condizioni dignitose, garantire pulizia, sicurezza e una manutenzione costante. Lasciare i bagni pubblici in questo stato significa mancare di rispetto ai cittadini, agli operatori del mercato e a chiunque frequenti Ponte a Egola.

Coordinamento Forza Italia San Miniato

Ieri a Grosseto si è svolto il primo congresso regionale di Forza Italia con l’elezione diretta del segretario da parte ...
26/07/2026

Ieri a Grosseto si è svolto il primo congresso regionale di Forza Italia con l’elezione diretta del segretario da parte degli iscritti.

Congratulazioni a Marco Stella, eletto segretario regionale. Un ringraziamento al presidente Antonio Tajani e alla senatrice Stefania Craxi per la loro presenza e per aver presieduto i lavori.

Auguri di buon lavoro anche a Manuela Del Grande, Michele Altini e Ilaria Boggi, entrati nella nuova segreteria regionale insieme ai segretari provinciali. Per Pisa e per il nostro territorio è una giornata importante.

PD San Miniato, basta ipocrisia: sulla trasparenza avete perso ogni credibilitàCon quanto accaduto nell’ultimo Consiglio...
17/07/2026

PD San Miniato, basta ipocrisia: sulla trasparenza avete perso ogni credibilità

Con quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale, riteniamo che sia stato superato ogni limite.

Da anni il Partito Democratico di San Miniato impartisce lezioni di trasparenza, partecipazione, condivisione e democrazia. Parole ripetute in ogni occasione, salvo poi smentirle clamorosamente quando si tratta di governare.

Il PD non può continuare a nascondersi dietro l’Amministrazione comunale.
Non può fingere di non vedere e, soprattutto, non può lavarsene le mani.
Chi sostiene questa maggioranza è politicamente responsabile di ogni sua scelta.

Per questo il Partito Democratico è complice e responsabile diretto di quanto sta accadendo.

La decisione di interrompere la diretta del Consiglio comunale è un fatto gravissimo. Non esistono giustificazioni politiche o morali che possano renderla accettabile. Significa impedire ai cittadini di conoscere ciò che avviene nelle istituzioni.

Significa decidere cosa i cittadini possono vedere e cosa, invece, deve rimanere fuori dagli occhi di chi amministra con il proprio voto.
La domanda è una sola: perché?

Cosa c’era di così scomodo da non poter essere trasmesso? Cosa si voleva evitare che i cittadini ascoltassero? Se non c’è nulla da nascondere, perché spegnere le telecamere?

A questo punto viene da chiedersi a cosa servano le dirette streaming del Consiglio comunale. Sono uno strumento di trasparenza o soltanto una vetrina da utilizzare quando fa comodo alla maggioranza? Se basta un accordo tra chi governa per chiudere la diretta, allora quella non è trasparenza: è propaganda.

È troppo facile riempirsi la bocca di democrazia e poi oscurare il confronto istituzionale nel momento in cui diventa scomodo. È troppo facile parlare di partecipazione e poi negare ai cittadini il diritto di assistere fino in fondo ai lavori del Consiglio comunale.

Il PD di San Miniato ha il dovere di spiegare ai cittadini se condivide questo metodo oppure no. Il silenzio non è più un’opzione. Perché chi tace di fronte a episodi del genere li legittima.

Noi continueremo a denunciare ogni tentativo di limitare la trasparenza dell’attività amministrativa. Perché le istituzioni appartengono ai cittadini, non a una maggioranza politica. E nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando la democrazia debba andare in onda e quando, invece, debba essere spenta con un semplice clic.

Chi governa dovrebbe avere il coraggio di farsi vedere sempre, non soltanto quando gli conviene.

Coordinamento Forza Italia San Miniato
Riformisti San Miniato

17/07/2026

Le opposizioni in Consiglio comunale chiedono che la relazione conclusiva della commissione d'indagine sul nuovo asilo nido "Pinocchio" venga trasmessa a

30/06/2026

Sulla porzione di pavimentazione in centro storico a San Miniato, riqualificata e successivamente danneggiata a causa di un guasto, Enel risponde alla

Nuovo Marconi a La Scala: vince il buon senso, perde chi voleva altro cementoLa decisione della Provincia di acquistare ...
30/06/2026

Nuovo Marconi a La Scala: vince il buon senso, perde chi voleva altro cemento

La decisione della Provincia di acquistare l’area di La Scala per la realizzazione del nuovo Istituto Marconi è una vittoria del buon senso, della programmazione e di una visione più rispettosa del territorio.

Dall’inizio e sempre, convintamente, ci siamo dichiarati favorevoli a questa soluzione e oggi non possiamo che esprimere soddisfazione per una scelta che, finalmente, mette fine a mesi di discussioni e, soprattutto, evita l’ennesima colata di cemento.

L’attuale amministrazione comunale aveva infatti sostenuto con convinzione le ipotesi di Fontevivo e dell’area di Ponte a Egola, dietro la stazione di servizio AGIP.

Due opzioni che avrebbero comportato un ulteriore consumo di suolo, in un momento storico in cui il territorio ha invece bisogno di più verde e meno cemento.

Non possiamo continuare a lamentarci degli effetti del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale e, allo stesso tempo, continuare a cancellare spazi liberi e aree che potrebbero avere una ben diversa vocazione.

Proprio per questo, l’area dietro l’AGIP potrebbe diventare altro: un grande parco attrezzato, un vero polmone verde per Ponte a Egola e per tutta la Valdegola. Un luogo di incontro, sport e socialità, da vivere ogni giorno, collegato finalmente a Molin d’Egola attraverso un percorso adeguato, come i cittadini chiedono ormai da anni.

La scelta di La Scala, tuttavia, deve essere accompagnata da un impegno altrettanto importante: la viabilità.

Il nuovo Marconi sarà una risorsa solo se verranno realizzate infrastrutture adeguate e una gestione del traffico capace di non creare disagi a nessuno.
I residenti, le famiglie, gli studenti, i pendolari e tutte le attività della zona hanno diritto a una viabilità sicura, moderna e funzionale.

Su questo saremo inflessibili. Il sì al nuovo Marconi a La Scala è convinto, ma è subordinato alla realizzazione di un piano viario serio e condiviso.

La Provincia ha avuto il coraggio di scegliere e ha scelto bene. Per noi è la vittoria del buon senso. Per il sindaco e la giunta, che avevano puntato su altre soluzioni, è una pesante sconfitta politica.
Ora, però, è il momento di archiviare le bandierine e lavorare tutti insieme affinché questa scelta si trasformi in una vera opportunità per il futuro del territorio.

Forza Italia San Miniato

26/06/2026

Ieri sulla stampa e sui social una notizia che dovrebbe far riflettere anche il nostro territorio.

A Santa Croce sull’Arno, dal prossimo anno scolastico, il tempo pieno sarà presente in tutti i plessi della scuola primaria.
Un risultato ottenuto grazie al lavoro congiunto del dirigente scolastico, dell’Amministrazione comunale e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che hanno saputo costruire un percorso condiviso nell’interesse delle famiglie.

La domanda nasce spontanea: perché a Santa Croce questo è stato possibile e a San Miniato no?

Sappiamo bene che l’attivazione del tempo pieno è una competenza dell’Istituto Comprensivo e dell’Ufficio Scolastico.
Ma è altrettanto evidente che, quando esiste una volontà comune, quando dirigente scolastico, amministrazione comunale e istituzioni lavorano nella stessa direzione, i risultati arrivano.

Lo dimostra proprio ciò che è accaduto nel comune vicino.

A San Miniato, invece, continuiamo ad avere una sola scuola primaria a tempo pieno, quella de La Scala.
Tutte le altre famiglie del territorio non hanno questa possibilità.

Eppure non stiamo parlando di un privilegio, ma di una scelta educativa che oggi risponde alle esigenze di moltissime famiglie.

La società è profondamente cambiata.
Oggi, nella maggior parte dei casi, sono necessari due stipendi per sostenere il bilancio familiare.

A questo si aggiunge tutta la complessa organizzazione quotidiana del doposcuola: accompagnamenti, attività, compiti, servizi integrativi e costi aggiuntivi.

Il tempo pieno rappresenta una risposta concreta a queste difficoltà. Non è soltanto un servizio di custodia, ma un modello educativo più ricco, con maggiori attività laboratoriali, sportive, artistiche e di approfondimento, capace di offrire ai bambini un percorso formativo più completo e alle famiglie una migliore organizzazione della vita quotidiana.

Non chiediamo l’impossibile.

Se oggi non fosse ancora sostenibile estendere il tempo pieno a tutte le frazioni del Comune, si inizi almeno dalla realtà più popolosa: San Miniato Basso, dove sono presenti due scuole primarie. Sarebbe naturale avviare almeno uno dei due plessi con il tempo pieno, offrendo finalmente una reale possibilità di scelta alle famiglie, senza costringerle a spostarsi in altri comuni o in altre zone del territorio.

È proprio questo il punto: creare opportunità.

Il Coordinamento di Forza Italia San Miniato invita il Sindaco, l’Assessore alla Scuola e i dirigenti scolastici ad aprire un confronto serio con l’Ufficio Scolastico Territoriale, seguendo l’esempio di Santa Croce. Se lì istituzioni e scuola sono riuscite a costruire insieme un’offerta più moderna e vicina alle esigenze delle famiglie, non esiste alcuna ragione per cui San Miniato debba rinunciare ad avere la stessa ambizione.

Le famiglie non chiedono privilegi. Chiedono servizi adeguati ai tempi in cui viviamo.

E la politica ha il dovere di farsi promotrice di queste opportunità, non di limitarsi ad amministrare l’esistente.

Coordinamento Forza Italia San Miniato

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