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Centro operativo comunale di emergenza inefficiente ospitato in un palazzo dichiarato dall’amministrazione stessa inadeg...
12/03/2026

Centro operativo comunale di emergenza inefficiente ospitato in un palazzo dichiarato dall’amministrazione stessa inadeguato

Nel Consiglio Comunale di martedì 10 marzo è stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Forza Italia riguardante l’adeguatezza delle strutture comunali deputate alla gestione delle emergenze e la capacità operativa del Comune in situazioni critiche, come la mancanza di energia elettrica o l’assenza di approvvigionamento idrico.

Dalla risposta fornita dall’Amministrazione emerge un elemento estremamente grave: l’attuale sede del Centro Operativo Comunale (COC), situata a Palazzo Migliorati, è ritenuta dalla stessa Amministrazione non adeguata per la gestione delle emergenze.

Nonostante questo riconoscimento, l’unico impegno assunto dall’Amministrazione è quello di individuare una nuova sede entro il prossimo anno, senza tuttavia indicare un cronoprogramma preciso, risorse dedicate o soluzioni temporanee che garantiscano la piena operatività del sistema di protezione civile comunale.

Si tratta di una situazione che desta forte preoccupazione, soprattutto considerando che il tema non è nuovo al Consiglio Comunale. Già nel 2019 era stato sollevato il problema dell’adeguatezza delle strutture destinate alla gestione delle emergenze. A distanza di anni, però, non risultano interventi concreti che abbiano migliorato l’organizzazione e l’efficienza del COC.
Ancora più preoccupante è quanto emerso in merito alla continuità operativa del sistema. Dalla risposta dell’Amministrazione risulta infatti che non esiste attualmente un sistema formalizzato di reperibilità per il personale comunale coinvolto nella gestione delle emergenze.
In altre parole, il funzionamento di una struttura strategica come il Centro Operativo Comunale sembra basarsi principalmente sulla disponibilità e sul senso di responsabilità delle persone coinvolte, senza che vi sia una struttura organizzativa formalizzata che garantisca turni di reperibilità, riconoscimenti economici adeguati e procedure operative consolidate.

Una situazione che solleva interrogativi importanti:
la gestione delle emergenze non può dipendere esclusivamente dal “buon senso” e dalla disponibilità personale dei dipendenti comunali o dei soggetti coinvolti, ma dovrebbe essere sostenuta da un’organizzazione chiara, formalizzata e adeguatamente supportata anche sotto il profilo economico e operativo.

Alla luce di quanto emerso in Consiglio Comunale, appare evidente come il sistema di gestione delle emergenze del Comune presenti ancora oggi elementi di fragilità strutturale, proprio in un ambito che dovrebbe invece rappresentare uno dei pilastri fondamentali della sicurezza dei cittadini.

Per questo motivo il gruppo consiliare che ha presentato l’interpellanza ritiene necessario che l’Amministrazione passi rapidamente dalle dichiarazioni agli interventi concreti, individuando soluzioni operative immediate che garantiscano efficienza, continuità operativa e adeguatezza delle strutture dedicate alla protezione civile.

La sicurezza del territorio e dei cittadini non può essere rimandata a promesse future.

Gruppo consiliare Forza Italia San Miniato

11/02/2026

Ieri 10 Febbraio Il Consiglio comunale si è riunito per celebrare il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

31/01/2026

Il Coordinamento di Forza Italia San Miniato intende fare il punto sulla situazione attuale, evidenziando le criticità dell'Amministrazione in carica e

"L’aumento dell’aliquota IRPEF deciso dal Comune colpisce famiglie, lavoratori e pensionati", mentre i bilanci continuan...
02/01/2026

"L’aumento dell’aliquota IRPEF deciso dal Comune colpisce famiglie, lavoratori e pensionati", mentre i bilanci continuano a chiudersi "con avanzi di amministrazione rilevanti" che non si traducono in servizi né investimenti.

Questo il commento di Forza Italia al Bilancio di San Miniato. "Una scelta - si legge in una nota - che non nasce da una reale emergenza finanziaria, bensì da una programmazione debole, incapace di spendere in modo efficace e di pianificare interventi di lungo periodo.

Accumulare avanzi, mentre si aumentano le tasse, non è sinonimo di buona gestione, ma il segnale di un’amministrazione che rinvia le decisioni e trasferisce i costi sui cittadini".
La nota di FI L’aumento dell’aliquota IRPEF deciso dal Comune colpisce famiglie, lavoratori e pensionati, in un contesto che appare sempre più difficile da comprendere: da anni i bilanci si chiudono con avanzi di amministrazione rilevanti, ma le risorse non si traducono in investimenti strutturali né in un miglioramento concreto dei servizi. Anzi.

Una scelta che non nasce da una reale emergenza finanziaria, bensì da una programmazione debole, incapace di spendere in modo efficace e di pianificare interventi di lungo periodo.
Accumulare avanzi, mentre si aumentano le tasse, non è sinonimo di buona gestione, ma il segnale di un’amministrazione che rinvia le decisioni e trasferisce i costi sui cittadini. La comunicazione istituzionale, attraverso il DEM comunale e un recente video del sindaco, ha puntato il dito contro i tagli del Governo.

Una lettura parziale e strumentale: il Sindaco faccia mente locale su chi ha effettuato i tagli agli enti locali negli ultimi venti anni. Continuare a richiamare responsabilità esterne come in questo caso serve solo a tentare di nascondere le proprie.
La gestione della TARI è emblematica.
Il mancato aumento della tariffa non deriva da una politica virtuosa, ma dal recupero talvolta discutibile di milioni di euro.

Un recupero affidato al concessionario Abaco che oggi comporta costi milionari per il Comune, certificando una cattiva amministrazione protratta nel tempo. Nel frattempo, si scaricano nuovi oneri sulle famiglie: la mensa scolastica subirà un aumento di circa il 10%, conseguenza diretta del mancato coraggio politico di effettuare adeguamenti graduali negli anni passati.

Anche in questo caso, il prezzo della mancanza di programmazione viene pagato dai cittadini. Ancora più grave è il capitolo delle opportunità p***e. Come riportato dalla stampa, il Comune ha perso i fondi PNRR destinati all’asilo “Il Pinocchio”, un fallimento che pesa sui servizi educativi e sulla credibilità amministrativa. Restano inoltre i ritardi cronici sull’asilo di Ponte a Elsa, simbolo di una gestione incapace di rispettare tempi, impegni e scadenze.

Il quadro si completa con la situazione del centro storico, dove lavori rallentati e privi di una pianificazione efficace stanno sacrificando le attività commerciali.
Negozi e imprese stanno affrontando difficoltà economiche significative, senza certezze sui tempi di conclusione degli interventi e senza adeguate misure di sostegno.

Scuole con infiltrazioni d’acqua, frane mai risolte, carenza di parcheggi, ascensori bloccati da mesi, problemi di viabilità rinviati da anni, strade vergognosamente dissestate su tutto il territorio e incuria ovunque: il territorio mostra i segni evidenti di una assenza di visione strategica e mancanza di capacità gestionale mentre le risorse restano ferme o vengono utilizzate in modo frammentario.

In questo contesto, aumentare le tasse locali non è una necessità inevitabile, ma il risultato di anni di cattiva programmazione e di scelte politiche rinviate.
Una responsabilità chiara, che oggi si traduce in maggiori costi per i cittadini e in un progressivo declino del territorio.

Paolo Vallini, Michele Altini, Elia Brotini
Consiglieri Forza Italia San Miniato

Anche il 2025, ennesimo annus horribilis dell’Amministrazione Giglioli/PD volge al termine ed anche quest’anno il Centro...
31/12/2025

Anche il 2025, ennesimo annus horribilis dell’Amministrazione Giglioli/PD volge al termine ed anche quest’anno il Centro Storico di San Miniato, forte della sua vocazione turistica e definita a più riprese da vari Assessori “Città del buon vivere” incarna l’immagine della desolazione più assoluta;

Conseguenza questa dovuta alla incapacità organizzativa ed alla povertà di idee e di iniziativa che è propria della Fondazione San Miniato Promozione;
D’altronde da un organismo che concepisce come fatto positivo la spersonalizzazione del Tartufo Bianco di San Miniato trasformato con un notevole spreco di risorse pubbliche in “Tartufo delle Colline Sanminiatesi” è difficile attendersi iniziative e progetti scevri dai dettami di chi decide nomine di comodo per dare una sedia ad amici e simpatizzanti: basti pensare che sono stati inseriti nell’ambito delle Colline Sanminiatesi comuni posti a svariate decine di chilometri da San Miniato e che non hanno la benchè minima connotazione tartufigena;

Per dare vita ad una città che ormai fa parlare di sé soltanto per le frane non risolte e per la mancanza ed il malfunzionamento delle poche infrastrutture presenti sarebbe stato sufficiente guardarsi intorno e replicare iniziative che altrove hanno successo da anni;

Forza Italia San Miniato è basita e fortemente preoccupata soprattutto alla luce dell’atteggiamento silente ed accondiscendente del PD che, in quanto partito espressione della maggioranza, ha la responsabilità di selezionare persone capaci e competenti per l’amministrazione di un territorio sempre più abbandonato a se stesso.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti, con speranza, che il 2026 sia un buonissimo anno per tutti!

Lo scorso 22 dicembre il consiglio comunale è stato chiamato a discutere il dup documento unico di programmazione.È stat...
29/12/2025

Lo scorso 22 dicembre il consiglio comunale è stato chiamato a discutere il dup documento unico di programmazione.

È stata una riunione particolare perché si è registrata prima dell'inizio una insolita fibrillazione nelle file del PD dovuta al tentativo di rinvio del consiglio comunale perché le opposizioni avevano fatto presente in sede di commissione la necessità di approfondimenti e di correzioni su evidenti errori come la vendita dell'ex poligono di San Miniato basso.

La capogruppo del PD è arrivata ad auspicare una collaborazione con le opposizioni per valutare e forse raccogliere proposte dalle opposizioni stesse ma alla fine il centralismo democratico a prevalso e tutti i consiglieri del PD tranne uno e noi per San Miniato si sono disciplinatamente accodati alla volontà del sindaco e del partito.

Nonostante il poco tempo a disposizione forza Italia ha analizzato il documento e non ha lesinato critiche alla maggioranza evidenziando che il DUP è prevalentemente un copia-incolla con quello dell'anno precedente indicando una incapacità organizzativa e metodologica di questa Giunta.

Nella parte strategica si evidenzia una mancanza di attenzione verso pensionati e disabili.

Carente è la programmazione sul turismo Verso il quale non vediamo ancora un'impronta
programmatica del nuovo consiglio di amministrazione con un percorso museale ancora incerto e da sviluppare.

Per gli investimenti si ripresentano quasi gli stessi interventi dell'edizione passata a dimostrazione che in questo anno si è fatto veramente poco con interventi promessi e rinviati di anno in anno come la passerella sul fiume Egola prevista da oltre 10 anni e sempre lì ad aspettare.

Non si capisce perché non si vogliono accendere mutui nonostante i sindaci e revisori ritengano percorribile tale strada pur nel rispetto degli articoli 202 e 204 del TUEL . Forza Italia già da oltre un anno, per prima ,pose l'accento su questa possibilità.

Si spera nei finanziamenti; ma chi li deve cercare e cosa si fa per ottenerli? Intanto sul PNRR si
sono attivati finanziamenti per pochi milioni di euro quando comuni vicini hanno ottenuto oltre 20 milioni di euro.

È evidente l'inerzia e anche l'incapacità di questa amministrazione chi è talmente brava da rischiare di perdere 1,5 milioni di euro per l'asilo nido il Pinocchio mentre il finanziamento della scuola elementare di Ponte a Elsa è a rischio restituzione se i lavori non terminano entro il giugno 2026.

Per Ponte a Egola il discorso sarebbe troppo lungo ma al di là di lavori di manutenzione delle scuole per 140.000 non si prevede ancora niente per la nuova scuola media e siamo in attesa di aprire una variante operativa per cominciare a definire l'annoso problema delle concerie dismesse.

In conclusione il tenore delle proposte spesso contraddittorie dimostrano un senso di incapacità nella organizzazione e nella metodologia politica che non è garante del bene comune.

Tutte queste considerazioni ed altre che potremmo fare ci portano ad esprimere un voto decisamente contrario.

Paolo Vallini
Capogruppo Forza Italia San Miniato

Orgogliosi e soddisfatti di aver creduto, lavorato e contribuito per arrivare a questo risultato intanto, sebbene ancora...
26/11/2025

Orgogliosi e soddisfatti di aver creduto, lavorato e contribuito per arrivare a questo risultato intanto, sebbene ancora vi sia ancora da lavorare per arrivare definitivamente a quello che riteniamo giusto per il nostro comparto conciario!

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La risposta del gruppo consiliare di Forza Italia al comunicato del sindaco e dell’assessore al bilancio sull’assunzione...
22/11/2025

La risposta del gruppo consiliare di Forza Italia al comunicato del sindaco e dell’assessore al bilancio sull’assunzione di personale in Comune.

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13/11/2025

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07/11/2025

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La situazione delle scuole nel Comune di San Miniato ha ormai superato ogni limite di tolleranza.Manca in prima battuta ...
06/11/2025

La situazione delle scuole nel Comune di San Miniato ha ormai superato ogni limite di tolleranza.

Manca in prima battuta un’analisi dei plessi scolastici che porti ad un piano di manutenzioni serio e veritiero in modo da poter stanziare regolarmente le risorse necessarie.

Parliamo di strutture allagate, aule fredde e senza riscaldamento, spazi inagibili e bambini costretti a restare a casa in attesa di "tempi migliori".

Un quadro vergognoso, che non può più essere nascosto dietro ai soliti slogan (poco) rassicuranti.
La misura è colma, e purtroppo quasi irreversibile.
Non bastano più i “faremo” o gli “abbiamo programmato di fare”.

Quando parliamo di scuole, è in ballo il futuro della nostra comunità, dei nostri bambini, dei futuri cittadini di San Miniato.
Ed oggi, quel futuro, appare più incerto e abbandonato che mai.
Ma anche i progetti di più largo respiro non godono certo di ottima salute.

Il caso più eclatante è quello relativo al nuovo asilo nido a San Miniato Basso, per il quale l'amministrazione è stata capace di farsi scappare da sotto il naso oltre 1,4 milioni di euro di fondi PNRR.

Il progetto di demolizione e ricostruzione del “Nido Pinocchio” è naufragato tra ritardi, errori di gestione e rescissione del contratto con la ditta appaltatrice.
In fumo risorse preziose destinate ai più piccoli, cancellate da una gestione superficiale, inefficiente ed imbarazzante.

Non lo dicono Forza Italia e Riformisti: la circostanza ha avuto grande risalto nelle cronache locali – che hanno giustamente parlato di “fondi persi” e “lavori annullati” ed il voler, come al solito, minimizzare e fare spallucce tranquillizzando che useranno i 700.000,00 e di risorse comunali per una fantomatica ristrutturazione si sta trasformano in un nulla di fatto.

Per non voler parlare poi della nuova scuola di Ponte a Elsa. L’edificio è ancora in alto mare. Non è ancora stata completata la struttura ed il cantiere sembra abbandonato a sé stesso con il risultato che sta andando in malora quel poco che è stato fatto. E mentre leggiamo, in una risposta quasi stizzita ad una interpellanza di “un probabile slittamento del termine dei lavori a primavera inoltrata” ci chiediamo in quale mondo di fantascienza vive il sindaco di San Miniato. Perché pensare che in 6 mesi possa essere completata la scuola di Ponte a Elsa è pura fantascienza, ma abbiamo forti dubbi che possa essere ultimata e collaudata entro il termine ultimo del PNRR: 30 giugno 2026.

E così oltra alla perdita di 1.400.000,00 € si aggiungerà la perdita di € 3.100.000,00 €, quelle poche briciole che il comune di San Miniato era riuscito ad ottenere con i bandi PNRR:
Come se non bastasse, a tutto ciò si aggiungono le condizioni strutturali, a dir poco indecorose, dei numerosi plessi scolastici del territorio:
-Aule insufficienti all’Istituto Marconi, con studenti costretti a ruotare per mancanza di spazi (che sappiamo non essere di competenza comunale ma con un sindaco in Consiglio Provinciale ci aspetteremo qualcosa di più);
-Cortili e giardini scolastici inagibili e mai ripristinati;
-Problemi igienici e carenze di manutenzione;
-Scuole rimaste senza riscaldamento o chiuse per allagamenti.

Non si tratta più di episodi isolati, ma dell'evidente segno di un complessivo fallimento di sorveglianza e salvaguardia del sistema scolastico comunale e dei relativi apparati, incapace di garantire i servizi minimi ai cittadini più giovani.

Questa è una questione di priorità e soprattutto di responsabilità: quando un’Amministrazione comunale non è in grado di assicurare strutture sicure e dignitose per i propri bambini, significa che ha fallito.
I fondi c’erano, le opportunità pure: sono mancati semplicemente la capacità ed il senso di responsabilità.

A nulla servono i proclami e le conferenze stampa.
Le famiglie di San Miniato chiedono fatti, non parole.
Per queste ragioni, il Coordinamento Forza Italia San Miniato e Riformisti per San Miniato ritengono che il sindaco Simone Giglioli debba una volta per tutte assumersi le proprie responsabilità e fare un passo indietro: prenda atto, il Sindaco, della propria inadeguatezza e della sua Giunta e rassegni le proprie dimissioni.
Lo faccia per rispetto dei cittadini, dei genitori, degli insegnanti e, soprattutto, dei bambini che oggi pagano sulla propria pelle la mancanza di visione e di competenza.

Il tempo degli annunci è finito.
Serve un’amministrazione capace di programmare, progettare e realizzare, che metta davvero al centro la scuola e le nuove generazioni, non gli interessi di partito o l’autoconservazione del potere.

Questa è una questione di priorità e soprattutto di responsabilità: quando un’Amministrazione comunale non è in grado di assicurare strutture sicure e dignitose per i propri bambini, significa che ha fallito, insieme al Partito Democratico che osserva silente.

Coordinamento Forza Italia San Miniato e Riformisti per San Miniato

Indirizzo

San Miniato
56027

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