29/08/2026
𝗦𝘂𝗶𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗹𝘃𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶: 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗶
Dalle numerose segnalazioni del Comune alla richiesta dello stato di emergenza, fino all’audizione del sindaco Marchello all’ARS. Oggi arrivano i primi strumenti concreti: assegnato a San Piero Patti un dispositivo di cattura e individuati i coadiutori.
Il problema dei suidi selvatici a San Piero Patti non nasce oggi e, soprattutto, non è mai stato sottovalutato dalla nostra Amministrazione. Nel corso del tempo sono state numerose le segnalazioni e le richieste di intervento rivolte agli organismi competenti per rappresentare una situazione che è diventata progressivamente sempre più difficile da gestire. Abbiamo segnalato i danni alle coltivazioni e ai terreni, le difficoltà degli agricoltori, l’avvicinamento degli animali alle abitazioni e alle strade e, più in generale, i rischi che una presenza incontrollata dei suidi comporta per il territorio e per la sicurezza della nostra comunità.
Una situazione che ci ha portato anche a chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, nella consapevolezza che un fenomeno di questa portata non può essere affrontato lasciando i Comuni soli a gestire un problema che richiede interventi, risorse e competenze sovracomunali.
In questo percorso è stata importante anche l’iniziativa parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana. Gli onorevoli Alessandro De Leo, Jose Marano, Ismaele La Vardera e Carlo Gilistro hanno promosso la richiesta di un’audizione urgente presso la III Commissione legislativa permanente “Attività produttive”, per affrontare il problema della proliferazione incontrollata dei cinghiali e dei suidi selvatici e dei conseguenti danni al territorio e alle attività agricole.
Da questa iniziativa si è arrivati all’audizione del 28 luglio, alla quale il sindaco Cinzia Marchello è stata convocata come sindaco del Comune di San Piero Patti insieme agli altri sindaci del comprensorio maggiormente interessati dal fenomeno.
È stato un momento istituzionale importante. Per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di rappresentare direttamente alla Regione, in una sede parlamentare, una problematica che per troppo tempo è stata vissuta dai nostri territori quasi come un’emergenza quotidiana senza una risposta adeguata. Abbiamo portato all’attenzione della Commissione ciò che conosciamo bene: i danni all’agricoltura, le coltivazioni distrutte, le difficoltà degli agricoltori, la presenza sempre più frequente degli animali in prossimità dei centri abitati e delle strade e il conseguente problema di sicurezza. Il confronto ha coinvolto i diversi soggetti istituzionali competenti, creando finalmente le condizioni per un’azione coordinata. E oggi possiamo dire che da quel confronto è arrivata una prima risposta concreta.
Con provvedimento del 30 luglio 2026, al Comune di San Piero Patti è stato assegnato il dispositivo di cattura dei suidi selvatici “Chiusino n. 16”, destinato alle attività di controllo e contenimento della fauna selvatica. Il chiusino sarà utilizzato esclusivamente nel territorio comunale e verrà collocato nelle aree maggiormente critiche, attraverso il necessario coordinamento con Amministrazione comunale e la Polizia municipale. Sono stati inoltre individuati i coadiutori che collaboreranno alle attività e gestiranno il chiusino.
"Si tratta - afferma il sindaco Marchello - di un risultato che accogliamo con soddisfazione, perché rappresenta il passaggio dalle richieste agli strumenti concreti. Ma voglio essere altrettanto chiara: un chiusino non può essere considerato la soluzione definitiva a un problema così complesso. È un primo passo. Un passo importante, perché dimostra che le segnalazioni, le richieste e l’impegno istituzionale possono tradursi in interventi concreti. Ma il nostro obiettivo deve essere una gestione strutturale del fenomeno, con strumenti adeguati, personale formato, interventi continuativi e un coordinamento efficace tra Comuni, Regione, Corpo forestale e tutti gli organismi competenti. Per questo continueremo a lavorare e a mantenere alta l’attenzione. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a portare questa emergenza all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana, la III Commissione per aver ascoltato le istanze dei territori e gli uffici regionali per il seguito dato all’audizione, in particolare l'ingegnere Alberto Pulizi dirigente generale del dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale, il dirigente del Servizio per il territorio di Messina Dottor Giovanni Dell'Acqua e la professoressa Di Gaudio direttrice dell'Istituto zooprofilattico sperimentale. Un ringraziamento va anche ai coadiutori che metteranno a disposizione competenza e tempo per contribuire concretamente alle attività di controllo. Quello dei suidi non è soltanto un problema di danni alle coltivazioni. Dietro questa emergenza ci sono agricoltori che vedono compromesso il proprio lavoro, famiglie che vivono con preoccupazione la presenza degli animali, un territorio da tutelare e una comunità che chiede risposte. Come Amministrazione continueremo quindi a fare la nostra parte, come abbiamo fatto fin dall’inizio.
Abbiamo segnalato, abbiamo chiesto interventi, siamo arrivati a chiedere lo stato di emergenza, abbiamo portato il problema all’attenzione dell’ARS e oggi San Piero Patti ha a disposizione un primo strumento operativo. È un risultato importante. Ma è soltanto l’inizio di un percorso che dovrà portarci a una soluzione stabile e strutturale dell’emergenza suidi".