26/08/2026
San Pietro in Casale sta con Taybeh.
Un villaggio cristiano palestinese, tra i più antichi del mondo, che oggi vive assediato. I coloni israeliani bruciano gli ulivi, appiccano il fuoco vicino alle chiese, aggrediscono chi lavora la terra. Lo fanno alla luce del sole, senza che nessuno li fermi.
E intorno al paese, i blocchi. Strade chiuse, posti di controllo, famiglie che non possono uscire per andare al lavoro, dal medico, a scuola. Una comunità intera messa in gabbia per spingerla ad andarsene.
Questo non è un conflitto lontano. È un’ingiustizia che si può nominare: si chiama occupazione, si chiama violenza dei coloni, si chiama punizione collettiva. E noi la condanniamo, senza giri di parole.
Per questo abbiamo stretto un’amicizia con Taybeh. Perché finché qualcuno li guarda, non sono soli.
Taybeh non è sola. San Pietro in Casale c’è.