23/10/2026
Per conoscenza, per trasparenza, per onestà.
Per evitare inutili parole e restituire contezza di quello che sta succedendo sulla casa comunale.
Per tutti gli elettori, non solo i 128 che preferirono il consigliere Dattolo e per tutti i cittadini di San Potito Ultra, pubblichiamo la lettera di dimissioni del consigliere Loris Gaetano Dattolo.
Grazie a Loris che ci ha voluto far partecipi di questa sua scelta.
Oggetto: Dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale
Con la presente, io sottoscritto Loris Gaetano Dattolo, rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale, rimettendo contestualmente le deleghe eventualmente attribuitemi.
Ho assunto questo incarico con entusiasmo, senso di responsabilità e con la convinzione di poter mettere a disposizione della comunità il mio tempo, le mie energie e le mie competenze, animato esclusivamente dalla volontà di contribuire alla realizzazione degli obiettivi per i quali abbiamo chiesto e ottenuto la fiducia dei cittadini.
Purtroppo, nel corso del tempo, queste condizioni sono progressivamente venute meno.
La persistente difficoltà del Sindaco e della Giunta nel costruire un rapporto realmente coeso, trasparente e partecipato con il gruppo consiliare ha fatto venir meno quelle condizioni politiche e personali che, a mio avviso, sono indispensabili per svolgere con serietà e dignità il ruolo di consigliere comunale.
Il Consiglio Comunale non può essere considerato un semplice luogo di ratifica di decisioni assunte altrove. Il ruolo del consigliere richiede confronto, ascolto, condivisione e, soprattutto, la possibilità di partecipare consapevolmente alle scelte che riguardano la comunità. Quando questo confronto viene meno, viene inevitabilmente meno anche il significato più autentico dell’impegno istituzionale.
Il mancato coinvolgimento nelle decisioni più importanti, l’assenza di un confronto politico costante, la scarsa considerazione per l’impegno e la disponibilità dimostrati nel corso del mandato, unitamente a una crescente distanza tra gli impegni assunti e i comportamenti concretamente adottati, sono elementi che mi hanno portato, con amarezza ma con piena consapevolezza, a maturare questa decisione.
A ciò si aggiunge quella che considero una progressiva perdita di coesione tra Sindaco, Giunta e gruppo consiliare, dove troppo spesso sono mancati chiarezza, assunzione di responsabilità e una linea politica condivisa. Ritengo che chi ricopre ruoli istituzionali abbia il dovere di confrontarsi, di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e di non sottrarsi alle difficoltà quando queste si presentano.
Trasparenza, umiltà, rispetto reciproco, lealtà e unità di intenti avrebbero dovuto rappresentare i valori fondanti di questa esperienza amministrativa. Sono valori nei quali continuo a credere e che, proprio per questo, non posso accettare vengano relegati a semplici dichiarazioni di principio.
Non mi riconosco in una politica fatta di apparenza, di protagonismi personali o di ricerca del consenso attraverso la sola immagine. Credo, invece, in una politica fatta di presenza, lavoro quotidiano, ascolto dei cittadini, confronto e responsabilità. È questa la ragione per cui, nel momento in cui non mi sono più riconosciuto nel metodo e nelle modalità con cui viene condotta l’azione amministrativa, ho ritenuto doveroso assumere una posizione chiara.
La mia non è una scelta dettata dalla convenienza personale, né dalla volontà di sottrarmi alle responsabilità. Al contrario, è una scelta di coerenza.
Continuare a ricoprire un incarico istituzionale senza avere più la necessaria serenità, senza condividere pienamente il metodo e le modalità con cui vengono assunte determinate decisioni e senza sentire di poter svolgere il mio ruolo con la libertà e la dignità che esso richiede, significherebbe tradire innanzitutto il mandato ricevuto dagli elettori.
È proprio per rispetto nei confronti delle persone che mi hanno sostenuto, che hanno creduto in me e che mi hanno affidato la propria fiducia, che ritengo corretto interrompere questa esperienza amministrativa.
Lascio, pertanto, il mio incarico con la consapevolezza di aver messo a disposizione dell’Amministrazione tutto l’impegno, il tempo e la disponibilità che mi era possibile offrire. Non rinnego il lavoro svolto né l’entusiasmo con cui ho iniziato questo percorso; rivendico, piuttosto, la coerenza della scelta odierna con i valori e con il modo di intendere la politica che mi hanno sempre guidato.
Ringrazio quanti hanno condiviso con me questo percorso e, pur nella diversità delle posizioni, auguro buon lavoro a tutti coloro che continueranno a svolgere il proprio ruolo nell’interesse della comunità.
Distinti saluti.
Loris Gaetano Dattolo