Nonsiamosoli odv

Nonsiamosoli odv NonSiamoSoli Associazione di Volontariato Oncologico ha chiuso i battenti il 26 luglio 2022 causa

30/08/2026

A Ravenna, in occasione dei campionati Campionati Italiani Giovanili in Singolo - Kinder Joy of Moving, l’Intergruppo Melanoma Italiano (Imi) e la Federazione …

30/08/2026

💪La cachessia è una condizione frequente nei pazienti oncologici. Consiste nella perdita di massa muscolare, e nel tempo può debilitare fortemente la persona, riducendo le probabilità di guarigione. Studiarla in laboratorio non è semplice, perché al momento non esistono sistemi sperimentali che la riproducano abbastanza fedelmente.

🔬Un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova sostenuto da Fondazione AIRC ha però sviluppato una possibile soluzione. Ha infatti realizzato degli organoidi, colture tridimensionali di cellule, replicando sia la componente muscolare sia quella di neuroni del muscolo scheletrico. Il team ha quindi visto che il modello ricalcava bene diverse caratteristiche della cachessia, come la perdita di massa muscolare e alcune alterazioni a livello metabolico e molecolare.

🔎Risultati come questo sono molto importanti, perché mimando le caratteristiche principali dei disturbi più complessi aiutano a studiarli e sperimentare nuove terapie. Come ogni sistema sperimentale, hanno dei limiti, come i costi alti e il fatto che non sono collegati al resto dell’organismo, quindi non possono riprodurre alcuni fenomeni biologici. Ma il gruppo di scienziati sta lavorando all’ulteriore implementazione degli organoidi.

🔗Scopri di più su questo qui https://bit.ly/4vP0smC

30/08/2026

Ogni giorno, in Italia, circa 1.000 persone ricevono una diagnosi di .

Secondo uno studio dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM), il numero degli italiani con una diagnosi di cancro (recente o lontana nel tempo) continua a crescere, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione: nel 2010 erano circa 2,6 milioni, oltre 3,1 nel 2016 e 3,7 nel 2024.

Tuttavia, si stima che 1 persona su 2 che oggi si ammala tornerà ad avere la stessa aspettativa di vita di chi non ha mai ricevuto una diagnosi.

Queste cifre danno l’idea di quanto il cancro sia una malattia socialmente importante, che necessita ancora di tanta per trovare nuove cure, sia per quanti stanno affrontando oggi un tumore, sia per coloro che si ammaleranno in futuro.

La comunque resta uno degli strumenti più efficaci che abbiamo: si stima infatti che fino al 40% dei tumori potrebbe essere evitato intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili come fumo, consumo di alcol, sedentarietà, alimentazione poco varia ed equilibrata e esposizioni a inquinanti ambientali.

30/08/2026

Chi può accedere allo e dove?
Possono fare lo screening polmonare solo le persone ad alto rischio, e solo nei centri che hanno attivato il programma di screening con TAC a bassa dose (LDCT).
Si può avanzare la propria candidatura al link
https://www.programmarisp.it/modulo.php

30/08/2026

🚨 In questi giorni sta circolando una fake news secondo cui le creme solari favorirebbero l'insorgenza dei tumori della pelle e che esporsi al sole senza protezione sarebbe addirittura più sicuro, proteggendo dal melanoma.
Si tratta di un'affermazione falsa e priva di basi scientifiche!

☀️ I raggi UV sono infatti il principale fattore di rischio per lo sviluppo del melanoma. Un'esposizione eccessiva al sole può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e favorire processi che, anche molti anni dopo, possono portare allo sviluppo di un tumore della pelle.

🧴 Le creme solari, invece, ci proteggono dai raggi UV del sole. Come tutti i prodotti cosmetici sono regolate da normative rigorose che vietano l’utilizzo di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione e sono sottoposte a test di sicurezza e a una fase di vigilanza post-marketing per garantire che siano sicure per la salute umana.

Per questo il vero rischio non è usare la crema solare, ma è non usarla. La mancata protezione espone infatti a rischi certi: scottature, invecchiamento precoce della pelle, danni al DNA e un aumento del rischio di tumori cutanei.

Proteggere la pelle dal sole è una scelta basata sulle evidenze scientifiche ed è uno degli strumenti più importanti per prevenire il melanoma e gli altri tumori della pelle.🩷

Vignetta di EKRA

30/08/2026

💜 A settembre torna FAVOlosamente Donna!

Dopo il grande successo dell’edizione 2025, stiamo preparando un nuovo appuntamento a cui teniamo particolarmente: FAVOlosamente Donna 2026, l’iniziativa itinerante promossa da FAVO Donna per dare voce alle donne, valorizzare le Associazioni del territorio e creare occasioni di confronto, condivisione e rete.

Quest’anno il viaggio ci porterà in Calabria, insieme all’Associazione ospitante La Fenice.

Due giornate per ritrovarci, approfondire i temi del Manifesto di FAVO Donna e continuare a costruire una rete sempre più forte tra donne, volontari e Associazioni.

✨ Il programma e tutte le informazioni sull’evento arriveranno presto.

Intanto, segnate la data: 5 e 6 settembre 2026.
FAVOlosamente Donna 2026 sta arrivando! 💜

30/08/2026

📣 Effetti collaterali: parlarne è parte della cura.

Un recente approfondimento del Corriere della Sera riporta l’attenzione su un aspetto fondamentale del percorso oncologico: gli effetti collaterali delle terapie, che possono incidere profondamente sul benessere e sulla qualità della vita delle persone.

Un tema sul quale Aimac accende da sempre i riflettori, offrendo informazioni chiare e affidabili per aiutare i pazienti e i loro familiari ad affrontare più consapevolmente le conseguenze delle cure.

I nostri libretti, dedicati alle diverse tipologie di tumore, ai trattamenti e alla vita durante e dopo la malattia, riservano specifici approfondimenti agli effetti collaterali: dalla fatigue ai disturbi gastrointestinali, dai problemi della pelle e delle unghie alle conseguenze sulla nutrizione, sulla sessualità e sul benessere psicologico.

Perché parlare degli effetti collaterali significa parlare di qualità della vita: di come una persona riesce a lavorare, mangiare, dormire, muoversi, stare con gli altri e continuare, per quanto possibile, la propria quotidianità durante le cure.

Come sottolinea nell’articolo vicepresidente di Aimac: «Se correttamente segnalati i vari sintomi possono spesso essere combattuti o persino prevenuti».

Un aiuto importante può arrivare anche dai PRO-CTCAE (Patient Reported Outcomes – Common Terminology Criteria for Adverse Events), strumenti che permettono direttamente ai pazienti di descrivere in modo strutturato gli effetti collaterali sperimentati durante le terapie. Un ascolto più preciso dell’esperienza della persona può contribuire a far emergere sintomi che rischiano altrimenti di essere sottovalutati e a migliorare la gestione delle tossicità.

👉 Conoscere, riconoscere e raccontare gli effetti collaterali è quindi un passaggio essenziale per poterli affrontare e per tutelare la qualità della vita durante tutto il percorso di cura.

📖 Scopri i libretti di Aimac, disponibili gratuitamente:
https://www.aimac.it/libretti-tumore

📰 Leggi l’approfondimento del Corriere della Sera:
https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/26_agosto_07/effetti-collaterali-delle-cure-oncologiche-si-possono-prevenire-e-contrastare-ecco-come-20c0774a-80c3-4033-a4fa-b863ef065xlk.shtml

30/08/2026

Non chiamateli raptus: fermiamo la strage della violenza patriarcale

In soli quattro giorni, in un’estate che continua a restituirci il drammatico bilancio della violenza contro le donne, abbiamo assistito a una nuova sequenza di femminicidi che attraversa il Paese da nord a sud.

Maria D'Alessandro a Sant'Angelo a Cupolo, Tania Terrin a Camponogara, Ornella Forastefano a Trebisacce, Michela Rubiu, morta dopo venticinque giorni di agonia, Joanna Rouissi a Colleferro e Carmela Bifano a Corigliano-Rossano.

Sei vite spezzate che si aggiungono a un bilancio già drammatico: ad oggi, stante la “Lista Orribile” curata dalle nostre compagne di UDI Monteverde ed UDI Lucca, i femminicidi sono saliti a 55
Dietro questi numeri non ci sono disgrazie o raptus improvvisi, ma un fenomeno sociale e culturale strutturale che ha un nome preciso: femminicidio.

Definire il femminicidio significa riconoscere l'atto estremo di un continuum di violenza: l'uccisione di una donna in quanto donna, che può rappresentare il culmine di dinamiche di controllo, sopraffazione e possesso.
È la manifestazione più estrema di una cultura che ancora fatica a riconoscere pienamente alle donne il diritto all'autodeterminazione e alla libertà, anche quando scelgono di interrompere una relazione o di sottrarsi a un ruolo subordinato.

E come spesso accade, molte di queste donne avevano già manifestato la propria paura, avevano segnalato e cercato aiuto, allertando la rete sociale, familiare e anche le autorità competenti.

Eppure ancora una volta abbiamo assistito allo strazio di femminicidi annunciati, dovendo constatare ancora una volta l’impotenza di uno stato di fronteggiare e contrastare efficacemente la volontà femminicida, una volta che si innesca.
Probabilmente perché, quando essa si innesca, potrebbe essere già troppo tardi.
E allora oggi, mentre ci si interroga sulla capacità delle istituzioni nel far fronte all’emergenza, è ancora più necessario e urgente porre al centro del dibattito, delle logiche politiche e delle azioni concrete che si pongano come obiettivo primario il creare le condizioni sociali e culturali affinché non si creino dinamiche di violenza, affinché la donna sia concepita davvero come soggetto libero e autodeterminato.

Le misure di protezione e gli strumenti restrittivi sono necessari, ma da soli non possono rappresentare la risposta a un fenomeno strutturale.
La prevenzione deve diventare una scelta politica stabile e trasversale: significa non solo formazione capillare e continua degli operatori delle istituzioni e delle forze dell'ordine, ma anche e soprattutto agire con la logica di un cambiamento culturale, a partire dalle scuole, per contrastare alla radice la cultura patriarcale e le disuguaglianze che la alimentano.

Prevenire significa intervenire prima che la violenza raggiunga il suo esito estremo, costruendo nel tempo una società nella quale ogni donna possa vivere libera dalla paura e possa scegliere per sé senza che la propria libertà diventi una minaccia da punire.

Non possiamo limitarci a contare le vittime dopo che è accaduto e attribuire responsabilità a posteriori. Dobbiamo costruire le condizioni perché ciò non accada affatto!



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30/08/2026
23/06/2026

In via Roma nasce un punto di riferimento dedicato a genitori, bambini e adolescenti. Dalla neo-genitorialità al supporto educativo, fino a psicologi e pedagogisti: "Vogliamo che diventi una vera casa per le famiglie"

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