22/04/2015
Un caso di infortunio su tre è stato registrato nel Nord-Est con 12.632 denunce (tra queste circa 5.200 Emilia Romagna e circa 3.500 Veneto), quindi 9.032 Nord-Ovest, 8.199 Sud, 8.030 Centro, 3.977 Isole.
Per quanto riguarda l’età dei lavoratori coinvolti, il 34,5% dei casi ha riguardato persone tra i 35 e i 49 anni, il 34,1% 50-64, il 18,9% 18-34, il 12,4% oltre i 65 anni lo 0,1% fino ai 17 anni.
“Mediamente il 20% delle denunce ha riguardato le lavoratrici agricole”. Il 12% degli infortuni ha invece interessato lavoratori stranieri, nelle seguenti percentuali: romeni (3,3%), albanesi (1,5%), africani (2,6%) e asiatici (2,4%).
Il settore è considerato da tempo come uno dei più a rischio, per quantità di denunce, per numero di denunce in termini relativi con 49 indennizzati su 1000 addetti, e per casi di incidente con esito mortale.
Il 35,6% degli incidenti mortali ha coinvolto lavoratori tra i 50 e i 64 anni, il 31,7% tra i 35 e 49 anni, il 24% 65 anni e oltre, l’8,7% ragazzi tra i 18 e i 24 anni.
Cause di infortunio. Primo fattore è la caduta con 1/3 dei casi, quindi perdita di controllo di utensili e macchinari, movimenti senza sforzo fisico, rottura, movimenti sotto sforzo fisico, sorpresa-violenza, fuoriuscita, elettricità incendio.
Malattie professionali
Delle 9.494 denunce nel 2013 le malattie del sistema osteo-articolare, dei muscoli e del tessuto connettivo ne hanno rappresentato la parte maggiore, con 8.125 casi. Seguono con percentuali al di sotto delle mille unità le malattie del sistema nervoso e degli organi di senso e le malattie dell’apparato respiratorio; al di sotto delle cento unità, tumori, malattie sistema circolatorio, malattie apparato digerente, malattie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Prevenzione raggi ultravioletti UV
A chiudere il numero marzo 2015 del periodico Inail, viene inserito un appunto sulla prevenzione dalla radiazione solare ultravioletta da raggi UVA e UVB.
Il documento ricorda come “occorre privilegiare compiti lavorativi all’interno o all’ombra nelle ore a maggiore esposizione, così come consumare pasti e sostare in luoghi riparati. È
necessario usare adeguati prodotti antisolari di cui va assolutamente rispettata la data di scadenza e la cui efficacia è influenzata da vari fattori tra cui la corretta applicazione”.
Quindi l’uso di indumenti a trama f***a in cotone/poliestere, per i soggetti fotosensibili capi con filtri UV, poi cappelli larga tesa, occhiali da sole, e importante, non assimilare farmaci capaci di aumentare la sensibilità con l’esposizione al sole.