La prerogativa di una Istituzione pubblica, in particolar modo di una Biblioteca, è l’insieme dei valori materiali e spirituali che essa conserva e riesce a trasmettere. Una Biblioteca non è solo un luogo deputato alla conservazione delle preziose testimonianze del passato, ma un’opportunità di confronto e di crescita non solo culturale ma anche personale; un luogo che raccoglie un patrimonio di r
isorse potenziali in continua evoluzione con il tempo e nel tempo; un ambiente il più possibile accogliente, dove si partecipa intensamente alla costruzione del sapere personale e collettivo, globale e individuale, locale e non. La Biblioteca di San Valentino costituisce una presenza significativa sul e nel territorio. Fu inaugurata e aperta nel 2009 grazie ad un’Amministrazione lungimirante, apparendo sin da subito come “un atto di coraggio” di un Comune, convinto di poter dimostrare che “con la Cultura si può mangiare” (parafrasando un’affermazione dell’ex ministro Tremonti che affermava l’opposto, ovvero che “con la cultura NON si mangia”). Da allora è aperta, al primo piano, nei locali dell’ex-convento ora palazzo Delfina Olivieri De Cambacérès, dal lunedì al venerdì, tutti i pomeriggi, dalle 15.00 alle 19.00, festivi esclusi. In questi sei anni di attività la Biblioteca si è incrementata notevolmente in quanto a patrimonio librario ed è cresciuta vistosamente anche sul piano della frequenza da parte di cittadini, non solo sanvalentinesi, ma anche del territorio circostante, promuovendo laboratori e attività con grandi e piccini e coinvolgendo ogni fascia di età. Ad oggi custodisce circa 10.000 monografie, a scaffale aperto, catalogate ed inventariate secondo la Classificazione Decimale Dewey (CDD con parametri internazionali) suddivise in sezioni quali: Abruzzesistica; Ragazzi (dai 0 ai 16 anni); Saggistica; Narrativa; etc. E’ dotata di un’installazione tecnologica che consente di mettere a disposizione del pubblico un ampio accesso ai servizi informatici, tramite collegamento Wi-Fi, e di offrire oltre 20 postazioni di studio ai propri utenti. Va ricordato che la Biblioteca in questi anni si è arricchita soprattutto, in virtù delle tante donazioni pervenute da privati cittadini, che hanno così consentito di implementare l’offerta libraria in molti settori. Infine, grazie ad un’oculata campagna acquisti, realizzata attraverso l’allestimento dell’”Angolo Caffè” (alla modica cifra di €.0,50) si è potuta dare “una risposta” alle richieste di nuove accessioni da parte dei propri utenti. L’appello a donare libri, nuovi o usati, purché in buone condizioni, per arricchire il patrimonio bibliotecario resta, comunque, sempre valido.