VILLA ARMENI
San Zenone degli Ezzellini
Palazzo Marini, da Porcia, Albrizzi, Padri Armeni è un lungo fabbricato a pianta rettangolare distribuito su tre piani con la facciata principale rivolta a sud impreziosita da una trifora al primo piano e da un frontone con due alte finestre al secondo. All'interno vi si trovano due grandi saloni centrali sia al pian terreno, che al primo piano. Una Villa V
eneta che se non famosissima, come la maggior parte di quelle che stanno in riva al fiume Brenta, rappresenta uno spaccato della storia della Serenissima. Il Corpo centrale che rimane la Villa, la proprietà consta ad est, di un fabbricato adiacente la villa che fu costruito per i figli dei proprietari, anche allora l'indipendenza dei figli era sentita, soprattuto dai figli. Dietro a questo fabbricato le stalle e la cantina e alla fine la piccola, ma graziosa ca****la degli Armeni. Più ad est il caseggiato dell'ex seminario costruito in epoca più recente. All'entrata della villa, su via Teresa Rubelli, si trovano i ruderi di un altro fabbricato risalente al Cinquecento
IL PARCO
Nel corso di tutti questi secoli il geometrico giardino all'italiana, intersecato da vialetti nei quali erano coltivati spalliere di alloro, mirto, piante e siepi di bosso, potate in varie fogge, un gran numero di fiori e piante odorose con fontanelle zampillanti nel mezzo, si è trasformato in un parco all'inglese dove tra i prati tagliati a raso si ergono numerose piante esotiche. Il parco di 9 ettari, contiene più sessanta varietà solo di alberi oltre a numerosissimi arbusti e piante profumate. I SERVIZI
All'interno della proprietà e presso l'ex seminario si apre lo spazio formativo utilizzabile da associazioni teatrali, da scuole di teatro o per workshop artistici Gli stessi locali opportunamente organizzati potranno essere utilizzati da aziende per la formazione del proprio personale. Abbiamo la consapevolezza che l'insieme delle strutture ed il parco possano essere utilizzate per iniziative utili per tutto il territorio del Comune di San Zenone e non solo. L'associazione che gestisce la struttura è interessata ad offrire eventi capaci di stupire per qualità e innovazione. Il complesso rappresenta un'opportunità anche per i giovani che troveranno un polo di formazione e di stimolo creativo. Fondamentale per il coinvolgimento dei giovani utenti sarà avere un punto di aggregazione virtuale che superi le barriere geografiche e che funga da 'collettore' di strumenti didattici, contenuti, progetti, idee e soluzioni creative. GLI EVENTI
Tra Villa e parco la possibilità di organizzare eventi di ogni genere è grande. Di seguito una serie di idee ed eventi possibili che si possono organizzare presso la Villa: Cinema all'aperto; teatro bambini e non; concerti jazz, gospel, soul e musica classica; eventi organizzati con la collaborazione di Auto e Moto clubs; mini Fiere per la presentazione prodotti di aziende e artigianato locale; mostre di artisti locali ed in onore della storia della Villa una mostra sulla storia veneta e amena. Ed infine la possibilità di organizzare matrimoni e perché no, escursioni e passeggiate al parco estremamente interessante dal punto di vista florovivaistico. LA STORIA
Della Villa si sente parlare già nella seconda metà del Cinquecento, quando arrivarono a San Zenone i Marini. Costoro erano cittadini di Venezia. Essere cittadini di Venezia significava essere persone di rango, Iscritte nell'Albo d'argento della Repubblica Veneta, secondi solo ai Patrizi Veneziani, parificate più o meno ai nobili della terra ferma ma con molto più potere politico. I Marini erano funzionari della Serenissima. Dal loro palazzo di Venezia a Canareggio, nella parrocchia di Santa Sofia, passarono numerosi personaggi che non essendo noti come i patrizi erano sicuramente importanti per la Repubblica. Ad esempio, uno di questi, Federico, era il segretario alle Cifre ovvero il capo del controspionaggio della Serenissima, un altro: Antonio Marini fu il potente segretario del Senato della Repubblica e giù fino a Valentino Marini che fu meno fortunato dei predecessori un quanto gli toccò di comunicare al Maggior Consiglio del 12 maggio 1797 la parte (deliberazione) che decretava la fine della Serenissima. La villa di San Zenone, alla fine della Repubblica Veneta era già passata di mano da 30 anni, infatti nel 1777 fu ceduta al Conte Beltramini, da questo ai trevigiani Conti da Porcia e nel 1851 passo ai Conti Pola per eredità e per matrimonio ai Conti Albrizzi di Venezia. Costoro nel 1896 vendettero tutto ai Padri Armeni, gli attuali proprietari. www.villarmeni.it
Villa Armeni | Via Tersa Rubelli 1, San Zenone degli Ezzelini - TV | E-mail : [email protected]