21/08/2026
𝐀𝐓𝐒, 𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐑𝐄𝐓𝐓𝐎 𝟑 𝐀 𝐕𝐄𝐍𝐄𝐙𝐈𝐀: «𝐎𝐑𝐀 𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐎𝐑𝐙𝐈𝐎 𝐀𝐃𝐈𝐆𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄»
𝑪𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑩𝒂𝒍𝒃𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝑨𝒔𝒔𝒆𝒔𝒔𝒐𝒓𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒂𝒊 𝑺𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊 𝑺𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊, 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒂 𝑹𝒐𝒎𝒂: 𝑰𝒍 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒂̀ 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒍𝒆𝒎𝒊, 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒘𝒆𝒍𝒇𝒂𝒓𝒆, 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂, 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒕, 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐.
Si è tenuto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, il confronto tra l’assessore regionale ai Servizi Sociali, Paola Roma, accompagnata dai dirigenti e dai consulenti regionali, e una nutrita rappresentanza dei Sindaci del Distretto 3 della Pianura dei Dogi.
Erano presenti i sindaci di Legnago Paolo Longhi, di Cerea Marco Franzoni, di Villa Bartolomea Andrea Tuzza di Isola Rizza Vittoria Calò, di Bovolone Orfeo Pozzani, di Sanguinetto Daniele Fraccaroli, di Oppeano Luca Faustini, di Sorga' Paola Bedoni, di San Pietro di Morubio Corrado Vincenzi, e di Terrazzo Enrico Visentin.
Al centro dell’incontro vi è stata la futura organizzazione dell’Ambito territoriale sociale VEN 21 ( ) e, in particolare, la scelta della relativa forma giuridica. La Regione Veneto ha confermato di guardare con maggior favore al modello dell’azienda speciale consortile non economica, mentre i Sindaci hanno ribadito la volontà di procedere con la costituzione del Consorzio “Adige per il Sociale”, forma giuridica già scelta dai Comuni e approvata dai rispettivi Consigli comunali.
«Ringraziamo - dichiara il sindaco Longhi - l’assessore Roma, i dirigenti e i consulenti regionali per il confronto, che è stato franco e approfondito. La Regione ritiene preferibile l’azienda speciale consortile, mentre noi consideriamo il Consorzio “Adige per il Sociale” pienamente adeguato alle necessità del territorio. Il nostro Statuto garantisce autonomia gestionale, attribuisce gli atti di gestione al Direttore, applica la contabilità economico-patrimoniale e prevede un oggetto molto ampio. Non stiamo costruendo una struttura rigida, ma un ente pubblico non economico capace di integrare le tradizionali politiche sociali con la formazione, il lavoro, l’abitare, la cultura, lo sport e le altre politiche di welfare».
La discussione si inserisce in una fase decisiva per il futuro delle politiche sociali. Con la progressiva conclusione del PNRR e la definizione del Quadro finanziario pluriennale europeo 2028-2034, gli enti territoriali dovranno prepararsi a un sistema nel quale assumeranno un peso sempre maggiore la progettazione integrata, il lavoro in rete e la capacità di misurare concretamente i risultati raggiunti.
Inclusione sociale, contrasto alla povertà anche educativa, sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza, inserimento lavorativo e autonomia delle persone fragili resteranno al centro della programmazione. Accanto a questi ambiti, sarà tuttavia necessario sviluppare una concezione più ampia e proattiva del sociale, nella quale anche lo sport, la cultura, l’educazione e la formazione possano diventare strumenti di prevenzione, inclusione e benessere.
«Il sociale del futuro – prosegue Longhi – non potrà limitarsi a rilevare l’esistenza di un problema e metterci, ogni volta, una toppa. Dovrà essere capace di prevenire, includere, creare autonomia e offrire nuove opportunità. Per farlo serviranno competenze, indicatori di risultato e una rete stabile tra Comuni, ULSS, terzo settore, scuole, associazioni e realtà culturali e sportive. L’ATS sarà il luogo naturale nel quale costruire questa nuova visione».
La natura settoriale del Consorzio non impedirà quindi di sviluppare una pluralità di attività, purché coerenti con lo scopo sociale e finalizzate alla crescita della comunità. Anche la cultura e lo sport potranno assumere un ruolo importante quando utilizzati come strumenti di inclusione, educazione, socializzazione e contrasto alle fragilità.
«Adesso dobbiamo partire – conclude il primo cittadino - i nostri Consigli comunali hanno già compiuto la loro scelta e non riteniamo ragionevole rifare integralmente il percorso sulla base di differenze che, rispetto allo specifico Statuto da noi approvato, non sono state ancora concretamente dimostrate. Il Consorzio non rappresenta un punto di arrivo, ma il punto di partenza. Se un domani emergeranno ragioni concrete per una trasformazione, potremo valutarle. Oggi, però, dobbiamo mettere pancia a terra “Adige per il Sociale” e cominciare a costruire i servizi dei prossimi anni».
Al termine della riunione a Palazzo Balbi, i Sindaci sono stati ospiti della Scuola Grande di San Rocco, uno dei luoghi più straordinari del patrimonio artistico veneziano.
La visita ha rappresentato anche l’occasione per ritrovare un importante legame tra Venezia e la Pianura dei Dogi. Nel 1995 venne, infatti, rinvenuta la meravigliosa cantoria mobile appartenente alla Chiesa di San Rocco, progettata nel 1789 da Pier Angelo Aloisio Fossati.
Per il suo complesso e faticoso recupero si spesero le botteghe artigiane del nostro territorio, nell’ambito di un intervento coordinato dall’Associazione Appio Spagnolo di Cerea e dall’ Accademia Cignaroli di Verona.
Un’opera che testimonia ancora oggi la capacità, la competenza e la tradizione delle maestranze della pianura veronese e che ha concluso idealmente una giornata dedicata al futuro del territorio nel segno di un legame antico con Venezia.