10/02/2026
Oggi, 10 febbraio, nel Giorno del Ricordo, celebriamo il coraggio di tanti italiani trucidati dalla barbarie comunista titina fra cui Odda Carboni, eroina di Albona.
La storia di Odda Carboni (da Roberto Menia, 10 febbraio. Dalle foibe all’esodo)
La donna era un’impiegata trentanovenne. Un giorno non si presentò al lavoro e da allora fu semplicemente classificata come “scomparsa”.
In realtà era stata prelevata dai partigiani e trascinata a Vines. Quella che veniva chiamata poeticamente “foiba dei colombi”, perché dalla sua grande imboccatura uscivano i colombi che entro le sue pareti trovavano riparo e nidificavano, era divenuta un lugubre inghiottitoio di persone.
Odda conosceva bene il luogo e la fama sinistra dello stesso visto che, nell’ottobre dell’anno precedente, i vigili del fuoco di Pola avevano recuperato 84 corpi di infoibati.
Ed infatti, come raccontò il partigiano, “portata sul ciglio della foiba, cosciente di quel che l’attendeva, non volle dare ai persecutori la soddisfazione di spingerla, ma vi si gettò dentro di propria iniziativa con il grido di ‘Viva l’Italia’”.
Un gesto di orgoglio italiano che non dimentichiamo, contro l’oblio delle foibe.
📖 Fonte: Roberto Menia, 10 febbraio. Dalle foibe all’esodo (I libri del Borghese)