Partito Comunista Italiano Terre del Reno

Partito Comunista Italiano Terre del Reno Pagina del Partito Comunista Italiano-Terre del Reno. Per il Progresso, la Cultura, la Pace.

Il PCI dice NO campo largo. Noi con le forze liberiste rappresentate dal PD non ci stiamo!
31/05/2026

Il PCI dice NO campo largo. Noi con le forze liberiste rappresentate dal PD non ci stiamo!

Buon compleanno, Enrico.
25/05/2026

Buon compleanno, Enrico.

9 Maggio 1945๐Ÿต ๐— ๐—”๐—š๐—š๐—œ๐—ข - ๐—™๐—˜๐—ฆ๐—ง๐—” ๐——๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—ฉ๐—œ๐—ง๐—ง๐—ข๐—ฅ๐—œ๐—”: ๐—ข๐—ก๐—ข๐—ฅ๐—˜ ๐—˜ ๐—š๐—Ÿ๐—ข๐—ฅ๐—œ๐—” ๐—” ๐—–๐—›๐—œ ๐—–๐—ข๐— ๐—•๐—”๐—ง๐—ง๐—˜ฬโ€™ ๐—”๐—™๐—™๐—œ๐—ก๐—–๐—›๐—˜ฬโ€™ ๐—Ÿโ€™๐—จ๐— ๐—”๐—ก๐—œ๐—ง๐—”ฬ€ ๐—ฃ๐—ข๐—ง๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—˜ ๐—”๐—ฉ๐—˜๐—ฅ๐—˜ ๐—จ๐—ก ๐—™๐—จ๐—ง...
10/05/2026

9 Maggio 1945

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Il 9 maggio 1945 le bandiere rosse della vittoria sventolano.

Lโ€™Armata Rossa annuncia al mondo intero la sconfitta totale della barbarie nazista e il trionfo dei popoli che hanno saputo resistere, combattere e sacrificarsi fino allโ€™ultimo respiro.

Lโ€™Umanitร  intera si inchina davanti alla grandezza del popolo sovietico, alla forza del Socialismo, alla determinazione di uomini e donne che hanno fermato la macchina di morte hitleriana pagando il prezzo piรน alto della storia moderna.

Da Stalingrado a Kursk, da Mosca a Berlino, passando per lโ€™eroica Leningrado assediata per 900 giorni senza mai piegarsi, milioni di lavoratori, contadini, soldati e partigiani sovietici hanno scritto con il sangue la piรน grande epopea di liberazione che il mondo abbia conosciuto.

La libertร  di cui oggi ancora godono i popoli dโ€™Europa porta impressi i nomi dei caduti dellโ€™Unione Sovietica.
Ogni strada liberata, ogni fabbrica ricostruita, ogni bambino strappato allโ€™orrore del nazifascismo porta il segno indelebile del sacrificio dei popoli sovietici.

Neppure in una notte limpida potremmo contare tante stelle quante sono le vite donate sullโ€™Altare della Libertร . Ventisette milioni di morti: un prezzo immenso pagato dal Socialismo per salvare lโ€™Umanitร  dalla schiavitรน e dalla distruzione.

Noi non dimentichiamo.
Non dimentichiamo i combattenti dellโ€™Armata Rossa, i partigiani, gli operai, le donne, i giovani, i vecchi che resistettero casa per casa, strada per strada, fino alla vittoria finale.

Oggi piรน che mai rivendichiamo quella memoria contro ogni revisionismo storico, contro chi tenta di equiparare liberatori e carnefici, contro chi vorrebbe cancellare il ruolo decisivo dellโ€™Unione Sovietica nella sconfitta del nazifascismo.

Per i caduti di Stalingrado.
Per gli eroi di Leningrado.
Per chi issรฒ la bandiera rossa sul Reichstag.
Per tutti coloro che combatterono affinchรฉ lโ€™umanitร  potesse avere un futuro.

Continueremo sempre e ovunque la lotta contro il fascismo, contro lโ€™imperialismo e contro ogni sfruttamento dellโ€™uomo sullโ€™uomo.
E il coraggio non ci verrร  mai meno.

NON UN PASSO INDIETRO!

10/05/2026

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Il Governo conferma la riforma degli Istituti Tecnici, compresa lโ€™entrata in vigore a settembre 2026, costringendo le scuole a predisporre un organico che non tiene conto della scelta di famiglie e studenti allโ€™atto dellโ€™iscrizione.

E allora รจ sciopero nazionale indetto per il 7 Maggio dalla FLC CGIL e altre sigle sindacali con lโ€™adesione della Rete degli studenti medi.

La parola dโ€™ordine รจ FERMARE UNA RIFORMA SCELLERATA
- che taglia le ore di insegnamento sia di cultura generale che quelle professionalizzanti;

- che accentua la cosiddetta โ€œpersonalizzazione del curricoloโ€, con quote di โ€œflessibilitร โ€ subordinate alle esigenze delle imprese, che mette a rischio il carattere formativo dellโ€™istruzione tecnica e il valore legale del titolo di studio;

- che subordina i programmi scolastici alle esigenze delle imprese attraverso lโ€™aumento delle ore di addestramento al lavoro;

- che riduce gli organici del personale docente.

Il PCI conferma netta contrarietร  ad una โ€œriformaโ€ voluta dal governo Draghi e dallโ€™attuale governo che rappresenta lโ€™ennesimo attacco alla qualitร  dellโ€™istruzione pubblica e ne chiede il ritiro.

Dipartimento Istruzione PCI

10/05/2026

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Come riferisce l'Osservatorio nazionale morti sul lavoro curato da Carlo Soricelli, nei primi 3 mesi del 2026, sono 231 i morti per infortunio nei luoghi di lavoro che diventano circa 300 considerando i decessi in itinere.

Una strage che, dopo un mese di gennaio che sembrava dimostrare a un'inversione di tendenza con un calo consistente di morti nei luoghi di lavoro, in febbraio e marzo l'andamento di chi รจ morto mentre lavorava ha ripreso la sua f***e corsa tanto che nel primo trimestre del 2026 il calo si attesta in qualche unitร .

Questo accade mentre la questione della mancanza di sicurezza sul lavoro รจ stata derubricata a โ€œcosa di poco contoโ€ dato che le azioni governative e parlamentari sono inesistenti.

Nulla si fa per diminuire la precarietร , per cancellare il disastro provocato da appalti e subappalti a cascata, per abbassare l'etร  pensionabile, per alzare salari e pensioni a un livello decente che tenga conto dell'aumento del costo della vita, per indirizzare ricerca e tecnologia per il benessere e la sicurezza di chi vive del proprio lavoro. Si fa tutt'altro, anzi, destinando decine di miliardi in piรน alle spese militari ogni anno, lasciando agli oligopoli privati la gestione e il controllo dell'intelligenza artificiale, permettendo agli algoritmi di comandare su lavoratrici e lavoratori ridotti a strumenti che servono ad aumentare i patrimoni miliardari di una รฉlite di padroni senza scrupoli.

Se pensiamo, ad esempio, di come sono trattati i lavoratori della logistica, i rider, i braccianti spesso immigrati dovrebbero muovere a profonda indignazione e a giusta ribellione.

- Giorgio Langella
Dipartimento lavoro PCI

10/05/2026

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I lavoratori marittimi, stretti tra venti di guerra e crisi della libera navigazione. Unione Europea, attore politico smarrito dinanzi alla crisi internazionale. Governo italiano, del tutto latitante dalla scena circa il destino dei lavoratori italiani coinvolti nel blocco navale.

Da settimane la crisi segna in maniera grave (per lโ€™economia) e pericolosa (per le sorti della pace), lo โ€œstretto di Hormuzโ€. Una crisi prodotta da una guerra a trazione israele-statunitense che nega in radice il diritto internazionale nutrendo in via brutale la politica e logica โ€œdel piรน forteโ€, condizionando in modo pesante lโ€™economia mondiale e la vita dei popoli su cui si scaricano i costi del conflitto; la vita e condizione dei lavoratori, innanzitutto di quelli marittimi (si stima tra 15 e 20000) coinvolti nel pericoloso impasse e vicolo cieco determinato dallโ€™interruzione dei traffici marittimi in quellโ€™area del mondo. Una crisi rispetto a cui lโ€™Unione Europea ancora una volta conferma la propria irrilevanza sul terreno geopolitico e diplomatico, incapace comโ€™รจ di determinare passi in avanti reali.

Una UE che appare attore smarrito quanto inefficace ed impreparato circa lโ€™individuazione di una soluzione avanzata in merito ai nodi posti dalla crisi energetica rapidamente acuitasi che ha sollevato legittime preoccupazioni riguardo al โ€œcaro carburanteโ€ e al lievitare dei prezzi al consumo accompagnati vergognosamente da tentativi di speculazione e da nuove spinte inflattive. In questo contesto, quasi fosse โ€œnodo e dramma minoreโ€, nรฉ i politici, nรฉ i media accennano alla condizione che vivono le famiglie e i lavoratori marittimi bloccati nello stretto di Hormuz dai pasdaran e dalla flotta militare Usa.

Come comunisti, avvertiamo innanzitutto la necessitร  di dare visibilitร  a questi lavoratori abbandonati al loro destino. Sul totale dei lavoratori di fatto ostaggio del braccio di ferro politico e militare in atto, risulterebbero circa 2500 i marittimi italiani (fonte Fit Cisl Liguria) bloccati da settimane su superpetroliere, portacontainers, bulk carrier. Oltre allโ€™impossibilitร  di garantire la rotazione degli equipaggi, molti di questi, imbarcati su navi vicine o parte del cuore dellโ€™area di crisi, soffrono ormai la mancanza di forniture alimentari adeguate e la possibilitร  -al bisogno- delle cure indispensabili. Senza contare la condizione materiale e psicologica che al momento coinvolge i lavoratori marittimi i cui cargo sono stati sequestrati in armi da pasdaran sui quali incombe in via permanente un incerto destino. Serve uno scatto della comunitร  internazionale. Serve che questo Governo inerte e arreso dinanzi alla prepotenza internazionale, che spesso in via del tutto retorica e strumentale fa riferimento ad una supposta โ€œitalianitร โ€ da tutelare, reclami la difesa dei propri connazionali, la difesa dei diritti dei lavoratori, di tutti i lavoratori presenti nellโ€™area coinvolti nella crisi. Lavoratori marittimi che non possono essere stritolati da logiche belliciste, da interessi economici internazionali speculativi, dalla follia della guerra.

Come ieri i lavoratori non potevano e dovevano essere โ€œcarne da cannoneโ€ da sacrificare nelle guerre imperialiste, oggi non possono esserlo nei nuovi scenari di guerra neocoloniale dettati da una minoranza di โ€œpoteri fortiโ€ e Paesi del mondo. Serve unโ€™iniziativa politica forte. Serve la solidarietร  dei lavoratori tutti, ed in primis di quelli marittimi, su scala globale. Il PCI รจ con il dolore e il sacrificio quotidiano dei marittimi coinvolti.

- Dipartimento Nazionale Lavoro del PCI

10/05/2026

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Il primo di Maggio non si festeggia, come viene chiamata oggi, la โ€œFesta del Lavoroโ€: la festa รจ soltanto dei lavoratori!

Sono i lavoratori che producono tutte le nostre ricchezze, sono i lavoratori che mandano avanti il mondo e che ne subiscono le ingiustizie, molto spesso morendo alla catena di montaggio, nei magazzini, nei porti, nei cantieri, sul proprio scooter o sulla propria bicicletta di lavoro, nei campi.

La festa di oggi non vuole solo commemorare un qualcosa di passato, le grandi lotte otto e novecentesche del movimento operaio e contadino; al contrario, รจ necessario riprendere quelle lotte perchรฉ i diritti conquistati sono stati progressivamente persi in nome del profitto dei grandi capitalisti, affinchรฉ il Primo Maggio torni a essere un giorno di riscatto e non di mera nostalgia della grande forza dei lavoratori che fu.

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10/05/2026

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L'attacco israeliano, il fermo di decine di imbarcazioni e di centinaia di attivisti della Global Sumud Flotilla al largo di Creta costituiscono un nuovo e piรน grave atto di pirateria.

Le missioni umanitarie nelle acque internazionali sono protette dalla legge. Non esiste alcun fondamento giuridico per lโ€™azione di Israele.

Le imbarcazioni della Flotilla erano cariche di aiuti per la martoriata popolazione di Gaza e a bordo vi erano attivisti e personale medico.

Ancora una volta viene dimostrato che Israele puรฒ violare palesemente il diritto internazionale senza incorrere in nessuna conseguenza.

Chiediamo che il Governo italiano metta in atto ogni iniziativa possibile non solo per la tutela dei nostri cittadini, ma anche per la condanna di Israele in ogni consesso internazionale, a partire dall'Unione Europea.

Riaffermiamo con forza che occorre rompere ogni rapporto non solo militare, ma anche economico, tecnico e scientifico con lo Stato di Israele, riconoscere lo Stato di Palestina e restituire all'ONU il suo ruolo, attuandone tutte le risoluzioni per porre fine all'occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele e costituire uno Stato palestinese indipendente.

Deve inoltre essere dato seguito alle decisioni della Corte Penale Internazionale, fra le quali l'arresto del primo ministro israeliano Netanyahu.

Il Partito Comunista Italiano parteciperร  in tutta Italia alle manifestazioni in solidarietร  con la Global Sumud Flotilla, per la liberazione dei suoi componenti sequestrati da Israele e contro la continuazione della politica di genocidio del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania.

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Fu un giorno bellissimo! Buon 28 Aprile a quasi tutti!  28 Aprile 1945
28/04/2026

Fu un giorno bellissimo!
Buon 28 Aprile a quasi tutti!
28 Aprile 1945

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