03/09/2026
Is Urigus, la solidarietà alla comunità di San Giovanni Suergiu: “Il territorio ha già dato. Ora basta imposizioni”.
Su invito della Sindaca Elvira Usai, ho partecipato ieri all’assemblea pubblica a San Giovanni Suergiu, portando la vicinanza e la testimonianza della nostra comunità a una popolazione che sta affrontando una vicenda che non può essere considerata soltanto un problema dei cittadini di Is Urigus.
La questione che emerge è infatti molto più ampia e riguarda il futuro e il rispetto di un intero territorio.
Siamo davanti a una situazione che appare paradossale: un sito che avrebbe dovuto essere oggetto di bonifica rischia di diventare, invece, il luogo individuato per una discarica. E mentre il territorio attende da anni risposte sul fronte della bonifica, ci troviamo oggi a discutere dell’ipotesi di un nuovo impianto di smaltimento.
Chi ha la responsabilità della bonifica non può semplicemente glissare sul problema, mentre al territorio viene chiesto ancora una volta di farsi carico delle conseguenze.
Abbiamo già dato. Abbiamo già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, paesaggistici e di salute del territorio. Ora basta con una mancanza di rispetto nei confronti delle nostre comunità.
La nostra presenza a San Giovanni Suergiu vuole essere innanzitutto un atto di solidarietà, ma anche la testimonianza di una convinzione precisa: questa non è soltanto la battaglia della comunità di Is Urigus. È una battaglia di tutto il territorio.
Perché se oggi accettiamo che una scelta di questa portata possa essere imposta a una comunità senza un adeguato percorso di confronto e condivisione, domani lo stesso potrebbe accadere in qualsiasi altro territorio.
Le decisioni che riguardano l’ambiente, la salute, la qualità della vita e le prospettive di sviluppo delle nostre comunità non possono essere calate dall’alto. Devono essere affrontate attraverso un processo trasparente, partecipato e condiviso, coinvolgendo pienamente le comunità interessate e le istituzioni locali.
È ancora più necessario oggi, mentre con la rinata Provincia del Sulcis Iglesiente siamo impegnati a costruire una pianificazione strategica e una visione condivisa del nostro territorio. Non possiamo pensare di programmare il futuro attraverso interventi scollegati da questa visione e senza un vero coordinamento istituzionale.
Questa vicenda ci pone davanti anche a una questione di leale collaborazione istituzionale: i diversi livelli di governo devono confrontarsi e ascoltare i territori, non limitarsi a comunicare decisioni già prese.
Il Sulcis Iglesiente ha già dato. Non può continuare a essere considerato il territorio sul quale scaricare ciò che altrove non si vuole.
La nostra comunità sarà al fianco di San Giovanni Suergiu perché difendere oggi il diritto di una comunità a essere ascoltata significa difendere lo stesso diritto per tutte le nostre comunità, oggi e domani.
Basta imposizioni.
Il futuro dei nostri territori si decide con i territori, non senza di essi.