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Arte, in tutte le sfumature, forme, colori e sapori. Esposizione permanente, estemporanee, shooting, incontri con gli artisti.

Ciao aTutti, quelli che non invitiamo Noi, chiamateli Voi!!!, questa pagina nasce in rappresentanza ad un progetto di crescita e affermazione personale, strutturato come uno spazio comune, dove, chiunque si ritiene e si dimostra capace di poter portare e diffondere le proprie idee o prodotti rispettando chiunque o qualsiasi entità intorno trova non solo la libertà di farlo, ma anche il supporto di

chi Rispettato, automaticamente si dispone come ulteriore canale diffusore del vostro messaggio Pensavo di poter sviluppare un progetto dedito all'unione ed il lavoro comune e,....non solo lo penso ancora, ma continuo a svilupparne anche la crescita e messa in opera. Contattarci è compito Vostro, rispondervi e presentarvi la realtà delle nostre affermazioni è il Nostro dovere.

Stopping where others just pass by: the legacy of Mario Schifano 📸⚡About to return to my Sardinia, on the way to the Rom...
02/09/2026

Stopping where others just pass by: the legacy of Mario Schifano 📸⚡

About to return to my Sardinia, on the way to the Rome train station, I stopped in front of this urban detail. Many people just rush past, but for those who know how to look, walls tell immense stories and urge you to learn.

This installation on the streets of Rome reproduces a historic 1964 photograph by Ugo Mulas. It portrays Mario Schifano (1934-1998) in his studio as he deconstructs the canvases destined for the historic Venice Biennale of that year. Defined as the "puma painter" for his instinctive creative energy, Schifano was the undisputed leader of Italian Pop Art (the Piazza del Popolo School).

To understand his visual revolution, here are his key concepts and masterpieces:

🟦 Monochromes: Canvases saturated with industrial enamel. Not empty spaces, but blank "screens" ready to receive the images of the modern world.

🏷️ Propagandas: Details of iconic logos like Coca-Cola and Esso. Unlike American Pop Art, Schifano uses the commercial brand as a pretext for a dense and emotional painting style.

🌿 Anemic Landscapes: Presented at the '64 Biennale. He deconstructs classical nature, reducing it to pure fragments, color blocks, and memories enclosed under plexiglass sheets.

📺 TV Landscapes: In the 1970s, he photographed television screens and painted over them with enamels. He anticipated our current media saturation by decades, freezing the video flow into art.

An invitation to slow down, stop, and decode the visual signals around us. One last detail before leaving.

And you, would you have stopped in front of this wall? 🔲👇


28/08/2026



Cosa unisce il buio cantato in The Cave e la rivoluzione spirituale delle forme di Kandinsky? La risposta è impressa nella materia ruvida di quest'opera, guidata dal percorso concettuale di ed esposta sui muri di .

La canzone ci parla di crollo, di una caverna emotiva da cui liberarsi per ritrovare la propria stabilità. Ma come si dipinge la rinascita? Kandinsky ci ha insegnato che le forme geometriche pure non sono freddi calcoli, ma forze dello spirito.

In questa tela, lo sfondo materico e caotico è la parete della caverna che soffoca. L’intervento chirurgico delle linee e geometrie bianche rompe il rumore: il bianco, per Kandinsky, è il silenzio ricco di infinite possibilità, il punto esatto in cui tutto ricomincia. Quelle forme stabili e luminose non imprigionano lo sguardo, ma lo tirano fuori dal buio, offrendo una nuova solidità strutturale all'anima.

L’arte contemporanea non è decorazione, è uno strumento di sopravvivenza. Venite a scoprire questo connubio tra musica, teoria e materia da : lasciatevi guidare dalle forme fuori dalla caverna.

L’AMORE CONTAMINATO 🌋🩹Quest'opera rappresenta il mio viscerale amore per la Sardegna, ma porta con sé una ferita aperta....
06/08/2026

L’AMORE CONTAMINATO 🌋🩹

Quest'opera rappresenta il mio viscerale amore per la Sardegna, ma porta con sé una ferita aperta. È il racconto di un'isola splendida, purtroppo intaccata e contaminata da una malgestione centenaria. Una realtà che si fa sempre più pesante man mano che ci si sposta verso il sud-ovest, dove l'abbandono istituzionale ha trasformato un paradiso in una delle zone economicamente più povere d'Europa che dopo essere stata sfruttata dai poli industriali per anni, non ha ancora oggi sviluppato un segno piano economico sostitutivo e laddove il turismo comincia ad insediarsi trova sempre oltre al paradiso che la natura offre, sempre più disservizi e incompetenza.

Il cuore di pietra sarda si spacca, e la colata di colla plastica industriale che separa le due metà simboleggia proprio l'intrusione politica e la malgestione che soffocano e deturpano la nostra terra. Ho appena terminato la ristrutturazione di quest'opera, che oggi ritrova la sua massima forza espressiva.

MATERIALI:

Pietra: Trachite scoriacea vulcanica sarda, raccolta in campagna (colore nocciola, texture vacuolare ad altissima durezza).

Base: Sughero grezzo autoctono, simbolo dell'anima pura e resiliente dell'isola.

Elemento di fusione: Colla plastica (simbolo di intrusione politica e malgestione).

TECNICA:
Sdoppiamento tramite taglio naturale e casuale della roccia vulcanica. Foratura mirata esclusivamente all'ancoraggio strutturale dei perni interni e successiva colata plastica a caldo per sigillare la separazione dei due elementi sulla base in sughero grezzo.

AUTORE:

Musica Entumovies Sardegna dove ogni volta trovo la perfetta colonna sonora per i miei post !

📩 Info in Direct per acquisto e dettagli.

ArteContemporanea • PitturaFigurativa • ArtConsulting • LuisaGiannone • PopArt • PsicologiaDellArte • Collezionismo • Ga...
02/08/2026

ArteContemporanea • PitturaFigurativa • ArtConsulting • LuisaGiannone • PopArt • PsicologiaDellArte • Collezionismo • GallerieDArte • EsteticaContemporanea • BodyPolitics

Continua il viaggio nello spazio rist_Art attraverso la pittura psicologica di Luisa Giannone, svelando un nuovo, ipnotico capitolo della serie "Play with Me".

(Opera incorniciata: 104 x 94 cm)

La tela si apre su un ring circense dove il vincolo si fa estetica e la vulnerabilità diventa pura espressione artistica. Sotto il tendone a strisce bianche e rosse, la tensione visiva si consuma tra due polarità: una figura sospesa sul trapezio e una seduta in basso, lo sguardo magnetico parzialmente celato, che custodisce la complessa geometria di quell'incastro analogico.

In questo scenario, Luisa Giannone unisce il brivido del vuoto alla rigorosa disciplina dello sh***ri. Le corde qui non rappresentano una costrizione, ma una struttura architettonica di nodi millimetrici che trasforma il pericolo della caduta nella sicurezza assoluta dell'abbandono. È un esercizio che richiede una fiducia totale, dove ogni intreccio è un patto silenzioso. Chi muove davvero le fila di questa performance? La figura sospesa a mezz'aria o la domatrice immobile in basso, direttrice silenziosa che governa la dinamica del gioco?

Il confine tra l'azione acrobatica e il disegno mentale si azzera del tutto, lasciandoci nell'ambiguità di un ruolo dove l'apparente passività è in realtà comando assoluto. Siete pronti a entrare nel gioco di questa spietata direttrice del circo? Restate connessi, perché la frequenza resta altissima e la collezione "Play with Me" ha ancora molto da rivelare.

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Lettura dell'opera a cura di CMCreation-Contents 2014/26

LET'S PLAY.ArteContemporanea • PitturaFigurativa • ArtConsulting • LuisaGiannone • PopArt • PsicologiaDellArte • Collezi...
30/07/2026

LET'S PLAY.

ArteContemporanea • PitturaFigurativa • ArtConsulting • LuisaGiannone • PopArt • PsicologiaDellArte • Collezionismo • GallerieDArte • EsteticaContemporanea • BodyPolitics

Ospitiamo nello spazio rist_Art la pittura carnale e psicologica di Luisa Giannone, portando in galleria un tassello fondamentale della sua serie "Play with Me".

(Opera incorniciata: 82.5 x 61.5 cm)

L'opera si rivela come un archivio del desiderio che si trasforma in un'accattivante consolle analogica dell'imponente valigia. Sulla sua superficie si articola una sorta di probabile tastiera dove ogni tasto riporta il simbolo inconfondibile dell'impero di Hugh Hefner: un nucleo aperto e pulsante da cui evadono corpi colti in una contorsione estrema, in un cortocircuito netto tra estetica pop e controllo psicologico.

In questo scenario, l'artista non dipinge una semplice acrobazia figurativa, ma un innesco profondo che interroga lo spettatore sulla meccanica stessa del potere. Ci si ritrova immersi nell'intrigo di un gioco ambiguo, una dimensione complessa dove i ruoli si confondono: non è affatto scontato chi muova i fili e chi li subisca, o se chi appare intrappolato non sia, in realtà, la mente che domina l'intera partita dall'interno.

Siamo davvero pronti a tutto questo? Sintonizzatevi bene, perché la frequenza è caldissima e c'è ancora tanto, tantissimo da svelare da questa straordinaria collezione.

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♉Un dettaglio magnetico che transforms la ceramica in un amuleto carico di segreti millenari♉Anche oggi Otto vi da il su...
15/07/2026

♉Un dettaglio magnetico che transforms la ceramica in un amuleto carico di segreti millenari♉

Anche oggi Otto vi da il suo benvenuto nel cuore profondo dell'arte sarda e delle sue narrazioni.
Guardate questo dettaglio dritto negli occhi: c’è qualcosa di ipnotico in questo sguardo imponente. 👁️✨

Dopo avervi presentato, questa splendida scultura in ceramica di Marco Silecchia nella sua interezza, oggi voglio portarvi dentro quel che per me è il suo enigma più grande. Questo primo piano svela un'opera dove soggetto principale quasi sfida le regole della natura: quattro corna affilate che si impongono nello spazio.

L’artista ha plasmato la materia regalandoci non solo un opera d'arte , ma anche tantissimi spunti su cui spaziare mettendo in connubio le sue e le nostre fantasie.
Qui di seguito vi regalo i miei pensieri nati osservando l'opera collezionata e cercando di immedesimarmi nel lavoro del maestro in varie diverse teorie e canalizzazioni, dove il mito sardo si rivela in tutta la sua forza primordiale e misteriosa.

🔱 1. Un’Entità Ctonia: Nell'era prenuragica il toro era legato alla terra e all'energia vitale. Per me, quel raddoppio delle corna evoca una divinità sotterranea. Un custode solenne, un traghettatore di storie sospeso tra il mondo visibile e l'ignoto.

🌐 2. La Fortezza dei 4 Punti Cardinali: Le corna si dispiegano come vettori in ogni direzione. Mi suggeriscono un’idea di dominio assoluto e di protezione totale. Una barriera sacra per difendere i guerrieri sul dorso da qualsiasi minaccia del mondo esterno.

🔮 3. Visione in Trance: In natura, le quattro corna sono una rarità biologica straordinaria. Davanti a questo lavoro, la mia mente viaggia verso i rituali dei vecchi sciamani. Una visione nata da un rapimento mistico antico, dove il confine tra uomo, natura e mito si dissolve.

E a voi....???
QUALE MISTERI VI TRASMETTE QUESTO SGUARDO?
Rispondete al sondaggio o ditemelo tra i commenti, sarà un piacere condividere con voi ogni vostra visione.



Cosa ci vedi o come interpreti quest'opera d'arte?

♉ CeramicaArtistica ♉ SculturaContemporanea ♉ NeoSurrealismo ♉ ArtGallery ♉ Curatela ♉ MercatoDarte ♉ PezzoUnico ♉ Colle...
14/07/2026

♉ CeramicaArtistica ♉ SculturaContemporanea ♉ NeoSurrealismo ♉ ArtGallery ♉ Curatela ♉ MercatoDarte ♉ PezzoUnico ♉ Collezionismo ♉ FondazioneArte ♉ FineArt

Radici mediterranee e visioni oniriche: l'identità materica secondo Marco Silecchia.

Quattro prospettive per un unico, straordinario viaggio nell’universo neosurrealista contemporaneo.

Oggi vi portiamo alla scoperta dell'immaginario scultoreo di Marco Silecchia, parte della collezione permanente di Otto.

La nostra è una galleria indipendente e autofinanziata. Nasciamo con un obiettivo preciso: promuovere le pari opportunità, divulgare l'arte contemporanea e prenderci cura del talento. Questa opera incarna perfettamente la nostra visione.

L'OPERA SOTTO LA LENTE:

Creatura Ancestrale: La struttura poggia su quattro supporti conici. Ricorda un'arca cerimoniale o un animale mitologico emerso da una dimensione onirica.

Identità Totemica: Grandi corna taurine curve incorniciano una maschera antropomorfa ricca di misteriose incisioni geometriche.

Pluralità delle Forme: Un nucleo centrale da cui esplodono e si frammentano elementi organici e creste dinamiche, in una perfetta sovrapposizione surrealista.

Alchimia del Fuoco: Una superficie vitrea dominata da blu cobalto, turchese e verde ramina, accesa da colate rosso sangue.

IL NOSTRO MANIFESTO:
In questa scultura, forme diverse, superfici ruvide e linee lisce coesistono in perfetto equilibrio. È la celebrazione visiva della pluralità e dell'inclusione, il movimento caduto delle forme e dei colori in connubio, che coltiviamo ogni giorno all'interno delle nostre storiche mura antiochensi. Una diversità profonda che trova la sua armonia in un'unica materia modellata.

Come vedete questa opera? Quale delle quattro angolazioni vi colpisce di più? Vi aspettiamo in galleria per scoprirla dal vivo.

✨ Cura dell'arte, spazio alla diversità.

I stop where others just walk by. 🚶‍♂️✨…THAT DAY, on Via Piave in Milan, my eyes paused on this wall. In a world that ne...
03/05/2026

I stop where others just walk by. 🚶‍♂️✨
…THAT DAY, on Via Piave in Milan, my eyes paused on this wall. In a world that never slows down, we need to stop and look at what hurts—only then can we truly understand it.

The artwork portrays a female figure who seems to withdraw, as if trying to shield her senses from an external invasion. Her face is shadowed by words that weigh like chains: phrases of possession, control, and demands that have nothing to do with love. The vivid blue stands out against the pink wall—like a final fragment of identity resisting an oppression that is not only physical, but psychological.

This powerful urban piece was created by the artist Stefania Marchetto in collaboration with Fondazione Onda, as part of the campaign.

It’s an invitation not to look away—to recognize the signs of control that are too often mistaken for care.

And you—are you able to stop and read beyond the color?


|istopwhereotherspass

arte pubblica | Milano Linate | scultura | design urbano | viaggio | arte contemporanea | cometa | installazione | Otto ...
10/04/2026

arte pubblica | Milano Linate | scultura | design urbano | viaggio | arte contemporanea | cometa | installazione | Otto racconta | dettagli nascosti

La vedi. Ma non la guardi davvero. 👀
Sta lì, a , mentre pensi al gate, al ritardo, al caffè al volo.
E invece—boom.
Una cometa. Ferma. Ma in fuga.

Io sono Otto, e sì… mi fermo dove gli altri passano.

“Cometa di Halley”, realizzata tra il 1985 e il 1986.
Un’opera che, per linguaggio formale e tensione dinamica, evoca il lavoro di Carlo Mo, senza però che esistano fonti ufficiali che ne confermino un legame diretto.
Non è solo una scultura. È un gesto congelato. Una scia che taglia lo spazio come se stesse ancora accadendo.
I materiali? Freddi, industriali.
La forma? Pura energia.
E il senso è tutto lì:
in un posto dove tutti partono… lei ti ricorda come farlo.
Non distratto.
Non di corsa.
Ma presente.
Arte in secondo piano? Solo se non sai dove guardare.

Nel cuore di Isola, quartiere operaio diventato uno dei simboli della trasformazione urbana di Milano, anche i muri camb...
01/04/2026

Nel cuore di Isola, quartiere operaio diventato uno dei simboli della trasformazione urbana di Milano, anche i muri cambiano ruolo.
Qui, su una facciata abitata, prende forma un Opera murale dell'artista

“Close the Gap – Open Your Future”:

due bambini spingono un muro, come se potessero aprire un varco nello spazio.
Non lo abbattono. Lo spostano.
Il gesto è minimo, ma sovverte tutto: ciò che appare fisso può essere messo in discussione.
In un quartiere come Isola — passato da margine urbano a centro creativo — questa immagine diventa qualcosa di più di un murale. È una metafora diretta del cambiamento:
sociale, culturale, urbano.
I bambini non rappresentano solo l’infanzia, ma una forza capace di agire sui limiti.
Il muro non è solo un ostacolo, ma una superficie da trasformare.
A Milano, la città si riscrive anche così.

Gran grazie .fois.fashiondesigner per avermi fatto scoprire e illustrato questa meravigliosa realtà.


|ArteUrbana| Murales| CityChange| ContemporaryArt

Indirizzo

Rist_Art, Via Belvedere, 209
Sant'antìoco
09017

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