31/12/2023
Come per ogni fine d’anno è tempo di bilanci. Quello che sta per finire è stato un anno violento, violento nel mondo, per certi versi violento nelle nostre mura domestiche e nelle esistenze di molti di coloro che ci hanno chiesto aiuto in questi 12 mesi. Non a caso la Treccani ha scelto come parola dell’anno 2023 “femmicidio”. Siamo stati particolarmente esposti a livello mediatico alle brutture delle guerre, è stato un anno in cui abbiamo riconosciuto forme di violenza nelle nostre vite (personalmente e in chiusura d’anno ho subito un furto in casa, gesto violento anche questo), violenza nelle storie che abbiamo accolto e meditato in noi, storie di diagnosi difficili comunicate con poche e dure parole, storie di donne maltrattate, ricattate psicologicamente, economicamente, minacciate negli affetti più profondi da uomini-analfabeti emotivi. Storie di amicizie basate sullo sfruttamento dell’altro, in assenza di autentica reciprocità. Storie di padri separati , privati della continuità e della serenità del rapporto con i propri figli. Abbiamo ascoltato di violenze relazionali più sottili e mascherate, come il vissuto traumatico di chi ha subito l’interruzione di una relazione importante per telefono, senza celebrare la fine di un rapporto, rasentando il nuovo fenomeno del “ghosting” al solo scopo di allontanare drasticamente una persona-oggetto, che ci ha stancato. Stare da questa parte ci fa rendere conto, allora, di quanto questo tempo di “socialità” sia in realtà un tempo vuoto, dove è necessario rimettere al centro l’uomo e i valori basilari e fondamentali dell’amore, del rispetto, della cura dei sentimenti, del re -imparare a guardarsi negli occhi tra persone.. vere. Iniziamo quindi il nuovo anno augurandovi di cercare, riconoscere e coltivare la pace nelle vostre vite! Un sentito augurio di pace e serenità per il 2024 da tutte noi dell’Associazione Sirio.
Dott.ssa Giovanna D’Apolito