28/08/2026
Trionfo dei Pooh all'Arena dei Cedri: il gran finale che consacra Santa Maria del Cedro a capitale della musica.
Il leggendario gruppo incanta il pubblico sul lungomare chiudendo una stagione estiva da record.
di Tiziana Ruffo
Ci sono notti in cui la musica smette di essere un semplice intrattenimento e si trasforma in memoria collettiva, legando a doppio filo il destino di una band e quello di un territorio. È quanto accaduto ieri sera (27 agosto) all'Arena dei Cedri, dove migliaia di voci si sono unite in un solo grande coro per l'attesissimo concerto dei Pooh. La tappa tirrenica del tour nazionale “POOH 60 – LA NOSTRA STORIA – ESTATE” non è stata solo la celebrazione di sessant'anni di una carriera leggendaria, nata nel lontano 1966, ma ha rappresentato il punto di svolta per la stessa cittadina costiera. Questo importante progetto culturale, ideato e diretto artisticamente da Alfredo De Luca, è nato infatti da una sinergia strategica con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere, capace di inserire stabilmente Santa Maria del Cedro tra le rotte principali dello spettacolo italiano. Sul palco, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno dimostrato un'energia intatta, quasi sospesa nel tempo. Ad affiancarli sul palco, due preziosi supporti musicali: Danilo ai campionatori e alle tastiere e, nel segno di una continuità anche familiare, il figlio di Red Canzian, Phil Mer, alla batteria. Davanti a una platea caldissima e intergenerazionale, dove i nonni cantavano accanto ai nipoti, i quattro artisti hanno ripercorso sei decenni di successi immortali. Il concerto ha spaziato dalla musica sperimentale a un vero e proprio viaggio nelle emozioni, alternando grandi arrangiamenti a intimi brani suonati in acustico.
Il lungomare si è trasformato sin dalle prime note in un gigantesco teatro a cielo aperto: la potenza rock di "Chi fermerà la musica" e le atmosfere sognanti di "Tanta voglia di lei" hanno regalato moments di altissima partecipazione emotiva. Il vero e proprio tripudio si è scatenato sulle note di "Piccola Katy", "Dammi solo un minuto" e altri veri e propri inni generazionali cantati all'unisono dal pubblico, mentre sul megaschermo scorrevano suggestive immagini di repertorio, per una serie di rievocazioni storiche dedicate proprio agli esordi della band, come i celebri filmati che li ritraevano a bordo di una Fiat 500 mentre si spostavano da una città all'altra per i primi concerti. Durante lo show non sono mancati i momenti di profonda commozione. I Pooh hanno parlato a turno sul palco, condividendo i personali ricordi legati al Festival di Sanremo e ricordando con affetto gli storici compagni Valerio Negrini e Stefano D'Orazio: «Sentiamo sempre la loro presenza», hanno dichiarato commossi, aggiungendo poi parole piene di gratitudine verso la vita e i fan: «Siamo "ragazzi" fortunati per la vita, per la musica, per le persone che ogni volta ci seguono e per quelle che ci aspettano a casa». Performance e parole, queste, esaltate da una qualità sonora e da arrangiamenti che confermano lo spessore intramontabile del gruppo. Al di là del valore artistico dello show, il vero successo della serata è risieduto nella perfetta macchina logistica messa in campo sul Lungomare Giorgio Perlasca.
La nuovissima struttura ha risposto con straordinaria efficienza strutturale all'abbraccio di un pubblico così numeroso, garantendo sicurezza, ordine e un'accoglienza impeccabile. Un traguardo organizzativo che ha trovato il commento entusiasta e profondamente orgoglioso del sindaco Ugo Vetere, il quale a fine serata ha voluto tracciare un bilancio non solo numerico, ma anche identitario per la comunità. «Portare i Pooh a Santa Maria del Cedro nel loro anno celebrativo significava alzare l'asticella a un livello che molti consideravano irraggiungibile per una realtà come la nostra – ha dichiarato il primo cittadino –. Veder cantare insieme intere generazioni in un'arena ordinata, sicura e viva ci dice che la scommessa è vinta. Non si tratta solo di fare numeri, ma di lasciare un segno nella crescita culturale e turistica del nostro territorio. Il grazie più sincero va a chi ci ha creduto dal primo giorno, dai tecnici alle forze dell'ordine, alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, passando per la direzione artistica di De Luca e le braccia operose della nostra comunità. Chiudiamo un agosto irripetibile con la consapevolezza che il nostro lungomare è ormai una casa naturale per i grandi della musica italiana. Santa Maria del Cedro ha superato una prova complessa a pieni voti e siamo già pronti per i prossimi grandi appuntamenti in cartellone». Questo trionfo, in effetti, scrive la parola fine a una stagione estiva da record, che ha visto l'Arena dei Cedri imporsi come vero epicentro della programmazione calabrese.
Un percorso memorabile iniziato lo scorso 3 agosto con il debutto trionfale di Giorgia, e proseguito attraverso le tappe che hanno visto alternarsi sul palco l'energia di Luchè l'8 agosto, il rock viscerale dei Negramaro il 17, l'irresistibile ironia di Enrico Brignano il 19 e il travolgente bagno di folla per il fenomeno urban Geolier il 23 agosto. Una sfilata di fuoriclasse che, unita a una macchina organizzativa ormai collaudata, permette a Santa Maria del Cedro – già forte del prestigioso titolo di Bandiera Blu – di guardare al futuro da capitale indiscussa dello spettacolo e del turismo regionali. L'attesa è già tutta rivolta all'anno prossimo. La macchina organizzativa è in pieno fermento per definire un cartellone che si preannuncia straordinario e che vede già confermato il prestigioso nome di Claudio Baglioni. Un annuncio importante a cui si affiancheranno sicuramente altri grandi nomi della musica italiana e internazionale, pronti a fare di Santa Maria del Cedro la meta imperdibile dell'estate.
Foto: Daniele Arieta