04/03/2026
Il GUP del Tribunale di Lagonegro, dott.ssa Viterale, ha disposto il rinvio a giudizio per il sindaco - sospeso - Giovanni Fortunato e altri 6, tra cui l'ex responsabile dell'UTC Area 1 ing. Del Verme. "Sulla base del compendio investigativo acquisito dalla procura di Lagonegro sarebbe emerso come il primo cittadino, non limitandosi a svolgere le sole funzioni di indirizzo politico, si sarebbe ingerito in maniera sistematica nell'attività propria degli uffici comunali, condizionandone l'operato per decidere a beneficio di quali imprenditori rilasciare titoli abilitativi a costruire e, dall'altro, avrebbe indirizzato gli stessi soggetti economici ad avvalersi delle prestazioni professionali di tecnici gravitanti nella sua orbita per il cui tramite, sembrerebbe, ottenere denaro e altre utilità"...
questo si leggeva nel comunicato stampa della stessa procura al momento dell'esecuzione dell'ordinanza che disponeva circa l'applicazione delle misure cautelari degli arresti domiciliari a cui Giovanni Fortunato è sottoposto da maggio scorso.
Ora il GUP ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli indagati ritenendo che gli elementi di prova raccolti dal Pubblico Ministero durante le indagini preliminari siano sufficienti e idonei a sostenere l'accusa in giudizio.
Senza dimenticare che sussiste il principio della presunzione d'innocenza fino a prova contraria e fino a sentenza definitiva, avrà quindi inizio il 26 marzo p.v. il processo a carico del sindaco e degli altri 6 imputati per i presunti reati di corruzione, concussione, ingerenza nei pubblici uffici, tentata concussione.
Non si parla e discute di un furto di una caramella o di un dispetto. E no. Non si può ridicolizzare o sminuire quanto è accaduto o la gravità dei reati contestati.
Sta passando un messaggio errato! C'è chi difende gli imputati, c'è chi continua a far sentire la propria vicinanza al sindaco e alle persone imputate coinvolte in questa maxi inchiesta ma quasi tutti dimenticano le vittime dei predetti presunti reati. Ad eccezione del presunto reato di corruzione per il quale corrotto e corruttore agiscono sapendo e volendo praticare atti illeciti, alle vittime degli altri presunti reati è stata rubata la libertà di autodeterminarsi, la pace familiare, la serenità. Alle persone offese ( e ci siamo anche noi cittadini tra questi, non lo dimentichiamo) è stata tolta la fiducia nelle istituzioni, la dignità di un popolo, l'immagine di un comune trasparente e pulito oltre ai danni diretti che sicuramente saranno quantizzati. E ci si dimentica troppo facilmente o non si è mai pensato che chi è stato o è ancora vittima di un determinato 'sistema' è stato privato della sua libertà e della sua serenità da moltissimi anni, non da qualche mese. Pur volendo essere garantisti, sappiamo bene che chi sa e rimane in silenzio o addirittura nega che le cose funzionassero in un certo modo... è stato o rimane complice dell'ingiustizia, degli abusi e dell'illegalità. Sempre Ezechiele.
Noi non possiamo far finta di nulla ed esprimiamo la nostra vicinanza a tutte le vittime e alle persone offese, ai compaesani che hanno vissuto gravi e pesanti situazioni e stanno vivendo da lungo tempo momenti di forte pressione, a 360 gradi.
Nel mentre, tornando a chi rappresenta il comune, dimettersi in massa sarebbe stato e sarebbe l'atto più giusto per dimostrare correttezza e rispetto verso tutta la comunità e verso le stesse istituzioni che rappresentano. È questo quello che continuiamo a chiedere, per il bene di tutti e per avere finalmente un Comune che possa lavorare per i cittadini e il bene comune, senza il peso di inchieste giudiziarie e processi che hanno già portato troppi danni.