19/06/2026
CAMBIO AL VERTICE DI LAZIOCREA, SI SPERA IN UNA SVOLTA. BASTA CON IL DECLINO DEL CASTELLO DI SANTA SEVERA. LA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIAPRA IL DIALOGO SULLA CONVENZIONE.
L’annunciato passo indietro di Marco Buttarelli dalla presidenza di LAZIOcrea segna la fine di una gestione che, in particolare per il Castello di Santa Severa, si è rivelata fallimentare sotto ogni punto di vista. Quelli appena trascorsi sono stati tre anni di vero e proprio calvario per uno dei poli culturali e archeologici più importanti del litorale laziale. Non abbiamo mai smesso di evidenziare l'inerzia e l'incapacità di gestione, prospettando però un dialogo costruttivo.
Il bilancio dell'ultimo triennio è impietoso e descrive un sistematico smantellamento dell'indirizzo storico-culturale del maniero. Tra i nodi mai sciolti, pesa la mancata sottoscrizione della convenzione, nonostante la strada fosse già stata tracciata e spianata dalla precedente amministrazione, a cui si sono sommate una cronica assenza di eventi di prestigio, decisioni cruciali continuamente procrastinate e l'inaccettabile presenza di parti della struttura lasciate in condizioni di pericolosità, come il tetto caduto oltre un anno fa.
A subire i danni maggiori di questa miopia gestionale è stato l’intero tessuto locale. La giunta regionale ha progressivamente estromesso dalle scelte strategiche il Comune di Santa Marinella, le associazioni del territorio e, non ultime, le storiche botteghe artigiane, private del loro ruolo ventennale. Anche sul fronte dell'accoglienza i risultati sono stati disastrosi: l’introduzione della doppia biglietteria continua a generare caos, malcontento e disorientamento tra i turisti, mentre le enormi potenzialità del Castello non sono mai state tradotte in un indotto economico strutturato e continuo per il territorio, limitandosi a sporadici picchi in rari fine settimana.
La notizia della nomina di un nuovo vertice societario non basta a placare i timori per il futuro del polo museale. Il rischio concreto è che l’accentramento della gestione nelle sole mani della società regionale possa snaturare definitivamente l’anima archeologica, storica e culturale del Castello di Santa Severa, trasformandolo in una mera struttura commerciale priva di identità e slegata dalla comunità.
Si rende pertanto necessario un radicale cambio di rotta: il nuovo presidente di LAZIOcrea riapra immediatamente il dialogo con le istituzioni locali, le associazioni e i lavoratori, restituendo al Castello la dignità e la vocazione che merita.