18/01/2018
La politica passa ma gli uffici ed i dirigenti ben retribuiti, restano. Coscenti che la commissione vigilanza e controllo non si riunisce, i cittadini altamurani vogliono risposte chiare e TRASPARENZA, da parte di quel che resta della politica e da parte del dirigente e dell'ufficio
La paralisi che sta vivendo l’ufficio istruzione sul bando che riguarda le mense degli asili è senza limiti: i genitori vogliono sapere quali sono le procedure di verifica e controllo sugli alimenti che mangiano i nostri figli.
e le risposte le aspettiamo dal vice sindaco in carica dott. Enzo Rifino e dal dott. Galeota dirigente ad istruzione che DEVONO RISPOSTE ALLA CITTA'
LA STORIA
Mi sono proposta come membro della Commissione mense scolastiche per il comune di Altamura, perché ritengo utile che ogni genitore debba esercitare la propria funzione di verifica e controllo sull’alimentazione e la salute dei nostri piccoli. Da subito, per capire cosa mangiano i bambini ho verificato il contratto di appalto, il capitolato speciale e le schede tecniche che riportano gli ingredienti che sono previsti nella dieta dei nostri figli. Ho notato come a livello di gara, vi fosse stata una particolare attenzione, da parte dell’Ente ai prodotti biologici e a km 0, ingredienti sani privi di coloranti e conservanti. Nell’analisi iniziale ero entusiasta di come era stata gestita l’affidamento della gara da parte del settore pubblica istruzione. Ma poi ho cominciato a chiedermi: ma questa ditta la comunità come lo controlla? ANDIAMO A FIDUCIA? Pensavo che il lavoro della commissione fosse preposto alla verifica della quantità e qualità dei pasti (dove per qualità mi riferisco anche alla “trasparenza” sugli ingredienti usati nel rispetto delle schede tecniche del capitolato e la provenienza degli stessi prodotti). Tuttavia il regolamento che determina le funzioni della commissione comunale, se da un lato, stabilisce che si dovrebbero “attivare alcune fasi di controllo” con lo scopo di contribuire al miglioramento della qualità del servizio offerto, dall’altro limita le facoltà di ogni membro alla verifica de “il rispetto del menù giornaliero” e “il gradimento dei cibi”, che non rende completa la verifica del rispetto dell’offerta tecnica fatta dalla ditta che gestisce l’appalto. Come è evidente dai verbali degli incontri della commissione, non vi è una formazione degli insegnanti e dei genitori rispetto al ruolo che vanno a ricoprire, che NON PUO’ ESSERE quello di variazione dei menù o verifica igienico sanitaria “approssimativa”. Ricordo che dal punto di vista medico la commissione è seguita da una dottoressa nutrizionista e da un pediatra e i menù sono dettati a livello regionale, dall’ASL, pertanto non sta a noi genitori il compito di verificare se sono corretti gli apporti nutrizionali di tale dieta. Dal punto di vista sanitario esistono organi come NAS e ASL che esercitano le loro facoltà di ispezione e controllo (con campionamenti ed altre attività). Alla commissione, quindi, resterebbe il compito di verificare per conto dell’Ente qualità, quantità e provenienza dei prodotti e rispetto dell’offerta. Ma purtroppo si cerca di limitare il ruolo dei membri a coloro che devono fare ispezioni “generiche” per verificare le “condizioni igienico sanitarie e gli odori ed i sapori del cibo”, senza poterne entrare nel merito di quali siano le caratteristiche dei prodotti che vengono usati e membri più interessati a rendere le procedure “trasparenti” vengono isolati. Pertanto visti i limiti, ad oggi dimostrati dalla commissione mensa mi vedo costretta a rivolgere una domanda alla nostra amministrazione:
l’affidamento della fornitura e gestione delle mense degli asili altamurani è avvenuto con una gara con offerta al ribasso siamo certi che si rispettino i requisiti indicati nel capitolato e nelle schede tecniche, sia per quanto concerne ingredienti che provenienze? Quale sono le modalità di controllo dell’ente sul gestore: quale è il disciplinare adottato dal comune per verificare che qualità e quantità dei prodotti distribuiti nelle nostre scuole dell’infanzia, rispettino i requisiti accettati dalla ditta che gestisce il servizio, al momento della sottoscrizione del contratto?
Come cittadina ritengo che il comune debba chiarire quali sono le attività che gli uffici pongono in essere per il controllo di questo appalto, per verificare la corrispondenza tra quanto proposto al momento dell’offerta tecnica e quanto realmente fornito annualmente dal gestore. Perché ricordo a tutti che qui non siamo dinanzi un semplice appalto, ma ciò che i nostri figli mangiano ogni giorno.
Attivista
Tonia Dileo
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