10/08/2026
Grazie a Simone Negri sempre presente sul nostro territorio. Le battaglie importanti si vincono assieme!
STOP ALLA RANTEGHETTA. GRAZIE A CHI CI HA LAVORATO VERAMENTE
La notizia della rinuncia da parte di Sorgenia dello sviluppo della "Ranteghetta", il maxi impianto fotovoltaico a terra tra Santo Stefano Ticino, Ossona e Marcallo con Casone, é una notizia che aspettavamo con ansia perché si trattava di un'ipotesi progettuale fuori scala. Ben 140 ettari di suolo agricolo avrebbero rischiato di scomparire.
É una battaglia che come PD abbiamo condotto a tutti i livelli, sia attraverso delle interrogazioni a livello regionale, sia con l'impegno diretto sul territorio. Proprio ad inizio estate avevo partecipato a un'assemblea pubblica organizzata da Uniti per Santo Stefano Ticino in cui i consiglieri comunali Angelo Gini, Furio Audino, Riccardo Oldani e Marco Chiodini avevano presentato ai cittadini le osservazioni sottoposte al Ministero relative all'impianto.
E proprio qui occorre una sottolineatura: benché oggi siano tanti a mettere il cappello su questo risultato, sono stati proprio gli esponenti della minoranza di centrosinistra a informare i cittadini, alimentare il dibattito, collaborare con il comitato e - buon ultimo - presentare, dopo attento studio delle carte, pesanti rilievi su tutta l'operazione. Tutto ciò mentre le amministrazioni comunali coinvolte si sono trincerate dietro il silenzio equivoco e - apprendiamo da Sorgenia - hanno continuato ad alimentare un rapporto costante. Nulla di male, se non fosse che nei mesi scorsi hanno sempre negato qualsiasi tipo di interlocuzione con la società.
É sicuro che su questa scelta abbia inciso la recente legge regionale sulle aree idonee, cui non abbiamo votato contro proprio per il tentativo di trovare dei criteri per governare l'impatto del fotovoltaico sui suoli agricoli. Attenzione però: é la stessa legge che spinge a installare questi impianti sui terreni coltivati perché non incentiva né sostiene l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle superfici impermeabilizzate, spingendo di fatto gli operatori a puntare sulle aree agricole.
Mai come oggi abbiamo bisogno di energia. E pulita. Perché alla giunta Fontana non entra nella testa che dobbiamo puntare sull'infinità di parcheggi, sui tetti di scuole, ospedali, stazioni? Lo fanno in diversi paesi europei. Lo fanno altre regioni.
Senza creare, attraverso la norma, le occasioni per un mercato competitivo su questo tipo di superfici, le aree agricole saranno sempre piú prese di mira.
Si aggiunga anche che il fatto che non aver voluto controllare l'esplosione del fenomeno datacenter sta facendo crescere significativamente la domanda di energia, con la conseguente corsa a nuovi grandi impianti fotovoltaici. Proprio la Regione Lombardia che non ha nessuna strategia energetica e una pianificazione "alla tira a campare" non ha granché da intestarsi.
A prescindere, resta il fatto che benché di fronte a colossi ed interessi economici rilevanti, si possono vincere battaglie per tutelare il proprio territorio, agendo su partecipazione e competenza. É un messaggio che rincuora in questa fase cosí complicata.
UNITI per Santo Stefano Ticino Riccardo Oldani Angelo Gini Furio Audino Chiodini