20/08/2026
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LA PARTECIPAZIONE AL SIMPOSIO SU FIDEL E AL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FIDEL
Dal 7 al 9 agosto si รจ svolto allโAvana il 24ยฐ Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP), alla presenza di 48 delegazioni, fra le quali quella del Partito Comunista Italiano, rappresentato da Salvatore Ferraro del Dipartimento Esteri.
"Difesa dell'ereditร della Rivoluzione Cubana nel centenario della nascita di Fidel Castro, solidarietร con Cuba e unitร delle forze contro l'aggressione imperialista" รจ stato il filo conduttore dell'incontro.
Pubblichiamo l'intervento letto dal compagno Ferraro a nome del Segretario Nazionale Mauro Alboresi.
INTERVENTO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO AL 24ยฐ MEETING INTERNAZIONALE DEI PARTITI COMUNISTI E OPERAI (L'AVANA, 7-8-9 AGOSTO 2026)
Dopo lโaggressione armata USA contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuta il 3 gennaio scorso e che ha visto il sequestro del legittimo Presidente Nicolas Maduro e della compagna Cilia Flores e lโeroica morte in combattimento di trentadue militari cubani, รจ sempre piรน chiaro che gli Stati Uniti stanno mettendo a punto i loro piani per abbattere a breve termine la Rivoluzione cubana, con lo strangolamento economico ed energetico ma senza escludere unโaggressione militare. Se ancora non si sono mossi in tal senso รจ probabilmente dovuto alla mobilitazione di forze legata all'aggressione armata contro l'Iran, condotta assieme ad Israele e anche alla grande capacitร di mobilitazione che il PCC e il popolo di Cuba hanno messo in campo in questi mesi.
Con il blocco del transito delle petroliere verso i porti di Cuba e i dazi agli Stati che cercassero di inviarne, l'Amministrazione Trump si propone di rendere impossibile la vita al popolo cubano, bloccando la generazione di elettricitร e quindi colpendo duramente la produzione, l'assistenza sanitaria e i servizi pubblici in generale.
Occorre che coloro i quali hanno a cuore il diritto dei popoli a determinare liberamente il proprio destino comprendano che la battaglia che il popolo e il governo rivoluzionario di Cuba stanno combattendo per riaffermare il diritto alla vita e alla difesa della Rivoluzione riguardano anche tutti gli altri popoli, indipendentemente dalle ideologie politiche: gli USA vogliono cancellare il diritto internazionale sancito dalla sconfitta del nazifascismo e stabilire un nuovo "diritto" che sia quello statunitense ad impossessarsi delle risorse di ogni nazione e ad assoggettarne le politiche.
Ciรฒ avviene in una fase politica internazionale oltremodo complessa, oggettivamente aperta a molteplici sbocchi.
Essa รจ fortemente segnata da unโalternativa sempre piรน stringente tra pace e guerra, il rischio di un conflitto su scala globale รจ sempre piรน evidente, lโopinione pubblica europea รจ da tempo fatta oggetto di una campagna di disinformazione volta a farla entrare in tale ordine di idee, a prepararla alla ineluttabilitร della guerra.
Le politiche che ne sono discese, ne discendono, sono evidenti: la corsa al riarmo, lโeconomia di guerra, a ciรฒ tutto finisce con lโessere sacrificato, a partire dalle condizioni di vita dei ceti popolari. Evidente รจ la motivazione che รจ alla base di tale propensione al conflitto: lโordine internazionale.
Lโassetto geopolitico affermatosi dopo la โguerra freddaโ, ossia quello unipolare a guida statunitense, non regge piรน, esso รจ da tempo messo in discussione dalla Russia, dalla Cina e da altri Paesi, i quali, pur assai diversi tra loro, propugnano un assetto multipolare che il blocco occidentale รจ intenzionato ad impedire ad ogni costo, anche con la guerra.
Le statistiche hanno in questi anni certificato la crisi del sistema capitalista a guida statunitense e allโopposto la crescita cinese, le difficoltร degli USA sono dunque alla base di quella che si รจ proposta da tempo come una vera e propria strategia di contenimento dello sviluppo e ruolo della Cina.
In un contesto cosรฌ drammaticamente segnato, caratterizzato dalla messa in discussione del diritto internazionale, con lโONU ridotto a simulacro, lโUnione Europea, e con essa l'Italia, ha evidenziato la sua subalternitร allโinterno dellโAlleanza Atlantica a guida statunitense.
Il sostegno alla guerra condotta dallโUcraina per conto della NATO nei confronti della Russia, lโassunzione di 20 pacchetti di sanzioni nei confronti della stessa, la rinuncia ad acquistarne il gas a basso prezzo, la scelta di investire a debito 800 miliardi di euro in spese militari per gli Stati membri, di portare in 10 anni al 5% del PIL la spesa militare sono scelte emblematiche della preparazione dellโUnione Europea al conflitto.
Scelte che hanno determinato e determinano pesanti ripercussioni sulla finanza e sullโeconomia del vecchio continente, che acuiscono la giร grave crisi sociale da tempo in atto, scelte che con il Governo italiano di Giorgia Meloni in prima fila) hanno registrato, registrano, nel Parlamento Europeo ed in quelli nazionali, compreso quello italiano, anche la condivisione di tanta parte delle forze politiche che oggi si pongono allโopposizione dello stesso.
Ciรฒ che viene proposto รจ una sorta di โsuprematismo occidentaleโ, una presunta superioritร morale dellโOccidente che non ha retto, non regge alla prova dei fatti.
Ciรฒ che riecheggia di nuovo รจ lo scontro di civiltร , la lotta tra il bene ed il male.
Noi siamo contro il riarmo, contro la guerra, per la pace, che รจ la questione di fondo, che sovraordina tutte le altre, senza se e senza ma, e questo dovrebbe valere anche e soprattutto per la sinistra, che รจ tale solo se assume la stessa come discriminante.
Noi siamo contro la NATO, siamo per lโuscita dellโItalia dalla Nato, per ciรฒ che essa รจ e si prefigge di essere.
Il liberismo economico, la crescente centralizzazione dei processi decisionali evidenziano il vero volto del processo di integrazione capitalista rappresentato dallโUnione Europea; il militarismo e lโinterventismo nelle relazioni internazionali ne segnano la politica estera; lโipocrisia, il doppiopesismo, la complicitร la connotano nel caso della politica genocida portata avanti dal governo israeliano, sempre piรน immerso in una deriva sionista, illiberale, fascista, nei confronti dei palestinesi, sempre piรน proteso alla costruzione della โgrande Israele"; lโambiguitร ne รจ il tratto distintivo se guardiamo a come si รจ posta in relazione allโaggressione del Venezuela da parte degli USA, in ultimo dellโIran da parte degli USA e di Israele, di questโultimo nei confronti del Libano, etc.
Per noi la questione non รจ piรน Europa, ma quale Europa: no a quella in essere del grande capitale, dei poteri forti, sรฌ ad unโEuropa dei lavoratori e dei popoli.
Noi siamo per una Confederazione di stati indipendenti e sovrani, โdallโAtlantico agli Uraliโ. Lโelezione di Donald Trump a 47ยฐ Presidente degli USA non รจ un โincidente di percorsoโ, ma il prodotto della degenerazione di quel sistema democratico, piรน in generale della democrazia liberale, della torsione autoritaria che ha investito quel Paese, la stessa Unione Europea, e con essa lโItalia, lโaltra faccia del sistema capitalista immerso nella propria crisi strutturale.
La politica di Trump ha pesato e pesa oltremodo per lโUnione Europea, chiamata a fare i conti con la sua politica protezionista, con il suo approccio circa la NATO, con la sua politica internazionale (lโattacco allโIran, le sue ripercussioni sullโeconomia del vecchio continente lo sottolineano).
Ciรฒ che รจ emerso dalle piazze di tutta Europa nei mesi scorsi contro la guerra, il riarmo, per la Palestina, etc. รจ per noi chiaro: cโรจ bisogno di unโalternativa radicale.
Cโรจ bisogno di una politica volta alla pace, ad un diverso modello di sviluppo, di unโaltra idea di societร , dove lโinteresse generale, il bene comune, tornino al centro, dove il noi si contrapponga allโio imperante. C'รจ bisogno del Socialismo, di unโalternativa di sistema quale risposta alla crisi di civiltร prodotta dal capitalismo.
USA e Israele stanno incoraggiando e sostenendo la rinascita del fascismo in ogni parte del mondo. La difesa della Rivoluzione Cubana, con i suoi ideali socialisti di giustizia ed uguaglianza, costituisce uno snodo fondamentale della lotta tra fascismo e antifascismo a livello mondiale.
Il segretario di Stato Marco Rubio sta inoltre cercando di mettere insieme una sorta di internazionale antimarxista, che metta sullo stesso piano la lotta di classe dei partiti comunisti e anticapitalistici, oltre a quella dei movimenti di liberazione nazionale, con il terrorismo.
Lo "spettro" del comunismo e del socialismo, della lotta per una societร libera dallo sfruttamento e dalle diseguaglianze sociali, continua e continuerร ad aggirarsi in tutto il mondo, contro sfruttatori e imperialisti guerrafondai.
Quanto sta accadendo in Iran ed in Libano, ciรฒ che รจ accaduto recentemente in Venezuela, che si prospetta in relazione a Cuba, etc. confermano che i veri nemici della pace sono e restano gli USA, Israele ed i loro alleati, la NATO (al di lร delle posizioni espresse da Trump in merito ad un'alleanza della quale, di fatto, gli USA hanno la guida).
Occorre saldare un fronte internazionale di forze fautrici di un nuovo equilibrio mondiale multipolare. L'alleanza Cina-Russia e i BRICS sono gli assi portanti di questo processo di democratizzazione delle relazioni internazionali.
Il Partito Comunista Italiano rende omaggio allo storico leader della Rivoluzione cubana, il Comandante Fidel Castro Ruz, in occasione del centenario della sua nascita, che ricorre il 13 di questo mese. Senza la sua opera, senza la Cuba rivoluzionaria e socialista da lui guidata e ispirata direttamente fino alla sua scomparsa fisica, il "Socialismo del XXI Secolo" e il processo di unificazione dell'America Latina non si sarebbe affermato negli ultimi decenni.
MAURO ALBORESI (Segretario Nazionale del Partito Comunista Italiano)
Il compagno Salvatore Ferraro ha partecipato per il PCI anche al Simposio Internazionale "Fidel, Ereditร e Futuro", a 100 anni dalla scomparsa fisica del Comandante in Capo della Rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz, tenutosi sempre allโAvana dall'11 al 13 agosto, alla presenza di 1.500 delegati provenienti da 63 nazioni.
A Roma, presso l'Ambasciata della Repubblica di Cuba, la Presidente del Comitato Centrale del PCI, compagna Cristina Cirillo, ha partecipato all'iniziativa ufficiale, svoltasi l'11 agosto, per celebrare i 100 anni dalla nascita del Compagno Fidel Castro (13 agosto 1926).
Il Partito Comunista Italiano รจ e sarร sempre a fianco della Rivoluzione, del Popolo cubano e del suo Governo Rivoluzionario.
PCI - Dipartimento Esteri