PCI La Spezia

PCI La Spezia Pagina ufficiale della Federazione della Spezia del Partito Comunista Italiano.

03/09/2026

Prima vittima in cittร  della violenza fascista, ucciso il 12 giugno 1921.

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03/09/2026

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Il PCI condanna fermamente la profanazione della targa dedicata a Luigi Gastardelli in Piazza della Cittadella, prima vittima della violenza fascista a Sarzana, ucciso il 12 giugno 1921.

Non siamo a conoscenza di chi abbia compiuto questo gesto nรฉ del perchรฉ. Ma anche se si trattasse soltanto di un atto vandalico fine a se stesso, ciรฒ dimostra quanto certi personaggi si sentano ancora oggi intoccabili, fino al punto di oltraggiare un luogo della memoria della nostra cittร .

Non รจ una semplice targa: รจ memoria della violenza fascista e della lotta per la libertร .

Chiediamo che venga immediatamente ripristinata e che siano individuati i responsabili.

La memoria non si cancella.
L'antifascismo non si tocca.
Sarzana non dimentica.

Sezione PCI Sarzana-Val Di Magra
Federazione PCI La Spezia



Il Pci condanna fermamente la profanazione della targa dedicata a Luigi Gastardelli in Piazza della Cittadella, prima vittima della violenza fascista a

29/08/2026

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Il Partito Comunista Italiano esprime la propria vicinanza e solidarietร  ad Alessandro Di Battista, colpito da un grave malore mentre si trovava in visita a Cuba.

Alessandro Di Battista รจ un interlocutore con il quale non mancano, e non sono mai mancate, differenze di natura politica e di impostazione che rivendichiamo con chiarezza e rispetto ma su molte questioni ci ritroviamo dalla stessa parte.

Abbiamo condiviso e condividiamo la difesa della Rivoluzione cubana e del diritto del popolo cubano a decidere liberamente del proprio futuro, opponendoci al criminale bloqueo e alle politiche di ingerenza e di aggressione degli Stati Uniti.

Cosรฌ come condividiamo la necessitร  di continuare a stare dalla parte del popolo palestinese, del suo diritto allโ€™autodeterminazione e alla libertร , contro lโ€™occupazione, la guerra e il genocidio.

Su molti temi di politica internazionale, inoltre, abbiamo trovato punti di convergenza nellโ€™analisi di un mondo attraversato da guerre, riarmo, imperialismo e crescente contrapposizione tra potenze, nel quale lโ€™Italia e lโ€™Europa continuano a perseguire politiche che riteniamo profondamente sbagliate e pericolose.

In questo momento difficile, il Partito Comunista Italiano รจ vicino ad Alessandro Di Battista, alla sua famiglia e alle persone che gli vogliono bene, con lโ€™auspicio sincero che possa superare presto questo grave momento e tornare alla sua attivitร .

Forza Alessandro.

Partito Comunista Italiano

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26/08/2026

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Il weekend di Ferragosto si รจ tenuta la 23esima edizione della ๐—ฆ๐—ฎ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น'๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐˜‚๐—ด๐—ฎ, la Festa provinciale spezzina del ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐˜๐—ผ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ.

Tre splendide giornate che hanno visto una partecipazione straordinaria con oltre 1.000 coperti in 3 giorni e tantissime persone che hanno scelto di condividere con noi momenti di festa, convivialitร , confronto e politica.

Un successo che non si misura soltanto nei numeri e negli apprezzamenti per il lavoro dei compagni e delle compagne ma soprattutto nella voglia di stare insieme, discutere e confrontarsi sui temi che attraversano la nostra societร  e che sono al centro del nostro programma politico: il lavoro, la sanitร  pubblica, la pace, i diritti, lโ€™ambiente, la giustizia sociale, e la difesa dei beni comuni.

Un grazie di cuore a tutte e tutti coloro che sono venuti a trovarci, hanno partecipato ai dibattiti, cenato o pranzato insieme a noi e contribuito a rendere questa festa cosรฌ bella e partecipata.

E soprattutto grazie alle compagne, ai compagni, alle volontarie e ai volontari che, con il loro impegno, la loro disponibilitร  e il loro lavoro, hanno reso possibili queste tre giornate.

Perchรฉ una festa comunista รจ anche questo: stare insieme, condividere, discutere, organizzarsi e costruire collettivamente unโ€™idea diversa di societร .

Grazie a tutte e a tutti.

Ci vediamo il prossimo annoโ€ฆ ๐ŸŸ๐Ÿ˜‰

21/08/2026

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In tre giorni, quattro femminicidi annunciati.

La politica dice che ha fallito. Ma la sintesi piรน drammatica รจ unโ€™altra: queste donne non ci sono piรน.

Non basta piรน denunciare. Una denuncia deve significare protezione, valutazione immediata del rischio, interventi tempestivi e concreti. Quando i segnali ci sono, non possiamo arrivare sempre dopo, a nostro avviso si ha l'impressione che ci sia la volontร  di arrivare dopo, sempre dopo.

Abbiamo bisogno di piรน prevenzione, piรน protezione, piรน risorse per i centri antiviolenza e di una risposta dello Stato allโ€™altezza dellโ€™emergenza.

Dobbiamo dire basta a questa mattanza, perchรฉ di questo si tratta. Scendiamo tutte in piazza. Incrociamo le braccia. Fermiamo tutto. Siamo il motore della societร , del lavoro, della cura, dell'economia, della vita quotidiana.

รˆ ora di far sentire il peso della nostra assenza. Finchรฉ una donna sarร  in pericolo, nessuna di noi puรฒ sentirsi davvero libera.

Basta femminicidi. Basta violenza. Basta parole: servono protezione e prevenzione, adesso non dopo.

ADoC

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20/08/2026

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Lโ€™iniziativa del Governo di presentare una nuova proposta di legge elettorale, con lโ€™obiettivo dichiarato di garantire maggiore stabilitร  e, di fatto, di favorire la permanenza dellโ€™attuale maggioranza al governo, non รจ necessaria ed รจ profondamente sbagliata.

Il problema, infatti, non รจ quello di costruire lโ€™ennesimo sistema elettorale pensato per garantire la stabilitร  di chi governa, ma quello di restituire piena dignitร  al voto dei cittadini e cittadine e di ricondurre la legge elettorale ai principi della Costituzione.

La Costituzione del 1948 stabilisce con chiarezza che il voto รจ personale, libero, segreto e soprattutto uguale. Questo principio non puรฒ essere considerato una semplice enunciazione formale: significa che ogni voto deve avere lo stesso peso e che ogni cittadino deve poter concorrere, attraverso il proprio voto, alla formazione della rappresentanza parlamentare.

รˆ proprio su questo terreno che le leggi elettorali approvate negli ultimi decenni, tanto dalla destra quanto dal centrosinistra, hanno prodotto una progressiva alterazione della rappresentanza democratica.

Premi di maggioranza e soglie di sbarramento, pur con modalitร  e percentuali differenti, hanno introdotto un meccanismo nel quale il voto di alcuni cittadini finisce per pesare piรน di quello di altri. Il premio di maggioranza altera il rapporto tra voti ricevuti e seggi assegnati; lo sbarramento, in modo ancora piรน radicale, puรฒ trasformare migliaia o centinaia di migliaia di voti in nessuna rappresentanza parlamentare.

Se il premio di maggioranza altera il peso del voto, lo sbarramento puรฒ addirittura cancellarne il valore politico.

รˆ questo il punto fondamentale che il PCI intende porre al centro della discussione.

Non esistono voti utili e voti inutili. Esistono voti espressi liberamente da cittadini e cittadine che devono essere tutti considerati allo stesso modo.

La retorica del cosiddetto โ€œvoto utileโ€, alimentata per anni tanto dalla destra quanto dal centrosinistra, ha contribuito a restringere il pluralismo politico dentro un sistema sempre piรน rigidamente bipolare, nel quale forze diverse finiscono spesso per convergere sulle questioni fondamentali, a partire dalle politiche economiche, dagli interessi del grande capitale e dallโ€™inserimento dellโ€™Italia nel sistema politico e militare euroatlantico.

Questa concezione ha prodotto rendite di posizione, opportunismi e trasformismi, riducendo progressivamente gli spazi della rappresentanza e della partecipazione politica.

E quando a una parte crescente dei cittadini viene fatto credere che il proprio voto non possa realmente cambiare nulla, il risultato non puรฒ che essere quello che vediamo ormai da anni: lโ€™allontanamento dalla politica e una astensione elettorale sempre piรน estesa.

La crisi della partecipazione democratica non si combatte restringendo ulteriormente la rappresentanza. Si combatte restituendo valore al voto.

Per questo il PCI sostiene una proposta semplice e coerente con i principi costituzionali: una legge elettorale proporzionale, senza premio di maggioranza e senza sbarramenti, nella quale ogni voto concorra alla formazione della rappresentanza parlamentare.

Non chiediamo una legge elettorale costruita per garantire la permanenza al potere di una maggioranza o per impedire ad altre forze politiche di entrare in Parlamento.

Chiediamo una legge che garantisca ai cittadini il diritto di essere rappresentati.

La questione non riguarda soltanto le regole con cui si elegge il Parlamento. Riguarda la qualitร  della nostra democrazia e il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Il referendum sulla giustizia, fortemente voluto dalle destre e sostenuto con arroganza dal Governo, ha restituito un messaggio politico che non puรฒ essere ignorato: la Costituzione non deve essere piegata alle esigenze di chi governa, ma rispettata e pienamente attuata.

Una delle battaglie fondamentali per difendere e attuare la Costituzione รจ dunque quella per ripristinare il pieno valore del suffragio universale e paritario, garantendo che ogni cittadino disponga dello stesso peso nella scelta dei propri rappresentanti.

Il PCI chiama perciรฒ le forze autenticamente democratiche, progressiste, antifasciste, pacifiste e popolari a mobilitarsi.

Non per costruire lโ€™ennesimo artificio elettorale, ma per riaffermare un principio elementare: una testa, un voto; un voto, un uguale diritto alla rappresentanza.

La democrazia non ha bisogno di premi che trasformino minoranze elettorali in maggioranze parlamentari. Non ha bisogno di sbarramenti che cancellino il pluralismo. Non ha bisogno di coalizioni obbligate e di un eterno ricatto fondato sul voto โ€œutileโ€.

Ha bisogno di partecipazione, rappresentanza e uguaglianza.

Per questo la battaglia per una legge elettorale proporzionale e senza sbarramenti deve diventare una battaglia generale per la difesa della Costituzione nata dalla Resistenza.

Una battaglia che deve unire tutte le forze che non intendono accettare una democrazia sempre piรน impoverita, nella quale il diritto di scegliere viene progressivamente sostituito dalla necessitร  di scegliere soltanto tra ciรฒ che il sistema considera ammissibile.

Il PCI รจ pronto a fare la propria parte, promuovendo una mobilitazione ampia e unitaria.

Per il voto uguale.
Per il pluralismo.
Per la rappresentanza.
Per la Costituzione.
Per una legge elettorale proporzionale e senza sbarramenti.

Perchรฉ la democrazia non si difende scegliendo chi deve vincere prima ancora che i cittadini votino.

Si difende garantendo che ogni voto abbia lo stesso valore.

PCI - Partito Comunista Italiano

20/08/2026

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LA PARTECIPAZIONE AL SIMPOSIO SU FIDEL E AL CENTENARIO DELLA NASCITA DI FIDEL

Dal 7 al 9 agosto si รจ svolto allโ€™Avana il 24ยฐ Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai (IMCWP), alla presenza di 48 delegazioni, fra le quali quella del Partito Comunista Italiano, rappresentato da Salvatore Ferraro del Dipartimento Esteri.

"Difesa dell'ereditร  della Rivoluzione Cubana nel centenario della nascita di Fidel Castro, solidarietร  con Cuba e unitร  delle forze contro l'aggressione imperialista" รจ stato il filo conduttore dell'incontro.

Pubblichiamo l'intervento letto dal compagno Ferraro a nome del Segretario Nazionale Mauro Alboresi.

INTERVENTO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO AL 24ยฐ MEETING INTERNAZIONALE DEI PARTITI COMUNISTI E OPERAI (L'AVANA, 7-8-9 AGOSTO 2026)

Dopo lโ€™aggressione armata USA contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuta il 3 gennaio scorso e che ha visto il sequestro del legittimo Presidente Nicolas Maduro e della compagna Cilia Flores e lโ€™eroica morte in combattimento di trentadue militari cubani, รจ sempre piรน chiaro che gli Stati Uniti stanno mettendo a punto i loro piani per abbattere a breve termine la Rivoluzione cubana, con lo strangolamento economico ed energetico ma senza escludere unโ€™aggressione militare. Se ancora non si sono mossi in tal senso รจ probabilmente dovuto alla mobilitazione di forze legata all'aggressione armata contro l'Iran, condotta assieme ad Israele e anche alla grande capacitร  di mobilitazione che il PCC e il popolo di Cuba hanno messo in campo in questi mesi.

Con il blocco del transito delle petroliere verso i porti di Cuba e i dazi agli Stati che cercassero di inviarne, l'Amministrazione Trump si propone di rendere impossibile la vita al popolo cubano, bloccando la generazione di elettricitร  e quindi colpendo duramente la produzione, l'assistenza sanitaria e i servizi pubblici in generale.

Occorre che coloro i quali hanno a cuore il diritto dei popoli a determinare liberamente il proprio destino comprendano che la battaglia che il popolo e il governo rivoluzionario di Cuba stanno combattendo per riaffermare il diritto alla vita e alla difesa della Rivoluzione riguardano anche tutti gli altri popoli, indipendentemente dalle ideologie politiche: gli USA vogliono cancellare il diritto internazionale sancito dalla sconfitta del nazifascismo e stabilire un nuovo "diritto" che sia quello statunitense ad impossessarsi delle risorse di ogni nazione e ad assoggettarne le politiche.

Ciรฒ avviene in una fase politica internazionale oltremodo complessa, oggettivamente aperta a molteplici sbocchi.

Essa รจ fortemente segnata da unโ€™alternativa sempre piรน stringente tra pace e guerra, il rischio di un conflitto su scala globale รจ sempre piรน evidente, lโ€™opinione pubblica europea รจ da tempo fatta oggetto di una campagna di disinformazione volta a farla entrare in tale ordine di idee, a prepararla alla ineluttabilitร  della guerra.

Le politiche che ne sono discese, ne discendono, sono evidenti: la corsa al riarmo, lโ€™economia di guerra, a ciรฒ tutto finisce con lโ€™essere sacrificato, a partire dalle condizioni di vita dei ceti popolari. Evidente รจ la motivazione che รจ alla base di tale propensione al conflitto: lโ€™ordine internazionale.

Lโ€™assetto geopolitico affermatosi dopo la โ€œguerra freddaโ€, ossia quello unipolare a guida statunitense, non regge piรน, esso รจ da tempo messo in discussione dalla Russia, dalla Cina e da altri Paesi, i quali, pur assai diversi tra loro, propugnano un assetto multipolare che il blocco occidentale รจ intenzionato ad impedire ad ogni costo, anche con la guerra.

Le statistiche hanno in questi anni certificato la crisi del sistema capitalista a guida statunitense e allโ€™opposto la crescita cinese, le difficoltร  degli USA sono dunque alla base di quella che si รจ proposta da tempo come una vera e propria strategia di contenimento dello sviluppo e ruolo della Cina.

In un contesto cosรฌ drammaticamente segnato, caratterizzato dalla messa in discussione del diritto internazionale, con lโ€™ONU ridotto a simulacro, lโ€™Unione Europea, e con essa l'Italia, ha evidenziato la sua subalternitร  allโ€™interno dellโ€™Alleanza Atlantica a guida statunitense.

Il sostegno alla guerra condotta dallโ€™Ucraina per conto della NATO nei confronti della Russia, lโ€™assunzione di 20 pacchetti di sanzioni nei confronti della stessa, la rinuncia ad acquistarne il gas a basso prezzo, la scelta di investire a debito 800 miliardi di euro in spese militari per gli Stati membri, di portare in 10 anni al 5% del PIL la spesa militare sono scelte emblematiche della preparazione dellโ€™Unione Europea al conflitto.

Scelte che hanno determinato e determinano pesanti ripercussioni sulla finanza e sullโ€™economia del vecchio continente, che acuiscono la giร  grave crisi sociale da tempo in atto, scelte che con il Governo italiano di Giorgia Meloni in prima fila) hanno registrato, registrano, nel Parlamento Europeo ed in quelli nazionali, compreso quello italiano, anche la condivisione di tanta parte delle forze politiche che oggi si pongono allโ€™opposizione dello stesso.

Ciรฒ che viene proposto รจ una sorta di โ€œsuprematismo occidentaleโ€, una presunta superioritร  morale dellโ€™Occidente che non ha retto, non regge alla prova dei fatti.

Ciรฒ che riecheggia di nuovo รจ lo scontro di civiltร , la lotta tra il bene ed il male.

Noi siamo contro il riarmo, contro la guerra, per la pace, che รจ la questione di fondo, che sovraordina tutte le altre, senza se e senza ma, e questo dovrebbe valere anche e soprattutto per la sinistra, che รจ tale solo se assume la stessa come discriminante.

Noi siamo contro la NATO, siamo per lโ€™uscita dellโ€™Italia dalla Nato, per ciรฒ che essa รจ e si prefigge di essere.

Il liberismo economico, la crescente centralizzazione dei processi decisionali evidenziano il vero volto del processo di integrazione capitalista rappresentato dallโ€™Unione Europea; il militarismo e lโ€™interventismo nelle relazioni internazionali ne segnano la politica estera; lโ€™ipocrisia, il doppiopesismo, la complicitร  la connotano nel caso della politica genocida portata avanti dal governo israeliano, sempre piรน immerso in una deriva sionista, illiberale, fascista, nei confronti dei palestinesi, sempre piรน proteso alla costruzione della โ€œgrande Israele"; lโ€™ambiguitร  ne รจ il tratto distintivo se guardiamo a come si รจ posta in relazione allโ€™aggressione del Venezuela da parte degli USA, in ultimo dellโ€™Iran da parte degli USA e di Israele, di questโ€™ultimo nei confronti del Libano, etc.

Per noi la questione non รจ piรน Europa, ma quale Europa: no a quella in essere del grande capitale, dei poteri forti, sรฌ ad unโ€™Europa dei lavoratori e dei popoli.

Noi siamo per una Confederazione di stati indipendenti e sovrani, โ€œdallโ€™Atlantico agli Uraliโ€. Lโ€™elezione di Donald Trump a 47ยฐ Presidente degli USA non รจ un โ€œincidente di percorsoโ€, ma il prodotto della degenerazione di quel sistema democratico, piรน in generale della democrazia liberale, della torsione autoritaria che ha investito quel Paese, la stessa Unione Europea, e con essa lโ€™Italia, lโ€™altra faccia del sistema capitalista immerso nella propria crisi strutturale.

La politica di Trump ha pesato e pesa oltremodo per lโ€™Unione Europea, chiamata a fare i conti con la sua politica protezionista, con il suo approccio circa la NATO, con la sua politica internazionale (lโ€™attacco allโ€™Iran, le sue ripercussioni sullโ€™economia del vecchio continente lo sottolineano).

Ciรฒ che รจ emerso dalle piazze di tutta Europa nei mesi scorsi contro la guerra, il riarmo, per la Palestina, etc. รจ per noi chiaro: cโ€™รจ bisogno di unโ€™alternativa radicale.

Cโ€™รจ bisogno di una politica volta alla pace, ad un diverso modello di sviluppo, di unโ€™altra idea di societร , dove lโ€™interesse generale, il bene comune, tornino al centro, dove il noi si contrapponga allโ€™io imperante. C'รจ bisogno del Socialismo, di unโ€™alternativa di sistema quale risposta alla crisi di civiltร  prodotta dal capitalismo.

USA e Israele stanno incoraggiando e sostenendo la rinascita del fascismo in ogni parte del mondo. La difesa della Rivoluzione Cubana, con i suoi ideali socialisti di giustizia ed uguaglianza, costituisce uno snodo fondamentale della lotta tra fascismo e antifascismo a livello mondiale.

Il segretario di Stato Marco Rubio sta inoltre cercando di mettere insieme una sorta di internazionale antimarxista, che metta sullo stesso piano la lotta di classe dei partiti comunisti e anticapitalistici, oltre a quella dei movimenti di liberazione nazionale, con il terrorismo.

Lo "spettro" del comunismo e del socialismo, della lotta per una societร  libera dallo sfruttamento e dalle diseguaglianze sociali, continua e continuerร  ad aggirarsi in tutto il mondo, contro sfruttatori e imperialisti guerrafondai.

Quanto sta accadendo in Iran ed in Libano, ciรฒ che รจ accaduto recentemente in Venezuela, che si prospetta in relazione a Cuba, etc. confermano che i veri nemici della pace sono e restano gli USA, Israele ed i loro alleati, la NATO (al di lร  delle posizioni espresse da Trump in merito ad un'alleanza della quale, di fatto, gli USA hanno la guida).

Occorre saldare un fronte internazionale di forze fautrici di un nuovo equilibrio mondiale multipolare. L'alleanza Cina-Russia e i BRICS sono gli assi portanti di questo processo di democratizzazione delle relazioni internazionali.

Il Partito Comunista Italiano rende omaggio allo storico leader della Rivoluzione cubana, il Comandante Fidel Castro Ruz, in occasione del centenario della sua nascita, che ricorre il 13 di questo mese. Senza la sua opera, senza la Cuba rivoluzionaria e socialista da lui guidata e ispirata direttamente fino alla sua scomparsa fisica, il "Socialismo del XXI Secolo" e il processo di unificazione dell'America Latina non si sarebbe affermato negli ultimi decenni.

MAURO ALBORESI (Segretario Nazionale del Partito Comunista Italiano)

Il compagno Salvatore Ferraro ha partecipato per il PCI anche al Simposio Internazionale "Fidel, Ereditร  e Futuro", a 100 anni dalla scomparsa fisica del Comandante in Capo della Rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz, tenutosi sempre allโ€™Avana dall'11 al 13 agosto, alla presenza di 1.500 delegati provenienti da 63 nazioni.

A Roma, presso l'Ambasciata della Repubblica di Cuba, la Presidente del Comitato Centrale del PCI, compagna Cristina Cirillo, ha partecipato all'iniziativa ufficiale, svoltasi l'11 agosto, per celebrare i 100 anni dalla nascita del Compagno Fidel Castro (13 agosto 1926).

Il Partito Comunista Italiano รจ e sarร  sempre a fianco della Rivoluzione, del Popolo cubano e del suo Governo Rivoluzionario.

PCI - Dipartimento Esteri

20/08/2026

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Lโ€™incidente occorso nello stabilimento Franco-Tedesco della KNDS di Colleferro, per puro caso, ovvero per la ridotta presenza di operai a causa del periodo feriale, fortunatamente non ha prodotto vittime, ma solo danni alle strutture oltre a tanta paura. L'azienda produce munizioni di medio e grosso calibro per la difesa terrestre e navale nonchรฉ combustibili solidi per vettori aerospaziali.

L'incidente si รจ verificato nel reparto 'Pressatura Polveri' e stando alle prime testimonianza sarebbe partito da una pressa esplosa durante la lavorazione. La destinazione di questi prodotti sono diretti in Europa (con rifornimenti per Kiev/Ucraina), in Turchia e in Arabia Saudita.

Lโ€™esplosione รจ stata avvertita in unโ€™area di decine di chilometri di distanza: รจ lโ€™ennesimo campanello dโ€™allarme che proviene da un territorio, prima fortemente inquinato (fiume e Valle del Sacco), le cui conseguenze e i cui costi li sta ancora pagando e continuerร  a pagarli la popolazione residente, sia in termini economici, ma soprattutto in termini di salute; e che oggi viene ulteriormente intossicato dalla produzione dalle armi e delle munizioni pesanti. Come avviene sempre in questo paese, i costi di gestione economica dellโ€™inquinamento, non sono mai pagati dalle aziende che lo hanno prodotto, bensรฌ dai cittadini che oltre a sostenere i costi di bonifica pagano anche in termini di salute, secondo il principio di privatizzare i profitti e socializzare le perdite che in questo caso sono costi soprattutto di salute e vite umane.

La concentrazione di aziende produttrici di materiali e esplosivi ad uso bellico di Colleferro, unitamente alla trasformazione produttiva nella filiera degli armamenti della Leonardo e della stessa Avio tutte presenti a questo territorio, unitamente allโ€™opera di riconversione in atto di aziende del territorio, sta determinando un polo industriale ad alta concentrazione di industrie belliche trasformando lโ€™economia del territorio e dellโ€™intera regione Lazio in unโ€™economia di guerra.

La pericolositร  piรน volte dichiarata, come durante le molteplici assemblee tenutesi davanti ai cancelli della ex Wi******er di Anagni, azienda del gruppo KNDS, inizialmente adibita a demilitarizzazione, termine che indica lo smantellamento delle munizioni e degli armanti a fine vita, oggi in fase di riconversione industriale, al fine e con lo scopo di sostenere lo stabilimento della vicina azienda di Colleferro , il cui progetto di riconversione prevede la lavorazione e trasformazione della nitrogelatina.

Stigmatizziamo lโ€™alta pericolositร  di tale progetto, e lโ€™inopportunitร  tecnica - vista lโ€™ubicazione dellโ€™azienda in centro abitato e adiacente allโ€™autostrada A1-, oltre allโ€™assurditร  politica della corsa al riarmo voluta da una classe politica pervasa da una cultura bellicista che ci sta trasportando in un conflitto mondiale. Per tutto questo, sono previsti circa 40 milioni di euro, con uno stanziamento che rientra nel programma ASAP, che giร  a marzo 2025 attraverso le parole di Ursula Von Der Leyen facendo rientrare lโ€™Europa nellโ€™era del riarmo annunciava lโ€™arrivo di 800 miliardi di Euro per rafforzare la capacitร  di difesa dellโ€™Europa. Che unitamente allโ€™innalzamento fino al 5 % di PIL del nostro governo la dice lunga sulla necessitร  di questa politica di privilegiare la guerra sacrificando la vita dei cittadini e soprattutto delle nuove generazioni.

Come comunisti indichiamo che non vogliamo aggiungere un nuovo rischio industriale e militare a un territorio giร  ferito. La sicurezza delle persone viene prima della produzione bellica. Quello che รจ accaduto a Colleferro deve spingerci a pretendere piรน prevenzione, piรน trasparenza e piรน controllo, con una inversione totale sulle politiche industriali regionali che non possono prevedere produzioni belliche per siti con alto rischio, ma riconversioni non belliche. Riempiamo i granai, svuotiamo gli arsenali, ci sembra ancora la parola dโ€™ordine attuale come amava dire il nostro Presidente Sandro Pertini.

Bruno Barbona
Segretaria nazionale PCI
Segretario PCI Lazio

20/08/2026

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Oggi il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana, il Compagno Fidel, compie 100 anni.
La sua scomparsa fisica nel 2016 non ha cancellato la sua presenza.

Il rapporto fra Fidel Castro ed il popolo cubano era di simbiosi. Fidel era un "familiare", capace di apparire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, entrando nelle case, come nelle scuole o nei luoghi di lavoro, informandosi personalmente sulla vita delle persone ed instaurando un rapporto da pari a pari. Era amato e stimato praticamente da tutti.

Il sostegno dato dal Governo Rivoluzionario di Cuba e dal Leader della Rivoluzione ai movimenti di liberazione in America Latina, in Africa, alla sconfitta dell'apartheid in Sudafrica รจ stato enorme ed il prezzo di sangue pagato dai cubani molto alto.

Cuba ha liberato dall'analfabetismo milioni di persone nei Paesi che un tempo venivano definiti del "Terzo Mondo" e ha inviato i propri medici nei luoghi piรน desolati del sottosviluppo, curando persone che non avevano mai potuto usufruire del servizio sanitario in vita loro. Perfino una nazione "sviluppata" come l'Italia ha potuto apprezzare l'apporto disinteressato della Sanitร  Pubblica cubana durante la pandemia del COVID e attualmente la Calabria beneficia del valido apporto di centinaia di professionisti cubani al proprio disastrato servizio sanitario regionale.

Fidel ha inoltre fondato la Scuola Latino Americana di Medicina (ELAM), che forma gratuitamente medici non soltanto del "Terzo Mondo", ma anche dei ceti poveri e subalterni degli USA. Questi giovani, una volta conseguita la laurea, sono impegnati ad assistere in primo luogo quelle fasce di popolazione dei Paesi d'origine che non hanno i mezzi economici per curarsi.

Tutto ciรฒ รจ stato possibile essenzialmente per due motivi: il carattere socialista della Rivoluzione Cubana, che ha permesso di sviluppare una rete di servizi sociali a beneficio degli utenti e non del profitto e dalla eccezionale figura politica, intellettuale e umana del Compagno Fidel Castro Ruz, che si รจ dedicato completamente al bene del suo popolo e di tutti gli oppressi del mondo.

Nella Cuba di oggi, che lotta strenuamente contro il blocco petrolifero decretato da Trump e che va ad aggiungersi al blocco commerciale in vigore da piรน di sessant'anni, Fidel e' vivo. A fianco dei medici cubani che salvano vite in tanti paesi del mondo, Italia compresa, c'รจ Fidel! I popoli del mondo che lottano per la propria liberazione e autodeterminazione sentono che Fidel e' con loro. Fidel รจ vivo nelle scuole, universitร , centri medici e sportivi, nella cultura e nella coscienza dei cubani e di chi lotta per una societร  diversa e migliore, cioรจ per una societร  socialista.

PCI - Dipartimento Esteri


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16/08/2026

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16 Agosto ore 21:30
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Intervengono:

Fabio Giacomazzi
Esperto in campo bio naturalistico e ambientale

Lella Reboa
Attivista ambientale

Marco Grondacci
Giurista ambientale

Fabio Carassale
Federazione della Spezia
Partito Comunista Italiano

Indirizzo

Via Cisa N. 105
Santo Stefano Di Magra
19037

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