28/05/2026
La rivoluzione gentile.
Non c’è un altro Comune a livello nazionale con il primato ufficiale assoluto di "più cantieri attivi in Italia". Tra i piccoli borghi, grazie ai fondi del PNRR per la rigenerazione e la ristrutturazione, il comune (sotto i 5.000 abitanti) tra i più performanti nella gestione dei bandi pubblici è il borgo di Sanza. Un cantiere a cielo aperto, una rivoluzione che restituirà ai cittadini “il borgo dell’accoglienza” destinato ad arginare e superare l’emergenza spopolamento. Un esempio virtuoso a livello nazionale che è divenuto un modello. Studenti dell’Università di Salerno stanno approfondendo e delineando i dettagli di questa straordinaria rivoluzione sociale ed economica. Nella sola piazza XXIV maggio, ad oggi, ben tre cantieri sono attivi con decine di persone a lavoro. La riqualificazione sismica del Municipio; il recupero e la riqualificazione del centro polifunzionale; il recupero dell'immobile comunale “Ex Convento – Ex Scuola Media” finalizzato alla valorizzazione architettonica e alla rifunzionalizzazione degli spazi in chiave socioculturale. L’intervento prevede una ristrutturazione e ridistribuzione interna dei locali per la creazione di un polo multifunzionale destinato a Museo della Comunità e del Territorio con spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee. Insomma un Hub Culturale con sale per convegni, laboratori artistico-artigianali, spazi di coworking e workshop. Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per arrivare alla chiesetta di Santo Stefano. Anche qui cantiere in corso per il restauro e la riqualificazione che ci restituirà un Centro informativo Turistico, inteso come punto di accoglienza dei turisti in visita a Sanza. Occorre poi inoltrarsi nei vicoli del borgo, nel cuore del centro storico, per incrociare i 22 cantieri aperti ed in via di definizione per la realizzazione del complesso ricettivo più importante del Mezzogiorno. Ben 22 unità immobiliari, per una superficie totale di circa 2.659 mq; 21 unità destinate ad alloggi ed un edificio destinato a servizi comuni. Da Vico San Bartolomeo a Via San Martino e Piazza Plebiscito, passando per Via San Giovanni, Via Achille e Via Porta Girone. Via Virgilio e Via Porta San Nicola, Via San Giuliano, Via Largo San Carlo e Via Ombrosa. Largo Portello e Via S. Angelo a Corte e fino a Via San Sebastianello. E’ la “rivoluzione gentile" di un piccolo borgo, un fenomeno di rinascita e innovazione sociale, culturale ed economica che non si affida a speculazioni o grandi stravolgimenti, ma alla cura del territorio, all'inclusione, alla sostenibilità e a un nuovo modo di fare comunità. Era questo l’impegno assunto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Esposito, quattro anni fa. E’ ciò che si sta realizzando con grande sacrificio e con un lavoro immane, giorno dopo giorno. Ma non solo questo. C’è tanto altro. C’è la realizzazione della Casa di Comunità, nell’edificio della vecchia scuola elementare. I lavori sono in via di conclusione. C’è un sistema immaginato per mettere in connessione il borgo con i sentieri e la vetta della Campania, il Monte Cervati. La messa in sicurezza della strada che porta sul Cervati; in via di conclusione. Un’area camper per ospitare gli amanti del turismo lento e naturalistico. La nascita del NEXT che restituirà alla comunità un luogo da sempre visto come un grande problema in opportunità e risorsa. C’è poi il cantiere in corso lungo le principale strade del borgo per la regimentazione del sistema delle acque; anche questo in via di conclusione. Nelle aree esterne al borgo la conclusione della rete fognaria con i nuovi depuratori; in via di conclusione. Un borgo dove si contano circa trenta cantieri attivi. E’ la rivoluzione gentile promessa dall’amministrazione Esposito.