Avanti Insieme

Avanti Insieme Pagina Saronnese di sostegno ad un orientamento apparentemente minoritario nel PD (ostinatamente mag

09/05/2022

Attenzione!

Nei prossimi giorni il Consiglio Regionale dovrà discutere una norma, presentata a blitz, che sposta il sistema decisionale del Parco Sud dai comuni alla Regione Lombardia.
È una scelta che va contro tante logiche e fa esprimere forti preoccupazioni anche perché quel Parco è un argine fondamentale al consumo di suolo.
Dovremmo discutere di come migliorarlo, di come arrivare a un unico grande Parco Metropolitano che circonda Milano, invece siamo costretti anche a questo giro a una discussione che riguarda un accentramento delle nomine.
Le associazioni che si occupano del parco hanno avviato una petizione che vi invito a leggere.

Qui il link per firmare la petizione a sostegno del parco:
https://www.change.org/p/il-parco-agricolo-sud-milano-%C3%A8-di-chi-lo-vive-no-alla-legge-regionale?redirect=false

[Per rimanere aggiornatə sulla mia attività oltre ai social ho organizzato una newsletter. Il link per iscriversi è questo: http://bit.ly/iscrizioninewsletterMARAN.]

Da ascoltare! A cominciare dall’incipit sui diritti (battaglia identitaria del Partito Democratico) messi in pausa, fors...
09/09/2021

Da ascoltare!
A cominciare dall’incipit sui diritti (battaglia identitaria del Partito Democratico) messi in pausa, forse, dalle imminenti elezioni amministrative…

Oggi su Morning: ma il governo sul Green Pass avanza o frena? Perché i giornali dicono due cose diverse? E poi: come scriviamo dei femminicidi; capiamo questa decisione sulla cannabis; Tamberi ha detto una cosa interessante sul suo oro “condiviso”. Su tutte le app per podcast.

16/06/2021

Che pazienza, i nostri . Cornuti e mazziati: da chi gli ha lasciato debiti e una società bloccata, e ora gli fa pure le paternali.

La questione generazionale è lo specchio della questione italiana, del perché il nostro Paese non cresce e non investe sulla qualità del . Rimettiamo in moto l’ascensore sociale, e meno prediche. Un piccolo spoiler: anche i sussidi servono. Non stiamo parlando di politiche per i giovani. Ma di un’altra idea di lavoro: , non sfruttamento. E di un’altra idea di welfare: universale, non categoriale. Alla questione italiana.

Un mio pezzo per Domani 👉 https://www.tommasonannicini.eu/en/articles/la-questione-generazionale-e-lo-specchio-delliitalia

15/06/2021

IN SEI MESI I PRIMI PASSI PER CAMBIARE SARONNO

Abbiamo vinto le elezioni 8 mesi fa: era il 5 ottobre dello scorso anno.

Il 29 dicembre, meno di due mesi più tardi, abbiamo approvato un bilancio “tecnico” che ha evitato una delle peggiori sciagure che possano abbattersi sull’erogazione dei servizi ai cittadini: l’esercizio provvisorio.

Ottenuto questo risultato, ci siamo messi al lavoro, così come ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale: poco meno di sei mesi dopo quell’approvazione, può essere utile guardare al futuro con un primo, sommario, ancorché incompleto, bilancio.

In pieno tsunami della seconda ondata Covid-19 abbiamo attivato un punto tamponi ed un hot-spot per il pre-triage dei pazienti sospettati di Covid in collaborazione con la sanità di Regione Lombardia. Due mesi fa abbiamo attivato un hub vaccinale che, in queste settimane, ha vaccinato oltre 30.000 persone. Perché la salute dei nostri cittadini è la pre-condizione per qualsiasi ripresa economica e sociale e a loro abbiamo promesso una città attrezzata a combattere la pandemia.

Abbiamo dato il via al cantiere che sta consentendo il recupero della centralissima via Roma senza rinunciare alla frescura degli alberi che la abbelliscono da decenni, come invece previsto dal progetto di chi ci aveva preceduti. Perché abbiamo promesso ai saronnesi una città attrattiva. Una città migliore.

Abbiamo partecipato a bandi regionali e nazionali aventi a tema la rigenerazione urbana, il primo dedicato a Palazzo Visconti, per portare in città le risorse necessarie a restituirlo ai saronnesi, il secondo ai luoghi degli eventi e dello sport.

Con altri 18 Sindaci del territorio saronnese, che rappresentano circa 200 mila lombardi, il 1° febbraio 2021, ho sottoscritto una richiesta al Vice Presidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, per chiedere la salvaguardia e il rilancio dell’Ospedale cittadino. Dopo oltre quattro mesi, quei 19 Sindaci di tutte le tendenze politiche, attendono risposta.

Con FNM abbiamo firmato un protocollo d’intesa che permetterà alla prima società di trasporto pubblico della Lombardia di investire in città 35 milioni di Euro nei prossimi tre anni. Un investimento in infrastrutture ferroviarie che porterà nuovi posti di lavoro a Saronno, un significativo miglioramento della vivibilità cittadina (tra cui la possibilità di attraversamento ciclo-pedonale dell’asse ferroviario senza dover più scendere nel sottopasso di via Primo Maggio), ma soprattutto, nessun intervento immobiliare speculativo. Nessuno. Perché già troppi hanno speculato sulla nostra città e noi abbiamo promesso ai saronnesi una città attrattiva e sostenibile.

Abbiamo sottoscritto un accordo con l’Accademia di Belle Arti di Brera che ci consente di fruire delle competenze e dell’esperienza di studenti e docenti dell’Accademia nell’organizzazione di mostre di livello nazionale ed internazionale al solo costo del rimborso delle spese vive. Perché siamo convinti che i saronnesi meritino proposte culturali di livello assoluto e abbiamo promesso loro una città dinamica e sconfinata.

Abbiamo aperto un tavolo di confronto con Ascom, incontrati più volte negli scorsi mesi, per recepire i bisogni e le istanze delle attività commerciali del territorio, per collaborare e costruire insieme la ripartenza. Abbiamo approvato una riduzione del pagamento dei canoni sugli immobili ad uso bar-ristorante di tre mensilità, pari cioè al 50% del periodo di chiusura registrato con il secondo lockdown, dopo aver deliberato una riduzione del 35% della quota variabile della Tassa rifiuti per tutte le utenze non domestiche. Inoltre abbiamo disposto una riduzione sul pagamento del rimborso spese dovuto al Comune da parte delle associazioni, pari a sei mensilità. Abbiamo inoltre disposto l’esonero del pagamento dei canoni dei Dehors per l’anno 2020. Perché il commercio di prossimità è una delle priorità del nostro programma.

Abbiamo lavorato all’attivazione dei centri estivi, per non lasciare sole le famiglie per la seconda estate consecutiva, pur nella consapevolezza delle restrizioni dovute alle normative anti-covid. Perché i nostri ragazzi sono la Saronno di domani e vogliamo aiutare le famiglie a crescerli anche tra tante difficoltà e abbiamo promesso loro una città amica.
Abbiamo attivato un tavolo di confronto e collaborazione con i Sindaci dei comuni di Caronno Pertusella, Turate, Origgio, Uboldo, Cesate, Rescaldina, Cislago, Solaro e Lainate sui temi della mobilità, della sostenibilità e della rigenerazione urbana. Perché Saronno non è un’isola e ci sono temi che non possono che essere affrontati assieme.

Abbiamo aderito alla rete RE.A.DY, perché la nostra Amministrazione è determinata a contrastare e superare qualsiasi discriminazione, ad iniziare da quelle basate sull’orientamento sessuale, anche in una chiave più ampia che riguarda le discriminazioni per età, disabilità, origine etnica e orientamento religioso.

Abbiamo rilasciato l’App “Municipium” che permette ai cittadini di inviare segnalazioni di disservizi, rimanere aggiornati sui servizi di igiene urbana e ricevere notifiche push sulle attività e gli eventi in città. Abbiamo anche attivato la piattaforma Civicam che permette di seguire le sedute di Consiglio comunale e quelle delle commissioni anche in differita. Perché la trasparenza ha bisogno di fatti concreti.

Da alcuni mesi abbiamo attivato il servizio Saronno Amica. Recentemente abbiamo sottoscritto una convenzione con diversi Gruppi Alpini del territorio, coordinati dal gruppo ANA di Saronno e stiamo per sottoscrivere un Patto di Collaborazione con il Comitato Fenice Matteotti, all’interno dell’iniziativa denominata Urbanismo Tattico. Perché collaborare in modo efficace con i cittadini e le associazioni è un obiettivo chiaro del nostro programma elettorale e una Saronno amica passa anche da queste scelte.

Last but not least, come direbbero gli inglesi, porteremo in Consiglio comunale, entro l’estate, una variazione al bilancio tecnico approvato lo scorso dicembre dalla quale sarà molto chiaro che l’indirizzo amministrativo ed il modello di città della mia Amministrazione non ha nulla a che spartire con quelli dell’Amministrazione che ha perso le elezioni. Perché quel 5 ottobre scorso i saronnesi ci hanno chiesto una Saronno attrattiva, sostenibile, amica, dinamica, sconfinata e attrezzata. E a questo vogliamo continuare a lavorare. Perché c’è ancora molto da fare.

08/06/2021
Un atto di una gravità inaudita: una violazione armata dei confini europei 😡
24/05/2021

Un atto di una gravità inaudita: una violazione armata dei confini europei 😡

18/05/2021

La migliore risposta a ? Cancellare il che finanzia - tipo premio di consolazione - progettini che Bruxelles non ci avrebbe preso, per usare 31mld per fare le riforme abilitanti del . Le riforme a costo zero non esistono. Dimostriamo che ci crediamo davvero

14/05/2021

Tennis senza parità di genere.

Sì proprio così, nessuno scherzo. Agli Internazionali d'Italia succede che al vincitore spettano 245mila euro e alla vincitrice 178mila euro. Parliamo di uno scarto pari al 37%.

Nel mondo dello sport, come purtroppo accade in molti altri settori, esiste una disparità nei diritti e nei compensi fra uomini e donne, specchio di una visione maschilista e patriarcale della nostra società.

Per rimuovere questo insopportabile gap c'è bisogno di fare insieme una battaglia. Perché nessuno di noi può accettare che in Italia, nel 2021, ci sia un torneo professionistico internazionale dove gli uomini guadagnano il 37% in più delle donne.

È intollerabile.

  Tommaso Nannicini
13/05/2021

Tommaso Nannicini

Ci sono solo due cose che condivido in questa intervista, abbastanza allucinante, a (presidente pro tempore di , l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro).

1) È evidente che per tutto questo tempo non è stato in Mississippi ma direttamente su Marte, se pensa che vada tutto bene sulle politiche del lavoro e sul Reddito di cittadinanza così com’è.

2) Dobbiammo accompagnare e verso un mondo nuovo, ma per farlo dobbiamo iniziare accompagnando verso la porta chi ha pensato più alla business class (dei suoi voli dal Mississippi) che alla working class.

25/04/2021

Oggi è il 25 aprile, una giornata di festa: si celebra l’Italia liberata, da cinque lunghi anni di guerra, dall’occupazione nazifascista e dal ventennio fascista.
Occorre fare memoria: della nostra storia, riflettere su ciò che è accaduto perché non possa accadere mai più difendendo ogni giorno i valori fondamentali di libertà, democrazia e antifascismo.
Sempre più spesso si leggono inutili e fuorvianti polemiche sul 25 aprile e sulla Resistenza: ricorrenza divisiva, di parte, addirittura si mette in dubbio la Resistenza, nel malcelato tentativo di consegnare un pochino di oblio anno dopo anno.
La Resistenza fu un grande fenomeno unitario, tutte le forze politiche (azionisti, socialisti, democristiani e comunisti) parteciparono attivamente per costruire un paese più libero e più giusto e lottarono anche a prezzo della loro stessa vita per consegnarlo ai loro figli e figlie. L’unica parola che mi viene in mente è rispetto. Profondo rispetto e profonda gratitudine per loro.
La Resistenza non sarebbe stata possibile senza il contributo fondamentale di moltissimi cittadini e cittadine che supportarono e aiutarono la lotta partigiana, senza mai dimenticare il fattivo contributo dell’esercito anglo americano.
Il 25 aprile è e deve essere un giorno di gioia, di festa non un giorno di polemica. La libertà dalla guerra, da un regime oppressivo, la democrazia riconquistata sono valori fondamentali e chi ogni giorno ha la sensibilità di difenderli, non divide ma unisce!
Ogni tanto rileggiamo la Costituzione della Repubblica Italiana, nata dopo quel buio momento storico, unione proficua di diverse culture politiche e ancora oggi purtroppo in molte parti ancora inattuata. Che sia sempre per tutti punto di riferimento che guidi la nostra azione civile e politica.
Fare memoria (attiva e concreta) della Resistenza, oggigiorno, è avere un comune ideale: prendere le distanze da chi nega libertà e dignità, chi porta violenza, chi si impadronisce di ciò che non gli spetta. Occorre opporsi a tutto quello che lede la persona umana, “a tutte le forme di violenza, palesi ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà e di instaurare l'autoritarismo e il totalitarismo a tutti i livelli, di imporre il diritto del forte sul debole, di dare spazio alle discriminazioni razziali”.

Simone Galli Consigliere PD

Indirizzo

Saronno
21047

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