09/12/2025
In merito alle dichiarazioni diffuse dal gruppo Noi per Sarroch sul Corso di Frutticoltura, riteniamo doveroso offrire ai cittadini una ricostruzione corretta dei fatti. Le osservazioni pubblicate dal gruppo di minoranza, infatti, ripropongono un approccio che mira più a generare confusione che a costruire un confronto basato sui fatti.
Il progetto nasce con l’intento di offrire alla comunità un’opportunità formativa dedicata alla valorizzazione del nostro territorio, capace di trasmettere competenze pratiche subito utili e spendibili. Un percorso rivolto sia agli appassionati che desiderano migliorare le proprie tecniche, sia ai disoccupati che potrebbero scoprire in queste attività una passione da approfondire con un successivo corso professionalizzante, trasformandola in una reale opportunità di lavoro.
I posti disponibili erano 25, non 15 come riportato dal comunicato del gruppo Noi Per Sarroch, che ha ridimensionato impropriamente la portata dell’iniziativa. Le domande pervenute sono state 38, superiori dunque ai posti disponibili, al netto dei criteri espressi dal bando.
È un segnale importante che da una parte ci rende orgogliosi, perché significa che l'iniziativa ha suscitato un interesse significativo; dall'altra rafforza l’attività dell'Amministrazione nel diversificare le attività proposte per questo settore con molteplici iniziative, come la multifunzionalità delle aziende agricole, ai mercatini, l'adesione alla comunità del cibo e della tutela della biodiversità, Incomunis.
Il percorso formativo, strutturato in 47 ore tra teoria e pratica, include esercitazioni direttamente su terreni e piante comunali. È un modo per valorizzare le risorse umane presenti nel territorio e, allo stesso tempo, restituire qualcosa al territorio stesso: i peri verranno innestati, gli ulivi potati e ogni attività del laboratorio produrrà un ritorno tangibile anche sul territorio.
Ci teniamo infine a sottolineare che le procedure amministrative sono state regolarmente adempiute e che il Sindaco non “firma” atti di questo tipo, che competono ai responsabili di settore.
Qui di seguito condividiamo la 𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝘁𝗿𝘂̀ In merito alle osservazioni del gruppo Noi Per Sarroch:
L’avviso pubblico stabiliva 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶: priorità alle persone in stato di inoccupazione o disoccupazione e, a seguire, ordine cronologico di presentazione delle domande. Il soggetto attuatore incaricato anche della gestione amministrativa delle candidature, ha applicato puntualmente tali criteri.
Le domande pervenute tramite PEC al protocollo del Comune sono state formalmente trasmesse agli incaricati Responsabili del trattamento dei dati personali, garantendo pieno rispetto della normativa privacy e di quanto previsto dall’avviso. Il 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 comprende l’intero servizio: segreteria tecnica e amministrativa, gestione privacy e pratiche correlate, lezioni teoriche e pratiche, laboratorio di assaggio degli oli EVO, assicurazione per i partecipanti, materiali didattici e coordinamento complessivo del progetto. L’iniziativa è gratuita per i residenti e prevede 25 posti, non 15 come riportato da altre ricostruzioni.
Per i corsi del settore agricolo che prevedono attività pratiche in campo - come già scritto più in alto - è consuetudine che alcune 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 (come forbici, guanti e occhiali) siano personali. L’acquisto collettivo degli strumenti del settore avrebbe comportato un incremento del budget non compatibile con le risorse assegnate a questo specifico progetto. E' importante però ribadire che non esiste alcun obbligo di acquisto, in quanto (fatta eccezione per guanti e occhiali protettivi) l’organizzazione metterà a disposizione dei partecipanti che ne saranno sprovvisti le prescritte attrezzature da condividere fra tutti. Chi già possiede propri strumenti potrà utilizzarli liberamente; chi vorrà acquistarli in seguito potrà farlo seguendo le indicazioni fornite dall'organizzazione. Gli unici dispositivi obbligatori (guanti antitaglio e occhiali protettivi) hanno costi contenuti e sono già normalmente presenti in molte famiglie.
Quanto alla natura della 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, un percorso di 47 ore può legittimamente rilasciare un attestato di frequenza, come previsto dalla normativa regionale e nazionale. Le qualifiche professionali richiedono percorsi di durata molto più ampia (generalmente diverse centinaia di ore), definita anche in base alle competenze certificate in ingresso già possedute dai partecipanti.
Infine, è doveroso precisare che la 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮, pur essendo formalmente giovane, è composta da professionisti che vantano un’esperienza ultradecennale nella progettazione, gestione e realizzazione di interventi formativi in tutto il territorio regionale. Il soggetto attuatore prescelto ha già realizzato numerosi progetti formativi in Sardegna con esiti positivi e riscontri documentabili, opera con regolarità amministrativa e fiscale, non ha carichi pendenti, dispone di DURC regolare. Su queste basi è stato selezionato come pienamente idoneo a garantire standard qualitativi adeguati agli obiettivi del progetto. Lavoreremo per raggiungere pienamente gli obbiettivi per cui questo progetto è nato: offrire ai cittadini opportunità formative reali, utili e accessibili, anche nel settore della valorizzazione delle specie frutticole locali. Chiunque desideri approfondire o verificare gli atti può rivolgersi agli uffici competenti: saremo lieti di fornire tutte le informazioni nel rispetto delle procedure, certi che il confronto diretto e documentato sia l’unico terreno serio su cui dialogare con la cittadinanza.
Il gruppo Entu Estu continuerà a lavorare con la massima trasparenza e responsabilità, consapevoli che la crescita della comunità si costruisce con i fatti, non con le polemiche.