14/08/2026
🟥 Abbiamo depositato una proposta di legge, a prima firma dell'On. Carla Fundoni, per introdurre in Sardegna un sistema organico di educazione affettiva, emotiva, relazionale e sessuale rivolto alle bambine, ai bambini, agli adolescenti e ai giovani fino a 25 anni.
"La crescita di una persona non si esaurisce nelle competenze scolastiche – dichiara l'On. Fundoni – comprende la capacità di riconoscere le proprie emozioni, di rispettare il proprio corpo e quello degli altri, di costruire relazioni fondate sulla libertà e sulla reciprocità, di capire cosa significa il consenso. Bullismo, cyberbullismo, diffusione non consensuale di immagini, molestie, controllo digitale: sono fenomeni sempre più precoci e pervasivi, e non possiamo continuare a rincorrerli solo quando il danno è già fatto."
La proposta di legge prevede:
- Un Programma regionale triennale, predisposto congiuntamente dalle strutture competenti;
- Una rete regionale che mette in raccordo scuole, consultori familiari, aziende sanitarie, Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, università, centri antiviolenza e tutti gli enti preposti;
- Sportelli di ascolto psicologico ed educativo nelle scuole, con personale qualificato e procedure chiare per la presa in carico;
- Percorsi di formazione multidisciplinare per il personale docente, sanitario e sociale;
- Un Tavolo regionale di coordinamento presso la Presidenza della Regione;
- Nei piccoli comuni e nelle aree interne dei servizi itineranti, équipe mobili e consulenza a distanza dove l'offerta consultoriale è più debole;
"Non introduciamo programmi scolastici obbligatori, non sostituiamo le scelte educative delle famiglie – spiega l'On. Fundoni –. Mettiamo a disposizione delle comunità educanti strumenti, professionalità e risorse, con percorsi scientificamente fondati e graduati per età, dall'infanzia alle scuole secondarie. Il consenso informato delle famiglie resta un cardine, ovunque la normativa statale lo preveda.
È una legge pensata per la Sardegna reale, quella dei piccoli comuni e delle aree interne dove spesso mancano consultori e servizi psicologici a portata di mano – conclude l'On. Fundoni –. L'abbiamo firmata insieme a otto colleghi del gruppo, perché crediamo che prevenire il disagio dei nostri ragazzi, prima ancora che curarlo, sia una responsabilità collettiva che la politica non può più rimandare."