26/03/2023
Da anni le realtà sociali che ospitano in difficoltà, e , vivono nel limbo della mancanza di riforme e di garanzie rispetto alla definizione di linee guida funzionali e tempistiche chiare che regolino il funzionamento delle strutture di accoglienza e il loro accreditamento.
Questa situazione ha provocato una mancanza di uniformità dei servizi offerti, regolati da norme spesso poco chiare e confuse che favoriscono un’ampia discrezionalità dei responsabili dei servizi. Per questo da anni i soggetti che gestiscono queste strutture chiedono di avviare un serio processo di riforma e di essere ascoltati per formulare proposte e evidenziare le criticità esistenti.
La Giunta regionale nel 2022 ha adottato una serie di delibere per avviare il processo di riorganizzazione delle strutture socioassistenziali e in particolare delle diverse strutture residenziali e comunitarie impegnate nel sostegno dei minori. Tuttavia, in questo processo non si è aperto alcun confronto con le realtà sociali che operano concretamente nel settore e che hanno da subito evidenziato diverse criticità relative alla poca chiarezza di alcuni contenuti presenti nelle delibere della giunta e delle modalità di avvio del percorso di accreditamento provvisorio, degli standard di riferimento organizzativi e del sistema tariffario ipotizzato. Nonostante le loro ripetute richieste questi soggetti non sono neppure stati auditi nella commissione consiliare che ha espresso parere favorevole sulle delibere.
Ecco perchè con la nostra consigliera regionale abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere di ascoltare la voce di chi opera nel settore dell’assistenza ai minori, di approfondire le loro osservazioni e le criticità da loro rilevate e di rivedere la disciplina adottata per prevedere adeguate garanzie, organi e controlli sulla qualità dei servizi offerti.