07/04/2026
Il miglior commento al giro per l'Arabia della "pulzella di Garbatellans" è stato quello di Elio Vito: "ha consumato più carburante di quanto ne abbia raccolto". È deprimente vedere all'opera questa finta capace. Disse che avrebbe fatto la storia, come non darle ragione: la storia di una scappata di casa diventata presidente del consiglio di un paese del G7. La storia di una solenne incapace all'opera in una sontuosa e sistematica demolizione di un Paese che pretendeva miglioramenti e che prima di lei stava meglio.
Adesso la colpa è della guerra. Questo è l'attuale mantra dei suoi scribacchini con opinioni un tanto al chilo. La guerra è l'ennesima colpevole dei suoi fallimenti, è l'ultima colpevole di un elenco lungo quanto i suoi fallimenti. Stavamo nella c***a già prima della guerra. Ha fatto nulla e in quel poco che ha fatto non ne ha azzeccata mezza. Ha impegnato noi, i nostri figli e i nostri nipoti nell'acquisto di armi, a debito, dal suo padrone americano. Centinaia di miliardi che ci ridurranno alla canna del gas, regalati al sociopatico con il ciuffo, obbedendo a un suo ordine. Il 5% del PIL in armi, una cosa enorme. Oggi non lo nomina più, ma fino a un mese fa si vantava di essere la migliore amica del tipo.
Per continuare a comprare armi doveva stare al di sotto del 3% del rapporto deficit PIL. Nonostante aumenti di accise, della pressione fiscale, della politica lacrime e sangue che perfino Draghi le invidia, non ci è riuscita. Ha dilapidato il tesoro che si è trovato in dote con il PNRR senza realizzare nulla di quanto doveva essere realizzato e tenendo il Paese allo 0,5% di crescita. Lo aveva preso al 3,7%. Primo in Europa. L'unica crescita certa è stata data dal numero di parenti, amici e amanti assunti dappertutto e a spese nostre. Ha portato in un anno la spesa per le armi da 33 a 45 miliardi, mentre tutto il resto langue.
Pare che l'Iran aprirà Hormuz per le navi che porteranno greggio alla Spagna, alla Turchia e altri paesi. La Spagna ha un leader vero, un uomo capace e ha tenuto un comportamento non di appoggio all'Iran ma di rispetto della legalità internazionale. Meloni non è stata capace di farlo pur con una Costituzione che poteva soccorrerla. Bastava rispettare il dettame dell'art. 11. "Non condivido ma non condanno" ha detto, per non allontanare la sua lingua dal suo c**o preferito, quello di Trump. Meloni è complice di Trump e del genocida, punto.
Quello che ci sta accadendo è tutto colpa sua. Solo sua. E, purtroppo, il fondo non lo abbiamo ancora toccato. Lascerà guasti terribili. Se ne vada. Dove? Non lo posso scrivere.