08/03/2024
Buongiorno. Repetita iuvant. È d’uopo augurare un buon otto marzo. Alle “nonne” (vale a dire alle donne potenziali nonne) nate, con l'influenza della musica dei Beatles, nonché di Bob Dylan, le eredi della “rivoluzione sessuale”, degli anni sessanta dei movimenti “femministi”, quelle che hanno saputo conciliare libertà e civetteria, emancipazione con passione, rivendicazione con seduzione. Mai hanno considerato l'uomo, un nemico, anche se gli hanno cantato alcune verità, perché hanno compreso che emanciparsi era qualcosa di più, che mettere l'uomo a lavare il bagno o cambiare il rotolo della carta igienica.
Sono meravigliose e hanno stile.
Usavano gonne gitane all'età di 18 anni, si coprivano con larghi maglioni di lana, perdendo ogni giorno di più, la somiglianza con Maria Vergine, alle volte, in una notte selvaggia di un venerdì altre di un sabato, dopo essere state a ballare. Parlarono con passione di politica e volevano cambiare il mondo.
Queste donne non ti svegliano nel cuore della notte per chiederti: “Cosa stai pensando”.
Non sono interessate a cosa stai pensando.
Le donne di queste età sono generose. Sono sicure e non temono di presentarti le amiche.
Solo una donna più giovane e immatura può arrivare a ignorare la sua migliore amica.
Esse diventano psicologhe con il passare del tempo. Non hanno bisogno che tu confessi i tuoi peccati, esse lo sanno sempre. E sono oneste e dirette.
Ti dicono direttamente che sei un co****ne, se provano qualcosa per te. Ci sarebbero tantissime cose positive da dire sulle donne di 50 e più anni e per diverse ragioni. Purtroppo, tutto ciò non è reciproco. Per ogni splendida donna di più di 50 e più anni, intelligente, divertente, c'è un uomo con quasi o più di 50 anni, pelato, grasso, panciuto, grinzoso, che fa il carino con una ragazza di 20 anni coprendosi di ridicolo.
Alle altre l’augurio di buon otto marzo più tardi.