13/08/2026
Un governo regionale e Nazionale incapaci di gestire una emergenza che sta causando : disagi pesanti e vacanze rovinate a migliaia di persone; immagine turistica della Sicilia compromessa, speculazioni vergognose sui transfer. Schifani balbetta, Musumeci pensa al nuovo aeroporto e Salvini passa il suo tempo a fare visite al condannato Roggero. In queste mani siamo .
Etna: Passeggeri abbandonati e nessun piano per collegare aerostazioni siciliane, frutto di incompetenza Sac e Regione
Persone che dormono sul nastro bagagli, mamme con i bimbi piccoli sui gradini, turisti spaesati dispersi sulle aiuole esterne.
Immagini come queste, assieme a quelle spettacolari sulla nuova eruzione, inondano i social e i tg di tutto il mondo.
Ma è grazie all’incompetenza che un fenomeno prevedibile – quale è l’eruzione del vulcano più attivo d’Europa – diventa un evento invece catastrofico senza precedenti.
Che congestiona l’intero sistema aeroportuale siciliano, crea disagi insostenibili ai passeggeri, alle famiglie, ai bambini, alle persone con disabilità abbandonate nelle aerostazioni senza assistenza e generi di primo conforto.
Una disorganizzazione che fa proliferare le speculazioni incontrollate, con navette da e per Catania a 700 euro. E, cosa da non trascurare, oltre al danno economico anche quello di immagine della Sicilia agli occhi del mondo.
Tutto questo è ascrivibile, lo ribadiamo, all’incompetenza e all’inadeguatezza della società che gestisce l’aeroporto Vincenzo Bellini e quello di Comiso, ovvero la Sac, dei suoi amministratori e di coloro che questa gestione ‘abusiva’ hanno sostenuto e continuano ad avallare, in primis la Regione siciliana, del silente governatore Renato Schifani.
Chiarito che se a Comiso ci sono soltanto 6 piazzole di stallo e mezza aerostazione chiusa, anche questa è una gravissima responsabilità della Sac che non ha alcuna visione e prospettiva e non ha attivato alcun tipo di investimento sullo scalo ragusano dove alcune compagnie, vedi Ita e Ryanair, non sono neanche accreditate per il ritiro bagagli. Ma in casi come questi, prevedibilissimi ripeto, è necessario attivare un sistema di collegamento con le navette tra i vari aeroporti siciliani, garantire i viaggiatori e anche per scoraggiare becere speculazioni.
La Sac non è in grado di farlo e per questo i suoi amministratori devono andare a casa. Ma colpisce ancora una volta lo scarso livello di tempestività con cui la Regione si è attivata. Dicono che hanno messo a disposizione navette e treni speciali. Ma non se ne è accorto nessuno, devono essere ancora in vacanza.