21/08/2026
Dal 1986 il 33° Battaglione fanteria d’arresto “Ardenza” (che ebbe in assegnazione l’opera di Monte San Michele) venne inquadrato nella Brigata meccanizzata “Vittorio Veneto”, grande unità che con lo scioglimento delle Divisioni fu riclassificata da Brigata corazzata a meccanizzata.
La Brigata, costituita nell'ottobre del 1975, originariamente presentava un dislocamento della maggior parte dei suoi reparti sul Carso triestino, laddove presumibilmente avrebbe intrapreso le azioni di difesa tipiche dei reparti di cavalleria: la presa di contatto con il nemico ed un’azione sistematica di frenaggio dell’invasore.
L’unità era inserita nella Divisione meccanizzata "Folgore", assieme alle Brigate meccanizzate "Gorizia" e "Trieste" e costituiva la punta corazzata della Divisione con compito di manovra e contromanovra rapida, quale riserva a supporto delle due Brigate.
Sull’altopiano triestino trovavano sede i seguenti reparti:
Reparto comando e trasmissioni, caserma "Brunner" a Villa Opicina
Sezione Carabinieri a Villa Opicina;
2º Gruppo squadroni meccanizzato "Piemonte Cavalleria", caserma "Brunner" a Villa Opicina;
9º Gruppo squadroni carri "Lancieri di Firenze", caserma "Dardi" a Borgo Grotta Gigante;
8º Gruppo artiglieria campale semovente "Pasubio", caserma "Monte Cimone" a Banne;
Squadrone controcarro "Vittorio Veneto", caserma "Monte Cimone" a Banne.
Nella bassa pianura friulana, presso la caserma "Monte Pasubio" a Cervignano del Friuli, erano di sede:
6º Gruppo squadroni carri "Lancieri d'Aosta;
Battaglione logistico "Vittorio Veneto";
Compagnia genio guastatori "Vittorio Veneto";
Reparto sanità e di pronto intervento logistico.
La componente mezzi da combattimento risultava alquanto consistente, così ripartita:
2º Gruppo squadroni meccanizzato "Piemonte Cavalleria" con 68 VCT (M113 in origine, VCC1 successivamente), 9 VCT (M113) per mortai medi e 9 VCT (M106) per mortai pesanti;
9º Gruppo squadroni carri "Lancieri di Firenze" con 49 Leopard A1;
6º Gruppo squadroni carri "Lancieri d'Aosta” con 49 Leopard A1;
8º Gruppo artiglieria campale semovente "Pasubio" con 18 semoventi M109 più una componente di supporto tra M548 e M113.
ulteriori unità M113 appartenenti alle componenti guastatori e controcarro.
Nel 1986, con lo scioglimento della Divisione meccanizzata "Folgore" il 12º Gruppo Squadroni esplorante "Cavalleggeri di Saluzzo" venne inquadrato nella Brigata meccanizzata "Vittorio Veneto" assumendo la denominazione di 12º Gruppo Squadroni meccanizzato "Cavalleggeri di Saluzzo", acquartierato presso la caserma “Montesanto” a Gorizia.
A tale Brigata confluì, unitamente alla soppressione del Comando Truppe Trieste, anche il 1° Battaglione fanteria motorizzata “San Giusto” dislocato nella caserma “Vittorio Emanuele” a Trieste.
La Brigata Vittorio Veneto venne sciolta nel 1991.
Fonti documentali:
“Avamposto Trieste” Luglio editore
“Bell’Italia – Armate e Sponde” Irene edizioni
“Storia Militare Dossier”