FGCI Savona

FGCI Savona Pagina ufficiale della Federazione Giovanile Comunista Italiana di Savona.

01/05/2026

๐Ÿšฉ ๐—ฅ๐—œ๐—™๐—Ÿ๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—œ๐—ข๐—ก๐—œ ๐—ฆ๐—จ๐—Ÿ ๐—ฃ๐—ฅ๐—œ๐— ๐—ข ๐— ๐—”๐—š๐—š๐—œ๐—ข ๐—” ๐—ฆ๐—”๐—ฉ๐—ข๐—ก๐—” โš’๏ธ

La Festa dei Lavoratori รจ per tradizione una giornata particolarmente sentita dalla cittadinanza savonese. Per noi comunisti il consueto corteo per le vie cittadine - cosรฌ come le manifestazioni in tutta la provincia - rappresenta un momento non solo per celebrare il valore storico di questa giornata e ricordare le battaglie per le conquiste sociali e civili, ma anche per denunciare, ancora una volta, la grave situazione in cui versa il mondo del lavoro oggi. A Savona in particolare.

Due i temi scottanti: sicurezza e precariato.
I freddi numeri evidenziano ancora una volta una situazione di costante regressione che prosegue implacabile da decenni in provincia di Savona.

In tema di sicurezza, i dati nazionali sono indegni di un paese civile: ๐Ÿญ๐Ÿฌ๐Ÿต๐Ÿฏ ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ถ ๐—ฒ ๐—ถ ๐Ÿฑ๐Ÿต๐Ÿณ ๐—บ๐—ถ๐—น๐—ฎ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ป๐—ถ denunciati nel 2025.

In questo drammatico contesto nazionale, la provincia di Savona risulta ai vertici nazionali per gravitร : in un anno ๐Ÿญ๐Ÿฌ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ฒ, ๐Ÿฏ ๐—บ๐—ถ๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐—ป๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ป๐—ถ๐—ผ, ๐˜‚๐—ป ๐—ฎ๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฑ%.

Una strage continua, dimenticata, taciuta, che noi comunisti non finiremo mai di denunciare.

Senza dimenticare un sistema basato su appalti selvaggi, gare al ribasso, carenze nell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza, turni di lavoro massacranti, contratti di lavoro penalizzanti. Basti pensare che secondo o dati diffusi da CGIL Savona, il ๐Ÿต๐Ÿฌ% ๐—ฑ๐—ฒ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐˜‚๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ถ avviene nella filiera degli appalti pubblici e privati: le vittime sono spesso dipendenti di microimprese, nelle quali il rispetto delle normative in materia di sicurezza e le tutele per chi lavora sono carenti se non del tutto assenti.

L'altro tema di riflessione in questo Primo Maggio riguarda il precariato e i bassi salari. Anche su questo fronte la situazione in provincia di Savona รจ disarmante. C'รจ un dato su tutti che rivela la cronica crisi strutturale nella quale รจ sprofondata l'economia del nostro territorio: secondo i dati CGIL, il ๐Ÿต๐Ÿฌ% ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐˜‚๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐˜ƒ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒ' ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฒ ๐—บ๐—ฎ๐—น ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฏ๐˜‚๐—ถ๐˜๐—ผ.

In questo modo, la stabilitร  economica diventa un chimera, l'incertezza provoca gravi ripercussioni sulla qualitร  della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, sempre piรน impossibilitati a programmare il futuro per sรฉ e per le proprie famiglie.

Come il PCI savonese ha denunciato da tempo, il nostro territorio รจ oramai diventato terra di emigrazione per i giovani: gli oltre ๐Ÿด๐Ÿฌ๐Ÿฌ๐Ÿฌ ragazzi fra i 18 e i 29 anni che negli ultimi 10 anni hanno lasciato la nostra provincia rivelano una veritร  sconcertante. Se a ciรฒ aggiungiamo che il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il ๐Ÿฎ๐Ÿด% (๐Ÿฐ๐Ÿฌ% fra le giovani donne!), il futuro del nostro territorio sembra senza speranza.

Occorre voltare pagina, mettere i lavoratori e non le imprese al centro delle politiche economiche!

La vita, la salute, il futuro di chi lavora sono piรน importanti dei profitti!

Rilancio dell'industria, lotta al precariato, lavoro stabile, ben retribuito e in sicurezza: รจ l'unica ricetta per uscire dalla crisi, l'unica via per garantire un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori savonesi.

รˆ questo, per noi comunisti, il significato del Primo Maggio a Savona. Il PCI sarร  come sempre in prima fila, per sostenere le battaglie a difesa dei diritti, contro ogni logica affaristica, contro ogni speculazione sulla pelle di chi lavora.

๐Ÿšฉ๐—”๐—น ๐—น๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—ฟ๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ผ๐˜๐˜๐—ฎ!โš’๏ธ

Federazione PCI Savona

25/03/2026

๐‚๐€๐Œ๐๐Ž ๐‹๐€๐‘๐†๐Ž? ๐๐Ž, ๐†๐‘๐€๐™๐ˆ๐„.

Il risultato che abbiamo davanti non puรฒ e non deve essere letto in modo superficiale o, peggio, strumentale. La vittoria del No rappresenta un segnale importante, ma sarebbe un grave errore interpretarla come una ricomposizione automatica di un campo politico che, nei fatti, continua a essere profondamente diviso nei valori, nelle scelte e nella visione di societร .

Cโ€™รจ una parte significativa di chi ha votato No, tra il 15 e il 20 per cento, e in particolare tanti giovani, che non si riconosce nei partiti esistenti, che non si sente rappresentata e che esprime un disagio politico e sociale profondo. Questo dato non puรฒ essere ignorato nรฉ, tantomeno, inglobato forzatamente dentro logiche di schieramento che hanno giร  dimostrato tutti i loro limiti.

Noi lo diciamo con chiarezza: lโ€™unitร  non si costruisce sommando sigle o costruendo alleanze elettorali prive di contenuto. Lโ€™unitร  si costruisce sui temi, sui bisogni concreti delle persone, sulla difesa del lavoro, della sanitร  pubblica, della scuola, dei diritti sociali e civili. Senza questa base, ogni tentativo di ricomposizione รจ destinato a essere un โ€œpastrocchioโ€ politico, lontano dalla vita reale delle persone.

Per questo ribadiamo che esistono differenze profonde e non aggirabili. Non possiamo considerare parte di un progetto di sinistra chi sostiene politiche liberiste, chi ha contribuito allo smantellamento dei diritti del lavoro, chi continua a sostenere scelte di guerra, come lโ€™invio di armi, o chi in Europa vota risoluzioni che mettono sullo stesso piano comunismo e nazismo, cancellando la storia e il ruolo decisivo dei comunisti nella lotta al fascismo.

A chi ci dice che rappresentiamo โ€œsoloโ€ il 2%, rispondiamo con orgoglio: questo 2% รจ fatto di coerenza, di radicamento sociale, di militanza reale. Non รจ un limite, ma una base da cui ripartire. E questo patrimonio noi lo mettiamo a disposizione di un confronto vero, aperto, trasparente, che parta perรฒ da punti chiari e non negoziabili con chi intende costituire una reale alternativa che non passa, non puรฒ passare da centrodestra e centrosinistra.

Siamo disponibili al dialogo, non alla rinuncia della nostra identitร . Siamo disponibili al confronto, ma non allโ€™ambiguitร . Siamo disponibili a costruire, ma solo su basi solide: giustizia sociale, pace, lavoro, uguaglianza.

Se davvero si vuole ricostruire una sinistra nel Paese, bisogna avere il coraggio di rompere con politiche che, anche per responsabilitร  di una finta sinistra, hanno prodotto precarietร , disuguaglianza e sfiducia.

รˆ necessario tornare tra la gente, ascoltare, ricostruire legami, rimettere al centro chi oggi รจ escluso e dimenticato.

Noi ci siamo; da Comunisti, con coerenza, con determinazione, con la forza delle nostre idee.

Enrico Pieraccini
Segretario provinciale PCI La Spezia

25/03/2026

Il Segretario regionale del PCI considera l'esito del voto da interpretare anche al di lร  del quesito referendario.

25/03/2026

โš–๏ธ ๐—š๐—ฅ๐—”๐—ญ๐—œ๐—˜ ๐—”๐—š๐—Ÿ๐—œ ๐—ข๐—Ÿ๐—ง๐—ฅ๐—˜ ๐Ÿญ๐Ÿฐ ๐— ๐—œ๐—Ÿ๐—œ๐—ข๐—ก๐—œ ๐——๐—œ ๐—ก๐—ข ๐—–๐—›๐—˜ ๐—›๐—”๐—ก๐—ก๐—ข ๐——๐—œ๐—™๐—˜๐—ฆ๐—ข ๐—Ÿ๐—” ๐—–๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—œ๐—ง๐—จ๐—ญ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜!

La netta vittoria del NO al referendum sulla giustizia rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile: la Costituzione non si cambia per convenienza politica, ma si rispetta e si applica.

Nonostante una campagna referendaria condotta dal governo con un impiego massiccio di risorse, spesso oltre i limiti della correttezza istituzionale, i cittadini hanno scelto di difendere i principi fondamentali della nostra democrazia.

Ancora una volta, il popolo ha ribadito che intervenire sulla Costituzione รจ un atto delicato, che richiede rispetto per la sua storia e per il sacrificio di chi lโ€™ha costruita e consegnata al Paese come fondamento della convivenza civile.

Con questo voto abbiamo salvaguardato lโ€™autonomia e lโ€™indipendenza della magistratura, evitando il rischio di un primato della politica sulla giustizia, elemento incompatibile con uno Stato di diritto.

Particolarmente significativo รจ stato il contributo delle giovani generazioni: il 61% dei votanti tra i 18 e i 34 anni ha scelto il NO. Un dato che non solo rafforza la legittimitร  di questo risultato, ma indica con forza una domanda di futuro fondata su legalitร , giustizia sociale e rispetto delle istituzioni democratiche.

Questo esito va letto senza ambiguitร : รจ una bocciatura dellโ€™indirizzo politico dellโ€™attuale maggioranza e, allo stesso tempo, un rifiuto deciso di una riforma percepita come un attacco allโ€™equilibrio tra i poteri dello Stato. Non si tratta di un semplice segnale, ma di una presa di posizione netta: cresce nel Paese una richiesta di cambiamento reale, che rimetta al centro il lavoro, lโ€™uguaglianza, i diritti e la dignitร  delle persone.

La vittoria del NO รจ quindi anche un punto di partenza. Il passo successivo non puรฒ che essere la moralizzazione della politica: in un Paese civile, chi รจ coinvolto in vicende giudiziarie gravi o condannato non puรฒ governare nรฉ pretendere di riscrivere le regole democratiche, tanto meno quelle che riguardano la giustizia.

Rispettare e attuare la Costituzione significa anche difendere il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro, contrastare ogni forma di sfruttamento, garantire la paritร  di genere, tutelare lโ€™ambiente e assicurare un sistema sanitario efficiente e accessibile. Significa, in definitiva, dare piena attuazione ai principi di giustizia sociale e democrazia sostanziale su cui si fonda la Repubblica.

Questa vittoria appartiene a tutte e tutti coloro che, con impegno e convinzione, hanno contribuito a questo risultato. รˆ il segno che unโ€™alternativa รจ possibile e che una parte sempre piรน ampia del Paese รจ pronta a costruirla.

๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐˜๐—ผ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ
PCI - Partito Comunista Italiano

25/03/2026

Chiudere le sedi e gli spazi dei movimenti neofascisti a Genova

20/03/2026
05/03/2026

๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—ข ๐—Ÿ'๐—”๐—š๐—š๐—ฅ๐—˜๐—ฆ๐—ฆ๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐—ฆ๐—ง๐—”๐—ง๐—จ๐—ก๐—œ๐—ง๐—˜๐—ก๐—ฆ๐—˜ ๐—˜ ๐—ฆ๐—œ๐—ข๐—ก๐—œ๐—ฆ๐—ง๐—” ๐—œ๐—ก ๐— ๐—˜๐——๐—œ๐—ข ๐—ข๐—ฅ๐—œ๐—˜๐—ก๐—ง๐—˜ ๐—™๐—˜๐—ฅ๐— ๐—”๐—ฅ๐—˜ ๐—Ÿ'๐—˜๐—ฆ๐—–๐—”๐—Ÿ๐—”๐—ง๐—œ๐—ข๐—ก ๐—•๐—˜๐—Ÿ๐—Ÿ๐—œ๐—–๐—”!

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Quanto sta accadendo in Iran, ciรฒ che รจ accaduto recentemente in Venezuela, che si prospetta in relazione a Cuba, etc. confermano che i veri nemici della pace sono e restano gli USA, Israele ed i loro alleati, la NATO.

Come Partito Comunista Italiano ci opponiamo a tale politica imperialista, insistiamo per la soluzione politica, negoziata dei conflitti, rivendichiamo il diritto dei popoli all'autodeterminazione, a decidere liberamente del proprio futuro.

Chiediamo pertanto che cessi l'aggressione nei confronti dell'Iran, la deriva bellicista in atto.

Ciรฒ che sta accadendo spinge in direzione del baratro, occorre rimettere al centro la pace.

Federazione PCI Liguria

05/03/2026

๐—ฅ๐—˜๐—™๐—˜๐—ฅ๐—˜๐—ก๐——๐—จ๐—  ๐—ฆ๐—จ๐—Ÿ๐—Ÿ๐—” ๐—š๐—œ๐—จ๐—ฆ๐—ง๐—œ๐—ญ๐—œ๐—” ๐Ÿ“ƒ๐Ÿ“„

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Il Partito Comunista Italiano invita cittadine e cittadini a votare NO al referendum sulla riforma della giustizia promossa dal Governo. Una riforma costituzionale che rappresenta un grave attacco allโ€™equilibrio tra i poteri dello Stato e allโ€™autonomia e indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali dello Stato di diritto.

Opponiamoci con fermezza ad una riforma che mortifica la magistratura, impoverisce la Costituzione e determina un arretramento dei diritti e delle garanzie democratiche.

Anche questo weekend, gazebi e volantinaggi del Partito in tutta la Liguria!

๐—œ๐—ป ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐—ผ ๐—น๐—ฒ ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ' ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ, ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜ƒ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ก๐—ข!

26/02/2026

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Il Partito Comunista Italiano invita cittadine e cittadini a votare NO al referendum sulla riforma della giustizia promossa dal Governo. Una riforma costituzionale che rappresenta un grave attacco allโ€™equilibrio tra i poteri dello Stato e allโ€™autonomia e indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali dello Stato di diritto.

Il 22 e 23 marzo saremo chiamati a esprimerci sulla cosiddetta โ€œriforma Nordioโ€, che modifica ben sette articoli della Costituzione relativi allโ€™ordinamento giudiziario. Ancora una volta, invece di attuare la Costituzione a beneficio dei cittadini, si interviene per modificarla nellโ€™interesse del Governo, alterando profondamente lโ€™equilibrio tra i poteri disegnato dalla Carta costituzionale.

La riforma non affronta i problemi reali e strutturali della giustizia italiana: la cronica carenza di personale, lโ€™insufficienza delle risorse e degli strumenti, lโ€™inadeguatezza delle strutture, nรฉ le cause dei lunghi tempi dei processi, che producono disagi e danni concreti ai cittadini sia nel settore penale che in quello civile. Al contrario, introduce nuovi organismi, moltiplica le procedure, disperde risorse e aumenta i costi, complicando ulteriormente il funzionamento del sistema giudiziario.

La riforma interviene invece su profili costituzionali delicatissimi, minando lโ€™autonomia e lโ€™autodeterminazione della magistratura e incidendo direttamente sulle libertร  dei cittadini. In particolare, la separazione del Pubblico Ministero dalla magistratura giudicante rompe lโ€™unitร  della cultura giuridica fondata su imparzialitร  e autonomia, che oggi garantisce equilibrio e indipendenza in tutte le fasi dellโ€™azione giudiziaria, comprese quelle istruttorie.

Sottoporre, anche indirettamente, la magistratura inquirente allโ€™influenza del potere esecutivo significa mettere a rischio il principio dellโ€™obbligatorietร  dellโ€™azione penale e aprire la strada a una giustizia condizionata dal potere politico. Una prospettiva incompatibile con lo Stato di diritto e con i principi fondamentali della Costituzione repubblicana.

alcuni buoni motivi per dire NO alla riforma:
1. Minaccia lโ€™autonomia e lโ€™indipendenza della magistratura
2. Non risolve i problemi della giustizia che colpiscono i cittadini
3. La separazione delle carriere espone la magistratura a condizionamenti del potere esecutivo
4. Una riforma imposta senza unโ€™ampia condivisione parlamentare che modifica la costituzione
5. creare due CSM e una Alta Corte al posto dellโ€™attuale CSM triplica solo i costi conferma i rischi per lโ€™indipendenza della magistratura.

Per queste ragioni il Partito Comunista Italiano si oppone con fermezza a una riforma che mortifica la magistratura, impoverisce la Costituzione e determina un arretramento dei diritti e delle garanzie democratiche.

๐—œ๐—ป ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ถ ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐—ต๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐—ผ ๐—น๐—ฒ ๐—น๐—ถ๐—ฏ๐—ฒ๐—ฟ๐˜๐—ฎ' ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ, ๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ถ ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐—ณ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐˜ƒ๐—ผ๐˜๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜ƒ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ก๐—ข!

26/02/2026

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Nel corso della sua visita di lunedรฌ scorso a Savona e provincia, il Presidente della Regione Liguria Bucci, oltre alle solite passerelle ad uso e consumo degli organi di informazione, ha dovuto fare i conti con la pesante contestazione dei Comitati della Valbormida, che si oppongono alla realizzazione del termovalorizzatore.

La manifestazione di protesta, legittima e sacrosanta, ha voluto ancora una volta ribadire la necessitร  di tutelare un territorio che per troppo tempo ha dovuto convivere con un pesante inquinamento, le cui conseguenze, in termini di incidenza di gravi malattie, sono tristemente note.

Le dichiarazioni di Bucci a seguito della contestazione subita, che fanno seguito ad altre recenti esternazioni sul tema del termovalorizzatore, denotano una visione totalmente orientata al business, senza alcun interesse per lโ€™ambiente e la salute delle cittadine e dei cittadini liguri.

Le sei presunte manifestazioni di interesse da parte di grandi colossi dellโ€™energia italiana sono state sbandierate come un trofeo da Bucci, ma sono state accolte con grande preoccupazione dalle cittadine e dai cittadini valbormidesi: lโ€™ipotesi di realizzare lโ€™impianto a Cairo o a Cengio appare sempre piรน concreta.

Nessuna conferma nรฉ smentita da parte di Bucci, che avrebbe fatto intendere come tutte le opzioni circa la collocazione sarebbero ancora in gioco. Un triste giochino sulla pelle dei liguri.

โ€œVedremo quale sarร  lโ€™area migliore e quale progetto avrร  il migliore rendimento per i cittadini, perchรฉ quello che conta รจ lโ€™abbassamento della Tariโ€. Sono le parole del presidente della Regione Liguria.

No, Bucci. Quello che conta รจ la salute dei cittadini. Conta piรน del denaro, piรน dei profitti di chi vorrebbe realizzare lโ€™opera.

La Federazione di Savona del Partito comunista italiano aveva giร  denunciato qualche settimana fa i gravi pericoli per la salute causati dalla presenza di impianti โ€œtermovalorizzatoriโ€ (che altro non sono che inceneritori di rifiuti).

Abbiamo riportato autorevoli studi, secondo i quali questi impianti rappresentano una fonte di sostanze altamente tossiche e composti chimici cancerogeni, mutageni ed interferenti endocrini. Un mix letale di sostanze in grado di provocare malattie dellโ€™apparato respiratorio e cardiovascolare, tumori maligni, nascite premature e aborti spontanei.

Senza dimenticare che impianti del genere non impattano soltanto sullโ€™aria, ma inquinano fortemente anche lโ€™acqua e il suolo. Alcune sostanze prodotte resistono ai processi di degradazione, si accumulano nei vegetali e negli animali, trasferendosi all'essere umano attraverso la catena alimentare.

Anche la Commissione Europea si รจ chiaramente espressa contro la creazione di nuovi termovalorizzatori, e paesi come la Danimarca hanno messo a punto un piano per ridurre drasticamente il numero di impianti del genere nei prossimi anni.

La Regione Liguria invece รจ convinta che il termovalorizzatore sia la strada giusta per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Una visione superata, non sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, ma soprattutto che se ne frega dei cittadini e del loro diritto ad una vita in ambienti salubri e sicuri.

Noi comunisti lo ribadiamo: le alternative ci sono, e la Regione Liguria lo sa benissimo. In primis, la diffusione di buone pratiche in tema di riduzione dei rifiuti e riciclaggio โ€“ la cosiddetta economia circolare -, un modello virtuoso giร  applicato con successo da molti paesi europei.

In questo senso, i comuni della Val Bormida sono fra i piรน attenti alla raccolta differenziata: la realizzazione di un inceneritore di rifiuti proprio in quel territorio sarebbe una beffa atroce per la cittadinanza.

Anche i biodigestori e altri impianti per il trattamento biologico dei rifiuti rappresenterebbero una valida alternativa, che tra lโ€™altro consentirebbe di trasformare la frazione organica in combustibili rinnovabili e fertilizzanti.

Il Partito comunista italiano sostiene le lotte dei comitati locali e della cittadinanza contro le sciagurate scelte della Regione Liguria, frutto di logiche affaristiche e che denotano una assoluta arretratezza culturale in tema di economia circolare, smaltimento dei rifiuti e tutela dell'ambiente.

โ€œCon lโ€™ospedale si vive, con il termovalorizzatore si muoreโ€: รจ lo slogan dei comitati della Valbormida, a difesa anche dellโ€™ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. Uno slogan che noi comunisti condividiamo pienamente.

๐—ก๐—ข ๐—ฎ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—บ๐—ผ๐˜ƒ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ, ๐—ฆ๐—œ' ๐—ฎ๐—ฑ ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐˜€๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ด๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฐ๐—ถ๐—ฐ๐—น๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฟ๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐˜‚๐˜๐—ถ!

Federazione PCI Savona

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