Sinistra italiana - sez. Renato Vangone

Sinistra italiana - sez. Renato Vangone Circolo cittadino di Scafati (Sa)

“Chiusura e cessazione del Comitato Futuro Nazionale Scafati n. 268”Ordini dall’alto obbligano la chiusura del comitato ...
28/08/2026

“Chiusura e cessazione del Comitato Futuro Nazionale Scafati n. 268”

Ordini dall’alto obbligano la chiusura del comitato cittadino di Futuro Nazionale, con diffida all’utilizzo del nome e del simbolo del movimento del generale in pensione.

Forse i referenti locali erano troppo Qeer? Troppo poco italiani? O forse perchè i due consiglieri comunali di maggioranza Paolo Attianese e Raffaele Ciliberto non avevano capito che aderendo al suddetto movimento avrebbero dovuto togliere il sostegno al sindaco Aliberti? Immaginiamo il caos che ci sia in questi giorni tra i neuroni di Attianese, che oltre ad essere impegnati come al solito a generare meme e squallidi video si trovano adesso a dover studiare il vuoto cosmico, impegnativo.

A noi interessano poco le motivazioni di questa scelta, l’importante è che il comitato al momento sia chiuso. Ogni tanto una buona notizia per la nostra Scafati medaglia d'oro alla Resistenza!

Assistiamo in questi giorni all’ennesima commedia messa in scena dal nostro sindaco. Un “cialtrone”, come lo definisce l...
24/08/2026

Assistiamo in questi giorni all’ennesima commedia messa in scena dal nostro sindaco. Un “cialtrone”, come lo definisce l’On. Francesco Emilio Borrelli al quale non possiamo far altro che manifestare la nostra vicinanza per le accuse ricevute. Il nostro sindaco ci ha abituato negli anni a queste sceneggiate in cui lui interpreta la parte della vittima. Momenti di pura inadeguatezza in cui le responsabilità sono sempre degli altri: del sindaco di Angri, di Borrelli, delle passate amministrazioni, della Procura, dell’opposizione, etc.

Il sindaco Aliberti è al governo della nostra città in maniera più o meno continuativa da oltre 15 anni. Se Scafati versa nella penosa condizione attuale è esclusivamente sua resposnabilità, delle sue Giunte e della profonda incapacità amministrativa che lo accompagna fin dai suoi esordi. Senza contare che la moglie Monica Paolino è stata anche consigliera regionale senza produrre assolutamente nulla. Neanche quando ci chiusero il pronto soccorso per effetto del Decreto 49 dell'allora presidente della regione cioè quando lei sedeva nei banchi della maggioranza.

Siamo all’inverosimile! La città di Scafati è vittima del delirio di onnipotenza da parte di un uomo, un politico e un amministratore ormai alla deriva. Oltre il danno (grave) la beffa per la nostra comunità.

Continuiamo ad essere vigili sulle questioni ambientali che riguardano la nostra città, promuoveremo a settembre un’iniziativa pubblica per discutere del nuovo maxi-finanziamento per il fiume Sarno voluto dalla Regione Campania sul quale abbiamo non poche perplessità. Per adesso lavoriamo alle osservazioni da fare al Piano Urbanistico Comunale per cercare di evitare che le “mani sulla città” finiscano di distruggere quel poco che resta.

"Opere strategiche: al via la gara per la riqualificazione del Fiume Sarno, piano da 407 milioni di euro"Una nuova gara ...
01/08/2026

"Opere strategiche: al via la gara per la riqualificazione del Fiume Sarno, piano da 407 milioni di euro"

Una nuova gara per il Sarno?
Un'opera ha senso solo se porta al risanamento.

Ogni volta che viene annunciata una nuova opera sul bacino del Sarno, il dibattito si concentra sulle risorse stanziate, sui cantieri e sui tempi di realizzazione. È comprensibile. Ma c'è una domanda che viene quasi sempre lasciata sullo sfondo, ed è l'unica che dovrebbe guidare ogni decisione pubblica: questa opera contribuirà davvero al risanamento del Sarno e dei suoi affluenti? Perché il punto è tutto qui.

Dopo decenni di interventi e dopo l'impiego di migliaia di miliardi di lire prima e di miliardi di euro poi, i cittadini continuano ad aspettare ciò che era stato promesso: corsi d'acqua puliti, territori più sicuri e un ambiente finalmente restituito alle comunità. Non si può dire che nulla sia stato fatto. Sono state realizzate reti fognarie, adeguati depuratori e finanziati interventi di mitigazione del rischio. Ma è altrettanto evidente che la somma di questi interventi non ha ancora prodotto il risultato complessivo che tutti si aspettavano: il risanamento del bacino idrografico del Sarno e il recupero di un ecosistema gravemente compromesso, comprese le falde inquinate.

Questo dovrebbe far riflettere.
Per troppo tempo si è proceduto per singoli progetti, spesso scollegati tra loro, seguendo la disponibilità dei finanziamenti più che una strategia unitaria. Si è misurato il successo dal numero delle opere avviate, non dagli effetti realmente prodotti sull'ambiente. È un'impostazione che va superata.

Ogni nuova opera dovrebbe essere valutata sulla base di pochi criteri essenziali: quanto contribuirà a migliorare la qualità delle acque? Quanto ridurrà il rischio idraulico? Quali risultati saranno concretamente misurabili? Entro quali tempi?
Se queste risposte non sono chiare, è inevitabile che ogni nuovo intervento venga percepito come l'ennesimo tassello di una lunga stagione di investimenti che non è riuscita a cambiare davvero il destino del bacino del Sarno.

C'è poi un altro aspetto che non può essere trascurato: il rapporto con i territori. Le comunità locali non possono essere coinvolte soltanto quando devono sopportare i disagi di un cantiere o prendere atto di decisioni già assunte. Hanno il diritto di conoscere il quadro complessivo degli interventi, di comprenderne le motivazioni e di verificare che ogni sacrificio richiesto sia realmente finalizzato all'interesse generale.
Per questo è legittimo chiedersi se i territori interessati siano stati realmente ascoltati e coinvolti nelle scelte, perché il confronto con le amministrazioni locali e con le comunità rappresenta una condizione essenziale per la riuscita di qualsiasi progetto.

Per questo il tema non è essere favorevoli o contrari alla singola opera. Il tema è capire se quell'opera rappresenti un tassello indispensabile di una strategia complessiva di risanamento.
Se la risposta è sì, ogni investimento trova la propria giustificazione. Se invece manca questa visione, il rischio è quello già vissuto troppe volte: continuare a spendere risorse pubbliche senza incidere in maniera significativa sulla qualità dell'ambiente e sulla sicurezza del territorio.
Oggi serve un cambio di metodo. Meno enfasi sugli annunci e più attenzione ai risultati. Meno frammentazione e più coordinamento. Meno opere considerate come obiettivi e più opere considerate come strumenti per raggiungere un unico traguardo.

Quel traguardo ha un nome preciso: il risanamento del bacino idrografico del Sarno. Solo quando il Sarno e i suoi affluenti saranno davvero puliti, il rischio idraulico sarà concretamente ridotto e i cittadini potranno constatare un reale miglioramento della qualità della vita, si potrà dire che le risorse investite avranno prodotto il risultato atteso.
Fino ad allora, ogni nuova gara e ogni nuovo cantiere dovranno essere giudicati con un solo metro: la loro reale capacità di contribuire al risanamento del bacino idrografico del Sarno.

Perché un'opera pubblica non è un fine. È uno strumento. E ha valore soltanto se migliora davvero la vita delle persone.

Segreteria regionale Sinistra Italiana Campania

Giovedì pomeriggio daremo vita ad un percorso virtuoso e condiviso che ci porterà dritti alle amministrative del 2028.Co...
28/07/2026

Giovedì pomeriggio daremo vita ad un percorso virtuoso e condiviso che ci porterà dritti alle amministrative del 2028.

Con convinzione e grande volontà ci siamo resi protagonisti della costruzione di un gruppo di lavoro composto da tutte le forze progressiste e democratiche - partitiche e civiche - che all'indomani delle scorse amministrative hanno saputo leggere con lucidità ciò che era necessario fare per ritornare al governo della nostra città, ovvero: camminare uniti, fianco a fianco.

Uniti contro queste destre, contro un modo di intendere la politica e la Cosa pubblica come proprietà privata. Uniti per moltissimi motivi ma soprattutto per tentare un estremo tentativo di far emergere la nostra comunità dal baratro in cui è finita. Una città che appare smarrita, impoverita e senza più identità.

L'invito è a partecipare, non solo giovedì, ma sempre. Proveremo a creare tantissime occasioni di confronto, con l'intento di ascoltare i cittadini, coinvolgerli attivamente e renderli partecipi di un cambiamento non più rinviabile. Il primo obiettivo da raggiungere è la consapevolezza che una Scafati migliore è possibile.

Noi facciamo la nostra parte, come sempre con responsabilità e agendo per il bene della collettività, lo faremo con convinzione nel rispetto degli ideali che ci hanno formato e che ci contraddistinguono.

Questo primo appuntamento è per le 18.00 di giovedì 30 luglio, in Villa comunale. Vi aspettiamo.

Continua l’effetto domino in seguito alle dimissioni di Corrado Scarlato dal consiglio comunale; dopo Giuseppe Vollaro a...
24/07/2026

Continua l’effetto domino in seguito alle dimissioni di Corrado Scarlato dal consiglio comunale; dopo Giuseppe Vollaro a lui subentrato e immediatamente passato in Fratelli d’Italia, dopo Teresa Cirillo (sempre candidata a supporto di Scarlato) diventata Assessore dell’attuale amministrazione, arriva il turno di Nunzia Pisacane, sempre eletta tra le fila dell’opposizione e passata con Fratelli d’Italia, in maggioranza con Aliberti.

Avevamo dei sospetti in merito ad un “disegno” politico alla base di tutto questo, oggi quel sospetto ci appare come certezza.

Consigliera eletta nella lista “Scafati Libera Rinasce” in una coalizione di centrosinistra, Pisacane non ha mai fatto mistero di essere una sostenitrice di FdI e saprà sicuramente trovare le parole giuste per spiegare ai suoi circa 580 elettori le scelte politiche di queste ore.

Riportiamo di seguito alcuni stralci del suo comunicato stampa:

“[…] Il mio ingresso in Fratelli d’Italia rappresenta il naturale approdo di un percorso politico e amministrativo costruito con coerenza […]”

e ancora “[…] Farò parte dell’amministrazione Aliberti con spirito di collaborazione, contribuendo attivamente al miglioramento della nostra città […]”

Non è assolutamente una questione personale nei confronti di nessunə ma di serietà e coerenza politica che può sembrare superflua di questo periodo, ma che invece per noi rappresenta proprio il punto di partenza affinchè si possa costruire un gruppo di lavoro composto da forze politiche serie e coerenti, persone competenti e cittadini onesti che insieme possano coalizzarsi per tornare al governo della nostra città.

25 anni dal G8 di Genovamemoria, testimonianza, partecipazione.A 25 anni da quei giorni, apriamo uno spazio di confronto...
22/07/2026

25 anni dal G8 di Genova
memoria, testimonianza, partecipazione.

A 25 anni da quei giorni, apriamo uno spazio di confronto e riflessione per ricordare Carlo Giuliani e tutte le persone che hanno vissuto il G8 del 2001.

Un momento per informarsi, ascoltare testimonianze, conoscere una pagina fondamentale della nostra storia recente e continuare a interrogarsi su diritti, democrazia e giustizia sociale.

La memoria non è solo ricordo, ma anche consapevolezza e impegno collettivo. Siete tuttə invitatə a partecipare.

L'appuntamento è per domani, giovedì 23 luglio, a partire dalle ore 19.00, presso SPAZIO AGRO a Nocera Inferiore assieme alle compagne e ai compagni del Circolo Carlo Giuliani

Plastica, plastica e ancora plastica!Continua lo scempio sul tema del verde pubblico dell’amministrazione comunale, erba...
16/07/2026

Plastica, plastica e ancora plastica!

Continua lo scempio sul tema del verde pubblico dell’amministrazione comunale, erba sintetica (proveniente dallo stadio comunale) in tutte le aiuole del quartiere Mariconda, zona di periferia della nostra città che già vive da anni uno stato d’abbandono da parte del Comune che con questa operazione pensa di far rinascere e riqualificare il quartiere.

Ci pare evidente che il sindaco e la giunta facciano fatica a capire cose sia davvero il verde pubblico, a cosa serve e quanto sia importante soprattutto per la nostra città. Assieme alle prime applicazioni di erba sintetica in diverse zone della città (a partire dal Piazza Vittorio Veneto), si aggiunge la capitozzatura degli alberi lungo le strade, tagliati male e fuori periodo, per proseguire con il deturpamento delle aiuole storiche del parco Wenner, poi con i soldi sprecati per risistemare il Parco di via terze (ingresso pista INciclabile) che è di nuovo e puntualmente abbandonato e semidistrutto, per non parlare delle aiuole e delle piccole aree verdi sparse in città, un primato assoluto di incuria e incompetenza.

Su quest’ultima vicenda dell’erba dello stadio comunale poi l’amministrazione supera se stessa, di seguito uno stralcio testuale della delibera:

[…] di dare atto:
- che il materiale oggetto di cessione viene trasferito nello stato di fatto e di conservazione in cui si trova, senza alcuna garanzia da parte dell’Ente in ordine alla qualità, durata, conformità tecnica o idoneità all’utilizzo;
- che la cessione avviene esclusivamente per finalità ludiche, ricreative, sociali e sportive;
- che ogni onere relativo al ritiro, trasporto, movimentazione, posa in opera, utilizzo, manutenzione e successivo smaltimento del materiale resterà integralmente a carico del soggetto assegnatario;
- che il Comune di Scafati resterà estraneo ad ogni responsabilità civile, penale, amministrativa o patrimoniale derivante dall’utilizzo del materiale ceduto;
- che i soggetti assegnatari dovranno manlevare e tenere indenne il Comune di Scafati da qualsiasi pretesa, danno, responsabilità o richiesta risarcitoria derivante dall’utilizzo del materiale assegnato […]

Si, avete letto bene. Sembra una barzelletta ma invece è triste realtà, e inoltre (sempre dalla delibera):

[…] l’iniziativa appare coerente con le finalità di promozione dello sport, dell’inclusione sociale, del benessere giovanile e della valorizzazione degli spazi aggregativi cittadini; […]

Se questo è “benessere giovanile” e “valorizzazione degli spazi aggregativi” siamo veramente alla follia istituzionale. Continueremo a monitorare e a documentare questi atti privi di ogni logica che giorno dopo giorno trasformano la nostra città in un luogo invivibile.

Costruiamo insieme la nostra proposta politica.Nel weekend del 4-5 luglio in tutte le province campane lanceremo banchet...
25/06/2026

Costruiamo insieme la nostra proposta politica.

Nel weekend del 4-5 luglio in tutte le province campane lanceremo banchetti per condividere la piattaforma programmatica 𝑫𝒆𝒄𝒊𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐! di per raccogliere proposte della società civile, delle associazioni e dei cittadini e delle cittadine per costruire il programma elettorale delle Politiche 2027 e delle prossime Amministrative in città.

Unirsi a noi e partecipare alle nostre attività significa lavorare per un'altra idea di società, per un'altra idea di politica, per un partito che lavori sui temi del lavoro, della crisi climatica, degli stipendi bassi, della redistribuzione della ricchezza, dei diritti civili, della pace.

Passa a trovarci ai banchetti per condividere idee e proposte. Nei prossimi giorni condivideremo il calendario con tutti gli appuntamenti

La notte tra il 21 e il 22 giugno è stata segnata dall'ennesima potenziale tragedia ambientale del nostro territorio. A ...
24/06/2026

La notte tra il 21 e il 22 giugno è stata segnata dall'ennesima potenziale tragedia ambientale del nostro territorio. A Sarno è andato in fiamme uno stabilimento della Termoplast (lavorazione materiali plastici). Nel sollievo di non avere feriti, il nostro ringraziamento va ai vigili del fuoco subito accorsi.

Siamo però di fronte a un grave rischio ambientale certificato da ARPAC e Regione Campania: c'è il pericolo che si siano diramate in atmosfera sostanze cancerogene e tossiche (IPA, diossine e furani). La pioggia successiva all'incendio rischia inoltre di inquinare i terreni agricoli dell'Agro Sarnese Nocerino.
Senza cadere in conclusioni affrettate, attendiamo i monitoraggi ufficiali, ma occorre da subito fare un'analisi politica chiara.

Questo evento rischia di essere l'ennesimo in cui i profitti di pochi, la cattiva gestione e la poca prevenzione vanno a discapito dei residenti.
Come denunciato da Legambiente, mancano sorveglianza e azioni di controllo sufficienti sulle attività produttive di questo tipo.

L'aumento delle temperature è un dato scientifico oggettivo e, sebbene non sia la causa diretta di incidenti come questo, il caldo estremo favorisce e aggrava il rischio di incendi. Ciononostante, le azioni della politica per ridurre questa tendenza restano del tutto assenti.

Il rischio zero non esiste, ma aumenta con la crisi climatica. Una vera attività di prevenzione significa pianificare e studiare alternative ecologiche e circolari, uscendo dalla trappola della produzione infinita e sregolata di materiali plastici. Un tema purtroppo assente nel dibattito pubblico.
Siamo vicini alla comunità di Sarno e dei paesi limitrofi, ma la solidarietà non basta. Occorre lottare per una società veramente ecologica e giusta, dove il benessere e la salute dei cittadini siano, sempre, al primo posto.

In memoria di Yassine Bousenna e di Carmine Albero.-Circolo Carlo Giuliani
11/04/2026

In memoria di Yassine Bousenna e di Carmine Albero.
-
Circolo Carlo Giuliani

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