23/05/2026
Il 23 maggio non è solo una data da ricordare. È una ferita ancora viva nella coscienza del nostro Paese. È il giorno in cui la mafia colpì brutalmente lo Stato, portando via Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta nella terribile Strage di Capaci.
Ricordare oggi significa soprattutto riflettere sul valore del coraggio. Quel coraggio necessario non solo per combattere la criminalità e difendere la legalità, ma anche per amministrare la cosa pubblica con responsabilità, trasparenza e senso del dovere. Fare politica significa scegliere ogni giorno da che parte stare, assumersi il peso delle decisioni, mettere al centro il bene comune anche quando è difficile, anche quando costa sacrificio personale.
Falcone ci ha insegnato che il vero coraggio non è l’assenza della paura, ma la capacità di affrontarla con dignità e determinazione. Come disse lui stesso:
“Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
E ancora:
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.”
Parole che ancora oggi rappresentano una guida morale per chiunque scelga di servire le istituzioni con onestà e spirito di servizio.
La pubblica amministrazione è una responsabilità fondata su scelte coraggiose, sull’onestà, sulla coerenza e sul rispetto dei cittadini. È l’impegno quotidiano di chi crede che il cambiamento passi attraverso il lavoro serio, la legalità e la difesa dei valori democratici.
Scafati Arancione ricorda con il cuore, non dimentica e osserverà sempre la forza e il valore dimostrato da questi grandi uomini, esempio eterno di coraggio, giustizia e amore per lo Stato.