03/08/2026
⚠️ Schio, sicurezza. Nel fine settimana nuovi episodi di violenza in centro. Cioni (FdI): "Ora serve un piano straordinario, ho chiesto al sindaco di attivare il Prefetto”.
Dopo gli episodi verificatisi nel corso dell'ultimo fine settimana tra Piazza Almerico da Schio e lo skate park al Centro Le Fontane, il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni ha trasmesso al Sindaco una richiesta formale affinché si faccia promotore presso il Prefetto della convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti nella definizione di un piano straordinario per la città di Schio. La richiesta è stata inviata, per conoscenza, anche al Prefetto di Vicenza, al Questore e al Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
L'iniziativa arriva a pochi giorni dalla discussione in Consiglio comunale dedicata alla sicurezza urbana, nel corso della quale il Sindaco Cristina Marigo aveva riconosciuto l'esistenza di criticità ormai estese a più aree della città, annunciando un rafforzamento dei controlli e l'avvio del servizio di vigilanza privata.
“Ho apprezzato il cambio di passo dell'Amministrazione e il rafforzamento dei controlli annunciato dal Sindaco. Tuttavia, gli episodi verificatisi nelle notti successive dimostrano che il fenomeno non può essere affrontato soltanto rincorrendo le singole emergenze. Oggi serve un ulteriore salto di qualità altrimenti rischiamo che questi fenomeni ci sfuggano di mano”.
Per l'esponente di Fratelli d'Italia, infatti, i fatti di Piazza Almerico da Schio, preceduti da analoghi episodi verificatisi il 15 luglio nella medesima area e seguiti dalle nuove tensioni registrate allo skate park del Centro Le Fontane, delineano un quadro che non può più essere considerato episodico. “Quando situazioni analoghe si ripetono nel tempo e interessano aree diverse della città significa che è necessario un coordinamento ancora più forte tra tutte le istituzioni competenti”.
Nella richiesta trasmessa al Sindaco, Cioni propone la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché venga predisposto un piano straordinario per Schio, valutando l'impiego periodico del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, servizi coordinati tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale e il potenziamento della videosorveglianza, con particolare riferimento all'area di Piazza Almerico da Schio e Via Capitano Sella. Ritengo inoltre indispensabile il coinvolgimento dell'Ufficio Immigrazione della Questura affinché, nell'ambito delle proprie competenze, venga verificata la posizione amministrativa dei cittadini stranieri identificati durante i controlli. È interesse di tutti avere piena contezza che chi soggiorna stabilmente sul nostro territorio sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge e che, nei confronti di eventuali posizioni irregolari, vengano tempestivamente attivate le procedure previste dall'ordinamento.
“Parallelamente – prosegue Cioni – il Comune deve continuare ad intervenire anche sul fronte della prevenzione e della riqualificazione urbana. Penso a Santa Maria in Valle, dove occorre eliminare quelle situazioni che favoriscono il degrado come la rimozione delle panchine in via temporanea, migliorare illuminazione e videosorveglianza e valutare ordinanze mirate, come il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle fasce serali e notturne nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni di bivacco”.
Il consigliere conclude rivolgendo un appello alle istituzioni.
“In primo luogo è chiaro che il Comune e la Polizia Locale non possono essere lasciati soli. Da dirigente provinciale di Fratelli d’Italia non posso che avere fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine. È evidente, però, che alla luce dei fatti delle ultime settimane, il dispositivo complessivo di controllo del territorio necessita oggi di un ulteriore rafforzamento e di un coordinamento ancora più efficace tra tutte le Forze dell'Ordine presenti sul territorio. La mia richiesta non vuole essere una battaglia politica ma una richiesta di collaborazione istituzionale. Gli scledensi e i cittadini tutti hanno diritto di vivere Schio in sicurezza e di tornare a frequentare il cuore della città e gli spazi pubblici senza paura”.