Fratelli d'Italia Schio-Val Leogra

Fratelli d'Italia Schio-Val Leogra Pagina del circolo di Schio-Val Leogra di Fratelli d'Italia

🚩 Ipab La Casa. Manca ancora la nomina del Cda e Vantin (Civitas/5 Stelle) si assume la responsabilità di negare l'audiz...
03/09/2026

🚩 Ipab La Casa. Manca ancora la nomina del Cda e Vantin (Civitas/5 Stelle) si assume la responsabilità di negare l'audizione dei rappresentanti sindacali.

La novità di questi giorni è che la richiesta delle minoranze tutte è stata respinta dal presidente Vantin, esponente della maggioranza guidata da Cristina Marigo, il quale ha comunicato di non ritenere possibile la convocazione, sostenendo che i temi indicati riguarderebbero principalmente la gestione del personale e le relazioni interne dell’ente, rientranti nella sua autonomia gestionale. Una posizione che contestiamo nel merito:

“Non abbiamo chiesto alla Commissione di sostituirsi alla Direzione o di entrare nelle relazioni sindacali – replica Gianmario Munari – ma semplicemente di ascoltare una delle parti coinvolte in una vicenda che la stessa Commissione ha ritenuto meritevole di approfondimento. Se abbiamo ascoltato la Direzione dell’IPAB sulle difficoltà organizzative e sulla gestione del personale, non comprendiamo perché non debbano essere ascoltate anche le rappresentanze dei lavoratori. Ascoltare non significa condividere una posizione né interferire nella gestione, significa piuttosto esercitare il nostro ruolo di conoscenza e controllo. Fra l’altro – ricorda Munari – al termine della prima commissione convocata a febbraio, era stato lo stesso Sola a sollecitarci di sentire anche le rappresentanze sindacali. La richiesta è stata presentata utilizzando uno strumento previsto dal Regolamento e sottoscritta da quattro commissari su sette. Riteniamo quindi che il percorso di approfondimento non possa considerarsi concluso.
Su un tema che riguarda la qualità dell’assistenza agli anziani e le condizioni di lavoro del personale, più ascolto e più informazioni rappresentano un valore, non un'ingerenza”.

🚩 Sicurezza a Schio, nel 2025 meno furti in casa ma aumentano i furti con destrezza. E sullo spaccio solo 4 denunce.I da...
24/08/2026

🚩 Sicurezza a Schio, nel 2025 meno furti in casa ma aumentano i furti con destrezza. E sullo spaccio solo 4 denunce.

I dati sui reati denunciati a Schio nel 2025 restituiscono un quadro articolato. I delitti complessivi scendono da 1.469 a 1.335 e i furti da 657 a 482. Particolarmente significativo il calo dei furti in abitazione, passati da 183 a 104.
"È un dato positivo e va riconosciuto – afferma Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Garbin. Ho motivo di credere che a questo risultato abbia contribuito anche il lavoro svolto in questi anni con il Controllo di Vicinato, che continua a crescere nei quartieri. Non possiamo attribuirgli da solo il merito, ma sarebbe sbagliato non riconoscere il valore della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine."

Accanto a questo dato positivo, però, emerge un fenomeno in forte crescita: i furti con destrezza sono passati da 37 a 76 in un solo anno, più che raddoppiando e arrivando a essere oltre quattro volte quelli del 2023, quando erano 18.
"Questo dato non può essere sottovalutato – prosegue Cioni. Significa che, mentre alcuni reati diminuiscono, altri cambiano e crescono rapidamente. La criminalità si evolve e anche il controllo del territorio deve adeguarsi."

Ancora più controverso è il dato relativo allo spaccio di sostanze stupefacenti: appena 4 reati denunciati nel 2025.
"È il numero che più mi lascia perplesso. Quattro reati per spaccio in un anno, in una città di quasi 40 mila abitanti, sono difficili da conciliare con ciò che cittadini e commercianti segnalano e con quanto abbiamo visto accadere in diverse zone della città. Se davvero gli episodi fossero soltanto quattro, sarebbe un risultato straordinariamente positivo, ma sappiamo che la realtà è diversa."
"Il numero delle denunce – continua Cioni – non coincide necessariamente con la reale diffusione del fenomeno. Lo spaccio emerge anche grazie all’attività di controllo e investigazione, ma se un fenomeno viene intercettato poco, inevitabilmente anche le denunce rimangono poche. Per questo quattro denunce devono farci interrogare sull’effettivo livello del controllo ordinario del territorio."

Per il consigliere e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia serve quindi una strategia complessiva, che coinvolga tutti gli strumenti disponibili e richiami anche la responsabilità politica dell’amministrazione.
"Servono le Forze dell’Ordine dello Stato, una Polizia Locale più presente e visibile, videosorveglianza, collaborazione con la vigilanza privata attraverso il protocollo 'Mille Occhi sulla Città' e il coinvolgimento dei cittadini attraverso il Controllo di Vicinato. La sicurezza non può essere affidata a un solo strumento."
"Credo che una parte del problema sia anche nella capacità di chi amministra Schio di farsi sentire nelle sedi istituzionali che contano. Una città di quasi 40 mila abitanti deve rappresentare con forza le proprie esigenze e chiedere un presidio adeguato. Ho invece l'impressione che negli ultimi anni a queste problematiche non sia stata data l'importanza che meritavano. Ma la responsabilità – prosegue il consigliere - non è soltanto dell'amministrazione. Gli organismi sovracomunali devono prestare maggiore attenzione a Schio perché non siamo la periferia della provincia e della regione, ma uno dei distretti produttivi più dinamici del Nord Est e il punto di riferimento di un'area che va ben oltre i confini comunali. Per questo chiediamo una presenza delle Forze dell'Ordine statali adeguata al ruolo che la città svolge per tutto l'Alto Vicentino. Su questo dobbiamo essere uniti, senza casacche di partito”.

In conclusione, l'esponente di Fratelli d'Italia chiarisce che l'obiettivo non è alimentare allarmismi né mettere in discussione il lavoro quotidiano delle Forze dell'Ordine:
"Sia ben chiaro che non voglio fare allarmismo né criminalizzare chi lavora per garantire la sicurezza. Proprio per questo dobbiamo mettere le Forze dell'Ordine nelle condizioni di essere maggiormente presenti sul territorio. I dati del 2025 mostrano segnali positivi, ma anche fenomeni che non possiamo ignorare. La sicurezza non si misura soltanto contando le denunce, ma dalla capacità di prevenire, controllare e intervenire. Secondo noi Schio merita un'attenzione proporzionata alle sue dimensioni e alle sue esigenze”.

Clicca il link per ascoltare la dichiarazione del nostro capogruppo: https://www.facebook.com/reel/1751330446150495/

La sinistra può tranquillamente proseguire con le sue mistificazioni ma i fatti sono fatti.
22/08/2026

La sinistra può tranquillamente proseguire con le sue mistificazioni ma i fatti sono fatti.

🚩 La promessa  di chiusura del cantiere allo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli per metà agosto non è stata ma...
17/08/2026

🚩 La promessa di chiusura del cantiere allo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli per metà agosto non è stata mantenuta. Questo è un fatto, non è vis polemica.

Come è un fatto che il cantiere procede a singhiozzo da mesi e nel frattempo gli sportivi, i giovani e le relative famiglie si devono arrangiare con il serio pericolo che i lavori non vedano la fine nemmeno entro il mese di settembre.
Speriamo veramente non sia così! 🙏

L'obiettivo principale deve essere di evitare ulteriori rallentamenti per arrivare alla consegna dell'impianto il prima possibile, ma ci teniamo a sottolineare che questo aspetto non può significare che si accetti di subire passivamente i ritardi dell'impresa senza spiegare quali strumenti siano utilizzati per far rispettare gli impegni contrattuali palesemente non rispettati.

Clicca il link qui sotto per leggere la nota stampa: https://alexcioni.blogspot.com/2026/08/schio-stadio-di-atletiClicca il link qui sotto per leggere la nota stampa: https://alexcioni.blogspot.com/2026/08/schio-stadio-di-atleti -la-promessa.html

Dal 2022 al 2026, Report ha dedicato numerosi servizi a Giorgia Meloni e alla sua famiglia, alimentando insinuazioni e s...
13/08/2026

Dal 2022 al 2026, Report ha dedicato numerosi servizi a Giorgia Meloni e alla sua famiglia, alimentando insinuazioni e sospetti.

Oggi, alla luce del caso Ranucci-Lavitola, sarebbe interessante vedere Report fare un servizio sul caso Ranucci e Lavitola: rapporti, interessi e il progetto politico che il faccendiere avrebbe immaginato per il conduttore, fino alla presunta commissione di un sondaggio.

Dopo tante inchieste sugli altri, sarebbe ora di applicare lo stesso metodo anche a questa vicenda.

Ringraziamo Il Giornale di Vicenza  per aver dedicato ampio spazio al tema della sicurezza, una questione che finalmente...
05/08/2026

Ringraziamo Il Giornale di Vicenza per aver dedicato ampio spazio al tema della sicurezza, una questione che finalmente sta ricevendo l'attenzione che merita. Riteniamo però che il taglio dell'articolo finisca per attribuire la centralità della vicenda alla risposta dell'Amministrazione comunale, senza evidenziare adeguatamente il percorso che ha portato il problema al centro del dibattito pubblico: le segnalazioni dei residenti, l'interpellanza presentata in Consiglio comunale, la denuncia dei nuovi episodi del fine settimana e la successiva richiesta formale rivolta al Sindaco, con copia al Prefetto, al Questore e al Comando Provinciale dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
È anche grazie a questo lavoro che oggi il tema della sicurezza è arrivato all'attenzione delle istituzioni.
Al di là delle diverse ricostruzioni giornalistiche, ciò che conta davvero è che una situazione troppo a lungo sottovalutata venga finalmente affrontata con determinazione. Ora, però, alle parole devono seguire i fatti.

⚠️ Schio, sicurezza. Nel fine settimana nuovi episodi di violenza in centro. Cioni (FdI): "Ora serve un piano straordina...
03/08/2026

⚠️ Schio, sicurezza. Nel fine settimana nuovi episodi di violenza in centro. Cioni (FdI): "Ora serve un piano straordinario, ho chiesto al sindaco di attivare il Prefetto”.

Dopo gli episodi verificatisi nel corso dell'ultimo fine settimana tra Piazza Almerico da Schio e lo skate park al Centro Le Fontane, il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni ha trasmesso al Sindaco una richiesta formale affinché si faccia promotore presso il Prefetto della convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti nella definizione di un piano straordinario per la città di Schio. La richiesta è stata inviata, per conoscenza, anche al Prefetto di Vicenza, al Questore e al Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
L'iniziativa arriva a pochi giorni dalla discussione in Consiglio comunale dedicata alla sicurezza urbana, nel corso della quale il Sindaco Cristina Marigo aveva riconosciuto l'esistenza di criticità ormai estese a più aree della città, annunciando un rafforzamento dei controlli e l'avvio del servizio di vigilanza privata.
“Ho apprezzato il cambio di passo dell'Amministrazione e il rafforzamento dei controlli annunciato dal Sindaco. Tuttavia, gli episodi verificatisi nelle notti successive dimostrano che il fenomeno non può essere affrontato soltanto rincorrendo le singole emergenze. Oggi serve un ulteriore salto di qualità altrimenti rischiamo che questi fenomeni ci sfuggano di mano”.

Per l'esponente di Fratelli d'Italia, infatti, i fatti di Piazza Almerico da Schio, preceduti da analoghi episodi verificatisi il 15 luglio nella medesima area e seguiti dalle nuove tensioni registrate allo skate park del Centro Le Fontane, delineano un quadro che non può più essere considerato episodico. “Quando situazioni analoghe si ripetono nel tempo e interessano aree diverse della città significa che è necessario un coordinamento ancora più forte tra tutte le istituzioni competenti”.

Nella richiesta trasmessa al Sindaco, Cioni propone la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché venga predisposto un piano straordinario per Schio, valutando l'impiego periodico del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, servizi coordinati tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale e il potenziamento della videosorveglianza, con particolare riferimento all'area di Piazza Almerico da Schio e Via Capitano Sella. Ritengo inoltre indispensabile il coinvolgimento dell'Ufficio Immigrazione della Questura affinché, nell'ambito delle proprie competenze, venga verificata la posizione amministrativa dei cittadini stranieri identificati durante i controlli. È interesse di tutti avere piena contezza che chi soggiorna stabilmente sul nostro territorio sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge e che, nei confronti di eventuali posizioni irregolari, vengano tempestivamente attivate le procedure previste dall'ordinamento.
“Parallelamente – prosegue Cioni – il Comune deve continuare ad intervenire anche sul fronte della prevenzione e della riqualificazione urbana. Penso a Santa Maria in Valle, dove occorre eliminare quelle situazioni che favoriscono il degrado come la rimozione delle panchine in via temporanea, migliorare illuminazione e videosorveglianza e valutare ordinanze mirate, come il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche nelle fasce serali e notturne nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni di bivacco”.

Il consigliere conclude rivolgendo un appello alle istituzioni.
“In primo luogo è chiaro che il Comune e la Polizia Locale non possono essere lasciati soli. Da dirigente provinciale di Fratelli d’Italia non posso che avere fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine. È evidente, però, che alla luce dei fatti delle ultime settimane, il dispositivo complessivo di controllo del territorio necessita oggi di un ulteriore rafforzamento e di un coordinamento ancora più efficace tra tutte le Forze dell'Ordine presenti sul territorio. La mia richiesta non vuole essere una battaglia politica ma una richiesta di collaborazione istituzionale. Gli scledensi e i cittadini tutti hanno diritto di vivere Schio in sicurezza e di tornare a frequentare il cuore della città e gli spazi pubblici senza paura”.

🔵 SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destr...
02/08/2026

🔵 SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”.

“Prendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana.
“È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.”
“È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza appiedata degli agenti della Polizia Locale nel centro storico. Serve però anche una maggiore presenza dello Stato, con le sue Forze dell’Ordine: Carabinieri e Guardia di Finanza devono garantire un presidio ancora più efficace per contrastare spaccio, microcriminalità e fenomeni di degrado.”
Cioni entra poi nel merito dei dati richiesti alla Prefettura sui reati denunciati nel 2025: “Se da un lato sono diminuiti i furti in appartamento, dall’altro sono aumentati in modo significativo i furti con destrezza: 76 denunce nel 2025, pari a +322% rispetto al 2023 (18) e +105% rispetto al 2024 (37). Il dato complessivo del 2025 mostra un miglioramento rispetto al 2024 e colloca Schio sotto la media nazionale dei reati denunciati in rapporto alla popolazione. Sarebbe però un errore considerare risolto il problema.”
“Una città di quasi 40.000 abitanti che registra oltre 1.300 reati in un anno non può abbassare la guardia. La significativa diminuzione dei furti in abitazione è certamente un segnale incoraggiante, e mi auguro che a questo risultato abbia contribuito anche il lavoro di sensibilizzazione svolto negli ultimi anni con il Controllo di Vicinato, che continua a crescere con la nascita di nuovi gruppi nei quartieri. È uno strumento importante di prevenzione e collaborazione tra cittadini e istituzioni, ma da solo non basta.”
“Mentre diminuiscono i furti in casa, aumentano infatti in modo marcato i furti con destrezza e le truffe informatiche. È su questi fenomeni che oggi occorre concentrare prevenzione, controllo del territorio e informazione ai cittadini.”

Clicca il link per ascoltare l'intervento del nostro capogruppo: 👉👉👉https://www.facebook.com/reel/1714031099904434

Ufficio stampa
Gruppo consiliare Palazzo Garbin

🔵 IPAB "La Casa": Munari (FdI): “La Commissione ha avviato un percorso di approfondimento. Ora è necessario ascoltare i ...
31/07/2026

🔵 IPAB "La Casa": Munari (FdI): “La Commissione ha avviato un percorso di approfondimento. Ora è necessario ascoltare i rappresentanti sindacali”

“La Commissione consiliare dedicata alla situazione dell'IPAB "La Casa" ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento su un servizio essenziale per la nostra comunità".
Così Gianmario Munari, membro della Commissione consiliare Sociale, è intervenuto a margine della seduta dedicata alle criticità dell'ente.
L'esponente di FdI ringrazia il presidente Sola e il direttore Peruffo "per la disponibilità dimostrata e per la relazione dettagliata con cui hanno illustrato ai consiglieri la situazione dell'ente, fornendo dati e informazioni utili a comprendere le difficoltà che oggi interessano il settore socio-assistenziale”.
Dalla Commissione, spiega Munari, “è stato confermato quanto pesi la carenza di operatori socio-sanitari e che rappresenta un problema strutturale che coinvolge molte realtà del Veneto e non soltanto l'IPAB di Schio". La difficoltà nel reperire personale, il consistente turnover, le ferie arretrate e le conseguenti scelte organizzative, tra cui l'esternalizzazione temporanea di alcuni nuclei, aiutano a comprendere il contesto nel quale la struttura è chiamata ad operare”.

Proprio da questa consapevolezza nasce però una riflessione. “Se oggi la difficoltà principale è reperire nuovi operatori, diventa ancora più strategico riuscire a valorizzare e trattenere il personale già in servizio.
In un settore dove ogni OSS rappresenta una risorsa preziosa, la qualità dell'organizzazione del lavoro, il clima interno e il benessere dei dipendenti assumono un valore fondamentale. Per questo - ha spiegato Munari - ritengo sia utile approfondire anche le ragioni delle dimissioni registrate negli ultimi anni e verificare se vi siano margini di miglioramento nell'organizzazione interna, affinché la struttura possa essere sempre più attrattiva e capace di fidelizzare i propri professionisti”.
Nel corso della seduta sono stati affrontati anche i temi del clima lavorativo, dell'organizzazione dei turni, della gestione del personale con limitazioni sanitarie e delle ricadute che queste criticità possono avere sulla qualità dell'assistenza agli ospiti.
“Il percorso di approfondimento – prosegue Munari – non può quindi considerarsi concluso. Per completare il quadro conoscitivo ritengo opportuno ascoltare anche le organizzazioni sindacali. Non si tratta di interferire nelle relazioni sindacali dell'ente, ma di consentire alla Commissione di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di conoscenza e controllo nell'interesse della comunità”.

L'esponente di Fratelli d'Italia esprime quindi rammarico per la posizione assunta dalla maggioranza e dal presidente della Commissione, Marco Vantin (Movimento 5 Stelle), contrari alla convocazione di una nuova seduta per ascoltare le organizzazioni sindacali e il Comitato dei familiari.
“Mi dispiace che la risposta alla mia richiesta sia arrivata attraverso una nota stampa, nella quale si sostiene che la Commissione non sia il luogo adatto per ascoltare i rappresentanti sindacali e il Comitato dei familiari. La mia proposta non aveva l'obiettivo di trasformare la Commissione in un tavolo di trattativa sindacale, ma semplicemente di consentire ai consiglieri comunali di acquisire un quadro il più possibile completo della situazione. Ascoltare tutte le parti interessate non significa interferire nelle relazioni sindacali dell'ente, ma esercitare fino in fondo il ruolo di approfondimento, conoscenza e controllo che compete alla Commissione e al Consiglio comunale”.

🚩 Si è discussa nel Consiglio comunale di lunedì sera l'interpellanza presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Ale...
30/07/2026

🚩 Si è discussa nel Consiglio comunale di lunedì sera l'interpellanza presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni sulle criticità legate alla sicurezza e alla vivibilità del centro storico, con particolare riferimento alle aree di via Castello e di Santa Maria in Valle, da tempo oggetto di segnalazioni da parte di residenti, commercianti e cittadini. Nel corso del dibattito, il Sindaco Cristina Marigo ha riconosciuto che tali problematiche non riguardano più soltanto le aree già note, ma si stanno progressivamente estendendo anche ad altre zone della città e del centro storico. Il primo cittadino ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli con una maggiore presenza delle Forze dell'Ordine, l'attivazione di presidi fissi e l'avvio, già nei prossimi giorni, del servizio di vigilanza privata.

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