20/02/2026
❗️❗️❗️AUTOSTRADE DESERTE O DESERTO INTORNO ALLE AUTOSTRADE? ❗️❗️❗️
Di Leandro Nigro, Coordinatore Scicli Bene In Comune
Ieri sera durante il Consiglio comunale aperto del Comune di Scicli, i nostri rappresentanti e, per estensione le istituzioni che rappresentano, hanno dato prova che ancora una volta il Nostro territorio riveste interesse solo nel momento in cui serve raccogliere voti.
La vacuità di quello che è venuto fuori si vede innanzitutto dalle rumorose assenze dei consiglieri di maggioranza.
Ma ha pesato anche l'assenza di metà della deputazione regionale, quali gli onorevoli Abbate e Assenza, come se il discorso autostrade non rappresentasse nulla per loro: il primo "ha ottenuto" la sua autostrada fino a Modica, mentre il secondo forse si vede lontano dall'essere interessato visto che già vi sono difficoltà per il lotto sciclitano, pensiamo ai futuri lotti ragusano-vittoriesi-comisani-gelesi (?).
Ma ha pesato anche l'assenza del rappresentante parlamentare, l'on. Deputato Nino Minardo (anch'esso soddisfatto del tratto fino a Modica?).
Tutti della stessa corrente politica, tutti uniti da un unico filo conduttore città-regione-nazione.
Basterebbe fermarsi qua per definire responsabilità e scelte politiche decorse da decenni a questa parte.
E' doveroso ringraziare invece gli intervenuti in consiglio, ovvero i deputati regionali di opposizione Dipasquale e Campo e il deputato nazionale Scerra, collegato in videoconferenza, anche se nel complesso dei loro interventi non è emersa alcuna notizia positiva se non la riconferma che qui "simu scurdati ro Signuri".
Quello dell'autostrada, è ormai risaputo, è un argomento che è nato ben prima della maggiorparte dei cittadini di oggi, ma continua a rimanere attuale: progetti visti e rivisti, approvati, ridefiniti, esecutivi e poi finanziamenti assegnati e distratti subito dopo.
Un gioco del tira e molla che come risultato ha ottenuto un'unica vera costante: LA DIGNITA' DEI CITTADINI E' STATA CALPESTATA.
E non parliamo qui solo del territorio di Scicli o per esteso quello interessato dal tratto autostradale; parliamo di un'intera regione inchiodata a percorrrere quotidianamente mulattiere dove si è steso un tappetino di catrame e asfalto che alle prime pioggie e con il passaggio dei mezzi pesanti aprono voragini enormi, per connettere comunità dove la tendenza all'isolamento e allo spopolamento è sempre più crescente.
E riguarda pure i numerosi cittadini (di Scicli in questa occasione), interessati direttamente dal vincolo preordinato all'esproprio e che vivono in una sorta di limbo fatto da dubbi, ansie e stasi burocratica, il quale ha prodotto terreni e fabbricati bloccati, deprezzati rispetto ai valori di mercato normali e sui quali è impossibile pensare di costruire un futuro, laddove lo spettro della costruzione dell'opera è dietro l'angolo, ma da trent'anni a questa parte il vincolo pesa su di essi come una spada di Damocle.
In questa disanima è importante aggiungere come l'attuale tracciato, approvato nei primi anni 2000, risente della sua età e della tecnica conosciuta in quegli anni, difatti oggi richiederebbe una somma di 600 milioni di euro per circa 9 km di tratta (dati comunicati dal Libero Consorzio Comunale nel 2024).
E allora è giusto chiedersi se il gioco vale ancora o è più importante ripensare l'infrastruttura in modo da rappresentare una minor ferita per il territorio, un minor costo di attuazione e con la stessa somma prevedere il suo allungamento oltre, verso Gela?
Con il Nostro consigliere Bruno Mirabella abbiamo pensato a questa proposta, ribadita in Consiglio comunale e aditata da molti (ivi compreso il Deputato Diqasquale) come una mossa che produce scacco matto.
Noi crediamo che lo scacco sia già dato al Nostro territorio da come si è giocato sulla realizzazione di queste opere e da come le somme necessarie siano raddoppiate, quadruplicate nel corso degli anni e da come si è prodotto solo un ulteriore impoverimento dello stesso.
Tutto il resto rappresenta inconsistenza pura, aria fritta.