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startscicli Scegli di cambiare!

Il coraggio della denuncia e la forza di proposte concrete: StartScicli è un movimento politico-culturale nato dall'esigenza condivisa di un confronto serio e responsabile sui problemi che investono il territorio di Scicli e la sua comunità. L'iniziativa di StartScicli punta alla comunicazione, alla sensibilizzazione e al confronto al fine di costruire OPERATIVITÀ sul territorio, APPARTENENZA e

senso del FARE INSIEME. La Pagina StartScicli è aperta al contributo di tutti coloro che sentono l'urgenza di attivarsi per la città, di cambiare passo e di confrontarsi su progetti di medio e lungo termine.

📍 RESTARE A SCICLI: UNA SCELTA CHE RIGUARDA TUTTI.Restare, oggi, non può essere soltanto una questione di volontà person...
18/08/2026

📍 RESTARE A SCICLI: UNA SCELTA CHE RIGUARDA TUTTI.

Restare, oggi, non può essere soltanto una questione di volontà personale. Significa avere la possibilità di studiare, lavorare, costruire una famiglia, avviare un’attività e immaginare il proprio futuro nella propria città.

È da questa consapevolezza che nasce l’importanza dell’iniziativa “Patto per Restare”, alla quale Start Scicli guarda con grande interesse e invita la cittadinanza a partecipare.

Perché parlare di futuro significa affrontare concretamente temi come lavoro e occupazione, servizi, opportunità per i giovani, sviluppo del territorio, qualità della vita e capacità di attrarre nuove energie e nuove idee.

Scicli ha grandi risorse: il suo patrimonio, le sue attività economiche, il turismo, l’agricoltura, il tessuto associativo e soprattutto le persone che ogni giorno scelgono di investire nella propria comunità. Ma queste risorse devono essere messe nelle condizioni di esprimersi pienamente.

Un “Patto per Restare” deve essere prima di tutto un patto con la comunità. Un confronto aperto, capace di ascoltare chi resta, chi è partito e chi vorrebbe tornare, trasformando bisogni e idee in proposte concrete.

Start Scicli crede che il futuro di Scicli non possa essere deciso senza il coinvolgimento dei cittadini. Per questo riteniamo importante esserci, ascoltare e contribuire al dibattito.

🗓 25 agosto 2026 – ore 19:30
📍 Chiosco “’A Funtana” – Giardino di Via Aleardi (Corso Umberto I), Scicli

👉 Invitiamo tutti a partecipare. Perché una città capace di offrire futuro è una città nella quale vale la pena restare.

𝗘 𝘀𝗲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲, 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶?

Il 25 agosto il 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 arriva a Scicli: un movimento indipendente che mette insieme 60 organizzazioni e associazioni da tutta la Sicilia, nato da una domanda tanto semplice quanto urgente — cosa serve per vivere, studiare e lavorare qui?

Spopolamento, emigrazione giovanile, lavoro, servizi, opportunità, qualità della vita: non riguardano soltanto chi parte o chi vorrebbe tornare. Riguardano la possibilità stessa dei nostri territori di continuare a essere luoghi vivi, capaci di offrire prospettive a chi li abita.

📍 Scicli – Chiosco 'A Funtana
📅 25 agosto
🕢 Ore 19:30

Se sei un'organizzazione sciclitana, questa è l'occasione per saperne di più.
Se conosci qualcunə che si sta chiedendo se restare, partire o tornare, questo incontro è anche per lei: condividi, o portalə con te.

**ESTATE A SCICLI: UN MARE DI DUBBI**Abbiamo appreso della pubblicazione della delibera di Giunta con cui l'Amministrazi...
28/07/2026

**ESTATE A SCICLI: UN MARE DI DUBBI**

Abbiamo appreso della pubblicazione della delibera di Giunta con cui l'Amministrazione comunale destina 123.000 euro al finanziamento di alcuni spettacoli che si svolgeranno a Scicli.

Una cifra importante, che impone trasparenza e criteri chiari. E invece, leggendo la delibera, emergono diversi interrogativi ai quali riteniamo sia doveroso dare una risposta.

L'Amministrazione afferma che il calendario estivo è stato costruito attraverso un "percorso partecipativo" con le associazioni del territorio. Ma di quale percorso si parla? Quando è stato organizzato? Chi vi ha partecipato? Con quali modalità sono state raccolte le proposte? Molte associazioni hanno semplicemente risposto a un avviso pubblico: definirlo un "percorso partecipativo" appare quantomeno discutibile.

Ancora più sorprendente è un altro passaggio della delibera, dove si legge che le associazioni locali avrebbero aderito "senza richiesta di sostegno economico da parte dell'Ente".
Ma come si può sostenere una simile affermazione se nell'avviso pubblico non era prevista alcuna possibilità di richiedere un contributo? Se non viene data l'opportunità di presentare una richiesta economica, come si può concludere che nessuno l'abbia avanzata?

Nel frattempo, mentre alle associazioni locali viene sostanzialmente chiesto di contribuire gratuitamente alla costruzione del calendario estivo, arrivano successivamente altre proposte progettuali che vengono finanziate con risorse pubbliche per un totale di 123.000 euro. Alcuni spettacoli ricevono contributi pari a 16.500, 20.000 e oltre 30.000 euro, coprendo di fatto l'intero costo dell'iniziativa.

È inevitabile chiedersi: quali criteri sono stati adottati? Come sono stati valutati questi progetti? Chi ha stabilito che fossero caratterizzati da una "particolare qualità artistica e capacità attrattiva"? Esiste una valutazione comparativa? Esistono parametri oggettivi? Oppure si tratta di una scelta esclusivamente discrezionale?

La sensazione è che si continui a considerare il mondo dell'associazionismo locale come una risorsa da utilizzare quando serve riempire un calendario, salvo poi destinare le risorse economiche più consistenti ad altri soggetti. Eppure sono proprio le associazioni di Scicli a garantire, durante tutto l'anno, attività culturali, sociali e di promozione del territorio, spesso con mezzi limitati e con contributi pubblici che, quando arrivano, sono di poche migliaia di euro.

Nessuno mette in discussione il valore degli artisti o degli spettacoli finanziati. Quello che chiediamo è molto più semplice: trasparenza, parità di trattamento e rispetto per chi opera quotidianamente sul territorio.

Perché quando si spendono 123.000 euro di soldi pubblici, i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono assegnati, secondo quali criteri e perché alcuni ricevono finanziamenti integrali mentre altri vengono esclusi da qualsiasi forma di sostegno.

Su queste domande ci aspettiamo risposte chiare, non formule generiche inserite in una delibera.
Abbiamo presentato anche una interrogazione urgente in Consiglio Comunale su cui vi terremo aggiornati.

PUG di Scicli: avevamo previsto questo epilogo. Oggi la politica consegna la pianificazione della città a un Commissario...
24/07/2026

PUG di Scicli: avevamo previsto questo epilogo. Oggi la politica consegna la pianificazione della città a un Commissario.

L’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente ha ufficialmente avviato l’iter per la nomina di un Commissario ad acta per la prosecuzione delle procedure relative al Documento Preliminare del Piano Urbanistico Generale del Comune di Scicli.

È la conferma di ciò che avevamo denunciato con forza nelle scorse settimane.

Avevamo gridato a gran voce che l’interruzione dei lavori del Consiglio comunale e il mancato completamento dell’esame del Documento Preliminare avrebbero inevitabilmente prodotto questo risultato: sottrarre alla città il diritto di decidere democraticamente il proprio futuro urbanistico.

Oggi quella previsione è diventata realtà.

Questa vicenda deve indurre tutti a riflettere sul dibattito sviluppatosi durante l’ultimo Consiglio comunale, nel quale Start Scicli è stata attaccata e fortemente criticata da qualche consigliere per avere rappresentato il concreto rischio del commissariamento. In quella sede le nostre preoccupazioni furono ritenute eccessive, ingiustificate ed addirittura offensive. Oggi, i fatti dimostrano che quelle valutazioni non erano frutto di allarmismo, ma della lettura attenta e competente degli atti e della normativa vigente.

Non abbiamo mai voluto alimentare polemiche o ricercare consenso attraverso facili slogan. Abbiamo semplicemente svolto il nostro ruolo con senso di responsabilità, ponendo al centro esclusivamente l’interesse della città. Avremmo preferito sbagliarci, perché ciò avrebbe significato preservare il ruolo del Consiglio comunale nella pianificazione del territorio.

Per noi fare politica significa studiare gli atti, conoscere le norme, valutarne le conseguenze e assumersi la responsabilità delle proprie posizioni. Significa mettere il bene della comunità davanti a qualsiasi convenienza politica. La politica si fa con la conoscenza. La politica si fa con la responsabilità.

Non è una vittoria di qualcuno né una sconfitta di una parte politica. È una sconfitta dell’intera comunità di Scicli.

La Regione, dopo aver concesso più rinvii affinché il Consiglio comunale potesse concludere il proprio lavoro, è stata costretta ad attivare i poteri sostitutivi previsti dalla legge. Ciò significa che le scelte sulla pianificazione urbanistica non saranno più affidate al confronto tra i rappresentanti eletti dai cittadini, ma saranno demandate a un Commissario.

È questa la conseguenza più grave dell’incapacità della politica di esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale.

Il Consiglio comunale è il luogo del confronto democratico. Se esistono divergenze, esse devono trovare espressione attraverso il dibattito, gli emendamenti, le proposte e il voto. Scegliere di impedire il regolare svolgimento dei lavori significa rinunciare alla funzione di rappresentanza affidata dagli elettori.

Ancora più paradossale è il fatto che, oltre al danno istituzionale, vi sarà anche un costo economico per la collettività, poiché le spese della gestione commissariale graveranno sul bilancio comunale.

Scicli perde così la possibilità di costruire il proprio futuro urbanistico attraverso un percorso condiviso e partecipato.

Questa vicenda dimostra quanto sia indispensabile una politica capace di assumersi responsabilità, di confrontarsi nel merito e di mettere al primo posto l’interesse della città.

Ci auguriamo che da questa esperienza nasca una riflessione seria sul valore delle istituzioni e sul ruolo che ciascun consigliere comunale è chiamato a svolgere. Perché governare una città significa decidere, confrontarsi e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, non lasciare che siano altri a decidere al proprio posto.

Scicli merita una politica all’altezza delle sfide che il territorio richiede. Oggi, purtroppo, questa è stata un’occasione perduta.

Scicli merita un confronto diretto con il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.Abbiamo presentato un Ordine del Giorno, c...
17/07/2026

Scicli merita un confronto diretto con il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

Abbiamo presentato un Ordine del Giorno, che sarà discusso nel Consiglio comunale del prossimo 20 luglio, con il quale chiediamo al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale di invitare ufficialmente in aula la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

Dopo anni di commissariamento, la Provincia è tornata ad avere organi democraticamente eletti e Scicli è rappresentata anche da un proprio consigliere provinciale. Riteniamo quindi importante che il Consiglio comunale possa conoscere direttamente l'attività svolta dall'insediamento dei nuovi organi, i programmi per il futuro e gli interventi previsti per il nostro territorio.

Le competenze del Libero Consorzio riguardano temi fondamentali per la nostra comunità: la manutenzione delle strade provinciali, l'edilizia scolastica, le infrastrutture e numerosi servizi essenziali che incidono sulla qualità della vita.

"Il Consiglio comunale, afferma Consuelo Pacetto, è il luogo naturale del confronto tra le istituzioni. Invitare la Presidente del Libero Consorzio significa creare un'occasione di dialogo aperto e trasparente, nella quale conoscere gli interventi programmati per Scicli e rappresentare direttamente le esigenze della nostra comunità.
Solo attraverso una collaborazione concreta tra gli enti possiamo programmare con efficacia lo sviluppo del territorio e dare risposte ai cittadini."

Con questo Ordine del Giorno vogliamo rafforzare il dialogo istituzionale e favorire una collaborazione stabile tra il Comune di Scicli e il Libero Consorzio, nell'interesse esclusivo della nostra città.
Ci auguriamo che il Consiglio comunale approvi all'unanimità questo Ordine del Giorno. Garantire un confronto aperto tra le istituzioni non appartiene a una parte politica, ma rappresenta un dovere verso tutta la comunità.
Scicli ha il diritto di conoscere, partecipare e contribuire alla programmazione del proprio futuro.

PUG:L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA!Con rammarico prendiamo atto che il Consiglio comunale del 10 luglio non ha approvato il ...
11/07/2026

PUG:L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA!

Con rammarico prendiamo atto che il Consiglio comunale del 10 luglio non ha approvato il preliminare del Piano Urbanistico Generale (PUG), uno strumento fondamentale per il futuro della città.

Precisiamo che StartScicli non era presente per ragioni di incompatibilità. In assenza di tale impedimento, il nostro voto sarebbe stato favorevole, in linea con quanto già fatto nella passata legislatura, quando abbiamo sostenuto con convinzione gli strumenti di pianificazione ritenuti strategici per lo sviluppo del territorio.

Scicli paga oggi una crisi politica non improvvisa, ma il risultato di una gestione amministrativa che non ha saputo costruire e mantenere una maggioranza stabile sui temi più importanti per il futuro della città.

Il dato politico è ormai evidente e difficilmente contestabile: il sindaco Mario Marino non dispone più di una maggioranza in Consiglio comunale. Non si tratta soltanto di una questione numerica, ma del fallimento di un progetto politico che oggi mostra tutta la sua fragilità.

Il mancato completamento dell’iter del PUG espone il Comune alla concreta possibilità della nomina di un Commissario ad acta per la prosecuzione del procedimento. Ma il danno più grave non è soltanto questo.

Con quanto accaduto il Consiglio comunale ha di fatto rinunciato alla propria funzione di indirizzo politico su uno degli strumenti più importanti per il governo del territorio.
Nelle successive fasi di formazione del Piano sarebbe stato infatti possibile intervenire sulle Norme Tecniche di Attuazione, sugli articoli che disciplineranno concretamente lo sviluppo urbanistico della città, recependo le esigenze del territorio attraverso il confronto democratico e la rappresentanza dei cittadini esercitata dai consiglieri comunali. Una possibilità che, a seguito di quanto avvenuto, rischia oggi di essere definitivamente compromessa.

Si aggiunge inoltre il rischio di verifiche sui finanziamenti regionali già concessi per la redazione del Piano, con possibili conseguenze sulle risorse pubbliche impiegate.

Il PUG rappresenta uno strumento decisivo per lo sviluppo urbanistico, economico e sociale di Scicli. Rinunciare al ruolo politico del Consiglio nella sua formazione significa privare la città della possibilità di orientare, attraverso i propri rappresentanti eletti, le scelte che ne determineranno il futuro.

Riteniamo che il sindaco Mario Marino debba assumersi la piena responsabilità politica di quanto accaduto. La fragilità della sua maggioranza è il risultato di un metodo di governo che si è dimostrato incapace di garantire coesione e condivisione sulle questioni strategiche.

A ciò si aggiunge la responsabilità dei consiglieri che hanno scelto l’astensione, venendo meno al mandato ricevuto dai cittadini. Un’astensione incomprensibile, soprattutto considerando che nella precedente seduta erano stati accolti persino gli emendamenti da loro stessi proposti. Esistevano quindi tutte le condizioni per consentire al Consiglio comunale di proseguire il proprio ruolo nella definizione del Piano.

Non si può governare una città senza una maggioranza stabile e non si può pensare di fare opposizione senza assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte quando sono in gioco gli interessi generali della comunità.

Per rispetto dei cittadini e delle istituzioni, il sindaco Marino dovrebbe prendere atto della situazione politica venutasi a creare e rimettersi al giudizio degli elettori. Solo nuove elezioni possono restituire a Scicli un governo autorevole, stabile e pienamente legittimato ad affrontare le grandi sfide che attendono la città.

StartScicli continuerà ad operare con serietà e senso di responsabilità, sostenendo ogni proposta utile per Scicli e denunciando con fermezza tutte le scelte che rischiano di indebolire il ruolo delle istituzioni democratiche e la capacità della città di costruire il proprio futuro.

Il futuro di Scicli deve continuare ad essere costruito attraverso la partecipazione democratica e il ruolo del Consiglio comunale, massima espressione della volontà dei cittadini.

Rendiconto al palo, altro rischio commissariamento!È con preoccupazione che registriamo la diffida della Regione al Comu...
11/06/2026

Rendiconto al palo, altro rischio commissariamento!

È con preoccupazione che registriamo la diffida della Regione al Comune di Scicli, formalizzata con la nota prot. n. 9651 del 3 giugno 2026, per il mancato rispetto della proroga al 31 maggio 2026 sull’approvazione del rendiconto della gestione finanziaria 2025.
Questo episodio non può essere considerato un mero adempimento burocratico trascurato: il rendiconto è l’atto che consente al Consiglio comunale, agli organi di controllo e ai cittadini di verificare la situazione dei conti pubblici, valutare gli equilibri finanziari e misurare gli effetti delle scelte amministrative compiute.

La diffida giunge in un momento particolarmente delicato: il Comune è ancora impegnato nel percorso di uscita dal Piano di Riequilibrio finanziario e le precedenti osservazioni dei revisori richiedono attenzione costante. Un ritardo nella presentazione del rendiconto aumenta il rischio di opacità e indebolisce la fiducia nel processo di risanamento, rendendo più difficile monitorare eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di stabilità.

Per questo chiediamo all’Amministrazione risposte precise e tempestive:

👉perché il rendiconto 2025 non è stato approvato nei tempi previsti;

👉quali sono le motivazioni che hanno portato alla diffida regionale;

👉quali misure concrete si intendono adottare per ripristinare la regolarità amministrativa e garantire il rispetto del Piano di Riequilibrio;

👉come si intende evitare che ulteriori ritardi compromettano la stabilità finanziaria dell’Ente.

Ribadiamo il nostro impegno a vigilare con rigore e responsabilità. I cittadini hanno il diritto di conoscere la reale situazione economica del Comune e le conseguenze di questo inadempimento. Chiediamo quindi all’Amministrazione massima trasparenza nelle comunicazioni e un cronoprogramma chiaro delle azioni correttive.

BILANCIO E DUP, i motivi della nostra astensione.Abbiamo deciso di astenerci sull’approvazione del DUP e del Bilancio di...
24/05/2026

BILANCIO E DUP, i motivi della nostra astensione.

Abbiamo deciso di astenerci sull’approvazione del DUP e del Bilancio di previsione perché, pur riconoscendo la necessità di garantire la continuità dei servizi essenziali, non potevano approvare un bilancio che manca di una visione strategica complessiva per il futuro della città.
Il documento presentato ci è sembrato troppo concentrato su lavori pubblici e urbanizzazione mentre vengono trascurati settori fondamentali per uno sviluppo equilibrato della comunità.
Mancano, infatti, investimenti concreti su scuola, giovani, cultura, turismo, qualità della vita e politiche agricole. In particolare non emergono proposte per lo sviluppo del mercato ortofrutticolo, né misure per sostenere l’imprenditorialità agricola.
Manca inoltre un Piano di sviluppo imprenditoriale per la città e per attrarre investimenti, elemento cruciale per rilanciare l’economia locale e valorizzare le nostre eccellenze.
Preoccupa anche l’assenza di numerosi interventi di edilizia scolastica e il rigetto di un progetto per l’adeguamento sismico delle scuole: la sicurezza dei nostri ragazzi non può essere un’opzione.
Abbiamo rilevato, altresì, l’assenza di vere politiche giovanili, risorse insufficienti per la cultura e la mancanza di una strategia efficace per il turismo.
Non è accettabile che una quota significativa della tassa di soggiorno non venga reinvestita per migliorare i servizi e valorizzare l’offerta turistica della città.
La nostra astensione è un segnale: serve un cambio di passo. Vogliamo una programmazione a 360 gradi, moderna, equilibrata e inclusiva. Scicli deve offrire servizi, opportunità, cultura e prospettive per le nuove generazioni.
“La nostra astensione, afferma Consuelo Pacetto, nasce dal senso di responsabilità verso la comunità. Non possiamo accontentarci di un bilancio che non mette al centro la scuola, i giovani, la cultura, il turismo e l’agricoltura. Chiediamo all’Amministrazione un cambio di passo: più visione, più attenzione alle persone e investimenti che costruiscano futuro per Scicli.”

Crisi in Consiglio, il Sindaco deve chiarire.Il rinvio della seduta consiliare per l'approvazione del bilancio evidenzia...
20/05/2026

Crisi in Consiglio, il Sindaco deve chiarire.

Il rinvio della seduta consiliare per l'approvazione del bilancio evidenzia una crisi politica che non può più essere ignorata: il Sindaco ha ormai perso la maggioranza.
La recente dichiarazione dell'assessora Cettina Portelli, che definisce «irresponsabili» i consiglieri che hanno chiesto il rinvio per la presenza del Sindaco, è non solo infondata, ma rivela una mancata comprensione del ruolo istituzionale del Consiglio comunale.
Il Consiglio comunale non è un passacarte né un organo chiamato a ratificare decisioni già prese dalla Giunta.
Non è «ostruzionismo» chiedere che uno degli atti più importanti per la città — il Bilancio di Previsione 2026-2028 — venga discusso con la presenza del primo cittadino.
È un atto di rispetto verso l'istituzione, verso i cittadini e verso la trasparenza del confronto politico.
L'assenza del Sindaco durante la discussione del bilancio non è un dettaglio marginale: è il sintomo di un'amministrazione che non ha più la forza politica per governare.
Con soli quattro consiglieri a sostenerlo, il Sindaco non può permettersi né l'assenteismo né di scaricare sulle forze consiliari le responsabilità di una crisi che è tutta sua.
Definire «irresponsabile» chi chiede chiarezza è un modo per non affrontare il cuore del problema: il Sindaco non ha più la maggioranza.
Non può nascondersi dietro un dito, non può assentarsi nei momenti decisivi e non può trasformare ogni critica in un attacco personale.
Chiediamo al Sindaco di assumersi le proprie responsabilità: chiarisca con quale maggioranza intende proseguire e con quale programma, oppure rassegni le dimissioni.
Se non arriveranno atti di chiarezza e responsabilità, la mozione di sfiducia sarà il passo successivo e necessario.
L' uscita dal Piano di Riequilibrio finanziario dopo 11 anni è un traguardo importante, ma non può essere usato come scusa per bloccare il confronto democratico. Dietro ai numeri del bilancio ci sono scelte politiche precise, e queste scelte meritano di essere discusse in presenza, con trasparenza e rispetto.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, privilegiando il confronto democratico e l'interesse della città, non la propaganda.
I cittadini sapranno distinguere tra chi cerca il dialogo e chi trasforma ogni critica in uno scontro utile solo alla propria narrazione.

Democrazia partecipata, serve chiarezza!Abbiamo presentato in Consiglio Comunale un'interrogazione sulla trasparenza nel...
13/05/2026

Democrazia partecipata, serve chiarezza!

Abbiamo presentato in Consiglio Comunale un'interrogazione sulla trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche: la democrazia partecipata.

Abbiamo chiesto, infatti, quali progetti siano stati finanziati dal 2022 ad oggi, quali di essi siano stati davvero realizzati – rispetto a quelli ancora fermi o mai avviati –, come siano state utilizzate le somme stanziate e se tutta la rendicontazione sia stata regolarmente trasmessa alla Regione Siciliana.
Abbiamo, inoltre, richiesto che venga pubblicata una relazione chiara, completa e facilmente consultabile sui risultati ottenuti: uno strumento nato per avvicinare i cittadini alle scelte pubbliche non può restare opaco.

Continueremo a pretendere chiarezza, programmazione e responsabilità, perché una città cresce solo se i servizi funzionano e le istituzioni rendono conto davvero del loro operato.
L' interrogazione sara' discussa nel prossimo consiglio comunale del 26 maggio p.v. e di cui vi terremo aggiornati.

Asili Nido, serve chiarezza!Abbiamo presentato in Consiglio Comunale un'interrogazione sui nuovi asili comunali di San N...
11/05/2026

Asili Nido, serve chiarezza!

Abbiamo presentato in Consiglio Comunale un'interrogazione sui nuovi asili comunali di San Nicolò, Donnalucata e l’agrinido di contrada Cozzo Chiesa.

Abbiamo chiesto con precisione qual'e' lo stato reale delle strutture – se collaudi e autorizzazioni siano stati completati –, le date previste per l’apertura e l’attivazione dei servizi e soprattutto i tempi per la pubblicazione dei bandi di gestione, l’avvio delle iscrizioni nonché i criteri che guideranno le graduatorie.
Sarebbe anche importante sapere le tariffe e i relativi costi di esercizio.
Abbiamo inoltre interrogato l’Amministrazione su come intenda assicurare la sostenibilità economica, il corretto impiego delle risorse e la piena tracciabilità delle spese.

👉In particolare, per l’asilo di Donnalucata, abbiamo chiesto chiarimenti sulla destinazione delle risorse residue rispetto al finanziamento complessivo di 1.079.000 euro, a fronte di un importo lavori pari a 778.000 euro: a quali voci siano state o saranno allocate le somme rimanenti, se includano arredi e attrezzature, e come si intenda prevenire sovrapposizioni o duplicazioni con il finanziamento PNRR di 244.000 euro per arredi didattici innovativi.
Sui servizi alle famiglie è importante ricevere risposte concrete e tempi certi.

L' interrogazione sara' discussa nel prossimo consiglio comunale previsto per il 26 maggio p.v. e di cui vi terremo aggiornati.

Indirizzo

Corso Umberto I, 162
Scicli
97018

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