27/09/2026
C’è una specialità in cui Marino e la sua Giunta sembrano avere una certa dimestichezza: arrivare alla fine, mettersi in prima fila e prendersi la foto.
Il copione è semplice e lo vediamo da anni: altri organizzano, lavorano, investono tempo e risorse; il Comune patrocina, svolge gli adempimenti amministrativi. E poi arriva la passerella istituzionale.
È successo con il Memorial Peppe Greco, dove dietro l’evento c’è il lavoro dei privati, che meriterebbe di essere raccontato e soprattutto riconosciuto.
Ed è successo con tante iniziative del cartellone estivo, rese possibili soprattutto dall’impegno delle associazioni.
Adesso arriva anche la Cittadella dello Sport: un pomeriggio per incontrare le associazioni sportive, voluto fortemente dal sindaco e dal suo assessore allo sport. Bene. Ma dopo cinque anni in cui il mondo dello sport è stato troppo spesso dimenticato, non basta un evento per dimostrare di avere una politica sportiva.
Perché mentre si fanno le foto e si celebra lo sport, il Geodetico è chiuso per lavori da luglio. E la domanda resta: dov’è il piano B dell’assessorato allo Sport per garantire continuità alle società e agli atleti?
L’efficienza di un sindaco o di un assessore non si misura sulla base di un evento, né dall’affluenza in una piazza.
Si misura dalla programmazione, dalla continuità, dalla capacità di risolvere i problemi e di esserci anche quando non ci sono telecamere.
Perché molte volte le foto e i post servono proprio a riempire i vuoti istituzionali.
Quando si lavora davvero, c’è poco tempo per farsi fotografare: parlano i fatti.
Quando invece i fatti sono pochi o nulli, bisogna riempire lo spazio con le parole, le foto, i comunicati e l’autocelebrazione.
E alla fine, le fotografie durano un giorno.
I fatti, invece, restano.
Caro Sindaco, cari Assessori: un conto è organizzare un evento, altro è Amministrare.