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TENIAMO ALTA L'ATTENZIONE SUL NUOVO CENTRO PER L'IMPIEGO. DI SCORDIA👇👇👇 https://www.facebook.com/share/p/1AwnkZBNjP/
03/08/2026

TENIAMO ALTA L'ATTENZIONE SUL NUOVO CENTRO PER L'IMPIEGO. DI SCORDIA
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La vicenda della nuova sede del Centro per l'Impiego di Scordia approda in Parlamento. Dopo l'audizione svoltasi nei giorni scorsi davanti alla V Commissione dell'Assemblea regionale siciliana, nel corso della quale il Dipartimento regionale del Lavoro ha annunciato ulteriori verifiche sulla documentazione trasmessa dal Comune, il Movimento 5 Stelle porta adesso il caso all'attenzione del Governo nazionale.

Il deputato del M5S Davide Aiello, componente della Commissione Lavoro della Camera, ha presentato un'interrogazione ai ministri del Lavoro, Marina Calderone, e per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, chiedendo accertamenti sul progetto relativo alla nuova sede del Centro per l'Impiego di Scordia e sul finanziamento PNRR da 500 mila euro destinato all'adeguamento dei servizi per l'impiego.

«Quando si spendono 500 mila euro di risorse del PNRR, ogni scelta deve essere trasparente, motivata e pienamente conforme alle regole. Dalla documentazione che ho esaminato emergono numerosi elementi di criticità che meritano verifiche approfondite e immediate da parte del Governo», afferma Aiello.

Secondo il parlamentare, dagli atti amministrativi emergerebbe che il Comune abbia dichiarato l'assenza di immobili di proprietà disponibili, optando così per l'acquisto di immobili privati. Nell'interrogazione viene chiesto al Governo di verificare se tale decisione sia stata preceduta da un'effettiva ricognizione del patrimonio pubblico, come previsto dalle linee guida regionali, e se l'intera procedura sia conforme ai principi di trasparenza, economicità e buon andamento dell'azione amministrativa.

L'atto ispettivo richiama inoltre altri aspetti che, secondo il deputato, richiedono approfondimenti: l'eventuale presenza di materiali contenenti amianto e la conformità degli immobili alla normativa vigente, la presunta assenza di un accesso diretto alla pubblica via dell'immobile principale con possibili ricadute sull'accessibilità, in particolare per le persone con disabilità, e le previsioni della convenzione relative agli interventi di efficientamento energetico.

«Se quanto emerge dagli atti fosse confermato – conclude Aiello – ci troveremmo di fronte a una gestione delle risorse pubbliche che solleva interrogativi rilevanti sotto il profilo della trasparenza amministrativa e della tutela dell'interesse pubblico. Per questo ho chiesto al Governo di svolgere tutte le verifiche necessarie con la massima tempestività. Il PNRR non può diventare un'occasione per assumere decisioni che lascino dubbi sulla loro convenienza per la collettività. Ogni euro di fondi europei deve essere impiegato nell'esclusivo interesse dei cittadini e nel pieno rispetto delle regole».

L'interrogazione parlamentare rappresenta un nuovo sviluppo di una vicenda che nelle ultime settimane ha alimentato il confronto politico a Scordia e che ora coinvolge anche il Governo nazionale, con l'obiettivo di fare piena luce sulla procedura seguita per l'utilizzo delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

A questa DESTRA, il nostro Giuseppe Conte (incensurato) non gli va giù! Troppo pulito!
01/07/2026

A questa DESTRA, il nostro Giuseppe Conte (incensurato) non gli va giù!
Troppo pulito!

26/06/2026

Consiglio comunale in corso.

26/06/2026

Siamo in consiglio.
Al momento in aula sembra che manchi il numero legale per avviare i lavori!
Parte della maggioranza assente.
Vi aggiorniamo!

Vediamoci al Consiglio Comunale alle ore 18.Unico punto all'ordine del giorno:NUOVO CENTRO PER L'IMPIEGO DI SCORDIA.
26/06/2026

Vediamoci al Consiglio Comunale alle ore 18.
Unico punto all'ordine del giorno:
NUOVO CENTRO PER L'IMPIEGO DI SCORDIA.

Il nostro consigliere comunale  Salvatore Centamore porterà in consiglio le richieste GIUSTE del Comitato!SEGUITECI... 👇...
25/06/2026

Il nostro consigliere comunale Salvatore Centamore porterà in consiglio le richieste GIUSTE del Comitato!

SEGUITECI... 👇👇👇

Comunicato Comitato Acqua Pubblica Scordia

Il Comitato Acqua Pubblica Scordia chiede con urgenza la convocazione del Consiglio Comunale affinché venga approvata una mozione che assegni all’Amministrazione un mandato vincolante in vista dell’assemblea ATI del 30 giugno 2026, con espresso assenso allo scioglimento del contratto tra ATI e SIE.
La richiesta si inserisce nel contesto della decisione assunta il 24 giugno 2026 dal Consiglio Direttivo dell’ATI, che ha deliberato all’unanimità la proposta di risoluzione del contratto con il gestore SIE per grave inadempimento, evidenziando una situazione gestionale ormai critica e la possibilità di azioni risarcitorie.

Tra le principali criticità emerse nella gestione del servizio idrico si segnalano:

il mancato rispetto del cronoprogramma operativo;
gravi ritardi nel subentro e nell’attivazione della gestione del servizio;
carenze nella manutenzione delle infrastrutture e nella gestione ordinaria delle reti;
assenza di adeguati presidi territoriali e supporto all’utenza;
soprattutto, una grave e diffusa problematica di bollettazione, con l’invio di bollette ritenute errate e prive di corretti criteri di calcolo tariffario, che ha generato forte allarme e disorientamento tra gli utenti.
A queste criticità si aggiunge un elemento particolarmente grave: il rischio concreto di perdita di importanti finanziamenti pubblici, destinati al miglioramento delle reti idriche e a interventi infrastrutturali essenziali, a causa dei ritardi e della mancata attuazione delle opere nei tempi previsti.
Secondo quanto riportato negli atti, tale situazione sta compromettendo il regolare funzionamento del servizio idrico e mettendo a rischio la piena realizzazione di una gestione efficiente e pubblicamente controllata.

Per queste ragioni, il Comitato ritiene indispensabile che il Consiglio Comunale di Scordia si esprima con chiarezza e responsabilità, conferendo un mandato preciso all’Amministrazione in difesa dell’interesse collettivo e della corretta gestione del servizio idrico.

Comitato Acqua Pubblica Scordia

NUOVA SEDE DEL CENTRO PER L'IMPIEGO... LE NOSTRE CRITICITÀ PRESENTATE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE!👇👇👇
22/06/2026

NUOVA SEDE DEL CENTRO PER L'IMPIEGO... LE NOSTRE CRITICITÀ PRESENTATE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE!
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Non si placa la vicenda legata alla realizzazione della nuova sede del Centro per l'Impiego di Scordia.

Mentre il Consiglio comunale di Scordia si prepara a essere convocato per esprimersi sull'acquisto dei due immobili destinati alla nuova sede del Centro per l'Impiego, i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Centamore (Movimento 5 Stelle) ed Eugenio Russo (Sinistra Italiana) hanno depositato una formale richiesta di revoca in autotutela della delibera di giunta n. 69 dello scorso 12 giugno, con la quale l'Amministrazione ha approvato lo schema di convenzione con la Regione Siciliana per l'acquisto degli immobili e ha autorizzato il Sindaco alla relativa sottoscrizione. Il documento solleva una f***a serie di presunte irregolarità e «criticità meritevoli di approfondimento» che spaziano dall'aspetto procedimentale a quello economico e strutturale.

Le criticità procedurali

Secondo Centamore e Russo, l'iter sarebbe partito da un presupposto non adeguatamente dimostrato: nel maggio 2023 il sindaco aveva dichiarato l'assenza di immobili comunali idonei ad ospitare il Centro per l'Impiego, ma tale valutazione, sostengono, non sarebbe stata supportata da una perizia tecnica. Secondo i firmatari: «Manca una perizia che compari i costi di adeguamento del patrimonio comunale esistente rispetto all'acquisto di nuove strutture, che avrebbe dovuto dimostrare la maggiore convenienza di quest'ultima opzione». L'opposizione evidenzia inoltre che l'attuale sede del Centro per l'impiego è già ospitata in un immobile comunale e che esistono altri edifici di proprietà dell'ente.

Sotto accusa finiscono anche i criteri dell'avviso esplorativo del dicembre 2023, ritenuti «particolarmente restrittivi»: la localizzazione entro un chilometro dal Palazzo Comunale e la disponibilità di parcheggi avrebbero di fatto ristretto il numero dei potenziali partecipanti. Contestata anche la scelta di affidare la stima di congruità degli immobili a un professionista esterno senza aver prima esperito un interpello interno o richiesto la valutazione all'Agenzia del Demanio.

I nodi patrimoniali ed economici

Sul piano economico, la richiesta di revoca solleva questioni che toccano direttamente la sostenibilità dell'operazione. L'immobile principale di via Santa Rita risulterebbe privo di accesso diretto su pubblica via. La compravendita, inoltre, non includerebbe il lastrico solare, pur lasciando al Comune tutti gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Tra le mancanze segnalate figurano anche gli stalli riservati alle persone con disabilità — la cui assenza configurerebbe una violazione della Legge 68/1999 — e l'impianto fotovoltaico, originariamente previsto come requisito per raggiungere la classe energetica richiesta, che dovrebbe invece essere realizzato su una terrazza di proprietà del venditore, con diritto di superficie gratuito per 25 anni ma oneri manutentivi interamente a carico del Comune.

A ciò si aggiunge l'acquisto del secondo immobile, in via Tenente De Cristofaro, destinato ad archivio ma non previsto nell'avviso esplorativo originario, fisicamente separato dalla sede principale e con una copertura in lastre di cemento-amianto, la cui futura sostituzione comporterebbe ulteriori costi per le casse comunali. Né risulterebbero quantificati, secondo i consiglieri, i costi del trasloco, formalmente a carico del soggetto attuatore ma con diritto di rimborso successivo.

Le criticità tecniche e funzionali

Il terzo blocco di rilievi riguarda l'adeguatezza degli spazi rispetto alle esigenze operative del Centro per l'Impiego, che conta 27 lavoratori in organico. I consiglieri segnalano la presenza di locali con aerazione e illuminazione naturale insufficienti, una separazione inadeguata tra le aree destinate all'utenza e quelle riservate al personale, e possibili carenze sul piano della riservatezza e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo l'opposizione, inoltre, la superficie complessiva degli immobili non rispetterebbe i requisiti dimensionali previsti dalle linee guida regionali per la sede del Centro per l'Impiego di Scordia.

l rischio danno erariale

Nella parte finale della richiesta i consiglieri mettono in guardia l'Amministrazione dal rischio di un possibile danno erariale. Se le criticità segnalate fossero confermate, l'intera operazione potrebbe risultare non conforme alle prescrizioni regionali, mettendo a rischio il finanziamento PNRR da 500 mila euro. «La mancata revoca — si legge nel documento — esporrebbe il Comune a un grave danno erariale per la eventuale perdita del finanziamento regionale ed eventuali possibili azioni di responsabilità amministrativa».

La richiesta è stata indirizzata al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio comunale, ai consiglieri, al RUP del procedimento e agli uffici regionali competenti, con l'indicazione di trasmetterla anche al Segretario Generale, all'Organo di Revisione economico-finanziaria e ai responsabili delle aree interessate.

Il Consiglio comunale é stato convocato per il 26 giugno. La palla passa ora all'Amministrazione, chiamata a decidere se procedere con l'approvazione della delibera da parte dell'assemblea o fermarsi a fare i conti con i dubbi sollevati dall'opposizione.

🔴 A proposito del CPI (centro per l'Impiego) di Scordia…IL M5S, ad ogni livello istituzionale, è vicino ai cittadini.Tra...
18/06/2026

🔴 A proposito del CPI (centro per l'Impiego) di Scordia…

IL M5S, ad ogni livello istituzionale, è vicino ai cittadini.
Trasparenza, legalità e rispetto delle procedure sono il Faro che ci guida da sempre.
Molte le opportunità che sono state date al Meridione dal Governo M5S guidato da Giuseppe Conte, soprattutto (e non solo) con il PNRR.

Abbiamo tantissime perplessità sull'iter procedurale relativo all'acquisto di un nuovo immobile, a Scordia, da trasformare in Sede per il Centro per l'Impiego, in luogo della mancata valorizzazione del patrimonio immobiliare già presente nel nostro comune (ad es. l’attuale sede o altri immobili di proprietà del comune).

Tante le interrogazioni fatte nelle sedi opportune di ogni livello che aspettano ancora risposte.
Tutto ciò continueremo a farlo nell’unico interesse della cittadinanza e delle future generazioni.

Stateci vicino 💪

🔴 M5S Scordia: deludente il confronto con SIE in Consiglio Comunale. Porteremo e ribadiremo le ragioni degli scordiensi ...
03/06/2026

🔴 M5S Scordia: deludente il confronto con SIE in Consiglio Comunale. Porteremo e ribadiremo le ragioni degli scordiensi all’ARS.

Non nutrivamo grandi aspettative da questo Consiglio Comunale, alla luce di quanto già accaduto a febbraio 2025, quando le nostre preoccupazioni rimasero sostanzialmente senza risposta. Oggi, quelle stesse preoccupazioni si sono trasformate in criticità reali, ma continuano a non trovare risposte adeguate.

Registriamo, tuttavia, una netta inversione di rotta da parte dell’Amministrazione comunale: da un iniziale entusiasmo nel voler affidare la gestione idrica a SIE, si è passati alla presa d’atto delle criticità che il M5S aveva evidenziato fin dall’inizio.

Abbiamo posto questioni concrete: consumi non reali ma stimati, l’illegittimità del deposito cauzionale, e un debito di oltre 400.000 euro di SIE nei confronti del Comune. A fronte di ciò, abbiamo ricevuto risposte elusive, generiche e, in alcuni casi, persino paradossali (come sostenere che SIE non sia venuta a Scordia per fare cassa).

Anche di fronte all’evidenza dell’illegittima imposizione del deposito cauzionale agli utenti beneficiari di agevolazioni sociali — in violazione dell’art. 4, comma 3, del regolamento ARERA — SIE ha proseguito senza fornire risposte pertinenti, evitando di ammettere l’errore.

Il nostro obiettivo minimo era la revoca della bollettazione del primo trimestre. Abbiamo ottenuto soltanto una sospensione per chi ha presentato reclamo: un risultato parziale, che consideriamo insufficiente. Invitiamo pertanto tutti i cittadini a presentare reclamo, anche coloro che hanno già pagato, al fine di ottenere eventuali note di credito.

Scordia merita risposte chiare e soluzioni concrete. Per questo motivo, porteremo nuovamente la questione all’ARS.

Di fronte al fallimento delle gestioni affidate a società miste — che di fatto operano come soggetti privati — ribadiamo con forza un principio: i servizi essenziali, come quello idrico, devono essere gestiti esclusivamente dal pubblico. È questa la direzione indicata dal M5S, tramite il Presidente della Regione Campania Roberto Fico.

Indirizzo

Corso Vittorio Emanuele 149
Scordia
95048

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