31/10/2025
CONSIGLIO COMUNALE, OPPOSIZIONE “IN TILT”
Il gruppo di opposizione “SiAmo Segni” ha commentato la seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre scorso con una serie di considerazioni che meritano una risposta.
Innanzitutto è falso che il Consiglio Comunale si sia potuto svolgere soltanto grazie alla presenza dei quattro consiglieri di opposizione.
Il numero legale era garantito dai sette consiglieri di maggioranza (le due assenze erano giustificate).
Quanto al bilancio consolidato, che è un documento contabile a carattere consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario del “Gruppo Amministrazione Pubblica” e degli Enti e delle Società Partecipate (Minerva, Compagnia dei Lepini), presenta ancora una negatività a causa del disavanzo di amministrazione che, come sanno i consiglieri, è stato determinato dalle Amministrazioni precedenti.
Comunque è singolare che l’opposizione avanzi obiezioni nel comunicato stampa, dopo avere disertato tutte le commissioni convocate per l’esame degli atti portati all’approvazione del Consiglio.
Quanto al Regolamento della Biblioteca Comunale, fermo restando che il punto riguardava il necessario aggiornamento di un atto datato e non più in linea con le nuove normative regionali, quindi, non era in discussione il funzionamento della Biblioteca, è bene precisare che su tale argomento ci sarebbe molto da dire, ad iniziare dalle condizioni in cui si trovava la Biblioteca.
Se vogliono possiamo fornire prove fotografiche.
Oggi, grazie al lavoro dell’attuale Amministrazione, di volontari e dei ragazzi del Servizio Civile, la Biblioteca ha assunto un aspetto decente e accogliente.
Farebbero bene i consiglieri di opposizione a visitarla invece di insinuare dubbi e avanzare perplessità.
Si ricorda, peraltro, che per il funzionamento della biblioteca il potere di indirizzo spetta alla Giunta, mentre le attività di gestione sono in capo ai Responsabili di Area.
Tra i suddetti poteri c’è anche la definizione della Carta dei Servizi che è stata anch’essa deliberata dalla Giunta.
Infine, i consiglieri di minoranza, ironizzano sul fatto che la maggioranza abbia respinto la mozione relativa al “gemellaggio tra Segni e Gaza City”. Premesso che gli stessi proponenti hanno chiesto di passare subito al voto senza neanche illustrare la loro mozione, c’è poco da ironizzare sul concetto di pace. Semmai c’è da chiedersi come si possa proporre un gemellaggio mentre è in corso una tragedia enorme in Palestina e si sta faticosamente cercando una soluzione duratura e permanente ad un conflitto che si trascina da decenni.
E poi, con chi dovremmo fare il gemellaggio? Con quale autorità? Con Hamas?
Suvvia, consiglieri, non vi rendete conto, banalizzando il problema, di cadere nel ridicolo?