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PIÙ INCLUSIONE SIGNIFICA UNA CITTÀ DAVVERO A MISURA DI TUTTI.Questa estate nel corso dei consueti lavori di manutenzione...
09/10/2026

PIÙ INCLUSIONE SIGNIFICA UNA CITTÀ DAVVERO A MISURA DI TUTTI.

Questa estate nel corso dei consueti lavori di manutenzione sono stati realizzati 15 nuovi stalli riservati alle persone con disabilità.

Ecco dove:

via Abruzzi 42
via Borioli (vicino al campo sportivo)
via Campania 5
via Costa 3
via della Begonia (in prossimità della Piazzetta dei Fiori)
via della Pace 3 e via della Pace 4
via Mazzini 12
via Morandi 34
via Nenni 5 e via Nenni 9
via Novegro (in prossimità del civico 2 bis)
via Pio La Torre 2
via Radaelli 34
via Tagliamento (di fronte al civico 18)

per un totale di 15 nuovi stalli, considerando che in via Nenni e via della Pace sono stati realizzati due stalli ciascuna. È stato intervento concreto oltre che doveroso nei confronti delle persone interessate. Un intervento che è andato nella direzione giusta: rendere Segrate sempre più accessibile e attenta ai bisogni di ogni cittadino. Ogni nuovo parcheggio dedicato è un piccolo passo verso una Segrate che non lascia indietro nessuno.

Nel programma del sindaco Di Chio il tema della disabilità occupa un ruolo centrale ed è tra le competenze del nostro assessore Gianluca Poldi proseguire nel percorso di abbattimento delle barriere architettoniche attraverso la piena attuazione del PEBA, il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per rendere lo spazio pubblico sempre più accessibile. Continueremo a lavorare perché l'inclusione non sia un tema da affrontare solo quando emerge un problema, ma un principio guida nella nostra attività amministrativa.

10/09/2026

Ai nostri ragazzi, che da domani scriveranno il futuro nelle aule dei nostri nonni.

Domani mattina il suono della campanella sarà diverso. È il primo giorno di scuola, lo spartiacque emotivo tra il tempo liquido dell'estate e la solida geometria dell'autunno per migliaia di famiglie.

Stasera guardavo con malinconia questa foto di mia nonna Rosi nel 1965, circondata dagli alunni in grembiule bianco davanti alla "Scuola Elementare". Era tra le prime maestre del Villaggio Ambrosiano: accanto a lei sono ritratti i nostri nonni di oggi.

Dopo undici anni da sindaco non riesco a non guardare i nostri edifici pubblici senza vederne i cantieri e le fragilità. L'infrastruttura scolastica è una trincea dove i Comuni sono lasciati soli.

I dati ci dicono che oltre il 60% delle scuole italiane è precedente al 1976: significa che la stragrande maggioranza dei nostri plessi è figlia del boom edilizio degli anni Sessanta e Settanta. La fatica sfiancante di tanti bravissimi sindaci è rincorrere la manutenzione di spazi pensati per un mondo svanito.

Le aule oggi sono serre. L'aria condizionata in edifici così vecchi richiede reti elettriche nuove e costi insostenibili per i Comuni, mentre le alternative strutturali si bloccano in appalti bizantini impossibili da chiudere in estate. Anche posticipare le lezioni non è una soluzione: è una resa che scarica il peso economico interamente sulle famiglie e sul lavoro femminile.

Prendiamo le mense. Mangiare a scuola è un diritto universale e argine vitale contro la dispersione. Ma il Paese si è spaccato: al Nord il servizio regge a fatica, al Sud spesso non esiste, con un impatto devastante sull'apprendimento. E dove ci sono le strutture, la gestione e i pasti gravano sui Comuni e sulle famiglie. Un paradosso per un diritto garantito dallo Stato.

Domani il mio pensiero andrà agli insegnanti. In loro rivedo la cura silenziosa di mia nonna Rosi: la dedizione di chi sa che in aula si cuce il destino di una comunità. Buon lavoro a tutti loro. Ma la passione non basta senza muri saldi e pasti garantiti: finché lo Stato delegherà questa battaglia ai Comuni, il diritto allo studio resterà solo una bella frase da scrivere sul diario.

Siamo alla fine di agosto. Molti rientrano dalle vacanze e si preparano alla ripartenza. Anche la politica locale si rim...
31/08/2026

Siamo alla fine di agosto. Molti rientrano dalle vacanze e si preparano alla ripartenza. Anche la politica locale si rimette in moto: servizi e uffici comunali non si sono mai fermati, ma da settembre riparte davvero la vita amministrativa.

Sarà interessante capire se la minoranza manterrà l’impegno dichiarato di avere un ruolo costruttivo. Le prime risposte arriveranno con le riunioni delle Commissioni e con il prossimo Consiglio Comunale, il quinto della nuova consigliatura.

L’estate era iniziata con qualche tensione: nel Consiglio del 29 giugno la minoranza aveva abbandonato l’aula contestando la mancata condivisione della data di convocazione. In quella seduta, con la sola maggioranza presente, erano state elette la Presidente Francesca Di Marco e la Vicepresidente Giulia Vezzoni.

Il clima si è però disteso rapidamente. Nella riunione del 13 luglio, la giunta ha risposto in modo molto dettagliato a quattro interrogazioni su illuminazione pubblica, riscaldamento delle scuole, caditoie e manutenzione di un parco. Risposte tecniche, ma anche un impegno e un segnale politico: fornire alla minoranza informazioni chiare e complete perché tutti siano aggiornati e partecipi ai lavori del Consiglio. La seduta si è chiusa con un voto bipartisan per il vicepresidente spettante alla minoranza, Nicola De Felice, accolto da un applauso collettivo.

Serenità confermata anche nel Consiglio del 27 luglio, dedicato alle delibere finanziarie, con votazioni condivise e un solo momento di frizione poi rientrato.

Ora si guarda a settembre. Se questo clima collaborativo continuerà, la minoranza potrà davvero giocare un ruolo utile e incisivo.

E quando maggioranza e minoranza lavorano insieme con serietà, Segrate ne trae sempre beneficio.

24/08/2026

Oggi ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Rosellina Archinto, una donna straordinaria che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana e ha rivoluzionato per sempre il mondo dell’editoria per ragazzi.

La ricordo con profonda commozione per una serata speciale di dieci anni fa, il 7 marzo 2016, all’Auditorium del Centro Civico Verdi. In quell’occasione ebbi l’onore di consegnarle la prima Ala d’Oro della Città di Segrate, il riconoscimento civico che avevamo appena istituito ispirandoci all’ala del nostro stemma comunale per rendere omaggio a chi avesse dedicato la propria vita alla cultura, permettendo a tante persone di “volare” attraverso l’arte, i libri e la conoscenza.

Fu una serata intensa di racconti e memoria, promossa insieme all’associazione DcomeDonna, sul palco con Palma Agati, Enrica Melossi, Viviana Mazzei e Pervinca Paccini. Insieme all’allora assessore alla Cultura Gianluca Podi le consegnammo il premio con una motivazione che risuona oggi più viva che mai:

“A Rosellina Archinto per averci donato libri felici, che hanno fatto volare più generazioni”.

Rosellina ha fatto esattamente questo: ha dato ali alla fantasia di milioni di bambini con la Emme Edizioni, portando in Italia capolavori come quelli di Leo Lionni, Bruno Munari, Enzo e Iela Mari o Maurice Sendak, per poi continuare a esplorare l'animo umano attraverso i grandi epistolari con la casa editrice Archinto e con Babalibri. Ha costruito ponti preziosi tra persone, parole e generazioni.

Il giorno successivo mi scrisse queste parole, piene della sua consueta eleganza e grazia:
«Gentile Paolo Micheli, vorrei ringraziarla di tutto cuore della bella serata di ieri. Siete stati generosi e mi avete molto commosso. Un caro saluto e a presto. Rosellina Archinto».

Grazie di tutto, Rosellina. Per la bellezza che ci hai donato e per averci insegnato a guardare il mondo con occhi liberi e curiosi.

Un abbraccio affettuoso alla sua famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene.

SEGRATE, AL VERTICE IN ITALIA COME VITALITÀ ECONOMICA e DEMOGRAFICALa ricerca della Fondazione B.Live conferma ciò che m...
19/08/2026

SEGRATE, AL VERTICE IN ITALIA COME VITALITÀ ECONOMICA e DEMOGRAFICA

La ricerca della Fondazione B.Live conferma ciò che molti cittadini vedono ogni giorno: Segrate è tra le città più vitali d’Italia, in testa solo dopo Seregno nella classifica nazionale delle città tra 30mila e 100mila abitanti.

Non è un caso. È il risultato di scelte, investimenti e una visione che mette al centro lavoro, servizi e qualità della vita.

Cosa ci dice questa classifica? Che mentre alcune città dell’area metropolitana entrano in una fase di sofferenza economica e demografica, Segrate cresce. Crescono i redditi, crescono le imprese, cresce l’occupazione. E crescono i giovani che scelgono di vivere qui, anche perché Milano è diventata troppo cara.

Non è un trionfo: è una responsabilità. Essere ai vertici nazionali significa che Segrate deve continuare a fare ciò che funziona: attrarre imprese, investire nei quartieri, nel verde, nella vivibilità, migliorare la mobilità, garantire servizi che tengano insieme tutte le generazioni.

La metropoli non è tutta uguale. L’indagine mostra anche un’area milanese che rischia di dividersi: città in difficoltà, comuni “intermedi” che possono migliorare e realtà che corrono, come Segrate e Cernusco.

Segrate deve restare nella fascia che corre. Non per competere con gli altri, ma per garantire ai cittadini una città che funziona, che cresce e che non lascia indietro nessuno.

Questa classifica non è un punto di arrivo. È un promemoria: quando si governa con serietà, i risultati arrivano.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/comuni-satellite-o1obcx87

Da 26 anni mai così caldo a Segrate.Ieri la stazione meteorologica di Segrate Rovagnasco ha registrato la temperatura pi...
08/08/2026

Da 26 anni mai così caldo a Segrate.

Ieri la stazione meteorologica di Segrate Rovagnasco ha registrato la temperatura più alta da quando è attiva, cioè dal 2000. Un’estate rovente che certamente rivedremo negli anni a ve**re.

L'emergenza climatica non è più un tema lontano: sta già cambiando il modo in cui viviamo le nostre stagioni, le nostre strade, i nostri parchi. E la domanda è semplice: le nostre città sono pronte?

Come cittadini vediamo soprattutto i segnali più evidenti — gli alberi che soffrono, i tombini che durante i nubifragi non reggono il carico d'acqua. Il Comune interviene già, con pulizie più frequenti delle caditoie, annaffiature straordinarie con le autobotti e scegliendo piante più grandi e resistenti alla siccità. Ma con piogge sempre più violente, foglie e rami intasano i tombini in pochi minuti, e con questo caldo estremo molte piante appena messe a dimora faticano comunque a sopravvivere.

Il problema, però, è più grande di così.

L'acqua è una risorsa preziosa, e lo sarà sempre di più: va usata con intelligenza, non sprecata. Per questo Segrate ha adottato una gestione del verde più sostenibile — innaffiature mirate solo dove servono davvero, tagli ridotti per trattenere umidità nei prati. Significa anche imparare ad accettare che ad esempio alcuni parchi, d'estate, saranno più gialli del solito.

Tra gli strumenti più efficaci per affrontare il cambiamento climatico c'è la depavimentazione (riportare alla superficie il terreno di zone prima asfaltate o cementate): restituendo la capacità di assorbire l’acqua e le piogge, anche negli eventi estremi. Il nostro PGT premia questi interventi, e il Kilometro Verde è probabilmente uno dei più ambiziosi progetti di depavimentazione in Italia.

Ma da soli i Comuni non ce la possono fare. È lo Stato che finora ha lasciato i territori a gestire da soli i costi del cambiamento climatico — ed è lì che deve cambiare passo.

E anche noi, come cittadini, possiamo fare la nostra parte, chiedendo al Governo di interve**re, facendo più attenzione alla sostenibilità dei nostri stili di vita, e con piccoli gesti quotidiani …come dare un po' d'acqua all'albero sotto casa.

Il futuro si costruisce cambiando insieme — noi e chi ci governa.

Segrate Nostra apprende con profonda preoccupazione la notizia del licenziamento di Margherita Napoletano, cittadina seg...
26/07/2026

Segrate Nostra apprende con profonda preoccupazione la notizia del licenziamento di Margherita Napoletano, cittadina segratese, da 25 anni ingegnere biomedico presso l'ospedale San Raffaele e rappresentante sindacale. Napoletano aveva denunciato pubblicamente le carenze di personale dell'ospedale e il ricorso a cooperative esterne — criticità che, secondo quanto emerso, sarebbero all'origine dei gravi disservizi verificatisi nel weekend di Sant'Ambrogio 2025 in un reparto dove il personale non era preparato a gestire determinate prestazioni. Un episodio, va ricordato, finito pochi giorni fa anche in un dossier del Ministero della Salute.

Siamo dispiaciuti, perché un licenziamento è un provvedimento dalle gravi conseguenze sulla vita di una persona: a Margherita Napolitano va la nostra piena solidarietà. Il licenziamento dovrebbe rappresentare l'extrema ratio tra gli strumenti a disposizione di un'azienda, da valutare solo dopo aver esplorato ogni alternativa, anche di fronte a eventuali comportamenti censurabili del dipendente.

Siamo preoccupati, perché questo atto va nella direzione opposta a quella necessaria: ricostruire un clima di collaborazione e serenità tra azienda e dipendenti, passaggio indispensabile per l'istituto dopo i fatti di dicembre 2025. I dipendenti — soprattutto quelli con più esperienza — sono la prima risorsa di un ospedale e dovrebbero essere coinvolti attivamente nelle riforme organizzative che il San Raffaele, ci auguriamo, sta mettendo in campo per evitare il ripetersi di simili criticità.

Quando un soggetto privato trae profitto da un servizio pubblico delicato come la sanità, ha il dovere di garantire la massima trasparenza e correttezza nel proprio operato, anche e soprattutto nei confronti dei cittadini che di quel servizio ne usufruiscono. Allontanare chi solleva criticità rischia di trasmettere un segnale sbagliato a tutto il personale e a chi si affida ogni giorno alle cure dell'ospedale.

Per questo a nome anche dei cittadini di Segrate, che nel San Raffaele hanno il primo riferimento per la propria salute, continueremo a seguire questa vicenda con attenzione, perché la sicurezza dei pazienti e la dignità di chi lavora per garantirla non sono negoziabili.

24/07/2026

Un nuovo ponte per la città.

Questa notte è arrivato il nuovo ponte ciclopedonale sulla Cassanese, una struttura bianca, elegante che collega il Centro Parco e il Parco Alhambra. Il ponte è progettato a rampe che scendono con una dolce pendenza dall’una e dall’altra parte. Niente ascensori per evitare i problemi di guasti e di reiterati atti vandalici (con conseguenti costosi continui interventi di manutenzione) della vecchia struttura verso Segrate Centro all’incrocio con la Via Monzese.

La passerella è stata montata in poche ore con una delle dimostrazioni di abilità tecnica che ormai non ci sorprendono più ma che lasciano comunque ammirati: tempi rispettati, nessun imprevisto.

Che succede adesso: deve essere ultimato il terrapieno dal lato del Centro Parco, va montata la pavimentazione a doghe orizzontali e vanno messe a dimora le piante che ripristineranno largamente la qualità del verde preesistente ai lavori. Pochi mesi ancora, poi i collaudi finali e l’apertura ai cittadini amanti del verde.

Cosa cambia: gli spostamenti a piedi o in bicicletta tra i due quartieri e le aree verdi interessate (Alhambra/Parco Agricolo da una parte, Centro Parco dall’altra) diventano molto più agevoli e ovviamente anche sicuri. Due grandi polmoni verdi della città diventano un unico spazio da vivere.

Programmi, decisioni, progetti. I cantieri, alla fine, arrivano a destinazione.
Buon percorso a tutti.

Questa notte prende forma un'opera attesa da anni: verrà posizionata la nuova passerella ciclopedonale che collegherà il...
23/07/2026

Questa notte prende forma un'opera attesa da anni: verrà posizionata la nuova passerella ciclopedonale che collegherà il Centroparco al Parco Alhambra.

Un intervento che renderà più sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta e che unirà finalmente due grandi aree verdi della città.

Per consentire i lavori saranno necessarie modifiche temporanee alla viabilità sulla Cassanese tra le 22.00 e le 6.00. Grazie a tutti per la pazienza: ogni piccolo disagio di oggi sarà un beneficio per Segrate di domani.

UFFICIO DI PRESIDENZA: I FATTI, NON LE ACCUSEL’opposizione presenta un ricorso e parla di “diritti violati”. Ma i fatti ...
11/07/2026

UFFICIO DI PRESIDENZA: I FATTI, NON LE ACCUSE

L’opposizione presenta un ricorso e parla di “diritti violati”. Ma i fatti dicono un’altra cosa.

La pregiudiziale sollevata dalla minoranza è stata votata regolarmente in Consiglio e respinta 13 a 1.

Il secondo Vicepresidente non è stato eletto perché la minoranza è uscita dall’aula PRIMA del voto.

Non puoi lasciare la stanza e poi lamentarti di non essere seduto al tavolo.

Se si vuole davvero rappresentanza, si resta e si vota. Il resto sono solo parole.
Segrate merita chi lavora, non chi diserta e poi fa ricorso.

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