Segrate Nostra

Segrate Nostra Segrate Nostra - lista civica Siamo persone che vogliono bene a Segrate.

Siamo alla fine di agosto. Molti rientrano dalle vacanze e si preparano alla ripartenza. Anche la politica locale si rim...
31/08/2026

Siamo alla fine di agosto. Molti rientrano dalle vacanze e si preparano alla ripartenza. Anche la politica locale si rimette in moto: servizi e uffici comunali non si sono mai fermati, ma da settembre riparte davvero la vita amministrativa.

Sarà interessante capire se la minoranza manterrà l’impegno dichiarato di avere un ruolo costruttivo. Le prime risposte arriveranno con le riunioni delle Commissioni e con il prossimo Consiglio Comunale, il quinto della nuova consigliatura.

L’estate era iniziata con qualche tensione: nel Consiglio del 29 giugno la minoranza aveva abbandonato l’aula contestando la mancata condivisione della data di convocazione. In quella seduta, con la sola maggioranza presente, erano state elette la Presidente Francesca Di Marco e la Vicepresidente Giulia Vezzoni.

Il clima si è però disteso rapidamente. Nella riunione del 13 luglio, la giunta ha risposto in modo molto dettagliato a quattro interrogazioni su illuminazione pubblica, riscaldamento delle scuole, caditoie e manutenzione di un parco. Risposte tecniche, ma anche un impegno e un segnale politico: fornire alla minoranza informazioni chiare e complete perché tutti siano aggiornati e partecipi ai lavori del Consiglio. La seduta si è chiusa con un voto bipartisan per il vicepresidente spettante alla minoranza, Nicola De Felice, accolto da un applauso collettivo.

Serenità confermata anche nel Consiglio del 27 luglio, dedicato alle delibere finanziarie, con votazioni condivise e un solo momento di frizione poi rientrato.

Ora si guarda a settembre. Se questo clima collaborativo continuerà, la minoranza potrà davvero giocare un ruolo utile e incisivo.

E quando maggioranza e minoranza lavorano insieme con serietà, Segrate ne trae sempre beneficio.

24/08/2026

Oggi ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Rosellina Archinto, una donna straordinaria che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana e ha rivoluzionato per sempre il mondo dell’editoria per ragazzi.

La ricordo con profonda commozione per una serata speciale di dieci anni fa, il 7 marzo 2016, all’Auditorium del Centro Civico Verdi. In quell’occasione ebbi l’onore di consegnarle la prima Ala d’Oro della Città di Segrate, il riconoscimento civico che avevamo appena istituito ispirandoci all’ala del nostro stemma comunale per rendere omaggio a chi avesse dedicato la propria vita alla cultura, permettendo a tante persone di “volare” attraverso l’arte, i libri e la conoscenza.

Fu una serata intensa di racconti e memoria, promossa insieme all’associazione DcomeDonna, sul palco con Palma Agati, Enrica Melossi, Viviana Mazzei e Pervinca Paccini. Insieme all’allora assessore alla Cultura Gianluca Podi le consegnammo il premio con una motivazione che risuona oggi più viva che mai:

“A Rosellina Archinto per averci donato libri felici, che hanno fatto volare più generazioni”.

Rosellina ha fatto esattamente questo: ha dato ali alla fantasia di milioni di bambini con la Emme Edizioni, portando in Italia capolavori come quelli di Leo Lionni, Bruno Munari, Enzo e Iela Mari o Maurice Sendak, per poi continuare a esplorare l'animo umano attraverso i grandi epistolari con la casa editrice Archinto e con Babalibri. Ha costruito ponti preziosi tra persone, parole e generazioni.

Il giorno successivo mi scrisse queste parole, piene della sua consueta eleganza e grazia:
«Gentile Paolo Micheli, vorrei ringraziarla di tutto cuore della bella serata di ieri. Siete stati generosi e mi avete molto commosso. Un caro saluto e a presto. Rosellina Archinto».

Grazie di tutto, Rosellina. Per la bellezza che ci hai donato e per averci insegnato a guardare il mondo con occhi liberi e curiosi.

Un abbraccio affettuoso alla sua famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene.

SEGRATE, AL VERTICE IN ITALIA COME VITALITÀ ECONOMICA e DEMOGRAFICALa ricerca della Fondazione B.Live conferma ciò che m...
19/08/2026

SEGRATE, AL VERTICE IN ITALIA COME VITALITÀ ECONOMICA e DEMOGRAFICA

La ricerca della Fondazione B.Live conferma ciò che molti cittadini vedono ogni giorno: Segrate è tra le città più vitali d’Italia, in testa solo dopo Seregno nella classifica nazionale delle città tra 30mila e 100mila abitanti.

Non è un caso. È il risultato di scelte, investimenti e una visione che mette al centro lavoro, servizi e qualità della vita.

Cosa ci dice questa classifica? Che mentre alcune città dell’area metropolitana entrano in una fase di sofferenza economica e demografica, Segrate cresce. Crescono i redditi, crescono le imprese, cresce l’occupazione. E crescono i giovani che scelgono di vivere qui, anche perché Milano è diventata troppo cara.

Non è un trionfo: è una responsabilità. Essere ai vertici nazionali significa che Segrate deve continuare a fare ciò che funziona: attrarre imprese, investire nei quartieri, nel verde, nella vivibilità, migliorare la mobilità, garantire servizi che tengano insieme tutte le generazioni.

La metropoli non è tutta uguale. L’indagine mostra anche un’area milanese che rischia di dividersi: città in difficoltà, comuni “intermedi” che possono migliorare e realtà che corrono, come Segrate e Cernusco.

Segrate deve restare nella fascia che corre. Non per competere con gli altri, ma per garantire ai cittadini una città che funziona, che cresce e che non lascia indietro nessuno.

Questa classifica non è un punto di arrivo. È un promemoria: quando si governa con serietà, i risultati arrivano.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/comuni-satellite-o1obcx87

Da 26 anni mai così caldo a Segrate.Ieri la stazione meteorologica di Segrate Rovagnasco ha registrato la temperatura pi...
08/08/2026

Da 26 anni mai così caldo a Segrate.

Ieri la stazione meteorologica di Segrate Rovagnasco ha registrato la temperatura più alta da quando è attiva, cioè dal 2000. Un’estate rovente che certamente rivedremo negli anni a ve**re.

L'emergenza climatica non è più un tema lontano: sta già cambiando il modo in cui viviamo le nostre stagioni, le nostre strade, i nostri parchi. E la domanda è semplice: le nostre città sono pronte?

Come cittadini vediamo soprattutto i segnali più evidenti — gli alberi che soffrono, i tombini che durante i nubifragi non reggono il carico d'acqua. Il Comune interviene già, con pulizie più frequenti delle caditoie, annaffiature straordinarie con le autobotti e scegliendo piante più grandi e resistenti alla siccità. Ma con piogge sempre più violente, foglie e rami intasano i tombini in pochi minuti, e con questo caldo estremo molte piante appena messe a dimora faticano comunque a sopravvivere.

Il problema, però, è più grande di così.

L'acqua è una risorsa preziosa, e lo sarà sempre di più: va usata con intelligenza, non sprecata. Per questo Segrate ha adottato una gestione del verde più sostenibile — innaffiature mirate solo dove servono davvero, tagli ridotti per trattenere umidità nei prati. Significa anche imparare ad accettare che ad esempio alcuni parchi, d'estate, saranno più gialli del solito.

Tra gli strumenti più efficaci per affrontare il cambiamento climatico c'è la depavimentazione (riportare alla superficie il terreno di zone prima asfaltate o cementate): restituendo la capacità di assorbire l’acqua e le piogge, anche negli eventi estremi. Il nostro PGT premia questi interventi, e il Kilometro Verde è probabilmente uno dei più ambiziosi progetti di depavimentazione in Italia.

Ma da soli i Comuni non ce la possono fare. È lo Stato che finora ha lasciato i territori a gestire da soli i costi del cambiamento climatico — ed è lì che deve cambiare passo.

E anche noi, come cittadini, possiamo fare la nostra parte, chiedendo al Governo di interve**re, facendo più attenzione alla sostenibilità dei nostri stili di vita, e con piccoli gesti quotidiani …come dare un po' d'acqua all'albero sotto casa.

Il futuro si costruisce cambiando insieme — noi e chi ci governa.

Segrate Nostra apprende con profonda preoccupazione la notizia del licenziamento di Margherita Napoletano, cittadina seg...
26/07/2026

Segrate Nostra apprende con profonda preoccupazione la notizia del licenziamento di Margherita Napoletano, cittadina segratese, da 25 anni ingegnere biomedico presso l'ospedale San Raffaele e rappresentante sindacale. Napoletano aveva denunciato pubblicamente le carenze di personale dell'ospedale e il ricorso a cooperative esterne — criticità che, secondo quanto emerso, sarebbero all'origine dei gravi disservizi verificatisi nel weekend di Sant'Ambrogio 2025 in un reparto dove il personale non era preparato a gestire determinate prestazioni. Un episodio, va ricordato, finito pochi giorni fa anche in un dossier del Ministero della Salute.

Siamo dispiaciuti, perché un licenziamento è un provvedimento dalle gravi conseguenze sulla vita di una persona: a Margherita Napolitano va la nostra piena solidarietà. Il licenziamento dovrebbe rappresentare l'extrema ratio tra gli strumenti a disposizione di un'azienda, da valutare solo dopo aver esplorato ogni alternativa, anche di fronte a eventuali comportamenti censurabili del dipendente.

Siamo preoccupati, perché questo atto va nella direzione opposta a quella necessaria: ricostruire un clima di collaborazione e serenità tra azienda e dipendenti, passaggio indispensabile per l'istituto dopo i fatti di dicembre 2025. I dipendenti — soprattutto quelli con più esperienza — sono la prima risorsa di un ospedale e dovrebbero essere coinvolti attivamente nelle riforme organizzative che il San Raffaele, ci auguriamo, sta mettendo in campo per evitare il ripetersi di simili criticità.

Quando un soggetto privato trae profitto da un servizio pubblico delicato come la sanità, ha il dovere di garantire la massima trasparenza e correttezza nel proprio operato, anche e soprattutto nei confronti dei cittadini che di quel servizio ne usufruiscono. Allontanare chi solleva criticità rischia di trasmettere un segnale sbagliato a tutto il personale e a chi si affida ogni giorno alle cure dell'ospedale.

Per questo a nome anche dei cittadini di Segrate, che nel San Raffaele hanno il primo riferimento per la propria salute, continueremo a seguire questa vicenda con attenzione, perché la sicurezza dei pazienti e la dignità di chi lavora per garantirla non sono negoziabili.

24/07/2026

Un nuovo ponte per la città.

Questa notte è arrivato il nuovo ponte ciclopedonale sulla Cassanese, una struttura bianca, elegante che collega il Centro Parco e il Parco Alhambra. Il ponte è progettato a rampe che scendono con una dolce pendenza dall’una e dall’altra parte. Niente ascensori per evitare i problemi di guasti e di reiterati atti vandalici (con conseguenti costosi continui interventi di manutenzione) della vecchia struttura verso Segrate Centro all’incrocio con la Via Monzese.

La passerella è stata montata in poche ore con una delle dimostrazioni di abilità tecnica che ormai non ci sorprendono più ma che lasciano comunque ammirati: tempi rispettati, nessun imprevisto.

Che succede adesso: deve essere ultimato il terrapieno dal lato del Centro Parco, va montata la pavimentazione a doghe orizzontali e vanno messe a dimora le piante che ripristineranno largamente la qualità del verde preesistente ai lavori. Pochi mesi ancora, poi i collaudi finali e l’apertura ai cittadini amanti del verde.

Cosa cambia: gli spostamenti a piedi o in bicicletta tra i due quartieri e le aree verdi interessate (Alhambra/Parco Agricolo da una parte, Centro Parco dall’altra) diventano molto più agevoli e ovviamente anche sicuri. Due grandi polmoni verdi della città diventano un unico spazio da vivere.

Programmi, decisioni, progetti. I cantieri, alla fine, arrivano a destinazione.
Buon percorso a tutti.

Questa notte prende forma un'opera attesa da anni: verrà posizionata la nuova passerella ciclopedonale che collegherà il...
23/07/2026

Questa notte prende forma un'opera attesa da anni: verrà posizionata la nuova passerella ciclopedonale che collegherà il Centroparco al Parco Alhambra.

Un intervento che renderà più sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta e che unirà finalmente due grandi aree verdi della città.

Per consentire i lavori saranno necessarie modifiche temporanee alla viabilità sulla Cassanese tra le 22.00 e le 6.00. Grazie a tutti per la pazienza: ogni piccolo disagio di oggi sarà un beneficio per Segrate di domani.

UFFICIO DI PRESIDENZA: I FATTI, NON LE ACCUSEL’opposizione presenta un ricorso e parla di “diritti violati”. Ma i fatti ...
11/07/2026

UFFICIO DI PRESIDENZA: I FATTI, NON LE ACCUSE

L’opposizione presenta un ricorso e parla di “diritti violati”. Ma i fatti dicono un’altra cosa.

La pregiudiziale sollevata dalla minoranza è stata votata regolarmente in Consiglio e respinta 13 a 1.

Il secondo Vicepresidente non è stato eletto perché la minoranza è uscita dall’aula PRIMA del voto.

Non puoi lasciare la stanza e poi lamentarti di non essere seduto al tavolo.

Se si vuole davvero rappresentanza, si resta e si vota. Il resto sono solo parole.
Segrate merita chi lavora, non chi diserta e poi fa ricorso.

Segrate Nostra

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: MISSIONE COMPIUTALa notizia viene data per certa: la Regione Lombardia ha dato via libe...
03/07/2026

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: MISSIONE COMPIUTA

La notizia viene data per certa: la Regione Lombardia ha dato via libera alla pubblicazione sul Bollettino regionale dell’avviso di approvazione definitiva degli atti costituenti la variante 2026 al Piano di governo del territorio di Segrate, accertando così che il Piano segratese è compatibile con tutte le norme sovracomunali.

Con questo si può dire: missione compiuta! Il territorio segratese viene protetto al massimo. Escluse le autorizzazioni rilasciate prima del 2015 e blindate dal fatto che il comune aveva già incassato terreni e soldi, quello che verrà costruito d’ora in poi sarà senza consumo (diretto o indiretto) di suolo.

L’approvazione di questo PGT si aggiunge ai record dell’amministrazione di centro sinistra con sindaco Paolo Micheli: 11 anni consecutivi, due varianti di PGT (2017 e 2026), risanamento del bilancio comunale, sblocco dei fondi e delle autorizzazioni per la Cassanese bis, prossima all'inaugurazione. C’è anche il progetto per l’arrivo della M4 alla nuova stazione ferroviaria che diventerà fermata dell’Alta Velocità. Ma qui c’è stata la decisione di marca fortemente leghista di utilizzare tutti i fondi disponibili per il prolungamento della M5 fino a Monza, senza uno sforzo doveroso per trovare i finanziamenti per tutte e due le MM.

Ah, già: c’è il Ponte.

La notizia del PGT è un ottimo auspicio per la nuova amministrazione guidata da Francesco Di Chio che sosterremo in ogni modo perché raggiunga altri altrettanto importanti risultati. Anzi: di più!

OPPOSIZIONE FORMALEConsiglio Comunale del 29 giugno, la seconda seduta della nuova consigliatura. Un unico punto all’ord...
30/06/2026

OPPOSIZIONE FORMALE

Consiglio Comunale del 29 giugno, la seconda seduta della nuova consigliatura. Un unico punto all’ordine del giorno: l’elezione del presidente del consiglio comunale e dei due vicepresidenti, dei quali uno di spettanza alla minoranza consiliare. Votazione segreta.

La seduta si apre con due lunghissimi interventi di due consiglieri della minoranza. Il tema: i loro capigruppo avevano avvisato che vi sarebbero state diverse assenze (ben sei su nove) e chiesto di conseguenza lo spostamento del consiglio ad altra data. La richiesta viene ribadita, con minacce di ricorso a procedimenti giudiziari e abbandono della seduta dei tre consiglieri di minoranza presenti.

Con argomenti più impegnativi, decisioni programmatiche, insufficiente tempi per affrontare il tema una richiesta del genere avrebbe potuto sembrare ragionevole, se davvero la motivazione di tante assenze fossero state gravi, insuperabili. Ma ieri proprio no. Siamo in giugno, non in agosto; fa caldo, ma non impedisce di raggiungere la sala consiliare climatizzata.

Non solo, ma il ruolo della minoranza nell’occasione è in sostanza uno solo: votare uno dei propri consiglieri come vicepresidente. C’è poco da discutere, bisogna solo aver scelto un rappresentante e votarlo. Sulla scheda si può mettere un solo nome: diventano vicepresidenti quello più votato tra i consiglieri di maggioranza e quello più votato tra i consiglieri di minoranza. Per quest’ultimo in teoria basterebbe un voto.

Come è andata? Gli unici tre consiglieri della minoranza inizialmente presenti non hanno partecipato alle votazioni che hanno visto la prevista elezione di Francesca Di Marco a prima presidente donna del consiglio comunale di Segrate e della capogruppo di Segrate Nostra, Giulia Vezzoni, a vicepresidente per la maggioranza. Nessun voto a consiglieri della minoranza. Il loro rappresentante per ora non c’è.

Cosa aspettarsi da una minoranza così? Una minoranza che sembra incattivita da una sconfitta pesante alla recenti elezioni al punto da incaponirsi con modalità drammatiche su questioni come questa che interessano solo gli addetti ai lavori e che hanno una influenza zero sui temi veri della guida di una città, e un effetto negativo su quello che pensano i cittadini della politica, nazionale e locale.

Staremo a vedere. La consigliatura è lunga.

Indirizzo

Segrate
20090

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Segrate Nostra pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi