CSA Baraonda

CSA Baraonda il CSA Baraonda è un centro sociale autogestito, che dal 1995 propone iniziative di vario tipo (politica, concerti, proiezioni, dibattiti, approfondimenti...)

Il Centro Sociale Baraonda nasce nel 1995 da un gruppo di giovani segratesi. Sin dalla sua genesi ed a partire dalla propria denominazione, il Centro Sociale Autogestito Baraonda pone al centro della propria attività e della propria definizione il concetto dell’autogestione che è, al tempo stesso, inteso come un principio guida, una quotidiana metodologia di intervento ed una finalità p

erseguita. Il Baraonda intende se stesso come un laboratorio permanente di democrazia diretta in cui ogni singolo aspetto è discusso e gestito collegialmente in termini che si vogliono orizzontali, democratici ed egualitari. Fuori da ogni logica di profitto l’attività dello spazio poggia sui principi di anticapitalismo, antifascismo, antirazzismo e più in generale si pone contro ogni pratica e politica discriminatoria. Tali pilastri divengono azioni concrete che il Collettivo mette in pratica in ogni sua iniziativa, sia esso un percorso politico in senso stretto, una attività sociale, culturale, aggregativa o ludica, nella convinzione che sia nella prassi concreta che si possa contribuire al movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti. Innumerevoli sono i progetti che negli anni il CSA Baronda ha sviluppato e continua a sviluppare: musica, teatro, cene di finanziamento per cause a noi care, presentazione di libri o mostre, il CSA Baraonda al proprio interno ospita la fornitissima Libreria Oltretorrente, una Palestra Popolare con molti corsi aperti a tutte e tutti e un progetto Baraonda per bimbi con laboratori e attività dedicate ai più piccoli. Da Maggio 2009 ci siamo spostati nella sede di Via Pacinotti 13, a SEGRATE (MI), zona industriale Marconi. Ogni martedì sera alle 21.00 si riunisce il collettivo politico e di gestione del centro. La partecipazione è libera per chiunque sia interessat* a dare il proprio contributo alle attività dello spazio. Tutte le info su: http://csa-baraonda.noblogs.org/

03/09/2026

LO STATO AMMETTE CHE L’ITALIA E’ GIA’ IN GUERRA.

Secondo l’Avvocatura dello Stato la situazione è la «guerra mondiale a pezzi e ibrida» che coinvolge l’Italia.

Queste le motivazioni con le quali è stata bloccata la richiesta della giornalista Linda Maggiori di ottenere i dati ufficiali sul transito di armi dal porto di Ravenna nel 2025.

Non è necessario vedere carri armati nelle strade e cacciabombardieri sulle nostre teste per avere la prova di essere trascinati in guerra.
Basta che porti, aeroporti, ferrovie, industrie, università e infrastrutture civili vengano inseriti nella macchina logistica militare.
Basta che le risorse vengano tagliate al welfare e servizi per essere destinate al riarmo e alla finanza che ci lucra.
Basta che la democrazia venga sospesa impedendo ad una giornalista di portare avanti una richiesta legittima, un’operazione che sarebbe di trasparenza nei confronti della cittadinanza.
E oggi stiamo assistendo ad una militarizzazione a tappe forzate a tutti i livelli.

MA POSSIAMO FARE, QUALCOSA: NON DOBBIAMO SOLO CHIEDERE LA PACE MENTRE L’INGRANAGGIO BELLICO-FINANZIARIO CONTINUA A GIRARE, DOBBIAMO AGIRE PER FERMARLO.

Se porti, aeroporti, ferrovie e luoghi di lavoro diventano ingranaggi della guerra, è da questi luoghi che può nascere la possibilità concreta di incepparla. Lo hanno mostrato i portuali che in diversi scali hanno rifiutato di caricare armamenti. Lo mostrano le mobilitazioni contro la logistica e la tecnologia bellica.
Lo mostra il fatto che ogni volta che lottiamo per sanità, scuola, lavoro e welfare ci riprendiamo una parte di quello che chi mette il profitto davanti alle persone ci vuole portare via.

La guerra mondiale “a pezzi” può essere combattuta con un movimento altrettanto diffuso ed organizzato, capace di unire informazione, mobilitazione, obiezione, sciopero e boicottaggio.

Segui le iniziative della Campagna Martesana Contro Le Guerre, diffondi e partecipa!
Uniamoci con tutte le persone che in questo Paese e nel mondo si oppongono alla guerra perpetua. Non è un “futuro migliore” astratto quello che vogliamo. E’ un presente più giusto qui ed ora.

[Foto e notiza da https://www.osservatoriorepressione.info]

29/07/2026
Vogliamo esprimere piena solidarietà ad Anna e al progetto di rifugio che ha coraggiosamente messo in piedi sulle Orobie...
23/07/2026

Vogliamo esprimere piena solidarietà ad Anna e al progetto di rifugio che ha coraggiosamente messo in piedi sulle Orobie Valtellinesi.
Un luogo inclusivo, aperto e capace di prendere posizione.
Saldiamo il fronte, non facciamoli passare.

17/07/2026
15/07/2026
💰Sosteniamo la proposta di legge per l'imposta sui grandi patrimoni - 1% EQUO.Il perchè è molto semplice:✅ Propone un im...
03/06/2026

💰Sosteniamo la proposta di legge per l'imposta sui grandi patrimoni - 1% EQUO.

Il perchè è molto semplice:

✅ Propone un imposta minima sui patrimoni di meno dell'1% più benestante della popolazione, che ha più di 2 milioni di € oltre alla prima casa.

✅ Più del 99% delle persone non pagherà niente di più — anzi ci guadagnerà in servizi pubblici.

✅ Oggi chi vive di rendita paga meno tasse di chi lavora.

Sappiamo che una giusta redistribuzione della ricchezza non arriverà mai dall'alto, non ci sarà nessuna concessione, per questo bisogna organizzarsi dal basso in ogni forma possibile per conquistarla.

📈 Sappiamo che anche questa imposta non basterebbe a portare la totale equità in un paese in cui le diseguaglianze sociali crescono in maniera esponenziale da decenni, ma ogni conquista va sudata e in caso di vittoria ogni gradino salito non è un punto di arrivo; deve essere un trampolino per il gradino successivo (salario minimo, riduzione di orario a parità di salario per fare alcuni esempi).

Ogni volta che chi sta in basso conquista qualcosa lo fa erodendo il potere di chi sta in alto, riducendo così il divario nei rapporti di forza. Per questo motivo una proposta di legge di semplice buon senso come questa è osteggiata da Giorgia Meloni come da Elly Schlein, perché fanno gli interessi di una classe di privilegiati, sta a noi fare i nostri.

🗓️ Vi aspettiamo all'assemblea pubblica del 10 giugno alla Biblioteca di Cernusco Sul Naviglio📍
e ai banchetti di raccolta firme durante le nostre iniziative! ✍️

Indirizzo

Via Pacinotti
Segrate
20090

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